MS: on line il numero 972

E’ on line il numero 972 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – RIGA (LETTONIA): MAMEDYAROV SUPERA MVL ALL’ARMAGEDDON NEL GRAND PRIX
2 – DORTMUND (GERMANIA): DOMINGUEZ VINCE E TORNA NELLA TOP TEN IN LISTA FIDE
3 – CHEATING: NEI GUAI IL CECO IGORS RAUSIS, ERA IMBATTUTO DAL 26 MARZO 2018
4 – SAN PAOLO (BRASILE): EDUARDO ITURRIZAGA PRIMO NEL CAMPIONATO AMERICANO
5 – BENASQUE (SPAGNA): HOVHANNISYAN LA SPUNTA PER SPAREGGIO SU BARTEL
6 – PHILADELPHIA (USA): IL VIETNAMITA LE PRIMO AL FOTOFINISH NEL WORLD OPEN
7 – VARSAVIA (POLONIA): HEBERLA PROFETA IN PATRIA NEL FESTIVAL NAJDORF
8 – RIGA: FEDOSEEV (RAPID) E KOVALENKO (BLITZ) SU TUTTI NEL MEMORIAL TAL
9 – LEÓN (SPAGNA): L’IRANIANO MAGHSOODLOO SUPERA 3-1 IVANCHUK IN FINALE
10 – PALEOCHORA (GRECIA): VINCE IL RUSSO KOBALIA, ARGENTO PER BANIKAS
11 – NUR-SULTAN (KAZAKISTAN): IL RUSSO BOCHAROV IN SOLITARIA NELL’OPEN
12 – LEIDEN (OLANDA): IL BOSNIACO NIKOLIC PRIMO IN RIMONTA NEL TORNEO “CROWN”
13 – HAMMAMET (TUNISIA): TERZO TITOLO AFRICANO PER L’EGIZIANO AHMED ADLY
14 – LEUKERBAD: NOËL STUDER CAMPIONE SVIZZERO, SEDINA REGINA FRA LE DONNE
15 – BERGAMO: MORONI CONCEDE IL BIS NELL’OPEN, BRUNELLO BATTUTO ALL’ARMAGEDDON
16 – SALSOMAGGIORE TERME: IL BRESCIANO LUMACHI CAMPIONE ITALIANO GIOVANILE
17 – PORTOROZ (SLOVENIA): PIER LUIGI BASSO DOMINA L’OPEN INTERNAZIONALE
18 – SESTOLA: DVIRNYY RISPETTA IL PRONOSTICO DAVANTI ALL’UCRAINO STETS
19 – PORDENONE: IL CROATO ROGULJ IN SOLITARIA, ANTONIO LOIACONO SECONDO
20 – BUDAPEST (UNGHERIA): IL DANESE BJERRE LA SPUNTA NEL FIRST SATURDAY
21 – GARRETT RINVIATO A GIUDIZIO PER DIFFAMAZIONE SU QUERELA DEL PRESIDENTE FSI

RIGA (LETTONIA): MAMEDYAROV SUPERA MVL ALL’ARMAGEDDON NEL GRAND PRIX
Al termine di una finale al cardiopalmo, Shakhriyar Mamedyarov si è aggiudicato la seconda tappa del Grand Prix Fide, ospitata a Riga (Lettonia) dal 12 al 24 luglio. La competizione, come da regolamento del circuito, vedeva ai nastri di partenza sedici giocatori, che si sono affrontati a eliminazione diretta; il superGM azerbaigiano, quarto in ordine di rating, ha sconfitto in finale il francese Maxime Vachier-Lagrave (numero due di tabellone), spuntandola solamente nella partita Armageddon. Entrambi erano arrivati in fondo alla competizione con un percorso abbastanza netto: Shakh aveva superato 1,5-0,5 il russo Daniil Dubov negli ottavi e lo statunitense Wesley So in semifinale, venendo costretto agli spareggi rapid solo nei quarti dal polacco Jan-Krysztof Duda, battuto 2,5-1,5; MVL era stato ancora più letale, facendo fuori nell’ordine, tutti per 1,5-0,5, il ceco David Navara, il bulgaro Veselin Topalov e il russo Alexander Grischuk, già secondo al GP di Mosca.
