MS: on line il numero 986

E’ on line il numero 986 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – HOVIKODDEN (NORVEGIA): SO SENZA RIVALI NEL MONDIALE DI FISCHER-RANDOM
2 – BATUMI (GEORGIA): DOPPIO TRIONFO PER LA RUSSIA NELL’EUROPEO A SQUADRE
3 – GMUND AM TEGERNSEE (GERMANIA): BERNADSKIY SUPERA ELJANOV NELL’OPEN OIBM
4 – CAP D’ADGE (FRANCIA): IL RUSSO ALEXEY SARANA SI IMPONE NEL TROFEO KARPOV
5 – FIRENZE: DVIRNYY PRIMO DAVANTI A COLLUTIIS E TOMBA NEL “FLORENCE MOVE”
6 – VENEZIA: PIER LUIGI BASSO RISPETTA IL PRONOSTICO NELL’AUTUNNO SCACCHISTICO
7 – PORDENONE: IL CROATO ROGULJ LA SPUNTA PER SPAREGGIO TECNICO NELL’OPEN
8 – GORGONZOLA: IL FILIPPINO SALVADOR IN SOLITARIA NEL “NAVIGLIO MARTESANA”
9 – ARCO DI TRENTO: EXCELSIOR BERGAMO PRIMA NEL CAMPIONATO A SQUADRE UNDER 16
10 – BRESCIA: IL CROATO TEO TOMULIC A PUNTEGGIO PIENO NEL FESTIVAL D’AUTUNNO

HOVIKODDEN (NORVEGIA): SO SENZA RIVALI NEL MONDIALE DI FISCHER-RANDOM
A Wesley So sono bastate solo sei delle dodici partite in programma per surclassare Magnus Carlsen nella finale del campionato mondiale di Fischer-Random, evento ospitato a Hovikodden, in Norvegia, dal 27 ottobre al 2 novembre. Il punteggio finale è stato un clamoroso 13,5-2,5 in favore dello statunitense, che è diventato così il primo campione del mondo ufficiale di questa particolare e ormai popolare variante degli scacchi. Nella finale di consolazione, Ian Nepomniachtchi si è imposto per 12,5-5,5 su Fabiano Caruana, rifacendosi della dolorosa sconfitta (13-5) patìta contro So in semifinale – mentre Carlsen aveva superato 12,5-7,5 lo stesso Fab Fab.
Il regolamento prevedeva che ogni match si disputasse al meglio delle dodici partite, con tre cadenze di gioco differenti: “rapid lenta” (45′ per 40 mosse + 15′ per finire), con 3 punti per la vittoria e 1,5 per il pareggio; “rapid veloce” (15’+2”), con 2 e 1; e blitz (3’+2”), 1 e 0,5, più un eventuale spareggio Armageddon in caso di parità. Il terzo giorno, sia delle semifinali che delle finali, è iniziato con le partite “rapid veloci” e nessuna delle sfide è andata oltre questa fase, in quanto il vincitore è sempre arrivato a totalizzare almeno 12,5 punti prima delle blitz.
Wesley So ha sottolineato il fatto che questo è stato un risultato totalmente inatteso per lui e, riferendosi al formato, ha dichiarato il suo desiderio di vedere più tornei Fischer-Random in futuro. «Sono molto felice! È la mia variante di scacchi preferita, e non era popolare fino a un paio di anni fa. Di solito vinco i tornei la prima volta e poi mai più. Magnus ha avuto un paio di brutte giornate; se fossero stati scacchi classici, è probabile che mi avrebbe battuto facilmente», ha detto il vincitore all’emittente norvegese NRK. «Per me, principalmente gli scacchi sono arte, ecco perché mi piacciono molto quelli Fischer-Random; c’è molta creatività».
«La gente ama gli scacchi qui, grazie a Magnus. La gente qui tratta bene i giocatori, e noi la adoriamo. Sono molto felice di essere il campione del mondo di Fischer-Random, ma non cambia molto. Penso che lui sia rimasto scosso dalla nostra seconda partita e non sia riuscito a riprendersi, ma si è congratulato con me subito dopo la partita. È un grande sportivo», ha aggiunto So.
