MS: on line il numero 987

E’ on line il numero 987 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – MONTENEGRO: OBIETTIVO RISARCIMENTO SENZA RIVALI NELL’EUROPEO DI CLUB
2 – AMBURGO (GERMANIA): GRISCHUK VINCE IL GP ED È A UN PASSO DAI CANDIDATI
3 – BUCHAREST (ROMANIA): GRAND CHESS TOUR, ARONIAN SUPERA KARJAKIN E ANAND
4 – BUCHAREST (ROMANIA): CONSTANTIN LUPULESCU PRIMO NELLA SUPERCHESS CUP
5 – SAINT LOUIS (USA): JEFFERY XIONG IN EXTREMIS NELLA WINTER CHESS CLASSIC
6 – NEW YORK (USA): BRANDON JACOBSON IN SOLITARIA ALLA CHESS MAX ACADEMY
7 – BUDAPEST (UNGHERIA): IL VIETNAMITA TRAN DOMINA IL TORNEO FIRST SATURDAY
8 – RECCO: GIUSEPPE LETTIERI LA SPUNTA PER SPAREGGIO SUL MESSINESE FAVALORO

MONTENEGRO: OBIETTIVO RISARCIMENTO SENZA RIVALI NELL’EUROPEO DI CLUB
Per la prima volta nella storia una squadra italiana ha vinto, anzi dominato, la European Club Cup. Dopo aver sfiorato altre volte il podio, senza mai riuscire a salirvi, Obiettivo Risarcimento Padova si è infatti aggiudicata con un perentorio 14 su 14 l’edizione 2019 della “Coppa Campioni” degli scacchi, battendo sia i campioni in carica della Mednyi Vsadnik (San Pietroburgo) sia la favorita Alkaloid (Macedonia). L’evento è stato ospitato a Ulcinj, in Montenegro, dal 10 al 16 novembre, e contava ai nastri di partenza 66 formazioni nella sezione open e 14 in quella femminile, con la presenza di ventisei giocatori della top 100 mondiale assoluta, fra i quali dieci over 2700, e trentasei della top 100 femminile.
Dopo quattro turni altre tre squadre, oltre a Padova, avevano vinto tutti gli incontri: Mednyi Vsadnik, l’azerbaigiana Vugar Gashimov e la ceca SK Joly Lysa nad Labem. Nelle ultime sfide Obiettivo Risarcimento ha prima sconfitto “Vugar Gashimov” e Mednyi Vsadnik per 4-2, infine Alkaloid 3,5-2,5. A decidere quest’ultimo, decisivo, match è stato l’unico azzurro schierato per l’occasione, Daniele Vocaturo, che ha sconfitto col Nero il bielorusso Vladislav Kovalev, mentre i suoi compagni Richard Rapport, Michael Adams, Peter Leko, Gawain Jones e Ivan Saric hanno pareggiato rispettivamente contro Shakhriyar Mamedyarov, Dmitry Andreikin, Sam Shankland, Ernesto Inarkiev e Yuriy Krivoruchko. Da rilevare che, su ciascuna scacchiera, il club macedone schierava giocatori più quotati (da un minimo di 3 a un massimo di 49 punti Elo). Oltre ai sopra citati, Padova ha potuto contare su Francisco Vallejo Pons e Sabino Brunello.
Alle spalle della formazione italiana, numero quattro di tabellone, hanno concluso la ceca AVE Novy Bor a 12, la Mednyi Vsadnik a 11 e un gruppo di dieci squadre a quota 10, guidato da Alkaloid. La WorldTradingLab Club64 di Modena (con Berkes, Basso, Lopez Martinez e Stella fra gli altri), che ha lottato fino alla fine per il podio, si è invece classificata quattordicesima in testa al gruppo a 9, mentre l’Arrocco Club di Roma ha concluso al 49° posto con 6 punti.