Nella finalissima l’azerbaigiano si è portato in vantaggio, ma il francese ha subito pareggiato i conti nella partita di ritorno a cadenza classica; dopo quattro pareggi a cadenza rapida, Shakh ha di nuovo allungato nella prima blitz, ma ancora una volta MVL si è preso una pronta rivincita. Nella decisiva partita Armageddon Mamedyarov ha messo la parola fine al match, vincendo con il Nero (anche se il pareggio gli sarebbe bastato).
Nonostante la delusione per la sconfitta, Vachier-Lagrave può essere soddisfatto: avendo vinto tre match senza dover ricorrere agli spareggi (= 3 punti bonus), nella graduatoria del Grand Prix ha solo un punto in meno di Nepomniachtchi e due di Mamedyarov e Grischuk, che hanno però già giocato due tappe su tre, mentre Nepo e il francese sono fermi a una. Questa la classifica provvisoria dopo le prime due tappe del circuito: Mamedyarov e Grischuk 10; Nepomniachtchi 9; Vachier-Lagrave 8; Wojtaszek 5; So 4; Nakamura 3; Wei Yi, Dubov, Svidler 2; Yu Yangyi, Topalov, Duda, Karjakin 1; Radjabov, Harikrishna, Navara, Jakovenko, Giri, Aronian, Vitiugov 0.
I prossimi appuntamenti col GP saranno ad Amburgo, Germania (4-18 novembre), e a Tel Aviv, Israele (10-24 dicembre). Solo i due giocatori che chiuderanno in cima alla classifica finale, ciascuno partecipando a tre tappe, si qualificheranno al torneo dei candidati; al momento i maggiori favoriti sembrano Nepomniachtchi, Vachier-Lagrave, Mamedyarov e Grischuk, mentre sono già quasi matematicamente fuori gioco Giri, Aronian e Grischuk, fermi a quota 0 dopo aver già giocato due tornei.
Sito ufficiale: https://worldchess.com/

DORTMUND (GERMANIA): DOMINGUEZ VINCE E TORNA NELLA TOP TEN IN LISTA FIDE
Dopo essersi preso una pausa di due anni e mezzo dall’attività agonistica e avere cambiato federazione, passando dalla nativa Cuba agli Stati Uniti, Leinier Dominguez sembra essere tornato in azione più motivato che mai. E così, dopo aver sfiorato il successo nel campionato Usa, piazzandosi infine secondo alla pari con Caruana e alle spalle di Nakamura, il giocatore di origine cubana ha vinto la 47ª edizione dello Sparkassen Chess Meeting di Dortmund (Germania), entrando nella top 10 mondiale. L’evento è stato disputato dal 13 al 21 luglio e vantava un livello forse leggermente inferiore agli anni passati, ma tutt’altro che disprezzabile: il rating medio era di 2705 (19ª categoria Fide) e cinque degli otto partecipanti erano nell top 25 in lista Fide, col russo Ian Nepomniachtchi, numero sei e vincitore della precedente edizione del supertorneo, a ricoprire il ruolo di favorito.
In avvio si sono subito visti i fuochi d’artificio, con 8 partite decisive nei primi tre turni. Dominguez è partito a razzo con 2,5 su 3, mentre Nepo ha perso due partite (una proprio contro il cubano) e ne ha vinta una sola. Dal quarto turno in poi si sono registrati solo due risultati decisvi, entrambi a favore di Nepo, che è riuscito a risalire la china e a concludere al secondo posto con 4 punti su 7, superando per spareggio tecnico Radoslaw Wojtaszek, Richard Rapport e Teimour Radjabov; il cubano ha chiuso in solitaria e imbattuto mezza lunghezza davanti, salendo a quota 2763 nel live rating, mentre sul fondo della classifica, tutti a 2,5, hanno terminato Liviu-Dieter Nisipeanu, Kaido Kulaots e Daniel Fridman.
E pensare che all’inizio del 2019 Dominguez non figurava nemmeno nella graduatoria Fide dei giocatori attivi, poiché erano trascorsi più di due anni dal suo ultimo torneo – e la sua partita più recente a cadenza classica era una sconfitta con Anish Giri, il 12 novembre 2016, nel turno finale della Coppa europea di club. Il fatto è che, proprio nel 2016, l’allora 33enne cubano aveva preso la decisione di trasferirsi negli Stati Uniti. L’iter burocratico sia per ottenere la residenza negli Usa sia per il cambio di federazione avevano fatto sì che Dominguez prendesse parte solo a eventi rapid e blitz per i due anni a venire, anche se non aveva mai smesso di dedicarsi agli scacchi e, come membro del team di Caruana, era stato coinvolto, fra l’altro, nel match per il titolo mondiale del novembre 2018. Il ritorno all’attività di Dominguez, come rappresentante degli Stati Uniti, era infine arrivato il 20 marzo 2019 con un pareggio contro Varuzhan Akobian nel primo turno del campionato statunitense – più di 2 anni e 4 mesi dalla sua precedente partita a cadenza classica.
