MS: on line il numero 925

E’ on line il numero 925 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – PARIGI (FRANCIA): NAKAMURA SUPERA KARJAKIN NEL FINALE, SO IN VETTA AL GCT
2 – ORTISEI: VINCE SARIC, PRAGGNANANDHAA GM A 12 ANNI, 10 MESI E 13 GIORNI
3 – TEPLICE (REPUBBLICA CECA): IL RUSSO EVGENY ROMANOV LA SPUNTA NELL’OPEN
4 – VELIKO GRADISTE (SERBIA): KIRIL GEORGIEV PRIMO NELL’OPEN SILVER LAKE
5 – TENERIFE: DIECI AZZURRI AL “WORLD CHESS TROPHY” FRA SCACCHI E VACANZE
6 – BERGAMO: SCACCHI IN AZIENDA ALL’ABB SACE, ANCHE UNA SIMULTANEA ALLA CIECA

PARIGI (FRANCIA): NAKAMURA SUPERA KARJAKIN NEL FINALE, SO IN VETTA AL GCT
Dopo la seconda tappa di Parigi (20-24 giugno) il Grand Chess Tour è più aperto che mai a ogni risultato, con quasi tutti i partecipanti ancora in corsa per accaparrarsi uno dei posti in palio per la final four di Londra, ma un verdetto c’è già, e riguarda la coda della classifica. Facendo seguito al penultimo posto nella tappa di Lovanio, Fabiano Caruana ha dimostrato anche in Francia di non reggere il passo dei migliori nelle cadenze veloci, classificandosi nuovamente penultimo. Se nella classifica del circuito Wesley So (in testa con 21 punti), Hikaru Nakamura (20) e Sergey Karjakin (19) sembrano lanciati verso la finalissima, salvo clamorosi passi falsi, con cinque giocatori a contendersi l’ultimo posto in palio (Vachier-Lagrave 15, Aronian 13, Grischuk 9, Anand 8, Mamedyarov 7), Fab Fab (4 punti) appare ormai tagliato fuori, tanto più che anche la prossima tappa sarà a cadenza veloce, ovvero una combinata rapid e blitz come le prime due.
Tanto per rinfrescare la memoria, è bene ricordare che il circuito si snoda in cinque tappe: tre tornei blitz e rapid (Lovanio e Parigi, già disputati, e Saint Louis), uno a cadenza classica (l’ormai storica
Sinquefield Cup, sempre a Saint Louis) e uno, l’ultimo, con fomula ko, riservato ai primi quattro della classifica generale del circuito. È facile capire come, in sostanza, il Grand Chess Tour privilegi gli specialisti delle cadenze semilampo e lampo, a discapito della qualità del gioco (innumerevoli e spesso clamorose le sviste prootte dai superGM, soprattutto a Parigi), in nome di uno spettacolo chetutto sommato, in realtà, non è i certo gradito da tutto il cyber-pubblico di appassionai. Ma tant’è.
Passando agli scacchi giocati, a Parigi So ha vinto (come a Lovanio) il torneo rapid, stavolta con 12 punti su 18 anziché 14 (la vittoria valeva 2 punti, la patta 1); alle sue spalle, a 11, hanno chiuso Naka e Karjakin, quindi a 9 Aronian, MVL e Anand. Nel blitz Karjakin ha chiuso in vetta al girone di andata con 6,5 su 9 e si è portato in vetta alla classifica combinata con 17,5 su 27 davanti a Nakamura (16,5) e So (16); il russo ha conservato il primo posto fino a quattro partite dal termine, poi è crollato, incassando due sconfitte e racimolando altrettante patte, permettendo a Nakamura prima di raggiungerlo e poi di superarlo. Lo statunitense ha chiuso in solitaria con 23 punti su 36, contro i 21,5 del vicecampione del mondo e i 21del connazionale So, aggiudicandosi anche il blitz con 12 su 18 davanti ad Aronian (11), lo stesso Karjakin e MVL (10,5) e guadagnando 37.500 dollari per il successo.
Come accennato le prossime tappe del circuito si terranno a Saint Louis: dall’11 al 15 agosto la combinata rapid e blitz (Lenier Dominguez sarà la wild card), dal 18 al 28 l’ormai tradizionale Sinquefield cup (con Magnus Carlsen nell vesti di invitato). Dopo questi due appuntamenti sarà stilata la classifica finale del circuito e si conosceranno i nomi dei quattro giocatori che si affronteranno a Londra per decretare il vincitore assoluto.