Oltre all’oro di squadra, Obiettivo Risarcimento ha portato a casa molte medaglie di scacchiera: argento in prima con Rapport (oro a Mamedyarov), bronzo in terza con Leko (oro al russo Rakhmanov), oro in quarta, quinta e settima (ovvero prima riserva) con Vallejo Pons, Jones e Vocaturo. Oltre a quest’ultimo, un altro azzurro si è aggiudicato un oro individuale, ovvero Pier Luigi Basso in seconda scacchiera.
«È stata un’emozione unica – ha detto il capitano di Padova, Cristiano Quaranta -. Quando sul podio è partito l’inno mi sono commosso ripensando a tutti gli ostacoli di questi anni. È stato un viaggio lunghissimo iniziato lo scorso millennio, che ci ha portato prima a scalare il campionato italiano, partendo dalla terza divisione, poi a lottare per i primi scudetti. Infine dal 2012 gli assalti al titolo continentale, che prima d’ora una delusione incredibile. Nel 2014 e nel 2016 partivamo numeri due di tabellone ed eravamo entrati a fatica nei primi 10, nel 2015 eravamo stati gli unici a non perdere con i vincitori, piazzandoci secondi ex aequo con altre due corazzate, per poi ritrovarci ai piedi del podio per il minimo scarto possibile nello spareggio. Lo scorso anno nell’ultima partita un nostro giocatore aveva mancato una mossa vincente, così ci eravamo piazzati terzi ex aequo, ancora quarti per spareggio tecnico»
«Quest’anno invece è stata una cavalcata trionfale – ha concluso Quaranta -. Nelle prime 5 partite abbiamo battuto avversari di caratura inferiore, nella sesta i campioni in carica di San Pietroburgo. Nella settima siamo stati di fronte alla squadra Macedone di Alkaloid, i favoriti della vigilia. In caso di sconfitta saremmo arrivati terzi. E invece una grande partita di Daniele Vocaturo, unico italiano schierato, ci ha aperto le porte del paradiso».
Nel torneo femminile Cercle d’Echecs Monte Carlo e la Federazione scacchi di Kiev, numero uno e due di tabellone, erano in testa al giro di boa con 7 punti su 8, dopo aver pareggiato lo scontro diretto. Il club georgiano Nona si trovava un punto indietro, ma è balzato in vetta sconfiggendo sia Monte Carlo che Kiev, dopo di che un 2-2 contro San Pietroburgo gli è bastato per concludere in solitaria al primo posto con 11 su 14, contro i 10 di Kiev (argento) e Monte Carlo (bronzo). Nona ha vinto la competizione per la quarta volta e sicuramente ha fatto la differenza il fatto che schierasse ancora una volta la squadra nazionale della Georgia. L’unica formazione italiana in gara, la Caissa Italia Pentole Agnelli (società bolognese con sponsor bergamasco, che schierava l’iraniana Sarasadat Khademalsharieh, la tedesca Elisabeth Paehtz, la russa Elena Tomilova e le azzurre Olga Zimina e Marina Brunello), ha alternato vittorie e sconfitte, perdendo contro le prime tre classificate: alla fine ha totalizzato 7 punti (14,5 individuali). Ad aggiudicarsi le medaglie d’oro di scacchiera sono state Mariya Muzychuk (Kiev) in prima, Pia Cramling (Monte Carlo) in seconda, Nino Batsiashvili (Nona) in terza e Bela Khotenashvili (Nona) in quarta.
Sito ufficiale: http://sahcg.me/euclubcup/
Classifica finale open: 1ª Obiettivo Risarcimento Padova (ITA) 14 punti su 14; 2ª AVE Novy Bor (CEC) 12; 3ª-13ª Mednyi Vsadnik San Pietroburgo (RUS) 11; 4ª-13ª Alkaloid (MCD), Mosca (RUS), Valerenga (NOR), Molodezhka (RUS), Vugar Gashimov (AZE), Koge SK (DAN), Primorsky District (RUS), Beer Sheva (ISR), SK Joly Lysa nad Labem (CEC), Sloven Ruma (SLO) 10; 15ª-18ª WorldTradingLab Club64 Modena (ITA), Asnieres (FRA), MRU-ROSK Consulting (LTU), Zurigo (SVI), Dunajska Streda (SVK) 9; ECC.