Dopo il 2° posto nel campionato Usa Dominguez è rientrato nella lista Fide di maggio al suo vecchio 17° posto e un +5 (imbattuto) nel campionato russo a squadre, il suo primo evento fuori dagli Stati Uniti in oltre due anni e mezzo, lo ha catapultato al numero 11 nella graduatoria di giugno. Dopo Dortmund è il numero 10 nella classifica live e probabilmente lo rimarrà nella graduatoria ufficiale di agosto, eguagliando il suo miglior posizionamento in carriera, ottenuto nel maggio 2014.
Sito ufficiale: https://www.sparkassen-chess-meeting.de/
Classifica finale: 1° Dominguez 4,5 punti su 7; 2°-5° Nepomniachtchi, Wojtaszek, Rapport, Radjabov 4; 6°-8° Nisipeanu, Kulaots, Fridman 2,5

CHEATING: NEI GUAI IL CECO IGORS RAUSIS, ERA IMBATTUTO DAL 26 MARZO 2018
L’ennesimo (presunto) caso di cheating fa tremare, per la prima volta, niente di meno che la top 100 mondiale. A finire nell’occhio del ciclone è stato infatti il 58enne GM di origine lettone Igors Rausis, rappresentante della Repubblica Ceca, numero 53 nella graduatoria Fide del 1° luglio con un rating di 2686, “pizzicato” all’open di Strasburgo (Francia) lo scorso 11 luglio. Rausis è stato sorpreso a controllare il suo smartphone mentre era alla toilette ed è stato sospeso dal torneo, secondo quanto scritto in un post su Facebook dal direttore generale della Fide Emil Sutovsky.
«Ho semplicemente perso la testa», ha dichiarato il giocatore lettone a chess.com: «Ho confermato per iscritto di aver usato il mio telefono durante la partita. Cosa posso dire di più? Sì, ero stanco dopo la partita del mattino e anche tutte le attività su Facebook da parte degli accusatori hanno un impatto noto. Per lo meno quanto è accaduto è una buona lezione, ma non per me – ho già giocato la mia ultima partita di scacchi».
Non è ancora chiaro se Rausis stesse specificamente utilizzando un’app di scacchi, ma è probabile che gli verrà comminata una dura sanzione, dato che il regolamento Fide sull’uso dei telefoni parla chiaro: il solo fatto di esserne trovati in possesso durante una competizione può portare alla squalifica.
Quanto scoperto macchia la lunga carriera senza precedenti di Rausis e pone molti dubbi. Il GM lettone-ceco ha guadagnato quasi 200 punti Elo negli ultimi sei anni e ancora più incredibile è il fatto che abbia realizzato l’impresa a più di 50 anni, il che ha immediatamente fatto sorgere qualche sospetto, in particolare quando si è trovato a essere il giocatore più anziano nella top 100 mondiale.
Sembra che Rausis fosse seguito con particolare attenzione da diverso tempo, come ha fatto intendere il segretario della Commissione Fair Play della Fide, l’italiano Yuri Garrett, in un post su Facebook, sia pure senza mai citarlo: «La Commissione Fair Play ha seguito da vicino un giocatore per mesi grazie alle eccellenti statistiche del professor [Kenneth] Regan. Quindi finalmente abbiamo avuto una possibilità: un buon arbitro ha fatto la cosa giusta, chiamando il presidente della Commissione Arbitri per un consiglio quando ha capito che qualcosa non andava nel suo torneo. A questo punto il presidente della CA ha consulta il segretario della CFP ed è stata elaborata e applicata una procedura. Fidatevi di me, il ragazzo non ha avuto una possibilità dal momento in cui ho saputo dell’incidente: la CFP sa come proteggere gli scacchi se ne ha la possibilità. Il risultato finale è aver scoperto uno smartphone in una toilette e trovato il suo proprietario. Ora seguirà un processo per stabilire cosa è realmente accaduto».
