MS: on line il numero 982

E’ on line il numero 982 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – COPPA DEL MONDO: RADJABOV BATTE DING AGLI SPAREGGI LAMPO, BRONZO PER MVL
2 – LOSINJ (CROAZIA): DOPPIO ORO PER LA RUSSIA ALL’EUROPEO SENIOR A SQUADRE
3 – SHANGHAI (CINA): L’IRANIANO GHOLAMI LA SPUNTA SULLA CINESE ZHU NELL’OPEN
4 – BUENOS AIRES: CAMPIONATO ARGENTINO, DIEGO FLORES RE PER LA SESTA VOLTA
5 – BIELLA: LETTIERI IN SOLITARIA NELL’OPEN, SOLO DECIMO IL FAVORITO IVANOV
6 – CIVITANOVA MARCHE: COLLUTIIS SUPERA DVIRNYY NEL MEMORIAL GINO SERAFINI

COPPA DEL MONDO: RADJABOV BATTE DING AGLI SPAREGGI LAMPO, BRONZO PER MVL
Uscito dalla top ten mondiale nella lista di maggio 2013 e, quindi, dal “giro che conta”, Teimour Radjabov non otteneva un risultato degno di nota da anni e, nel recente passato, aveva persino pensato di abbandonare l’attività agonistica. Nella Coppa del mondo Fide (10 settembre – 4 ottobre) di Khanty Mansiysk, in Russia, partiva come numero dieci di tabellone e i favori dei pronostici non erano di certo dalla sua. Eppure il 32enne azerbaigiano è riuscito a vincere una delle competizioni più dure e faticose del panorama mondiale, perdendo in tutto una sola partita e sconfiggendo, in finale, il favorito Liren Ding, che ha così rivissuto la stessa cocente sensazione patìta due anni fa, quando giunto in fondo alla competizione era stato battuto dall’armeno Levon Aronian.
Radjabov era divenuto famoso quando, a 15 anni, aveva sconfitto Garry Kasparov nel torneo di Linares del 2003. Nove anni dopo, il giocatore azero avrebbe raggiunto il suo picco Elo di 2793 nella lista di novembre 2012, salendo al quarto posto nella graduatoria Fide. Dopo l’ultimo posto nel torneo dei candidati nella primavera 2013, però, era crollato.
Per questo è stata una sorpresa quando l’azerbaigiano ha superato 1,5-0,5 Maxime Vachier-Lagrave in semifinale, qualificandosi così sia per la finale che per il torneo dei candidati del 2020. È stato un risultato inaspettato per un giocatore non molto attivo e soprattutto privo di motivazione da un bel po’ di tempo. La scorsa settimana, in un’intervista, Radjabov aveva addirittura rivelato di aver pensato a lungo di abbandonare gli scacchi. Forse è stata questa mentalità che gli ha impedito di diventare troppo nervoso durante la finale: non aspettarsi nulla, e ricoprire senza patemi il ruolo di sfavorito, può effettivamente aiutare.
Nelle partite a cadenza regolare, quattro in tutto, l’azero si era addirittura venuto a trovare in svantaggio, perdendo la seconda del match. Sembrava tutto finito, considerato quanto raramente Ding perda a cadenza classica, ma non è stato così: nella terza partita il cinese non ha difeso nel migliore dei modi un finale leggermente inferiore ed è stato punito. Dopo un pareggio nella quarta, è stato quindi il momento degli spareggi a cadenza veloce. Le due partite rapid e quelle a cadenza 10’+10” si sono concluse in parità, con qualche chance mancata da ambo le parti, ma le vere emozioni sono arrivate nelle partite 5’+3”.