Classifica finale femminile: 1ª Nona Batumi (GEO) 11 punti su 14; 2ª-3ª Kiev (UCR), Cercle d’Echecs Monte Carlo (MNC) 10; 4ª Odlar Yurdu (AZE) 9; 5ª-8ª Ugra (RUS), AVE Novy Bor (CEC), SPB Chess and Draughts Sport School (RUS), Maribor (SLO) 8; 9ª Caissa Italia Pentole Agnelli (ITA) 7; ecc.

AMBURGO (GERMANIA): GRISCHUK VINCE IL GP ED È A UN PASSO DAI CANDIDATI
Alexander Grischuk ha vinto il Grand Prix Fide di Amburgo, disputato dal 5 al 17 novembre, sconfiggendo Jan-Krzysztof Duda nel tiebreak della finale e intascando i 24.000 dollari del primo premio. Il superGM russo ha inoltre guadagnato 10 punti per la classifica del GP (otto per la sua vittoria e due punti extra per aver vinto due match senza spareggio), mentre Duda ne ha guadagnati sette (cinque per il secondo posto e due punti extra). Grischuk è così balzato in vetta alla graduatoria generale del Grand Prix a quota 20 ed è quasi certo di piazzarsi tra i primi due, che si qualificheranno per il Torneo dei candidati 2020; alle sue spalle seguono Maxime Vachier-Lagrave a 13, Shakhriyar Mamedyarov a 10 e Ian Nepomniachtchi a 9: tutti e tre parteciperanno all’ultima tappa del GP, in programma il mese prossimo a Gerusalemme.
«Ora sarà molto piacevole per me assistere all’evento finale», ha dichiarato Grischuk. «Certo, auguro buona fortuna a tutti coloro che possono ancora qualificarsi, a ‘Shakh’ Mamedyarov, a Nepomniachtchi e Maxime. Ma non troppa fortuna a Maxime perché non voglio che mi sorpassi. Non posso fare il tifo contro me stesso».
Lo scenario peggiore per Grischuk – e l’unico scenario in cui non si qualificherebbe per i candidati – sarebbe che Mamedyarov o Nepomniachtchi battessero MVL nella finale di Gerusalemme dopo che il francese abbia vinto le i suoi primi tre match senza spareggio e gli stessi Mamedyarov o Nepomniachtchi vincessero sufficienti match senza spareggio per raggiungere 20 punti Grand Prix. In quel caso, entrambi i finalisti supererebbero l’attuale leader: MVL ottenendo otto punti e Mamedyarov o Nepomniachtchi eguagliando o superando i 20 punti di Grischuk; e in caso di parità a quota 20, lo supererebbero per il primo criterio del tiebreak – avendo vinto due tornei GP, contro uno solo di Grischuk.
È però anche teoricamente possibile per Grischuk qualificarsi per i Candidati prima che qualsiasi partita a Gerusalemme sia stata giocata. Ciò accadrebbe se i suoi tre rivali – MVL, Mamedyarov e Nepomniachtchi – fossero tutti nella stessa metà del tabellone, perché in tal caso sarebbe impossibile per due giocatori superare Grischuk.