Nato nell’Ucraina sovietica, il GM lettone rappresenta la federazione ceca dal 2007, dopo aver giocato per il Bangladesh tra il 2003 e il 2007. Sei anni fa, a maggio 2013, il suo rating era ancora di 2518, dopo aver oscillato intorno ai 2500 per almeno 10 anni; da allora ha cominciato a salire costantemente, anche se, va rimarcato, Rausis si è limitato per lo più a giocare contro avversari di livello nettamente inferiore, contro i quali ha continuato a realizzare quasi il 100 per cento. Ad esempio, nei calcoli per la lista di di luglio 2019, ha totalizzato 24,5 su 25 quasi solo contro giocatori che avevano più di 400 punti Elo in meno, traendo profitto dalla “regola dei 400 punti”, specificata al paragrafo 8.54 del Regolamento del rating FIDE: “Una differenza di punteggio superiore a 400 punti deve essere conteggiata ai fini del rating come se fosse una differenza di 400 punti”. Un giocatore guadagna dunque 0,8 punti anche vincendo con un avversario provvisto di un punteggio di oltre 400 punti inferiore. Di recente Rausis si era aggiudicato diversi tornei anche in Italia: il festival dell’Accademia di Roma a fine aprile, il week-end di San Bonifacio a maggio, il Memorial Rindone di Milano e il Memorial Bertolini di Genova a giugno. Salvo errori di conteggio da parte nostra, risulta imbattuto a cadenza regolare da 146 partite: la sua ultima sconfitta, contro il MI svedese Oskar Von Bahr, risale al 26 marzo 2018.

SAN PAOLO (BRASILE): EDUARDO ITURRIZAGA PRIMO NEL CAMPIONATO AMERICANO
Il GM venezuelano Eduardo Iturrizaga si è aggiudicato l’edizione 2019 del campionato continentale americano, disputata dal 5 al 13 luglio a San Paolo, in Brasile. Iturrizaga, numero uno di tabellone, ha concluso imbattuto con 8,5 punti su 11, superando per spareggio tecnico il GM paraguaiano Neuris Delgado, il GM cubano Yuri Gonzalez Vidal e il MI costaricano Sergio Duran Vega, qualificati come lui (e come il GM argentino Alan Pichot, quinto) alla prossima Coppa del mondo Fide, in programma a Khanty Mansiysk, in Russia, dal 9 settembre al 2 ottobre. Nelle dichiarazioni rese sul sito web della Federazione di scacchi venezuelana, Iturrizaga ha espresso soddisfazione per la vittoria: «Senza dubbio sono molto felice di essere di nuovo in Coppa del Mondo. L’ultima per me è stata quella di Baku, nel 2015, dal momento che nel 2017 ho potuto giocare solo un torneo di qualificazione e sfortunatamente nei playoff non ce l’ho fatta. Ora mi preparerò e darò tutto come al solito. Spero di continuare a contribuire nel mio piccolo a fare in modo che i giovani venezuelani realizzino che possono ottenere ciò che vogliono con fede e determinazione».
Al campionato americano Iturrizaga era partito bene con 4,5 su 5, ma solo al settimo turno aveva raggiunto in vetta Pichot a quota 6, per poi operare il sorpasso e ritrovarsi da solo al comando dopo il nono; negli ultimi due incontri al venezuelano sono bastate altrettante patte per aggiudicarsi il titolo. Al torneo mancavano molti top player americani, soprattutto statunitensi, ma fra i 215 partecipanti (159 brasiliani), in rappresentanza di sedici Paesi, c’erano comunque diciannove GM e ventiquattro MI.
Risultati: http://chess-results.com/tnr414199.aspx
Classifica finale: 1°-4° Iturrizaga, Delgado, Gonzalez Vidal, Duran Vega 8,5 punti su 11; 5°-12° Pichot, Supi, Mekhitarian, Gareyev, Fier, Vazquez, Hambleton, Santiago Yago 8; 13°-26° Perez Ponsa, Garcia Pantoja, Hernandez Sanchez, Mieles, Leitao, Mecking, Escalante Ramirez, Lima, Hungaski, Cubas, Perdomo, Della Morte, Garcia Cardenas, Matsuura 7,5; ecc.

