Oh oh Samarcanda

di Roberto Messa

(editoriale TCS maggio-giugno 2026)

TCS-0526Javokhir Sindarov ha conquistato il diritto di sfidare il campione del mondo Gukesh Dommaraju nel match per il titolo, che si terrà a fine anno. Il ventenne uzbeko ha dominato il torneo dei candidati dall’inizio alla fine, restando imbattuto e costruendo un vantaggio tale da chiudere i conti con un turno d’anticipo. La sua impresa certifica in modo definitivo il cambio generazionale, mentre Nakamura e Caruana, benché ancora secondo e terzo nella graduatoria internazionale, sembrano aver mancato nel torneo che si è svolto a Cipro la loro ultima occasione per aspirare al titolo mondiale.
L’ex bambino prodigio di Tashkent ottenne la terza norma di grande maestro nell’ottobre del 2018, all’età di 12 anni, 10 mesi e 8 giorni, diventando all’epoca il secondo più giovane GM di sempre. Quando l’indiano Dommaraju Gukesh conquistò il titolo mondiale nel dicembre 2024 all’età di 18 anni, in un solo colpo abbassò di quattro anni il record di età quale campione del mondo più giovane nella storia degli scacchi, detenuto prima di lui da Garry Kasparov (22 anni nel 1985), mentre Magnus Carlsen divenne campione a 23 anni, nel 2013. La prossima sfida per il titolo vedrà di fronte due giocatori di 20 anni, un nuovo record come somma d’età tra i due finalisti.
Dopo il boom dell’India, che con i suoi giovanissimi ha dominato le Olimpiadi scacchistiche del 2024 sia nel torneo assoluto che nel femminile, quest’anno i riflettori si spostano dunque sull’Uzbekistan, che oltre ad aver dato i natali a Sindarov ospiterà la 46ª edizione delle Olimpiadi. L’evento si svolgerà dal 15 al 28 settembre a Samarcanda. Oh, Oh…
Ma qual è il loro segreto? Molto semplice: allenarsi per 9 ore al giorno fin dalla più tenera età. Questo sono gli scacchi agonistici di oggi, come ha spiegato senza giri di parole anche il celebre trainer indiano R. B. Ramesh in uno dei recenti stage che ha tenuto in Italia: i nostri giovani sono terribilmente pigri per aspirare a traguardi importanti. Naturalmente il suo è un punto di vista che non considera il diverso contesto per motivare scelte così impegnative per i giovani scacchisti e per le loro famiglie, ma questo è quanto, e anche la nostra Federazione non potrà non tenerne conto.
Due importanti eventi di cui tratteremo nel prossimo numero: le nazionali italiane over 50 e over 65 hanno colto uno storico doppio argento ai Campionati mondiali seniores che si sono conclusi a Durazzo il 28 aprile (si veda la notizia a pag. 59). Il giorno dopo a Boario, in provincia di Brescia, Lazio Scacchi ha bissato il successo dello scorso anno aggiudicandosi lo scudetto nella serie Master del 57º Campionato italiano di scacchi a squadre.
Il sommario del numero di maggio-giugno in formato RTF

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