Sito ufficiale: https://grandchesstour.org/2018-grand-chess-tour
Classifica finale: 1° Nakamura 23 punti su 36 (11 su 18 rapid + 12 su 18 blitz); 2° Karjakin 21,5 (11+10,5): 3° So 21 (12+9); 4° Aronian 20 (9+11); 5° Vachier-Lagrave 19,5 (9+10,5); 6° Anand 17 (9+8); 7° Grischuk 16 (7+9); 8° Mamedyarov 15 (7+8,5); 9° Caruana 13,5 (8+5,5); 10° Kramnik 13 (7+6)

ORTISEI: VINCE SARIC, PRAGGNANANDHAA GM A 12 ANNI, 10 MESI E 13 GIORNI
Ad aggiudicarsi la quarta edizione del festival “Ad Gredine” di Ortisei, in Val Gardena (16-24 giugno), è stato il favorito GM croato Ivan Saric, ma a tenere incollata su di sé l’attenzione degli osservatori (soprattutto asiatici) e a proiettare l’evento sotto i riflettori internazionali ci ha pensato il baby prodigio indiano Rameshbabu Praggnanandhaa. Praggu o Praggna, com’è stato ribattezzato dagli amici e dai già numerosi fan, non ha solo concluso al primo posto ex aequo, secondo per spareggio tecnico, ma soprattutto è diventato il secondo giocatore più giovane della storia a conseguire il titolo di grande maestro, all’età di 12 anni, 10 mesi e 13 giorni.
Giunto a 5,5 su 7, l’indiano aveva bisogno di almeno un punto, se non uno e mezzo, per centrare l’obiettivo, in base al rating degli avversari. Avendo superato all’ottavo turno il campione italiano Luca Moroni ed essendo stato abbinato all’ultimo con il GM olandese Roeland Pruijssers, ha in pratica ottenuto la norma con una partita d’anticipo; il successo con Pruijssers gli ha comunque permesso di chiudere imbattuto in vetta con 7,5 su 9 e una performance di 2705, venendo superato da Saric solamente per un peggior Buchholz.
Riannodando il filo della sua già folgorante carriera, Praggnanandhaa si è fatto conoscere vincendo titoli giovanili ai campionati asiatici e mondiali; è stato anche il più giovane MI del mondo a 10 anni, un record che detiene tuttora.
Nel 2016, all’open dell’isola di Man, è stato soprannominato “Double Anand” dopo aver sconfitto il GM Axel Bachmann con il Nero in meno di 20 mosse. Un anno dopo, nello stesso evento, ha sconfitto per la prima volta un giocatore over 2700, l’inglese David Howell.
Praggu aveva realizzato la sua prima norma GM ai Mondiali U20 disputati a Tarvisio nel novembre 2017; l’Italia, insomma, gli ha portato decisamente fortuna. A quel punto molti credevano che il giovane indiano avrebbe battuto il record di Sergey Karjakin, diventato GM a 12 anni e sette mesi; aveva del resto cento giorni per realizzare le due norme mancanti, disponendo già dell’Elo necessario.
Con questo obiettivo il piccolo Praggna ha iniziato un tour in giro per il mondo, giocando cinque tornei in quattro continenti nel giro di tre mesi; ad accompagnarlo sua madre, Nagalakshmi, e occasionalmente sua sorella maggiore, la MI femminile Vaishali. Questo periodo non ha tuttavia portato i frutti sperati.
Senza più pressione addosso e dopo un mese di relax, Praggu ha realizzato la seconda norma lo scorso aprile a Creta, in Grecia, vincendo la quarta edizione del Memorial Fischer. Adesso è arrivata anche la terza.
Congratulazioni a Praggu sono arrivate da tutto il mondo, a partite da quelle del suo concittadino Viswanathan Anand (entrambi sono originari di Chennai), che stava giocando nella tappa parigina del Grand Chess Tour e ha scritto: “Benvenuto nel club e congratulazioni Praggnanandhaa!! Ci vediamo presto a Chennai?”. Anche il governo indiano si è congratulato con Praggu e il ministro dello Sport, Rajyavardhan Rathore, ha annunciato un incentivo per accelerare ulteriormente la sua crescita.