Quanto alla tappa tedesca del GP, il russo ha superato nell’ordine Radoslaw Woitaszek (2,5-1,5 dopo gli spareggi rapid), il ceco David Navara e Vachier-Lagrave (entrambi 1,5-0,5), mentre Duda ha eliminato Ian Nepomniachtchi (1,5-0,5), Yangyi Yu (1,5-0,5) e Daniil Dubov (3,5-2,5 agli spareggi blitz). In finale il 21enne polacco è andato agli spareggi veloci con un piccolo vantaggio psicologico, essendo sopravvissuto a due posizioni difficili nelle due partite a cadenza classica. Tenendo conto di ciò, la vittoria di Duda nella prima rapid non è stata una grande sorpresa. Avendo perso ghiotte occasioni nelle partite classiche e dovendo vincere per forza, è stato invece tanto più impressionante il modo in cui Grischuk si è imposto nella seconda partita. A cadenza 10’+10”, il 36enne russo ha ottenuto una posizione vincente quasi fin dall’apertura con il Bianco e ha concretizzato il vantaggio; così toccava a Duda vincere a ogni costo per pareggiare i conti, ma non ci è riuscito.
«Per prima cosa voglio ringraziare Jan-Krzysztof per questa incredibile sfida», ha dichiarato Grischuk alla fine dei giochi. «Mi sono goduto ogni momento di ogni partita per tutti e tre i giorni. Tutti le partite sono state molto tese ed è stata una battaglia senza esclusione di colpi. Ho avvertito la sensazione che Jan giocasse un po’ come un vecchio computer, non esattamente Stockfish, ma come un Fritz senza un libro di apertura, perché in ogni partita – Bianco o Nero che fosse – si è venuto inizialmente a trovare in difficoltà, ma poi incredibilmente si è ripreso».
A tal proposito Duda ha detto: «Prima di tutto, voglio congratularmi con il mio avversario. Le mie aperture non hanno funzionato, specialmente con il Nero, credo. La seconda partita è stata terribile perché ho fatto un errore e perso un pedone in apertura». Il polacco, però, è stato tutto sommato contento della sua prova: «Non mi aspettavo di arrivare in finale; non mi aspettavo nemmeno di arrivare al terzo turno, perché ho trovato Nepomniachtchi e Yu Yangyi sulla mia strada e con loro non avevo vinto una sola partita di scacchi classici in precedenza. Ma sono stato fortunato, perché entrambi hanno commesso un errore».
Sito ufficiale: https://worldchess.com/

BUCHAREST (ROMANIA): GRAND CHESS TOUR, ARONIAN SUPERA KARJAKIN E ANAND
Levon Aronian ha sconfitto Sergey Karjakin in uno spareggio lampo e si è aggiudicato la penultima tappa del Grand Chess Tour, il torneo Superbet Rapid & Blitz, che si è svolto a Bucharest (Romania) dal 6 al 10 novembre. Con il primo posto, il superGM armeno si è praticamente assicurato un posto nella final four del circuito, in programma a Londra il mese prossimo.
Il torneo rumeno era iniziato in maniera piuttosto sorprendente: una delle tre wild card, l’ucraino Anton Korobov, si era infatti aggiudicato la sezione rapid, imbattuto con 12 punti su 18 (la vittoria valeva due punti e il pareggio uno), staccando di due lunghezze Shakhriyar Mamedyarov, Anish Giri e lo stesso Aronian e di tre Vishy Anand e Karjakin. Nel blitz le ambizioni di Korobov sono state però ridimensionate: l’ucraino è rimasto in vetta alla classifica generale dopo il girone d’andata, dove ha totalizzato 4,5 punti su 9 (primo con 7 su 9 Quang Liem Le, anche lui wild card), ma è stato un completo disastro in quello di ritorno (primo con 7 su 9 Vladislav Artemiev, altra wild card!), racimolando solo 2 punti e piazzandosi infine quinto a 18,5, alle spalle di Aronian e Karjakin (20), Anand (19,5) e Le (19).