Nella prima, Ding aveva ottenuto con il Bianco un leggero vantaggio in apertura, ma Radjabov ha resistito. Poi, nel finale, il Nero si è venuto a trovare sempre più a suo agio e Radjabov ha deciso di giocarsela fino in fondo: «Ha offerto patta e ho pensato che potesse essere nervoso [perciò ho rifiutato], altrimenti in una situazione del genere [di solito] stringi la mano [e dividi il punto]». Il cinese, in effetti, ha perso pian piano la bussola, non ha trovato la difesa attiva e corretta e ha finito col perdere. Dev’essere stata una sconfitta dura e inaspettata per un giocatore che aveva battuto Magnus Carlsen in un playoff blitz poco più di un mese fa. La fatica deve aver certamente giocato un ruolo importante, anche se neppure Radjabov era esattamente fresco come una rosa.
Nella seconda partita Ding ha ottenuto quanto desiderato, cioè una posizione squilibrata, ma non ha sfruttato le sue chance ed è stato di nuovo sconfitto: 6-4, dunque, il risultato finale della sfida.
L’approccio di Radjabov a questo torneo, che lo ha portato al successo, è venuto fuori anche nella sua ultima intervista, nella quale non ha lasciato trapelare alcun entusiasmo: «In realtà per me non fa differenza», ha detto Radjabov. «Non è che festeggerò come se avessi 15 o 16 anni, come quando, per esempio, ho battuto Garry [Kasparov] a Linares. Ero davvero felice in quell’occasione, dato che era uno dei migliori giocatori di tutti i tempi, di cui studiavo le partite. Non posso confrontarlo in alcun modo con oggi, anche se ho vinto un torneo, mentre quella era stata solo una singola vittoria».
Laconico, invece, il commento di Ding alla conferenza stampa finale: «Penso che oggi abbia giocato bene. Meglio di me».
È stata abbastanza diversa la battaglia per il terzo posto, in cui Vachier-Lagrave ha vinto in modo convincente entrambe le partite rapide contro Yangyi Yu. In meno di due ore, il francese si era assicurato il bronzo. «Naturalmente è un sollievo«, ha detto MVL. Sono ancora deluso per non essere riuscito a qualificarmi direttamente per i candidati, ma ovviamente spero di avere una possibilità nel Grand Prix FIDE a novembre. Oggi ho giocato molto bene. Ho ottenuto ottime posizioni dall’inizio e questo mi ha aiutato molto».
Un lungo periodo di scacchi è terminato per Vachier-Lagrave, che, a partire da metà luglio, ha giocato nel Grand Prix di Riga, nel Grand Tour di scacchi di Parigi, nel Saint Louis Rapid e Blitz, nella Sinquefield Cup e nella Coppa del Mondo Fide. È quindi comprensibile che non abbia accettato un invito per l’imminente Fide Chess.com Grand Swiss: «Sto fuggendo ai miei doveri. Ho giocato senza sosta praticamente dalla fine di giugno, quindi mi a ottobre mi voglio riposare!». Il prossimo per il giocatore francese sarà la terza tappa del Grand Prix FIDE, la sua ultima possibilità in questo momento di qualificarsi per i candidati.
Il prossimo appuntamento di rilievo nel calendario internazionale è il FIDE Chess.com Grand Swiss, in programma dal 10 al 22 ottobre all’Isola di Man, dove il vincitore si qualificherà direttamente al torneo dei candidati 2020, in programma a Ekaterinburg (Russia) in marzo. I top player in gara saranno Magnus Carlsen, Fabiano Caruana, Wesley So e Viswanathan Anand; ai nastri di partenza anche il numero uno azzurro, Daniele Vocaturo.
Sito ufficiale: https://khantymansiysk2019.fide.com/en/

LOSINJ (CROAZIA): DOPPIO ORO PER LA RUSSIA ALL’EUROPEO SENIOR A SQUADRE
Doppio oro per la Russia nell’edizione 2019 dei campionati europei senior a squadre, ospitati a Mali Losinj, in Croazia, dal 18 al 26 settembre. Favorite della vigilia in entrambi i gruppi, le corazzate di Mosca hanno conquistato il primo posto sia fra gli over 50 sia fra gli over 65, ottenendo, nel complesso, diciassette vittorie e un pareggio.