Il vincitore ha anche spiegato perché preferisca gli scacchi Fischer-Random a quelli “normali”. «Non devo temere di imbattermi in una linea preparata a fondo. Il problema con gli scacchi oggigiorno è che le persone possono memorizzare fino a 40 mosse, alcune volte di più, altre meno. Per giocare a scacchi, devi essere bravo in cose diverse, lavorare con i computer. Non mi piace memorizzare mosse che non capisco. Nel Fischer-Random giochi letteralmente dall’inizio».
Carlsen ha reso merito al suo avversario: «Voglio congratularmi con Wesley, ha giocato molto meglio di me. Ho giocato bene il primo giorno, ma sono stato un po’ sfortunato in termini di risultati. Dopo di che mi vergogno del modo in cui ho giocato e vorrei poter avere un’altra possibilità in futuro».
La cerimonia di chiusura ha dovuto attendere la fine del match per il terzo posto, visto che So aveva ottenuto il titolo dopo solo due partite “rapid veloci”. L’attesa non è durata a lungo, poiché Nepomniachtchi si è assicurato il bronzo dopo tre partite alla stessa cadenza contro Caruana. Il russo aveva espresso la sua frustrazione su Twitter dopo la cocente sconfitta con So nelle semifinali, ma dopo la netta vittoria sul numero due del mondo il suo morale si è decisamente risollevato.
Sito ufficiale: https://www.frchess.com/

BATUMI (GEORGIA): DOPPIO TRIONFO PER LA RUSSIA NELL’EUROPEO A SQUADRE
Doppio oro per la Russia nell’edizione 2019 del campionato europeo a squadre, ospitata a Batumi (Georgia) dal 23 ottobre al 3 novembre. Ucraina (argento) e Inghilterra (bronzo) hanno chiuso un punto dietro i vincitori nel torneo open, infine solitari con 15 su 18, il medesimo distacco della Georgia nella sezione femminile, dove Aleksandra Goryachkina e compagne hanno totalizzato 16 su 18 e l’Azerbaigian ha conquistato il bronzo con 2 punti in meno. È la quinta volta, dallo scioglimento dell’URSS (avvenuto nel 1989), che i russi si aggiudicano il titolo assoluto; la prima fu a Debrecen nel 1992 e a guidare la corazzata era Garry Kasparov, mentre le successive tre volte in prima scacchiera c’era Peter Svidler. L’otto volte campione nazionale non faceva parte della rappresentativa quest’anno, nel quale una squadra rinnovata ha avuto la meglio sulle avversarie senza perdere nemmeno un incontro; numeri uno di tabellone, gli alfieri di Mosca non schieravano nessuno dei propri top player (ad esempio Nepomniachtchi, Grischuk e Karjakin), ma potevano comunque contare su cinque big: Dmitry Andreikin, Nikita Vitiugov, Kirill Alekseenko, Maxim Matlakov e Daniil Dubov.
L’Ucraina, co-leader fino all’ottavo e penultimo turno, non è mai riuscita a ottenere l’oro in questo evento fino a oggi: quella conquistata è stata la sua seconda medaglia d’argento e la prima risale proprio al 1992, quando, come quest’anno, in prima scacchiera c’era Vassily Ivanchuk. Chuky, noto per il fatto di prendere sempre molto sul serio gli eventi a squadre, ha giocato tutti e nove i turni in programma e ha totalizzato 5,5 punti, realizzando la settima miglior prestazione a Batumi e guadagnando 10,5 punti Elo. L’Inghilterra è arrivata al terzo posto, anch’essa come nel 1992; i sudditi di Sua Maestà avrebbero ottenuto il loro unico oro nell’edizione successiva dell’evento, giocata nel 1997: inutile dire che Mickey Adams era in squadra entrambe le volte.
L’ungherese Ferenc Berkes, medaglia d’oro in seconda scacchiera, ha ottenuto la migliore prestazione di tutto il campionato, concludendo imbattuto con 5 su 7. Altri due giocatori a mettersi in evidenza sono stati il russo Dubov (miglior quarta scacchiera), che non solo ha giocato bene, ma anche in maniera intraprendente, e lo spagnolo Alexei Shirov, che ha guadagnato l’oro in terza scacchiera e ha dimostrato che la sua buona prestazione al Grand Swiss open non è stata un evento casuale. Andreikin, invece, ha conquistato la medaglia più ambita in prima scacchiera.