Per stabilire il vincitore del torneo si è reso necessario uno spareggio: la prima partita si è conclusa con una patta, quindi Aronian ha vinto la seconda, portando a casa il trofeo Superbet Rapid & Blitz. A prescindere dall’esito dello spareggio playoff, questo risultato è stato piuttosto deludente per Karjakin. Il russo aveva avuto bisogno di vittoria in solitaria a Bucharest per superare Maxime Vachier-Lagrave in classifica generale e non ce l’ha fatta per un soffio, dando l’addio alle speranze di qualificazione per Londra. Aronian e Karjakin sono ora infatti quarti alla pari (dietro Magnus Carlsen, Liren Ding e Vachier-Lagrave) nella classifica generale GCT,, ma poiché Aronian ha un altro evento da giocare, sicuramente supererà il russo. Arrivando terzo in Romania, Anand si trova ora al sesto posto nel GCT: con un buon risultato sul terreno di casa nell’evento Tata Steel a Calcutta, in India (dal 22 al 26 novembre), può ancora sperare di andare a Londra, anche se non sarà facile, poiché MVL e Aronian, suoi contendenti diretti, hanno 4,8 e 4,5 punti in più di lui nella graduatoria generale.
Sito ufficiale: https://grandchesstour.org/
Classifica finale: 1° Aronian 20 punti su 36 (10 su 18 rapid + 10 su 18 blitz); 2° Karjakin 20 (9+11); 3° Anand 19,5 (9+10,5); 4° Le 19 (8+11); 5° Korobov 18,5 (12+6,5); 6°-7° Artemiev (8+10), Giri (10+8) 18; 8°-9° So 16,5 (6+10,5), Mamedyarov (10+6,5) 16,5; 10° Caruana 14 (8+6)

BUCHAREST (ROMANIA): CONSTANTIN LUPULESCU PRIMO NELLA SUPERCHESS CUP
Il GM Constantin Lupulescu ha vinto la “SuperChess Cup”, ospitata a Bucharest (Romania) dal 6 al 10 novembre, in concomitanza con il torneo del Grand chess tour, e organizzata con la medesima formula combinata rapid+blitz. L’evento contava dieci partecipanti, tutti rumeni, fra i quali due donne. Lupulescu ha conquistato la vetta già nella sezione rapid, dove ha concluso con 14 punti su 18, staccando di una lunghezza Mircea-Emilian Parligras e di due Bogdan-Daniel Deac e Andrei Istratescu. Gli stessi giocatori sono stati protagonisti nel blitz: qui Istratescu si è imposto con 13 su 18, superando nell’ordine Deac (12), Lupulescu (11,5) e Parligras (11). Nella classifica generale Lupulescu l’ha così spuntata con 25,5 su 36, contro i 25 di Istratescu e i 24 di Parligras e Deac; quinto in solitaria a 19,5 il GM Lucian-Costin Miron.
Sito ufficiale: http://chess-results.com/tnr486208.aspx
Classifica finale: 1° Lupulescu 25,5 punti su 36 (14+11,5); 2° Istratescu 25 (12+13); 3°-4° Parligras (13+11), Deac (12+12) 24; 5° Miron 19,5 (9+10,5); 6° Gavrilescu 18 (9+9); 7° David 16,5 (7+9,5); 8° Georgescu 12,5 (7+5,5); 9ª Peptan 10 (5+5); 10ª Cosma 5 (2+3)

SAINT LOUIS (USA): JEFFERY XIONG IN EXTREMIS NELLA WINTER CHESS CLASSIC
Il GM Jeffery Xiong si è aggiudicato l’edizione 2019 della Winter Chess Classic, disputata al Circolo di Saint Louis (Usa) dal 10 al 19 novembre. Il diciannovenne statunitense, reduce dall’ottima prova alla Coppa del mondo e favorito della vigilia, ha rispettato il pronostico piazzandosi al primo posto in solitaria con 5,5 punti su 9, perdendo solo al sesto turno con il GM kazako Rinat Jumabayev, che alla fine del penultimo turno spartiva con lui la vetta della classifica. Decisivo si è, quindi, rivelato il nono e ultimo turno, dove, mentre Xiong spartiva il punto con il GM russo Grigoriy Oparin, il kazako veniva sconfitto dal GM statunitense Daniel Naroditsky, scivolando al quarto posto nel gruppo a 5. Alla guida del gruppo di inseguitori si è piazzato il GM russo Alexey Sarana, che si è aggiudicato l’argento dopo aver superato per spareggio il GM statunitense Samuel Sevian e i già citati Jumabayev e Naroditsky.