Nella sezione over 50, a dire il vero, la Croazia ‘1’ ha conteso il successo ai russi fino all’ultimo: le due formazioni hanno proceduto appaiate per tutto il corso dell’evento, pareggiando lo scontro diretto del terzo turno, ma nell’ottavo turno la Russia (Burmakin, Gleizerov, Shcherbakov, Yakovich, Ibragimov) ha guadagnato la leadership in base allo spareggio tecnico e l’ha mantenuta fino alla fine. La Croazia ‘1’ (Kozul, Zelcic, Kurajica, Fercec) si è dovuta quindi consolare con l’argento, pur avendo totalizzato gli stessi punti squadra e individuali (17 su 18 e 31,5 su 36 rispettivamente) dei campioni: a penalizzarla è stato solamente il “famigerato” Sonneborg-Berger olimpico. Sul terzo gradino del podio a quota 13 (24) è salita l’Accademia europea degli scacchi di Maribor, Slovenia.
Nella categoria over 65, la squadra russa (Balashov, E. Sveshnikov, Kalegin, Zhelnin, Pushkov) ha conquistato in modo più che convincente la vittoria, con un turno d’anticipo, aggiudicandosi tutti gli incontri (18 su 18, 30 su 36 i punti individuali) e staccando di 4 punti squadra i più diretti inseguitori, ovvero Svezia ‘1’ e Germania (14 e 23,5 entrambe, ma il Sonneborg Berger olimpico ha premiato gli scandinavi). La squadra femminile tedesca, che ha partecipato alla sezione over 50, che ha concluso all’11°, ha conquistato il titolo senior femminile a squadre. L’Italia era assente in entrambi i gironi: nelle stesse date dell’evento continentale, del resto, si stava svolgendo il campionato italiano senior.
Alla cerimonia di chiusura dell’evento sono intervenuti Adrian Mikhalchishin, vicepresidente dell’ECU (l’Unione scacchistica europea) e Alojzije Jankovic, segretario generale della federazione croata. Il montepremi complessivo dei campionati era di 7.000 euro.
Risultati: http://chess-results.com/tnr455202.aspx
Classifiche finali
Over 50: 1ª-2ª Russia, Croazia ‘1’ 17 punti di squadra su 18; 3ª Maribor (SLO) 13; 4ª Repubblica Ceca 12; 5ª-8ª Croazia ‘2’, Inghilterra ‘1’, Austria, Steiermark (AUT) 9; ecc.
Over 65: 1ª Russia 18 punti su 18; 2ª-3ª Svezia ‘1’, Germania 14; 4ª Finlandia ‘1’ 13; 5ª Svizzera 11; 6ª-7ª Inghilterra, Rochade Bielefeld Revival (GER) 10; 8ª Roskilde-Skive (DAN) 9; ecc.

SHANGHAI (CINA): L’IRANIANO GHOLAMI LA SPUNTA SULLA CINESE ZHU NELL’OPEN
Il 18enne MI iraniano Aryan Gholami ha vinto al fotofinish l’edizione 2019 dell’open internazionale di Shanghai (Cina), disputata dal 19 al 27 settembre. Gholami, che partiva con il numero sei di tabellone, si è piazzato al primo posto dopo aver superato per spareggio tecnico la MIf cinese Jiner Zhu che, come lei, aveva totalizzato 7 punti su 9. L’iraniano, classe 2001, ha portato a termine il torneo senza sconfitte, pareggiando tra gli altri con il GM russo Vadim Zvjaginsev, favorito della vigilia, al settimo turno. Zhu, classe 2002 e numero uno al mondo femminile U20 (con un Elo di 2507), ha invece perso l’incontro diretto del quarto turno con Gholami. Dietro di loro, il MI uzbeko Ortik Nigmatov si è aggiudicato il terzo posto a quota 6,5, dopo aver superato per spareggio tecnico il già citato Zvjaginsev, che ha perso l’appuntamento con il primo posto a causa dei quattro pareggi conseguiti nella seconda parte del torneo, che hanno rallentato la sua corsa dopo un buon 4,5 su 5 iniziale. Al torneo hanno preso parte 55 giocatori, provenienti da dieci Paesi diversi, tra cui nove GM e altrettanti MI.