Tornando al 1992, in quell’anno per la prima volta venne organizzato un evento separato per donne. All’epoca, Ucraina, Georgia e Azerbaigian erano salite sul podio. La squadra russa – composta quest’anno da Goryachkina, Kateryna Lagno, Olga Girya, Valentina Gunina e Anna Kashlinskaya – non si è piazzata tra le prime tre fino a quando non hanno ottenuto consecutivamente le medaglie di bronzo nel 2003 e nel 2005. Da allora in poi, ha praticamente dominato – vincendo sei delle ultime sette edizioni e arrivando seconda nel 2013, quando fu sconfitta da Israele al secondo turno -. In questa edizione, la vittoria del quarto turno contro la Georgia si è rivelata cruciale, poiché la squadra locale alla fine ha chiuso con un solo punto in meno. Nana Dzagnidze, bandiera georgiana, si è consolata realizzando la performance più elevata tra le donne a Batumi, totalizzando 7 su 9 in prima scacchiera. Tuttavia, il risultato individuale più sorprendente è stato quello dell’armena Anna Sargsyan (nata nel 2001), che ha raccolto 7 punti su 8, guadagnando l’oro in quarta scacchiera con una performance di 2626. Dal canto suo, la 56enne svedese Pia Cramling (argento in prima) ha dimostrato di non avere ancora perso lo smalto, mettendo a segno 8 punti su 9 per la Svezia.
Quanto all’Italia, sia nell’open sia nel femminile i nostri hanno totalizzato 9 punti di squadra e 18 individuali, ma con percorsi diametralmente opposti: gli uomini hanno iniziato soffrendo (0-4 con la Spagna) e chiuso in crescendo (2,5-1,5 con l’ostica Macedonia), le donne sono partite forte (con tre vittorie) e hanno poi sciupato molto (perdendo gli ultimi due incontri). Due romani hanno fornito le migliori prestazioni: Daniele Vocaturo nell’open (4,5 su 7 e performance di 2661 in prima scacchiera) e Daniela Movileanu fra le ragazze (5,5 su 7 e performance di 2478, che le è valsa la “medaglia di legno” in quarta scacchiera). Movileanu, che ha fra l’altro sconfitto la GM ucraina Natalia Zhukova, ha inoltre realizzato la prima norma di GM femminile, guadagnando la bellezza di 54 punti Elo. Gli altri azzurri impegnati a Batumi erano Luca Moroni, Alessio Valsecchi, Lorenzo Lodici, Francesco Sonis (open), Marina Brunello, Olga Zimina, Elena Sedina e Tea Gueci (donne).
Sito ufficiale: http://euro2019.ge/
Classifiche finali
Open: 1ª Russia 15 punti su 18; 2ª-3ª Ucraina, Inghilterra 14; 4ª Armenia 13; 5ª Croazia 12; 6ª-10ª Azerbaigian, Spagna, Germania, Francia, Repubblica Ceca 11; ecc.
Femminile: 1ª Russia 16 punti su 18; 2ª Georgia 15; 3ª Azerbaigian 14; 4ª-5ª Ucraina, Olanda 12; 6ª-8ª Romania, Armenia, Turchia 11; ecc.

GMUND AM TEGERNSEE (GERMANIA): BERNADSKIY SUPERA ELJANOV NELL’OPEN OIBM
Quello di Vitaliy Bernadskiy non dovrebbe essere un nome nuovo per gli appassionati italiani. A cavallo fra 2018 e 2019, infatti, l’ormai 25enne GM ucraino aveva prima vinto il festival di Montebelluna e poi conquistato il secondo posto in quello (“Le Terrazze”) di Villorba. Dopo questi ottimi risultati nel Belpaese, però, Bernadskiy non era riuscito a spiccare il volo e il suo rating aveva toccato i 2600 per poi ridiscendere stabilmente al di sotto. Ora l’ucraino, cui i mesi freddi sembrano portare bene, è tornato a ottenere un successo di prestigio nella 23ª edizione del campionato open della Bavaria (meglio noto come OIBM), ospitata a Gmund am Tegernsee (Germania) dal 26 ottobre al 3 novembre. E lo ha fatto concludendo imbattuto con 7,5 punti su 9, lasciandosi alle spalle diversi giocatori più quotati, fra i quali spiccavano il suo connazionale Pavel Eljanov e lo statunitense Gata Kamsky. Eljanov, ex numero sei al mondo, ha totalizzato lo stesso punteggio del vincitore, ma è stato penalizzato dallo spareggio tecnico; pur avendo guadagnato 8 punti Elo, l’ucraino, che si è detto determinato a risalire la graduatoria mondiale, ha dichiarato di non essere soddisfatto del suo risultato. Sul terzo gradino del podio, come lo scorso anno, è salito un GM iraniano, che ha chiuso alla guida del gruppo a 7: si tratta di Pouya Idani, che ha “ereditato” il bronzo da Alireza Firouzja. A 7 si è fermato anche Kamsky, favorito della vigilia, relegato tuttavia al decimo posto dal primo criterio di spareggio (la media Elo degli avversari). Come al solito l’OIBM si è confermato uno dei tornei più partecipati della Germania; ai nastri di partenza c’erano 504 giocatori in rappresentanza di ventisei Paesi, fra i quali ventiquattro GM e ventitré MI. In gara c’erano anche dodici azzurri: il miglior piazzamento lo ha ottenuto il MI romano Fabrizio Bellia, che si è classificato 20° nel gruppo a quota 6,5; bene anche il MF catanese Alessandro Santagati e il MI leccese Pierluigi Piscopo, rispettivamente 39° e 59° a 6.