Quanto al festival di Ortisei, cui hanno preso parte 162 giocatori divisi in due gruppi in rappresentanza di 22 Paesi (undici GM e sette MI fra gli altri), alle spalle del duo di vetta, staccato di mezza lunghezza, ha chiuso in solitaria il GM ucraino Konstantin Tarlev, che all’ultimo turno ha inflitto la econda sconfitta di fila al nostro Moroni. Quarti a 6,5 si sono piazzati il GM spagnolo Jaime Santos Latasa, il GM romano Daniele Vocaturo, miglior azzurro in gara, e il MI statunitense Justin Sarkar; a seguire, tutti a 6, Pruijssers, il MI iraniano Aryan Gholami, il GM lituano Aloyzas Kveinys, il MI oristanese Francesco Sonis (battuto all’ultimo da Saric – avrebbe dovuto vincere per ottenere una norma GM), il MI pordenonese Giulio Borgo e il MI australiano Justin Tan. La MIf indiana Rameshbabu Vaishali, sorella maggiore di Praggu (ha 4 anni in più), ha realizzato la seconda norma di GM femminile classificandosi quindicesima a 5,5; con lo stesso punteggio hanno concluso, fra gli altri, il GM austriaco Stefan Kindermann e Moroni. Da rilevare la prova del 15enne bresciano Gabriele Lumachi, che ha guadagnato 119 punti Elo.
Un altro giovanissimo è stato protagonista assoluto nel gruppo B (Elo < 2000): Niccolò Casadio da Appiano (Bolzano), classe 2006, ha concluso imbattuto con 7,5 su 9 (performance 2070), superando per spareggio tecnico il veneziano Paolo Litrico. In terza posizione a 7 ha chiuso il barese Savino Di Lascio, quarti a 6,5 il bresciano Wolfgang Schaberg e il 13enne indiano Siddhanth Lohia.
Alla cerimonia di premiazione l'organizzatore Ruben Bernardi si è quasi sbilanciato ad annunciare la prossima edizione del festival di Ortisei nel 2020, mantenendo dunque la cadenza biennale, mentre l'arbitro internazionale Gerhard Bertagnolli, direttore di gara, ha annunciato per il 2019 un altro importante evento in Alto Adige: il CIS Master (e quello femminile) che il Consiglio FSI nella riunione del 23 giugno ha assegnato a Bressanone, nel solito periodo di fine aprile-1° maggio.
Sito ufficiale: http://www.server24chess.com/scacchisti.php
Classifiche finali
Open A: 1°-2° I. Saric, Praggnanandhaa 7,5 punti su 9; 3° Tarlev 7; 4°-6° Santos Latasa, Vocaturo, Sarkar 6,5; 7°-12° Pruijssers, Gholami, Kveinys, Sonis, Borgo, Tan 6; 13°-18° Kindermann, Moroni, Vaishali, Hecht, Herzog, Wecker 5,5; ecc.
Open B: 1°-2° Casadio, Litrico 7,5 punti su 9; 3° Di Lascio 7; 4°-5° Schaberg, Siddhanth 6,5; 6°-13° Voet, Bossoni, Plug, Buglisi, Benedetti, Sottroi, Ferrari, Groiss 6; ecc.

TEPLICE (REPUBBLICA CECA): IL RUSSO EVGENY ROMANOV LA SPUNTA NELL’OPEN
Il GM russo Evgeny Romanov ha vinto al fotofinish l’edizione 2018 dell’open internazionale di Teplice (Repubblica Ceca), disputata dal 16 al 24 giugno. Romanov, numero quattro di tabellone, si è piazzato al primo posto dopo aver superato per spareggio tecnico un nutrito numero di giocatori che, come lui, avevano totalizzato 7 punti su 9, ovvero il connazionale GM Evgney Vorobiov – con cui ha spartito il punto nello scontro diretto dell’ultimo turno -, il GM turco Muhammed Batuhan Dastan, il GM ungherese Vikort Erdos e il GM slovacco Christopher Repka.
Non è andato oltre il tredicesimo posto nel gruppo a 6,5 il GM israeliano Maxim Rodshtein, che partiva come favorito della vigilia, ma ha mancato l’appuntamento con il podio a causa dei troppi pareggi siglati nella parte centrale del torneo, che gli hanno comunque permesso di piazzarsi nella prima parte della classifica. Al torneo hanno presto parte 175 giocatori, provenienti da 24 paesi diversi, tra cui sedici GM e diciannove MI.