Risultati: http://chess-results.com/tnr472348.aspx
Classifica finale: 1°-2° Gholami, Zhu 7 punti su 9; 3°-4° Nigmatov, Zvjaginsev 6,5; 5°-11° Krishna, Xu, Liu, Zhao, Paravyan, Venkatesh, Dai 6; ecc.

BUENOS AIRES: CAMPIONATO ARGENTINO, DIEGO FLORES RE PER LA SESTA VOLTA
Il GM Diego Flores ha vinto la 94ª edizione del campionato argentino, disputato a Paseo Victoria (Buenos Aires) dal 16 al 26 settembre. Flores, che partiva come favorito della vigilia, si è imposto in solitaria e imbattuto con 9 punti su 11, staccando di mezza lunghezza il suo inseguitore diretto, il GM Fernando Peralta, che difendeva il titolo vinto l’anno scorso a Laprida e con cui ha pareggiato lo scontro diretto del decimo turno. Peralta è stato rallentato nella corsa al primo posto dalla sconfitta subita al quarto turno per mano del MI Leonardo Tristan, che si è poi piazzato terzo a quota 7,5. Per Flores, questo è il sesto titolo nazionale, dopo quelli conseguiti nel 2005, 2009, 2012, 2016 e 2017. La competizione aveva un rating medio di 2466 (9ª categoria Fide).
Risultati: http://chess-results.com/tnr468116.aspx
Classifica finale: 1° Flores 9 punti su 11; 2° Peralta 8,5; 3° Tristan 7,5; 4°-5° Pichot, Valerga 7; 6° Krysa 6,5; 7° Bitelmajer 5,5; 8° Perez 4,5; 9°-10° Dolezal, Acosta 4; 11° Scarella 1,5; 12° Aguilar 1

BIELLA: LETTIERI IN SOLITARIA NELL’OPEN, SOLO DECIMO IL FAVORITO IVANOV
Il MF napoletano Giuseppe Lettieri si è aggiudicato la decima edizione dell’open internazionale “Città di Biella”, disputata dal 27 al 29 settembre. Lettieri, che partiva con il numero due di tabellone, si è imposto in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5, pareggiando solo al secondo turno con il comasco Lorenzo Cocconcelli, che si piazzando quindi secondo a quota 4. Dietro di loro, il biellese Giovanni Siclari è salito sul terzo gradino del podio dopo aver superato per spareggio tecnico il conterraneo Marco Ubezio, il piacentino Massimo Bonadè e il dodicenne milanese Brando Pavesi, che come lui avevano totalizzato 3,5 punti. Solo 7° (10° per spareggio tecnico) nel gruppo a 3 ha concluso il GM russo Sergey Ivanov, che partiva come favorito della vigilia, ma non è riuscito a far decollare il proprio torneo, partendo con 2 su 3 prima di perdere al quarto turno con il Bianco con il già citato Ubezio.
Il biellese Matteo Sunder (classe 2003) ha vinto al fotofinish l’open B, dopo aver superato per spareggio tecnico la milanese Bianca Pavesi (classe 2010), che come lui ha totalizzato 4,5 punti su 5 e con cui ha spartito il punto nello scontro diretto dell’ultimo turno. Dietro di loro, il milanese Claudio Raselli e il torinese Giuseppe Mantovan hanno spartito il terzo posto a quota 4.