Risultati: http://chess-results.com/tnr442233.aspx
Classifica finale: 1°-2° Bernadskiy, Eljanov 7,5 punti su 9; 3°-13° Idani, Azarov, Gareyev, Sethuraman, Peralta, Vetoshko, Sandipan, Kamsky, Prusikin, Engel, Nasuta 7; ecc.

CAP D’ADGE (FRANCIA): IL RUSSO ALEXEY SARANA SI IMPONE NEL TROFEO KARPOV
Il GM russo Alexey Sarana si è aggiudicato l’edizione 2019 del Trofeo Karpov, disputata a Cap D’Agde, in Francia, dal 24 ottobre al 2 novembre. L’evento, un torneo a cadenza rapid, prevedeva due fasi. La prima, di qualificazione, era un torneo su 14 turni a cui hanno preso parte 8 giocatori, quattro uomini e altrettante donne, che si sono affrontati in un doppio girone all’italiana per guadagnare uno dei quattro posti in palio per la fase finale a eliminazione diretta. A spuntarla sono stati i quattro uomini in gara: il francese Etienne Bacrot ha chiuso in vetta con 10 punti, staccando di una lunghezza il 15enne indiano Sarin Nihal; a seguire il GM egiziano Bassem Amin (8,5) e Sarana (8). La GM cinese Yifan Hou si è piazzata 5ª a 7, seguita dalla MI tedesca Elisabeth Paehtz a 6,5 e dalla GM francese Marie Sebag a 5,5, mentre la MI iraniana Sarasadat Khademalsharieh si è classificata 8ª a 1,5. Nelle semifinali, entrambe decise agli spareggi, Amin ha superato Bacrot 2,5-1,5, mentre Sarana si è imposto 3,5-2,5 su Sarin, liquidando poi l’egiziano con un secco 2-0 in finale.
Nel parallelo torneo open, il GM algerino Bilel Bellahcene ha concluso in vetta imbattuto con 7 punti su 9, superando per spareggio tecnico i francesi MI Gabriel Flom e GM Jules Moussard, il GM ucraino Vitaly Sivuk e il GM indiano GA Stany. Il GM milanese Alberto David, unico azzurro in gara, è stato in corsa per il podio fino all’ultimo turno, quando, pareggiando col vincitore, è stato relegato al 6° posto (7° per spareggio tecnico) nel gruppo a 6,5, in compagnia, fra gli altri, del favorito GM tedesco Alexander Donchenko e del GM russo Nikita Petrov. Alla manifestazione hanno preso parte 195 giocatori, provenienti da diciassette Paesi diversi, tra cui ventisei GM e ventuno MI.
Come epilogo dell’evento, l’ex campione del mondo Anatoly Karpov si è misurato con il giovane Sarin, di 53 anni più giovane: il russo ha dimostrato di non avere ancora perso lo smalto, pareggiando entrambe le partite a cadenza rapid e fissando sull’1-1 il punteggio anche in quelle blitz (con una vittoria per parte).
Sito ufficiale: https://www.capechecs.com/
Classifica finale open: 1°-5° Bellahcene, Flom, Sivuk, Stany, Moussard 7 punti su 9; 6°-15° Barseghyan, David, Donchenko, Petrov, Levin, Vlachos, Nicholov, Travadon, Moskalenko, Vaisser 6,5; ecc.