Risultati: http://chess-results.com/tnr335894.aspx
Classifica finale: 1°-5° Romanov, Vorobiov, Dastan, Erdos, Repka 7 punti su 9; 6°-15° Postny, Admiraal, Menezes, Movsesian, Jarmula, Stocek, Zanan, Rodshtein, Demchenko, Peralta 6,5; ecc.

VELIKO GRADISTE (SERBIA): KIRIL GEORGIEV PRIMO NELL’OPEN SILVER LAKE
Il GM bulgaro Kiril Georgiev ha vinto sul filo di lana l’edizione 2018 dell’open Silver Lake, disputata a Veliko Gradiste (Serbia) dal 17 al 24 giugno. Georgiev, che gioca ancora sotto la bandiera della Fide a causa della temporanea sospensione da parte della federazione bulgara, partiva come favorito della vigilia e ha rispettato il pronostico, anche se è stato solo lo spareggio tecnico a permettergli di superare il MI slovacco Viktor Gazik e il GM serbo Danilo Milanovic che, come lui, avevano totalizzato 7 punti su 9.
A mezza lunghezza di distanza dal gruppo di testa, il GM serbo Branko Damljanovic si è aggiudicato la medaglia di cartone, dopo aver superato per spareggio tecnico il GM turco Vahap Sanal e il MI Tobias Hirneise.
L’Open B è stato vinto in solitaria dal turco Yanki Kara, che ha chiuso al primo posto a quota 8 su 9, a un’intera lunghezza dal quartetto di inseguitori, tutti serbi: Nikola Petrovic, Luka Ristic, Nebojsa Tosic e Momcilo Zivkovic.
Lo spareggio tecnico ha decretato anche il vincitore dell’open C, dove il serbo Sergej Ugrinovic l’ha spuntata sul connazionale Djordje Trajkovic dopo aver totalizzato 7,5 punti su 9. Sul terzo gradino del podio è salito un altro serbo, Stefan Markovic, che ha superato per spareggio tecnico i connazionali Andjelija Baltic e Stefan Rakic che, come lui, avevano totalizzato 7 punti su 9.
Infine il blitz, disputato il giorno 20, è stato vinto con 9 punti su 11 dal MF turco Volkan Sevgi, che ha superato per spareggio tecnico il GM serbo Milos Perunovic. Terzo in solitaria il GM serbo Ivan Ivanisevic, favorito della vigilia, che si è dovuto accontentare del bronzo con 8,5 punti. Alla manifestazione hanno preso parte 263 giocatori, provenienti da 24 paesi diversi, tra cui diciassette GM e diciannove MI nel torneo principale.
Risultati: http://chess-results.com/tnr344276.aspx
Classifiche finali
Open A: 1°-3° K. Georgiev, Gazik, Milanovic 7 punti su 9; 4°-6° Damljanovic, Sanal, Hirneise 6,5; 7°-16° Petrov, Savic, Kulkarni, Cvitan, Kanakaris, Ivic, Pikula, Atalik, Stojanovic, Djordjevic 6; ecc.
Open B: 1° Kara 8 punti su 9; 2°-5° N. Petrovic, Ristic, Tosic, Zivkovic 7; 6°-10° S. Ilic, Milunovic, Gokbulut, Radojkovic, Tomic 6,5; 11°-16° A. Ilic, M. Petrovic, Karaivanova, Rutten, Jakovljevic, Catal 6; ecc.
Open C: 1°-2° Ugrinovic, Trajkovic 7,5 punti su 9; 3°-5° Markovic, Baltic, Rakic 7; 6°-9° D. Petrovic, Micic, Leskovac, Khozanov 6,5; 10°- 13° Djokic, Stanojevic, Cirkovic, Dikic 6; ecc.

TENERIFE: DIECI AZZURRI AL “WORLD CHESS TROPHY” FRA SCACCHI E VACANZE
Vacanze alle Canarie (Spagna)… made in Svizzera, con un tocco di tricolore. Dal 17 al 22 giugno Tenerife ha ospitato la prima edizione del World Chess Trophy, evento riservato a giocatori con meno di 2400 punti Elo e organizzato, fra gli altri, dal ticinese Claudio Boschetti e dalla Swiss chess tour. Il tocco di tricolore lo hanno dato Tiziana Balzarini, nelle vesti di capo arbitro, e i dieci azzurri in gara (su un totale di 46 partecipanti).