BENASQUE (SPAGNA): HOVHANNISYAN LA SPUNTA PER SPAREGGIO SU BARTEL
Il GM armeno Robert Hovhannisyan ha vinto la 39ª edizione dell’Open di Benasque (Spagna), disputata dal 4 al 13 luglio. Hovannisyan, che partiva con il numero due di tabellone, si è piazzato al primo posto dopo aver superato per spareggio tecnico il GM polacco Mateusz Bartel che, come lui, aveva totalizzato 8,5 punti su 10. Sul terzo gradino del podio è salito il GM serbo Aleksandr Indjic alla guida del gruppo a 8, composto anche dai GM Samvel Ter-Sahakyan (Armenia), Renier Vazquez Igarza (Spagna), Robert Markus (Serbia), Andrey Richagov (Russia) e Daniel Forcen Esteban (Spagna). Solo nono (decimo per spareggio tecnico) a quota 7,5 il GM polacco Kacper Piorun, che partiva come favorito della viglia, ma è stato rallentato nella corsa al primo posto da troppi pareggi. Al torneo hanno preso parte 430 giocatori, provenienti da ventotto Paesi diversi, tra cui ventotto GM e venti MI.
Risultati: http://chess-results.com/tnr453855.aspx
Classifica finale: 1°-2° Hovhannisyan, Bartel 8,5 punti su 10; 3°-8° Indjic, Ter-Sahakyan, Vazquez Igarza, Markus, Rychagov, Forcen Esteban 8; ecc.

PHILADELPHIA (USA): IL VIETNAMITA LE PRIMO AL FOTOFINISH NEL WORLD OPEN
Il GM vietnamita Le Quang Liem ha vinto al fotofinish l’edizione 2019 del World Open, disputata a Philadelphia (Usa) dal 2 al 7 luglio. Le, favorito della vigilia, ha rispettato i pronostici superando il GM statunitense Jeffrey Xiong dopo che entrambi avevano totalizzato 7,5 punti su 9. A decretare la vittoria del GM vietnamita è stato l’Armageddon (sette minuti contro cinque); avendo un miglior tie break, Xiong ha scelto il Bianco, ma non è andato oltre la patta, il che ha decretato il successo di Le. Il GM armeno Hrant Melkumyan si è aggiudicato il bronzo alla guida del gruppo a 7, composto anche dai GM Ray Robson, Aleksandr Lenderman e Fidel Corrales Jimenez (tutti e tre statunitensi) e dal GM armeno Zaven Andriasian. Al torneo principale dell’affollatissimo evento hanno preso parte 227 giocatori, provenienti da 32 Paesi diversi, tra cui 37 grandi maestri e 26 maestri internazionali.
Risultati: http://chessevents.com/worldopen/
Classifica finale: 1°-2° Le, Xiong 7,5 punti su 9; 3°-7° Melkumyan, Robson, Lenderman, Andriasian, Fidel Corrales 7; 8°-15° Nyzhnyk, Bauer, Zhou, Pashikian, Erenburg, Quesada Perez, Hevia Alejano, Smith 6,5; ecc.

VARSAVIA (POLONIA): HEBERLA PROFETA IN PATRIA NEL FESTIVAL NAJDORF
Il GM polacco Bartlomiej Heberla è stato profeta in patria vincendo l’edizione 2019 del Festival intitolato a Miguel Najdorf, disputata a Varsavia dal 6 al 14 luglio. Heberla, che partiva con il numero dieci di tabellone, si è imposto imbattuto con 7 punti su 9, superando per spareggio tecnico altri sei giocatori: i GM ucraini Kirill Shevchenko e Vitaliy Bernadskiy, i connazionali GM Kamil Dragun e Jacek Tomczak, il GM serbo Nikola Sedlak e il tredicenne GM indiano D. Gukesh. Niente da fare per il favorito GM arabo Saleh Salem: partito bene con 5 su 6, negli ultimi tre turni ha rimediato solo mezzo punto, piazzandosi diciottesimo a 5,5 e perdendo quattro punti Elo; molto peggio è andata al GM ucraino Zahar Efimenko, numero due di tabellone, che di punti Elo ne ha persi 25, fermandosi anch’egli a 5,5. Alla manifestazione hanno preso parte in totale 495 giocatori divisi in tre gruppi, tra cui ventuno GM e sedici MI.
Nato a Varsavia il 15 aprile 1910 in una famiglia ebrea, Moishe Mieczysław Najdorf imparò a giocare a scacchi all’età di circa 13 anni e divenne presto allievo di Savelij Tartakover, che egli avrebbe chiamato sempre “il mio maestro”. Mentre partecipava alle Olimpiadi di Buenos Aires nel 1939, il 1º settembre, giorno in cui cominciavano le finali, scoppiò la seconda guerra mondiale, con l’invasione della sua Polonia da parte della Germania nazista. Come diversi altri giocatori europei (anche tedeschi e austriaci) scelse di rimanere in Argentina, ottenendone la cittadinanza nel 1944 e cambiando il nome in Miguel.