FIRENZE: DVIRNYY PRIMO DAVANTI A COLLUTIIS E TOMBA NEL “FLORENCE MOVE”
Il GM trevigiano Danyyil Dvirnyy ha dominato l’edizione 2019 del Florence Move, disputata dall’1 al 3 novembre. Dvirnyy, favorito della vigilia, ha rispettato il pronostico piazzandosi al primo posto in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5, pareggiando soltanto all’ultimo turno con il MF bolognese Ivan Tomba. Dietro di lui, il MI salernitano Duilio Collutiis si è aggiudicato il secondo posto dopo aver superato per spareggio tecnico il già citato Tomba che, come lui, aveva totalizzato 4 punti; mentre il MF bolognese ha portato a termine il torneo senza sconfitte, il MI salernitano è stato fermato al terzo turno da Dvirnyy.
Il mantovano Piero Schiatti si è imposto nell’open A con 4,5 punti su 5, seguito dai latinensi Alex Melchior – favorito della vigilia – e Luciano Rosato, che hanno spartito il secondo posto a quota 4. Lo spareggio tecnico ha deciso il vincitore dell’open B, dove il grossetano Giona Gabriel Baldo Gentile ha superato il bolognese Andrea Lugli, il trapanese Giulio Fontana e il latinense Fabio Napoli che, come lui, avevano totalizzato 4 punti su 5. Il cosentino Vincenzo Fioretino si è imposto nell’open C con 4,5 punti su 5, mentre il fiorentino Edoardo Mauro (classe 2002) ha fatto l’en plein nell’Open D con 5 punti su 5 e la francese Margaret Mcdonald si è imposta nell’Open E con 4,5 punti su 5.
In concomitanza all’evento principale, il 2 e 3 novembre si è svolta la Florence Move Junior, vinta dal fiorentino Marco Battaglini (classe 2008), che si è imposto in solitaria e imbattuto con 7 punti su 7, staccando di una lunghezza e mezza il conterraneo Leonardo Maglioni (classe 2008), secondo a 5,5, mentre il romano Edoardo Panella, anche lui classe 2008, si è aggiudicato il bronzo a quota 5.
Il CM pratese Giulio Marmili si è imposto, infine, nel torneo lampo, disputato il 2 novembre, dove ha rispettato i pronostici che lo vedevano partire come favorito della vigilia, imponendosi con 7,5 punti su 9. Dietro di lui, il pratese Daniele Bettazzi e il biellese Matteo Sander (classe 2003) hanno spartito il secondo posto a quota 6,5.
Alla manifestazione hanno preso parte 236 giocatori (195 nei tornei open, 19 nel torneo Junior e 22 nel blitz), provenienti da sei Paesi diversi, tra cui un GM, due MI e nove MF nell’open principale.
Risultati: http://vesus.org/festivals/florence-move-2019/
Classifiche finali
Master: 1° Dvirnny 4,5 punti su 5; 2°-3° Collutiis, Tomba 4; 4° Landi 3,5; 5°-12° Stromboli, Chetverik, Passerotti, Vancini, Calavalle, Madiai, Begelman, Moreto Quintana 3; ecc.
Open A: 1° Schiatti 4,5 punti su 5; 2°-3° Melchior, Rosato 4; 4°-7° Simeone, Di Girolamo, Celentano, Bossi 3,5; 8°-16° M. Sunder, Ghods, Pepe, Melotti, Pinto, Marino, Stirpe, Danieli, Bianchi 3; ecc.
Open B: 1°-4° Baldo Gentile, Lugli, Fontana, Napoli 4 punti su 5; 5°-8° Gargiulo, Garcia Rodriguez, Celati, Pellegrini 3,5; 9°-16° Melosi, G. Sunder, Mascia, Calemma, Denili, Boraso, Foroni, Shafiei Servastani 3; ecc.
Open C: 1° Fiorentino 4,5 punti su 5; 2°-5° Ciampolini, Mullanu, Cutini, Silano 4; 6°-8° Pandini, Soremic, Mascia 3,5; 9°-15° Petri, Tomassetti, Campidonico, Montorfano, Cavazzoni, Vari, Fiaschi 3; ecc.
Open D: 1° Mauro 5 punti su 5; 2°-3° Agostinelli, Capuano 4; 4° Rossi 3,5; 5°-8° Delle Rose, Ponzecchi, Milillo, Bruni 3; ecc.
