MS: on line il numero 1038

E’ on line il numero 1038 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – CHESS24: OPERA EURO RAPID, CARLSEN PRIMO NELLA FASE DI QUALIFICAZIONE
2 – L’ITALIA PIANGE ALESSIO VIVIANI, NEL 2015 VINSE A PORTO SAN GIORGIO
3 – SALAMANCA (SPAGNA): SHIROV SUPERA ANTON E ITURRIZAGA NEL MAGISTRALE
4 – YEREVAN: LEVON BABUJIAN SU TUTTI NELLA SEMIFINALE DEL CAMPIONATO ARMENO
5 – BUDAPEST (UNGHERIA): OLIVER MIHOK IN SOLITARIA NEL TORNEO VEZERKEZPO

CHESS24: OPERA EURO RAPID, CARLSEN PRIMO NELLA FASE DI QUALIFICAZIONE
Nonostante un ko all’inizio e un 1 su 3 a fine torneo, Magnus Carlsen ha vinto la fase preliminare dell’Opera Euro rapid, terza tappa del Meltwater Champions Chess Tour, in corso sulla piattaforma Chess24 da venerdì 6 febbraio. Il campione del mondo ha concluso in vetta con 9,5 punti su 15, superando per spareggio tecnico l’arci-rivale Anish Giri e staccando di mezza lunghezza Wesley So, che lo aveva sconfitto al primo turno; a qualificarsi per il tabellone a eliminazione diretta sono stati anche Levon Aronian, Maxime Vachier-Lagrave (8,5), Jan-Krysztof Duda, Teimour Radjabov (8) e Daniil Dubov (7,5), che ha superato per spareggio tecnico Hikaru Nakamura.
Dato che l’ottavo classificato gioca con il primo nella fase ko, Dubov affronterà nuovamente Carlsen, che aveva eliminato sei settimane fa nell’Airthings Masters. Il GM russo attende con impazienza la partita come allora: «Per me sarà molto divertente, come sempre», ha dichiarato: «Magnus è il mio avversario preferito, quindi sono ovviamente molto felice di affrontarlo di nuovo». Il norvegese non può essere troppo contento dell’abbinamento, visti i suoi precedenti con Dubov e considerato che ha concluso il torneo preliminare con un 2,5 su 5 piuttosto mediocre, perdendo con il fanalino di coda Ding Liren, infine ultimo in solitaria a 5.
Quanto a Nakamura, la sua mancata qualificazione è forse la notizia più rilevante fino a questo momento. Lo specialista del gioco veloce non era sicuramente nella sua forma migliore, ma normalmente si qualifica comunque quando è sottotono perché il suo livello è molto elevato a simili cadenze. A Naka sarebbe stato sufficiente un pareggio conclusivo per passare il turno, ma, opposto al connazionale Sam Shankland, ormai tagliato fuori dai giochi, ha sciupato una posizione del tutto vinta, rimediando una sconfitta che fa quindi doppiamente male.
Oltre a Carlsen-Dubov le altre sfide dei quarti di finale, iniziati oggi, sono Giri-Radjabov, So-Duda e Aronian-Vachier-Lagrave; la cadenza di gioco è, come nella fase preliminare, di 15’+10″, più eventuali spareggi a 5’+3″ e Armageddon a 5′ contro 4′.
Sito ufficiale: https://championschesstour.com/
Classifica fase preliminare: 1°-2° Carlsen, Giri 9,5 punti su 15; 3° So 9; 4°-5° Aronian, Vachier-Lagrave 8,5; 6°-7° Duda, Radjabov 8; 8°-9° Dubov, Nakamura 7,5; 10°-11° Shankland, Nepomniachtchi 7; 12°-14° Vidit, Dominguez, Grischuk 6,5; 15° Bluebaum 5,5; 16° Ding 5