Sito: http://www.poloniachess.pl/festiwal_mieczyslawa_najdorfa/turniej_2019/
Classifica finale: 1°-7° Heberla, Shevchenko, Dragun, Tomczak, Sedlak, Bernadskiy, Gukesh 7 punti su 9; 8° Shyam 6,5; 9°-17° Fedorov, Galperin, Noe, Harsha, Barski, Hanarek, Oglaza, Ali Marandi, Klekowski 6; ecc.

RIGA: FEDOSEEV (RAPID) E KOVALENKO (BLITZ) SU TUTTI NEL MEMORIAL TAL
I GM Vladimir Fedoseev (Russia) e Igor Kovalenko (Lettonia) sono i vincitori dell’ottava edizione del Memorial Tal, disputata a Riga (Lettonia) dal 16 al 18 luglio. Fedoseev si è imposto nel torneo rapid (cadenza 15 minuti più 5 secondi per mossa) disputato il 16 e il 17, piazzandosi al primo posto in solitaria e imbattuto con 9,5 punti su 11, staccando di mezza lunghezza il GM ceco David Navara. Il GM tedesco Rasmus Svane è salito sul terzo gradino del podio alla guida di un nutrito gruppo a 8,5 composto anche dai GM Vitaliy Bernadskiy (Ucraina), Igor Kovalenko (Lettonia), Sergey Fedorchuk (Ucraina), Maksim Chigaev (Russia), Vladislav Kovalev (Bielorussia) ed Evgeny Alekseev (Russia). Solo 35° (46° per spareggio tecnico) il GM ucraino Vladimir Onischuk, che partiva come favorito della vigilia, ma è stato rallentato nella corsa al primo posto dalle sconfitte subite al settimo e al nono turno rispettivamente per mano di Kovalev e del GM tedesco Alexander Donchenko.
Kovalenko, invece, si è imposto nel torneo lampo giocato il 18 con cadenza di 3 minuti più 2 secondi per mossa. Il lettone ha totalizzato 12 punti su 13, pareggiando solo al decimo e al tredicesimo turno con i GM russi Maksim Chigaev e Nikita Vitiugov e staccando di una lunghezza e mezza il suo inseguitore diretto, il GM russo Vladimir Fedoseev – battuto al settimo e al tredicesimo turno da Kovalenko e dal GM spagnolo Alexei Shirov -. Proprio Shirov si è aggiudicato il bronzo piazzandosi terzo alla guida del gruppo a 10, dopo aver superato per spareggio tecnico il GM ucraino Alexander Zubov – favorito della vigilia -, il GM kazako Rinat Jumabayev e il GM russo Evgeny Alekseev.
Alla manifestazione hanno preso parte complessivamente 515 giocatori, provenienti da 26 Paesi diversi, tra cui 51 grandi maestri e 18 maestri internazionali nel rapid (46 GM e 17 MI nel lampo).
Risultati: https://chess-results.com/tnr429474.aspx (rapid) – https://chess-results.com/tnr429479.aspx (blitz)
Classifiche finali
Torneo rapid: 1° Fedoseev 9,5 punti su 11; 2° Navara 9; 3°-9° Svane, Bernadskiy, Kovalenko, Fedorchuk, Chigaev, Kovalev, Alekseev 8,5; ecc.
Torneo lampo: 1° Kovalenko 12 punti su 13; 2° Fedoseev 10,5; 3°-6° Shirov, Zubov, Jumabayev, Alekseev 10; 7°-12° Chigaev, Grachev, Vitiugov, Demidov, Kazakovskiy, Donchenko 9,5; ecc.

LEÓN (SPAGNA): L’IRANIANO MAGHSOODLOO SUPERA 3-1 IVANCHUK IN FINALE
Il gusto sempre più asiatico degli scacchi non ha solo a che fare con la Cina e l’India, ma anche con l’Iran. Parham Maghsoodloo, 18 anni, secondo giocatore di quel Paese, ha trionfato nella XXXII edizione del torneo magistrale Città di León (Spagna) in maniera inappellabile, battendo in finale una leggenda vivente come Vassily Ivanchuk, 50 anni. L’evento è stato disputato dal 5 al 7 luglio e, com’è ormai tradizione, i quattro partecipanti si sono affrontati in partite rapid a eliminazione diretta. In semifinale Chuky si è imposto 2,5-1,5 sul 14enne astro nascente indiano Sarin Nihal, mentre Maghsoodloo ha eliminato con lo stesso risultato l’idolo locale Jaime Santos Latasa. Nella finalissima l’iraniano ha vinto la prima e la quarta partita, paeggiando le altre due.