Open E: 1ª Mcdonald 4,5 punti su 5; 2°-4° Furlani, Scopelliti, Spighi 4; 5°-6ª Minniti, Brotini 3,5; 7ª-10° Melluzzo, Moroni, Russo, Celati 3; ecc.
Junior: 1° Battaglini 7 punti su 7; 2° Maglioni 5,5; 3° Panella 5; 4°-5° Boschi, Goncharov 4,5; 6°-8° Borisov, Solfanelli, Simonelli 4; ecc.
Blitz: 1° Marmili 7,5 punti su 9; 2°-3° Bettazzi, M. Sunder 6,5; 4°-8° Riccio, Petrov, Baldo Gentile, Danieli, Dai Zotti 5,5; 9°-12° Di Girolamo, Marchetti, Sforza, Argel 5; ecc.

VENEZIA: PIER LUIGI BASSO RISPETTA IL PRONOSTICO NELL’AUTUNNO SCACCHISTICO
Il GM trevigiano Pier Luigi Basso ha dominato la 26ª edizione dell’Autunno Scacchistico Veneziano, intitolata alla memoria del GM Mario Monticelli e disputata nella città lagunare dall’1 al 3 novembre. Basso, favorito della vigilia, ha rispettato i pronostici piazzandosi al primo posto in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5, pareggiando solo al secondo turno con il maestro veneziano Luigi Santolini. Dietro di lui, a un’intera lunghezza di distanza, si è piazzato il GM sudafricano Kenny Solomon, che ha superato per spareggio tecnico il MI bosniaco Aleksandar Savanovic e il MF trevigiano Leonardo Loiacono (classe 2002).
Il veneziano Giancarlo Gaion ha vinto al fotofinish l’open A, piazzandosi al primo posto dopo aver superato per spareggio tecnico il conterraneo Gabriele Ballarin, che come lui aveva totalizzato 4 punti su 5, staccando di mezza lunghezza i rodigini Stefano Zanirato e Michele Cervati (classe 2006).
Il bellunese Agostino Losso ha vinto infine l’open B, concludendo in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5, mezza lunghezza davanti a un nutrito gruppo di giocatori a quota 4, guidato dal veneziano Francesco Defina e composto anche dal padovano Graziano Rosina, dal veronese Aldo Rizzati e dal veneziano Gianni Rossi. Alla manifestazione hanno preso parte 81 giocatori, provenienti da sette Paesi diversi, tra cui tre GM, un MI e due MF nel torneo principale.
Risultati: http://vesus.org/
Classifiche finali
Magistrale: 1° Basso 4,5 punti su 5; 2°-4° Solomon, Savanovic, L. Loiacono 3,5; 5°-7° Lazic, Gallana, Gigovski 7; 8°-12° Santolini, Ridolfo, Locci, Mameli, Bianchi 2,5; ecc.
Open A: 1°-2° Gaion, Ballarin 4 punti su 5; 3°-4° Zanirato, Cervati 3,5; 5°-7° Toniolo, Piangerelli, Rorato 3; 8°-10° Tomio, Bagolin, Schiavo 2,5; ecc.
Open B: 1° Losso 4,5 punti su 5; 2°-5° Defina, Rosina, Rizzati, Rossi 4; 6° Pietrobon 3,5; 7°-20° Marson, Piasentini, Crestani, Lampa, Budyi, Boerci, Casagrande, Gallo, Conte, Bandiera, Gottardi, Arandjelovic, Barecchia, Balbi 3; ecc.

PORDENONE: IL CROATO ROGULJ LA SPUNTA PER SPAREGGIO TECNICO NELL’OPEN
Il MI croato Branko Rogulj ha vinto al fotofinish la quarta edizione dell’open internazionale organizzato dalla Scacchistica Pordenonese e disputato nella cittadina friulana dall’1 al 3 novembre. Rogulj, numero due di tabellone, si è piazzato al primo posto imbattuto dopo aver superato per spareggio tecnico il connazionale MF Mario Zovko, la GMf bulgara Margarita Voyska e il GM russo Igor Naumkin, favorito della vigilia, che come lui avevano totalizzato 3,5 punti su 5. Miglior italiano in gara il prima nazionale trevigiano Massimo Caprioli con il suo 5° posto (6° per spareggio tecnico) nel gruppo a 2,5, guidato dal MI croato Milan Mrdja.