L’ITALIA PIANGE ALESSIO VIVIANI, NEL 2015 VINSE A PORTO SAN GIORGIO
È venuto a mancare il 6 febbraio a soli 23 anni Alessio Viviani, maestro Fide di origine marchigiana, molto conosciuto nel mondo degli scacchi italiani. Nato il 2 ottobre 1997 a San Severino Marche e residente a San Benedetto del Tronto, da giovanissimo aveva vissuto per undici anni in provincia di Teramo – tanto che lui stesso, in un’intervista, aveva dichiarato di considerarsi «fermamente abruzzese». Aveva imparato le regole del gioco a 5 anni, ma aveva partecipato al suo primo torneo ufficiale solamente a 11, entrando in lista Fide con il punteggio di 1899 a gennaio 2009.
Una grave disabilità congenita (causata da amiotrofia muscolare spinale) non gli aveva impedito di ottenere brillanti risultati e raggiungere importanti traguardi alla scacchiera. Il suo anno di maggior successo era stato il 2015: a luglio si era piazzato decimo nella semifinale del CIA, pattando fra l’altro col GM Lexy Ortega e ottenendo il titolo di maestro; poco dopo aveva superato quota 2300 (battendo il GM ungherese Csaba Horvath) ed era diventato maestro Fide; infine si era piazzato primo al festival di Porto San Giorgio, nel quale aveva totalizzato 7 punti su 9, precedendo per spareggio tecnico il GM Oleg Romanishin (battuto nello scontro diretto) e il MF Alessio De Santis. Grazie a quest’ultimo risultato era balzato a quota 2399 in lista Fide, il suo record, entrando nella top 40 dei giocatori italiani.
In un’intervista al blog Soloscacchi (http://soloscacchi.altervista.org/?p=39101) aveva raccontato un po’ di se stesso e della sua concezione degli scacchi: «Sono un giocatore un po’ “spericolato” e le molte partite che faccio, in genere, sono piuttosto divertenti»; «Molto spesso, nella preparazione teorica in apertura, si ha la tendenza a voler per forza cercare “la mossa perfetta”, come se si stesse trattando di un libro per motori. Apertura, mediogioco e finale sono strettamente collegati. È importante scegliere un piano che non deve essere necessariamente “il migliore”, ma che deve adattarsi ai vostri gusti e al vostro stile di gioco. Una volta scelta la variante che fa per voi, è indispensabile studiare le partite giocate con quella variante per capirne i piani e vedere i possibili finali che ne possono risultare esaminando la struttura pedonale soprattutto».
Numerosi i messaggi di cordoglio che si sono susseguiti nella giornata di domenica 7 febbraio, da parte di moltissimi appassionati e anche di alcuni top player azzurri, che avevano affrontato Alessio alla scacchiera.
«Sei sempre stato un esempio per tanti, con la tua forza di volontà e la tua voglia di vivere», ha scritto il MF veronese Valerio Luciani, che per primo ha dato la tragica notizia sul proprio profilo Facebook: «Mi hai insegnato che si può affrontare con un sorriso anche una vita che non si potrebbe definire tale. Ora vola nella luce, un giorno torneremo a scannarci sulla scacchiera, ma sempre divertendoci. Ciao amico mio, RIP Alessio Viviani».
I funerali si terranno domani mattina alle 10 nella Chiesa di Cristo Re di Porto d’Ascoli. Le più sentite condoglianze a mamma Morena e papà Enzo da parte della redazione di Torre & Cavallo e Messaggero Scacchi.

SALAMANCA (SPAGNA): SHIROV SUPERA ANTON E ITURRIZAGA NEL MAGISTRALE
Alexei Shirov ha vinto il torneo magistrale dell’Università di Salamanca (Spagna), disputato dal 3 al 6 febbraio. L’evento, disputato in presenza e a cadenza rapid (40 minuti più 5 secondi per mossa), faceva parte della terza edizione del Festival degli scacchi della città castigliana.
Il torneo ha riunito otto giocatori provenienti da cinque Paesi, tra cui il vincitore della scorsa edizione Eduardo Iturrizaga, l’ex campione del mondo Veselin Topalov, Shirov, il campione spagnolo in carica David Anton Guijarro e quattro giocatrici.
Il vincitore ha concluso solitario e imbattuto con 6 su 7, staccando di mezza lunghezza Anton e Iturrizaga (battuto nello scontro diretto); Topalov si è dovuto accontentare del quarto posto a 3,5, mentre la tedesca Elisabeth Paehtz, quinta a 3, ha ottenuto il miglior piazzamento fra le donne in gara.
Tutto ha funzionato magnificamente per gli organizzatori, che non solo hanno potuto allestire un torneo di prim’ordine in un luogo molto bello, ma hanno anche visto il giocatore più “romantico” vincere l’evento principale.
«È passato molto tempo dall’ultima volta che mi sono divertito così tanto giocando a un torneo», ha dichiarato Shirov al giornalista Leontxo García per un articolo sul quotidiano “El País”. «Senza dubbio è stato il momento più piacevole che ho avuto da quando è iniziata la pandemia. Questo edificio (il collegio “Arzobispo Fonseca” – ndr), con un’architettura così bella e secolare, ispira molto una persona come me, che si considera non solo uno sportivo, ma anche un artista».
Sito ufficiale: https://www.salamancachessfestival.com/
Classifica finale: 1° Shirov 6 punti su 7; 2°-3° Iturrizaga, Anton Guijarro 5,5; 4° Topalov 3,5: 5ª Paehtz 3; 6ª Salimova 2,5; 7ª Vega Gutierrez 1,5; 8ª Skripchenko 1