Il trionfo di Maghsoodloo nel prestigioso torneo di León è solo l’ennesimo frutto della vertiginosa ascesa degli scacchi iraniani negli ultimi tre decenni, nonostante l’imam Khomeini li abbia banditi dopo la rivoluzione islamica del 1979; poi li aveva riabilitati, poco prima di morire, nel 1989. I quattro migliori giocatori in Iran hanno meno di 25 anni e Maghsoodloo è ora il numero due, dopo il prodigioso Alireza Firouzja, 15 anni.
Il risultato di León accentua anche il declino di Ivanchuk. Ovviamente, i suoi 50 anni non minano la sua enorme esperienza o il suo immenso talento, ma i suoi riflessi, l’ambizione e la resistenza fisica sono venuti meno. Quando in conferenza stampa gli è stato chiesto il motivo della sua sconfitta, Chuky ha alzato gli occhi al soffitto, ha aperto le mani le mani come un prete in procinto di benedire e non non ha detto nulla.
Sito ufficiale: http://www.advancedchessleon.com/

PALEOCHORA (GRECIA): VINCE IL RUSSO KOBALIA, ARGENTO PER BANIKAS
Il GM russo Mikhail Kobalia ha vinto la dodicesima edizione dell’open di Palechora (Grecia), disputata dal 13 al 20 luglio. Kobalia, che partiva come favorito della vigilia, ha rispettato i pronostici solo grazie allo spareggio tecnico, che gli ha permesso di superare il GM greco Hristos Banikas dopo che entrambi avevano concluso con 7 punti su 9. Dietro di loro, il GM statunitense Alejandro Ramirez ha chiuso in testa a un nutritissimo gruppo di giocatori che come lui avevano totalizzato 6,5. In gara anche due italiani, il GM milanese Alberto David e il romano Federico Rocchi.
David, che partiva con il numero otto di tabellone, si è dovuto accontentare del 18° posto (21° per spareggio tecnico) nel gruppo a 5,5. A pesare sul suo risultato è stata una seconda parte di torneo in calando: dopo aver totalizzato quattro punti nei primi cinque turni senza subire sconfitte, infatti, il GM milanese è stato fermato al sesto e al settimo turno rispettivamente dai greci GM Nikolas Theodorou e Georgios Kalogridakis.
Podio greco nell’Open B, dove Dimitrios Kaisaris si è imposto in solitaria e imbattuto con 8 punti su 9, mentre Kostantinos Chompitakis si è piazzato secondo a 7,5, seguito da Artur Bairaman, terzo a 7. Alla manifestazione hanno preso parte 188 giocatori, provenienti da 23 paesi diversi, tra cui 15 grandi maestri e 5 maestri internazionali nel torneo principale.
Risultati: https://chess-results.com/tnr427040.aspx
Classifica finale: 1°-2° Kobalia, Banikas 7 punti su 9; 3°-12° Ramirez, Theodorou, Nikolov, Delchev, Steinberg, Svetushkin, Hracek, Mozharov, Sadhwani, Chandra 6,5; ecc.

NUR-SULTAN (KAZAKISTAN): IL RUSSO BOCHAROV IN SOLITARIA NELL’OPEN
Il GM russo Dmitry Bocharov si è aggiudicato l’edizione 2019 dell’open di Astana, disputata a Nur-Sultan (nuovo nome della capitale kazaka) dal 9 al 18 luglio. Bocharov, che partiva con il numero otto nella griglia di partenza, si è imposto in solitaria con 7 punti su 9, registrando nella sua corsa verso il primo posto un’unica sconfitta, al terzo turno, con il candidato maestro kazako Alibek Igambergenov e pareggiando con i più quotati GM Vitaly Sivuk (Ucraina) al settimo turno e GM Vadim Malakhatko (Belgio) all’ultimo.