Ultimo turno decisivo anche nel torneo B, dove il GM peruviano Emilio Cordova ha dominato in solitaria e imbattuto con 6,5 punti su 9, staccando di mezza lunghezza il GM bielorusso Sergei Azarov, che fino alla vigilia dell’ultimo turno aveva condiviso con lui la guida della classifica. Il pareggio finale con il GM argentino Federico Perez Ponsa non ha permesso tuttavia ad Azarov di mantenere il passo di Cordova, che nel frattempo ha avuto la meglio sul GM statunitense Sergey Erenburg. Sul terzo gradino del podio è salito il già citato Perez Ponsa, che si è aggiudicato il bronzo in solitaria con 5,5.
Risultati: https://www.uschesschamps.com/
Classifiche finali
Torneo A: 1° Xiong 5,5 punti su 9; 2°-5° Sarana, Sevian, Jumabayev, Naroditsky 5; 6°-7° Sethuramana, Erdos 4,5; 8° Oparin 4; 9° Gabuzyan 3,5; 10° Akobian 3
Torneo B: 1° Cordova 6,5 punti su 9; 2° Azarov 6; 3° Perez Ponsa 5,5; 4°-5° Sorokin, Khachiyan 5; 6° Harutyunian 4,5; 7° Moradiabadi 3,5; 8°-10° Erenburg, Wng, Yoo 3

NEW YORK (USA): BRANDON JACOBSON IN SOLITARIA ALLA CHESS MAX ACADEMY
Il MI statunitense Brandon Jacobson ha dominato la prima edizione del torneo a inviti organizzato dalla Chess Max Academy di New York e disputato nella Grande Mela dal 2 all’8 novembre. Jacobson, numero cinque di tabellone, si è imposto in solitaria e imbattuto con 6,5 punti su 9, vincendo tra gli altri con il più quotato GM filippino Oliver Barbosa, favorito della vigilia, al settimo turno. Dietro di lui, il MI statunitense Hans Moke Niemann e il GM filippino Mark Paragua hanno spartito il secondo posto a quota 5,5. Il già citato Barbosa si è dovuto accontentare dell’8° posto a quota 3,5, rallentato dalle sconfitte subite per mano del MI statunitense Praveen Balakrishnan al terzo turno e del già citato Niemann all’ultimo turno, che si sono sommate a quella con Jacobson. Il torneo aveva una media Elo di 2450.
Risultati: http://chess-results.com/tnr480516.aspx
Classifica finale: 1° Jacobson 6,5 punti su 9; 2°-3° Niemann, Paragua 5,5; 4°-6° Balakrishnan, Yudasin, Mishra 4,5; 7° Lapshun 4; 8°-9° Barbosa, Korley 3,5; 10° Mandizha 3

BUDAPEST (UNGHERIA): IL VIETNAMITA TRAN DOMINA IL TORNEO FIRST SATURDAY
Il GM vietnamita Tuan Minh Tran ha dominato l’edizione novembrina del tradizionale torneo First Saturday, disputata a Budapest (Ungheria) dal 2 al 12 del mese. Tran, che partiva con il numero due di tabellone, si è imposto in solitaria e imbattuto con 7,5 punti su 9 nel gruppo GM (rating medio 2426), staccando di un’intera lunghezza il suo inseguitore diretto, il GM ungherese Gergely Aczel, favorito della vigilia. Il padrone di casa è stato rallentato nella corsa al primo posto dalla sconfitta subita al secondo turno per mano del MI russo Arseny Kargin. Sul terzo gradino del podio è salito il GM armeno Gevorg Harutjunyan, che si è aggiudicato il bronzo dopo aver superato per spareggio tecnico il MI indiano G. Akash e il MI israeliano Ariel Erenberg che, come lui, avevano totalizzato 5 punti.
