L’antipatico

TCS-0117

Magnus Carlsen, che da bambino aveva entusiasmato gli appassionati e meritato appellativi come “il Mozart degli scacchi” e “Wonderboy”, a 26 anni, tre titoli mondiali e innumerevoli primi premi in torneo, è già un campione in declino. Non è un declino agonistico ­– il suo punteggio Elo attuale non è poi così al di sotto di quel 2889 che nel 2014 fu record storico difficilmente ripetibile – ma di simpatia. Gli stessi scacchisti che ammiravano le sue eccezionali combinazioni tattiche giovanili, adesso lo vedono solo più come una “macchina” progettata per stritolare gli avversari in lunghe partite di tecnica raffinatissima e per fare soldi con le sue comparsate sui media e nella Silicon Valley…