Lo spareggio tecnico ha deciso il vincitore anche nell’open B, dove il trevigiano Lorenzon Candian (classe 2007) ha ottenuto il primo posto dopo aver superato il trentino Giovanni Dallaglio che, come lui, aveva totalizzato 4 punti su 5. Dietro di loro, l’udinese Giuliano Armellini e Vladyslav Pelyushenko di Foggia hanno spartito il terzo posto a quota 3,5.
Nell’open C il pordenonese Luca Giacomin ha vinto a sorpresa, piazzandosi al primo posto in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5 e staccando di un’intera lunghezza i veneziani Massimo Ombrella e Silvia Fraccaro (classe 2006). Alla manifestazione hanno preso parte 37 giocatori, provenienti da sei Paesi diversi, tra cui un GM, due MI e un MF nel torneo principale.
Risultati: http://vesus.org/
Classifiche finali
Open A: 1°-4° Rogulj, Zovko, Voyska, Naumkin 3,5 punti su 5; 5°-8ª Mrdja, Caprioli, Pirvulescu, Nikanova 2,5; ecc.
Open B: 1°-2° Candian, Dallaglio 4 punti su 5; 3°-4° Armellini, Pelyushenko 3,5; 5°-6° Celadon, Dal Bo 3; 7°-8° Di Meo, Chiaradini 2,5; ecc.
Open C: 1° Giacomin 4,5 punti su 5; 2°-3ª Ombrella, Fraccaro 3,5; 4°-5° Tonizzo, G. Saccone 3; 6°-7° Vianello, Querin 2,5; 8°-9° C. Saccone, Gortana 2; ecc.

GORGONZOLA: IL FILIPPINO SALVADOR IN SOLITARIA NEL “NAVIGLIO MARTESANA”
Il GM filippino Roland Salvador si è aggiudicato la 13ª edizione del Festival internazionale Naviglio Martesana, disputata a Gorgonzola, in provincia di Milano, dall’1 al 3 novembre. Salvador, favorito della vigilia, ha rispettato i pronostici piazzandosi al primo posto in solitaria e imbattuto con 5 punti su 6, pareggiando solo al terzo e al quinto turno rispettivamente con il CM piacentino Massimo Bonadè e con il MI milanese Angelo Damia. Dietro di lui, il già citato Bonadè si è assicurato il secondo posto in solitaria, senza sconfitte e con 4 punti. Sul terzo gradino del podio è salito il milanese Luca Tramalloni, che ha superato per spareggio tecnico il già citato Damia, il piacentino Giuseppe Tencati e il comasco Lorenzo Regondi (classe 2000), dopo che tutti e quattro avevano totalizzato 3,5 punti.
Il bergamasco Aldo Oteri si è, invece, imposto nell’open B con 4,5 punti su 5, pareggiando soltanto all’ultimo turno con il cremonese Roberto Masotti. Dietro di lui, i milanesi Antonino Ripepi e Gianluca Mei e il barese Savino Di Lascio hanno spartito il secondo posto a quota 4. All’evento hanno preso parte 57 giocatori, provenienti da quattro Paesi diversi, tra cui un grande maestro e un maestro internazionale nell’open principale.
Risultati: http://vesus.org/
Classifiche finali
Open A: 1° Salvador 5 punti su 6; 2° M. Bonadè 4; 3°-6° Tramalloni, Damia, Tencati, Regondi 3,5; 7°-8° Lapiccirella, Tscharotschkin 3; ecc.
Open B: 1° Oteri 4,5 punti su 5; 2°-4° Ripepi, Mei, Di Lascio 4; 5°-9° Masotti, Crippa, Squara, G. Bonadè, Alati 3,5; ecc.