Il lucchese Stefano Masacci si è imposto, infine, nell’open C con 4,5 punti su 5, staccando di mezza lunghezza un nutrito gruppo di inseguitori che hanno spartito il secondo posto a quota 4, composto dal milanese Jacopo Bachi (classe 2008), dal biellese Ionel Laurentiu Moisa, dal bolognese Enrico Fragni, dal biellese Ruggiero Zanocchio (classe 2007) e dal bolognese Marco Neri, che partiva come favorito della vigilia. All’evento hanno preso parte in totale 130 giocatori, provenienti da tre Paesi diversi, tra cui un grande maestro, un maestro internazionale e un maestro Fide nell’open principale.
Sito ufficiale: http://www.scacchiclubvallemosso.it/Biella
Classifiche finali
Open A: 1° Lettieri 4,5 punti su 5; 2° Cocconcelii 4; 3°-6° Siclari, Ubezio, Bonadè, Br. Pavesi 3,5; 7°-13° Vezzosi, Asperti, Dobboletta, Ivanov, Bonassi, Tencati, Tiraboschi 3; ecc.
Open B: 1°-2ª Sunder, Bi. Pavesi 4,5 punti su 5; 3°-4° Raselli, Mantovan 4; 5°-9° Biava, Saffioti, Cerioni, Gasparetto, Doran 3,5; ecc.
Open C: 1° Maracci 4,5 punti su 5; 2°-6° Bachi, Moisa, Fragni, Zanocchio, Neri 4; 7°-11° Marangone, Liloni, Pilo, Minore, Bruno 3,5; ecc.

CIVITANOVA MARCHE: COLLUTIIS SUPERA DVIRNYY NEL MEMORIAL GINO SERAFINI
Il MI salernitano Duilio Collutiis ha vinto la sesta edizione del Memorial Gino Serafini, intitolata al presidente dell’associazione scacchistica Alfiere Nero (scomparso nel 2013) e disputata a Civitanova Marche dal 27 al 29 settembre. Collutiis, numero due di tabellone, si è imposto in solitaria e imbattuto con 4 punti su 5, pareggiando al terzo e al quarto turno rispettivamente con il GM russo Igor Naumkin e con il GM trevigiano Danyyil Dvirnyy, che partiva come favorito della vigilia. Proprio Dvirnyy e Naumkin hanno spartito il secondo posto a quota 3,5 dopo aver pattato lo scontro diretto dell’ultimo turno.
Nell’open B lo svizzero Urs Egli, favorito della vigilia, si è piazzato al primo posto dopo aver superato per spareggio tecnico il candidato maestro anconetano Alessio Padovani che, come lui, aveva totalizzato 4 punti su 5; terzo alla guida del gruppo a 3,5 il 14enne anconetano Anacleto Gabbanelli, numero 25 di tabellone su 26 partecipanti.
Il fermano Armando Campofiloni (classe 2005) ha fatto l’en plein nel gruppo C, dove si è imposto in solitaria e imbattuto con 5 punti su 5, staccando di un’intera lunghezza il suo inseguitore più diretto, lo scozzese Frank Park, favorito della vigila e infine secondo a 4. Dietro di loro, il teramano Luigi Serafini (classe 2006) e il maceratese hanno spartito il terzo posto a 3,5.
Al torneo hanno preso parte 57 giocatori, provenienti da cinque Paesi diversi, tra cui due GM, un MI e un MF nell’Open principale.
Risultati: http://vesus.org/festivals/6deg-memorial-gino-serafini/
Classifiche finali
Open A: 1° Collutiis 4 punti su 5; 2°-3° Dvirnyy, Naumkin 3,5; 4° Brancaleoni 3; 5°-7° Rinaudo, Bernardini, Pierantozzi 2,5; ecc.
Open B: 1°-2° Egli, Padovani 4 punti su 5; 3°-6° Gabbanelli, Di Lascio, Masera, Recchi 3,5; 7°-10° Perogio, Cerquetti, Kadyrbekov, Meriem 3; ecc.
Open C: 1° Campofiloni 5 punti su 5; 2° Park 4; 3°-4° Serafini, Censi 3,5; 5°-8° Di Petta, Piccoli, Marcozzi, Morawski 3; ecc.

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