Conferenza stampa di Caruana

Fabiano Caruana in sala stampa (foto http://ugra-chess.ru)

Fabiano Caruana in sala stampa (foto http://ugra-chess.ru)

Al 1° turno della Coppa del mondo, subito dopo la miracolosa patta rimediata nella prima partita del match con il cubano Lazaro Bruzon (poi vinto 1.5-0.5), il 17enne azzurro Fabiano Caruana ha tenuto una breve conferenza stampa. I contenuti dell’incontro coi giornalisti sono riportati per intero sul sito ufficiale dell’evento (in lingua inglese, all’indirizzo http://ugra-chess.ru/eng/interv_2.htm), qui presentiamo ampi stralci con la traduzione in italiano di Giulia Russo.

Fabiano Caruana si è messo in luce con la sua vittoria nel forte torneo Corus B di Wijk an Zee e con la sua brillante performance al recente Campionato russo a squadre. E proprio grazie a questi risultati, Fabiano ha ricevuto una wild card dal presidente della Fide per prendere parte alla Coppa del Mondo.
Sono stato molto contento di ricevere la wild card dal presidente Fide. Grazie a lui ho la possibilità di mostrare chi sono e di questo gli sono molto grato.
Sembra che oggi (l’intervistatore si riferisce a sabato, ndr) tu abbia avuto qualche difficoltà nella tua partita contro Lazaro Bruzon.
Dirò di più. A un certo punto la mia posizione era davvero senza speranza. Avevo visto le diverse continuazioni con cui il mio avversario avrebbe potuto concludere il gioco a suo favore. Ma Lazaro, con mia grande sorpresa, non ha sfruttato queste occasioni… Sono stato molto fortunato!
Per essere italiano, parli molto bene l’inglese (il giornalista, evidentemente, ignora che Fabiano sia italo-americano, ndr)
Niente di speciale. Sono nato e cresciuto negli Stati Uniti. Ma a un certo punto è diventato chiaro che per uno scacchista professionista è meglio e più utile vivere in Europa. Qui si svolgono tutti i tornei più forti e importanti. Ogni cosa è a portata di mano: non si deve perdere tempo per gli spostamenti e per ambientarsi.
Non ci sono tornei forti negli Usa?
Posso solo dire che la situazione scacchistica negli Usa non è molto semplice.
Hai un allenatore fisso?
Ne ho avuto diversi. Il mio primo allenatore, l’americano Bruce Pandolfini, è conosciuto soprattutto per i suoi libri. A un certo punto ho avuto bisogno dell’aiuto di professionisti più conosciuti. A New York ho lavorato con Miron Sher, in Spagna con Boris Zlotnik e in Ungheria con Alexander Chernin. Con quest’ultimo sto ancora lavorando. Qui a Khanty-Mansysk mi aiuta mio padre.
E’ anche lui un allenatore?
Mi supporta moralmente ed è tutto ciò di cui ho bisogno ora.
Sei considerato uno dei giovani scacchisti di maggior talento al mondo. Quali sono le tue ambizioni? Vorresti diventare il più forte al mondo? Il campione del mondo?
Ho intenzione di raggiungere vette sempre più alte. Credo di poter arrivare lontano. Potrà sembrare poco modesto da parte mia, ma credo di poter diventare il migliore. E’ solo questione di tempo.
Sei famoso in Italia?
Rilascio diverse interviste e posso dire di essere abbastanza famoso. Ma è anche vero che la mia popolarità è nulla in confronto a quella dei calciatori.
Hai degli aiuti dal governo?
La Federazione scacchistica italiana mi paga una salario annuale, ma per il momento non ho sponsor o altre risorse finanziarie.
Hai giocato per il Club 64 di Mosca. Cosa ne pensi degli scacchi russi?
Penso che nessuno possa avere niente di nuovo da dire sugli scacchi in Russia: è noto che questo paese scacchisticamente è il più forte da parecchio tempo. Naturalmente anche gli altri Paesi stanno facendo passi da gigante, ma la Russia resta il migliore.

2 commenti per “Conferenza stampa di Caruana

  1. 24 novembre 2009 at 09:56

    Però!
    Grintoso il ragazzo…

  2. 24 novembre 2009 at 11:25

    Tutti i veri big furono, sono e saranno sempre decisamente grintosi e sicuri di sè… Speriamo, a ‘sto punto, che “Fab Fab” diventi davvero campione del mondo!

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