ARCO DI TRENTO: EXCELSIOR BERGAMO PRIMA NEL CAMPIONATO A SQUADRE UNDER 16
Il circolo Excelsior di Bergamo ha vinto la fase finale del campionato italiano a squadre giovanile di scacchi, ospitata al casinò di Arco di Trento dal 31 ottobre al 3 novembre. Quella appena conclusa è stata un’edizione da record per l’evento: in gara 78 formazioni divise in quattro gruppi (novità di quest’anno: di solito erano due), provenienti da quattordici regioni, per un totale di 468 giocatori impegnati a darsi battaglia per conquistare i titoli nazionali di ciascuna fascia d’età (dagli under 10 agli under 16). L’Excelsior, fra i più grandicelli, ha vinto i primi quattro incontri, perdendo tuttavia il quinto l’Accademia “Beethoven” di Milano; per potere ancora sperare nel successo ai bergamaschi non rimaneva che sconfiggere all’ultimo turno Palermo, che li aveva superati al comando insieme ai meneghini: missione compiuta e titolo conquistato, anche grazie al contemporaneo pareggio di Milano con Modena. L’Accademia si è dovuta quindi accontentare del secondo posto a causa di un minor numero di punti individuali (17 su 24, contro 18 degli orobici), Palermo del terzo a 9 (16,5); a seguire Berici – Vicenza, Dlf Rimini (entrambe con 8 punti di squadra e 14 individuali) e Club 64 Modena (8 – 13). I neo-campioni schieravano Fabio Colonetti, Joshua Cappelletto, Neven Hercegovac, Mattia Pegno e Lorenzo Persico, tutti di età compresa fra i 13 e i 16 anni. Persico (5 su 5) e Cappelletto (4 su 5) sono stati i “capocannonieri” della squadra, nonché i migliori sulle rispettive scacchiere (la 5ª e la 2ª); gli altri vincitori delle medaglie individuali sono stati Enzo Tripodi (Torinese) in 1ª scacchiera, Giulio Maria Simeone (Accademia) in 3ª e Giulio Rausa (Accademia) in 4ª.
Fra gli under 14 a conquistare il titolo è stata la romana Ostia “Green” (Dario Spada, Kamilla Rubinstein, Luca Giordani, Flavio Palozza) con un perentorio 11 su 12 (e 17 su 24), che ha superato Accademia “Mozart” Milano (9 – 17), CS Palermo (8 – 17,5), Vergani Montebelluna TV (8 – 16,5), SS Torinese (8 – 14,5) e CS Alfiere Nero – Santa Maria Apparente MC (8 – 14).
La Torinese, nel gruppo U12, è stata l’unica formazione dell’intero evento a concludere a punteggio pieno, 12 su 12 (22 su 24), e, come Ostia “Green”, si è assicurata il primo posto con un turno di anticipo. Sul podio sono salite anche Torre Rossa – Puegnago del Garda BS (9 – 17) e Vergani Montebelluna TV (9 – 14,5), più dietro Torre Smeducci – San Severino Marche MC (7 – 15), Pedoni Avvelenati – Noicattaro BA (7 – 14,5) e Mens Sana Siena (7 – 10,5). La formazione piemontese schierava Giorgio Gola, Federico Giammona, Stefano Bertola, Riccardo Lo Gatto e Giulio Agresta.
Fra gli U10, infine, il Centro scacchi Palermo (Marco Lo Piccolo, Manfredi La Barbera, Giorgia Avellone e Antonio Faldetta) si è imposto con 11 su 12 (19 su 24), staccando di una lunghezza il CS Bolognese (10 – 17,5) e di tre Blue Angels – Palmanova UD (8 – 15), Torinese (8 – 14,5), Dynamo Urbino e Richter/Lask Bolzano (8 – 13).
Risultati: https://trentinoscacchi.com/2019/11/02/risultati-cisu16/

BRESCIA: IL CROATO TEO TOMULIC A PUNTEGGIO PIENO NEL FESTIVAL D’AUTUNNO
Il MF croato Teo Tomulic ha dominato la seconda edizione del Festival “Autunno scacchistico bresciano”, disputata a Brescia dall’1 al 3 novembre. Tomulic, favorito della vigilia, ha rispettato il pronostico piazzandosi al primo posto con un perfetto 6 su 6 e staccando di una lunghezza e mezza i suoi inseguitori diretti, ovvero il MF veronese Valerio Luciani e il MF bresciano Gabriele Lumachi (classe 2003), battuti nello scontro diretto al terzo e al quarto turno rispettivamente. A un passo dalla zona podio, il bresciano Aristide Zorzi si è piazzato quarto alla guida di un nutrito gruppo a quota 4, composto anche dal bresciano Nicola Oonger, dal CM bergamasco Devis Bosio, dal CM Francesco Agnelli e dal veronese Raffaele Negro. Al torneo hanno preso parte 33 giocatori, tra i quali tre maestri Fide.
Risultati: http://vesus.org/
Classifica finale: 1° Tomulic 6 punti su 6; 2°-3° Luciani, Lumachi 4,5; 4°-8° Zorzi, Onger, Bosio, Agnelli, Negro 4; ecc.

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