Il torneo MI (media Elo 2251) è stato vinto dal GM serbo Zlatko Ilincic, primo in solitaria e imbattuto con 7,5 punti su 9, seguito dal MI vietnamita Van Tran Nguyen, secondo a 6, mentre il messicano Hiram de Jesus Velarde Ramirez, il MF ungherese Tamas Gunes Ongut e il MI croato Zlatko Martic hanno spartito il terzo posto a 5,5. L’ungherese Andras Szurkos ha infine dominato il torneo MF piazzandosi al primo posto con 9 punti su 10.
Risultati: http://chess-results.com/tnr485535.aspx
Classifica finale: 1° Tran 7,5 punti su 9; 2° Aczel 6,5; 3°-5° Harutjunyan, Akash, Erenberg 5; 6°-8° Nguyen, Karacsonyi, Hujbert 4; 9° Shome 3; 10° Kargin 1

RECCO: GIUSEPPE LETTIERI LA SPUNTA PER SPAREGGIO SUL MESSINESE FAVALORO
Il MF napoletano Giuseppe Lettieri ha vinto al fotofinish la 13ª edizione del torneo weekend “Città di Recco”, disputata nella località ligure dal 15 al 17 novembre. Lettieri, favorito della vigilia, è riuscito a rispettare il pronostico grazie allo spareggio tecnico, che gli ha permesso di superare il MF messinese Andrea Favaloro dopo che entrambi avevano totalizzato 11 punti su 15 (venivano assegnati 3 punti per la vittoria e 1 per il pareggio). Dietro di loro, il MI croato Milan Mrdja si è aggiudicato il bronzo alla guida di un nutritissimo gruppo a quota 10, composto anche dal MF bresciano Gabriele Lumachi (classe 2003), dal milanese Jacopo Motola, dal catanese Riccardo Marzaduri e dal MI filippino Virgilio Vuelban.
Il CM genovese Giuliano Caputi si è imposto nell’open B con 13 punti su 15, pareggiando solo all’ultimo turno con lo spezzino Marcello Marianetti (classe 2000). Il lucchese Andrea Davini si è aggiudicato l’argento con 12 punti, seguito dal già citato Marianetti, che si è piazzato terzo dopo aver superato per spareggio tecnico i CM Massimo Rivara e Gianfranco Pino che, come lui, avevano totalizzato 11 punti.
Nessuna sorpresa nell’open C, dove il favorito della vigilia, l’alessandrino Paolo Orlandi, ha rispettato il pronostico piazzandosi al primo posto alla guida del gruppo a 12, composto anche dall’alessandrino Tommaso Bracola (classe 2004), dal novarese Flavio Pivari e dal pistoiese Stefano Ruggirello. Alla manifestazione hanno preso parte in totale 95 giocatori, provenienti da otto Paesi diversi, tra i quali tre MI e sei MF nel torneo principale.
Risultati: http://vesus.org/festivals/13deg-week-end-cittagrave-di-recco/
Classifiche finali
Open A: 1°-2° Lettieri, Favaloro 11 punti su 15; 3°-7° Mrdja, Lumachi, Motola, Marzaduri, Vuelban 10; 8ª Andolfatto 9; 9°-12° Damia, Manfredi, Cirabisi, Pasini 7; ecc.
Open B: 1° Caputi 13 punti su 15; 2° Davini 12; 3°-5° Marianetti, Rivara, Pino 11; 6°-7° Saffiotti, Noli 10; 8°-16° Milieni, Nanni, Roser, Caligara, Cutaia, Roversi, Cassi, Gandolfi, Valastro 9; ecc.
Open C: 1°-4° Orlandi, Bricola, Pivari, Ruggirello 12 punti su 15; 5°-7° Gugler, Carozzo, Scarrone 9; 8°-10° F. Picasso, Biernacki, M. F. Picasso 8; 11°-13° Pini, Forgione, Piccardo 7; ecc.

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