YEREVAN: LEVON BABUJIAN SU TUTTI NELLA SEMIFINALE DEL CAMPIONATO ARMENO
Il GM Levon Babujian si è aggiudicato la semifinale del campionato armeno, disputata a Yerevan (Armenia) dal 22 gennaio al 5 febbraio. Babujian, che partiva con il numero sei di tabellone, ha concluso al primo posto in solitaria e imbattuto con 9 punti su 13. A mezza lunghezza di distanza, il GM Tigran Harutyunian, favorito della vigilia, è salito sul secondo gradino del podio a quota 8,5: a pesare sulla sua performance una sconfitta di troppo rispetto al vincitore. Mentre Babujian, infatti, ha subito due battute d’arresto – all’ottavo e al nono turno, rispettivamente con il MI David Shahinyan e con lo stesso Harutyunian –, il suo rivale più diretto ha collezionato tre sconfitte, al quarto, al quinto e all’ottavo turno con il MI Mamikon Gharibyan, con il GM Hovik Hayrapetyan e con Artur Davtyan. Sul terzo gradino del podio è salito il già citato Gharibyan, che ha superato per spareggio tecnico Shahinyan e il GM Arman Mikaelyan, dopo che tutti e tre avevano totalizzato 8 punti. La competizione aveva un rating medio di 2388 (6ª categoria fide); i primi tre classificati si sono qualificati per la finale del campionato nazionale.
Tra le donne, Arpine Grigoryan ha ottenuto il primo posto con 8 punti su 9, staccando di un’intera lunghezza la sua inseguitrice diretta, Astghik Hakobyan, seconda a 7, e di due lunghezze Nare Arakelyan, terza a 6.
Risultati: http://chess-results.com/tnr546809.aspx
Classifica finale: 1° Babujian 9 punti su 13; 2° Harutyunian 8,5; 3°-5° Gharibyan, Shahinyan, Mikaelyan 8; 6°-7° Hayrapetyan, Barseghyan 7,5; 8° Davtyan 7; 9° Ohanyan 6,5; 10ª Sargsyan 5,5; 11° Vardanian 5; 12° Melkonyan 4,5; 12° Danielyan 3,5; 13° Yeremyan 2,5

BUDAPEST (UNGHERIA): OLIVER MIHOK IN SOLITARIA NEL TORNEO VEZERKEZPO
Il GM ungherese Oliver Mihok ha vinto la prima edizione del torneo Vezerkezpo, disputato a Budapest (Ungheria) dal 25 gennaio al 3 febbraio. Mihok, favorito della vigilia, ha rispettato il pronostico, piazzandosi al primo posto in solitaria e imbattuto con 7 punti su 9. Dietro di lui, il connazionale GM Gabor Nagy è salito sul secondo gradino del podio a quota 6,5, mentre il GM vietnamita Huyh Minh Huy Nguyen si è aggiudicato il bronzo con 5,5 punti. La competizione era di 6ª categoria Fide (media Elo 2397).
Nessuna sorpresa nemmeno nel gruppo MI (rating medio 2245), dove il favorito 14enne indiano Leon Luke Mendonca si è piazzato al primo posto in solitaria e imbattuto con 8 punti su 9; dietro di lui, il GM slovacco Milan Pacher si è piazzato secondo a 7, seguito a una lunghezza di distanza dal MF ungherese Tibor Bodi, terzo a 6. Da notare che Mendonca ha da poco realizzato la sua terza e definitiva norma GM al festival di Bassano del Grappa lo scorso dicembre, divenendo il 67° grande maestro dell’India.
Risultati: http://chess-results.com/tnr546142.aspx
Classifica finale: 1° Mihok 7 punti su 9; 2° Nagy 6,5; 3° Nguyen 5,5; 4° Bohry 5; 5°-6° Petkov, Peteniy 4,5; 7° Egresi 4; 8° Song 3,5; 9° Leszko 3; 10° Palczert 1,5