Ad aggiudicarsi il torneo Master è stato il MF russo Alexey Kosov, che, numero tre di tabellone, si è imposto in solitaria e imbattuto con 5 punti su 7, staccando di mezza lunghezza il favorito MI tedesco Bernd Kohlweyer (argento) e l’ungherese Zoltan Kovacs. A mezzo punto dal podio, con 4 punti, il candidato maestro messinese Alfredo Cacciola si è piazzato quarto superando per spareggio tecnico il tedesco Victor Franco e il russo Vladislav Efremov. All’ottavo posto si è piazzata la MFf napoletana Mariagrazia De Rosa.
Christian Pirrello di Monza Brianza ha vinto al fotofinsh il torneo open, piazzandosi al primo posto dopo aver superato per spareggio tecnico il romano Vincenzo Giampi, il belga Guy Baete e il norvegese Christian Harstad che, come lui, avevano totalizzato 5 punti su 7. Solo quinto a 4 il favorito della vigilia, lo spagnolo David Aledo Yanguas, rallentato nella corsa al podio dalle sconfitte subite al terzo e al quinto turno rispettivamente per mano dello scozzese William Rutherford e del già citato Harstad.
Il torneo di fascia Elo < 1600 è stato vinto dal tedesco Hans-Joachim Schatz, primo in solitaria e imbattuto con 5,5 punti su 7, mentre sul secondo gradino del podio è salito lo scozzese Frank Park, che ha superato per spareggio tecnico la spagnola Mirella Almeida Cubas, classe 2007, dopo che entrambi avevano totalizzato 5 punti.
Il torneo blitz, infine, è stato vinto dal già citato Kohlweyer, primo da solo e imbattuto con 8,5 punti su 9 e un unico pareggio, al terzo turno con Kosov, che si è piazzato secondo a 7,5 dopo aver superato per spareggio tecnico Boschetti.
Risultati: http://chess-results.com/tnr301716.aspx
Classifiche finali
Master: 1° Kosov 5 punti su 7; 2°-3° Kohlweyer, Kovacs 4,5; 4°-6° Cacciola, Franco, Efremov 4; 7° Potterat 3,5; 8ª De Rosa 3; 9° Kraus 2; 10° Steiner 0,5
Open: 1°-4° Pirrello, Ciampi, Baete, Harstad 5 punti su 7; 5° Aledo Yanguas 4,5; 6°-7° Rutherford, Grigioni 4; 8°-10° Mamani Beltran, Pumilia 3,5; ecc.
Under 1600: 1° Schatz 5,5 punti su 7; 2°-3ª Parl, Almeida Cubas 5; 4° Lugo Lugo 4,5; 5°-9° Mariani, Shankland, Dockx, Brilliantov, Toledo Gomez 4; ecc.

BERGAMO: SCACCHI IN AZIENDA ALL’ABB SACE, ANCHE UNA SIMULTANEA ALLA CIECA
Gli scacchi possono essere uno strumento per la crescita personale dei dipendenti di un’azienda privata. Ne sono convinti all’ABB Sace, multinazionale leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione operante in oltre 100 Paesi (con 135.000 dipendenti), sensibile ai benefici che il nobil giuoco può dare al cervello in termini di creatività e di capacità di problem solving. Ormai da anni l’azienda sponsorizza gli scacchi attraverso il gruppo ARS, con un corso a cadenza settimanale a tutti i dipendenti delle sedi di Bergamo e Dalmine che vogliano avvicinarsi alla disciplina.
Nel 2018, tra fine maggio e inizio giugno l’ARS ABB SACE ha organizzato, in occasione della Settimana della Cultura, un torneo di scacchi e una simultanea alla cieca. Gli eventi hanno avuto luogo a Bergamo, nei locali della Società Scacchistica Bergamo in Città Alta e dell’Oratorio di San Colombano, sotto la direzione tecnica dell’arbitro Felice Scarpellini. Il torneo era aperto a tutti (non solo a dipendenti ed ex dipendenti ABB) e ha visto prevalere il giovanissimo Mattia Pegno, classe 2006. I primi sei classificati hanno successivamente sfidato il MF Nicola Bresciani, che ha tenuto la simultanea alla cieca con il risultato di quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta.

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