Il già citato Sivuk si è, quindi, aggiudicato l’argento alla guida del gruppo a 6,5 dopo aver superato per spareggio tecnico i GM Malakhatko, Farrukh Amonatov (Tagikistan), Anton Shomoev, Igambergenov e Vladimir Burmakin (Russia). Amonatov, favorito della vigilia, è stato rallentato nella corsa al primo posto dalla sconfitta subita all’ottavo turno per mano di Bocharov. Alla manifestazione hanno preso parte in totale 627 giocatori, provenienti da dieci Paesi diversi e divisi in quattro gruppi (due giovanili), tra cui dodici grandi maestri e dieci maestri internazionali.
Risultati: http://chess-results.com/tnr444830.aspx
Classifica finale: 1° Bocharov 7 punti su 9; 2°-7° Sivuk, Malakhatko, Amonatov, Shomoev, Igambergenov, Burmakin 6,5; 8°-14° Stupak, Erigaisi, Khegay, Vakhidov, Yudin, Khanin, Makhnev 6; ecc.

LEIDEN (OLANDA): IL BOSNIACO NIKOLIC PRIMO IN RIMONTA NEL TORNEO “CROWN”
Il GM bosniaco Predrag Nikolic si è aggiudicato la tredicesima edizione del torneo internazionale di Leiden (Olanda), disputata dal 12 al 21 luglio. Nikolic, numero due di tabellone, ha concluso solitario in vetta con 6 punti su 9 nel gruppo “Crown” (media Elo 2495), staccando di mezza lunghezza i GM indiani Babu Lalith e Deep Sengupta e di una il GM olandese Roeland Pruijssers, unico ad avere inflitto una sconfitta al vincitore. Partito con 2 su 4, il GM bosniaco ha accelerato dal quinto all’ottavo turno, nei quali ha vinto tre partite e ne ha pareggiata una, sigillando il successo con una patta conclusiva.
Nell’open A il favorito GM indiano Sandipan Chanda ha dominato e concluso al primo posto con 7,5 punti su 9, vincendo le prime sei partite e pareggiando le ultime tre; secondi a 6,5 il MI olandese Hing Ting Lai e il GM russo Sergey Ivanov. Alla manifestazione hanno preso parte in totale 124 giocatori, divisi in quattro gruppi.
Sito ufficiale: https://www.leidenchess.com/
Classifica finale: 1° Nikolic 6 punti su 9; 2°-3° Lalith, Sengupta 5,5; 4° Pruijssers 5; 5°-6° Kujpers, Das 4,5; 7° Pijpers 4; 8°-9° Schekachikhin, Van der Wiel 3,5; 10° Stefansson 3

HAMMAMET (TUNISIA): TERZO TITOLO AFRICANO PER L’EGIZIANO AHMED ADLY
Il GM egiziano Ahmed Adly ha dominato l’edizione 2019 del campionato continentale africano, disputata a Hammamet (Tunisia) dal 9 al 17 luglio. Adly, già campione africano nel 2005 e nel 2011, ha conquistato il suo terzo titolo dopo essersi piazzato al primo posto in solitaria con 8 punti su 9, davanti al GM egiziano Bassem Amin, campione uscente. Il pluricampione africano (suo il titolo nel 2009, 2013, 2015, 2017 e 2018) si è dovuto accontentare del secondo posto a quota 7, ma si è preso una piccola soddisfazione riuscendo a infliggere l’unica sconfitta ad Adly al quinto turno. Anche Amin ha subito una sconfitta, al terzo turno con il GM algerino Bilel Bellahcene. A completare il podio è stato un altro egiziano, il GM Essam El Gindy, terzo a 6,5.
Anche la campionessa africana è egiziana: la GMf Shrooh Wafa si è imposta in solitaria e imbattuta con 8,5 punti su 9, staccando di due lunghezze e mezza le sue avversarie più dirette, ovvero le MIf Sabrina Latreche (Algeria), Ayah Moaatz e Eman Elansary (entrambe egiziane), che hanno spartito il secondo posto a quota 6. Per Wafa è il quarto titolo africano, dopo quelli vinti nel 2013, 2014 e 2016.
Al torneo maschile hanno preso parte 44 giocatori provenienti da diciotto Paesi diversi, tra cui otto grandi maestri e tredici maestri internazionali, mentre nel torneo femminile erano presenti ai nastri di partenza 22 giocatrici, provenienti da undici Paesi diversi, tra cui due grandi maestri femminili e sei maestri internazionali femminili.
Risultati: http://chess-results.com/tnr454579.aspx
Classifica finale: 1° Adly 8 punti su 9; 2° Amin 7; 3° El Gindy 6,5; 4°-7° Bellahcene, Rakotomaharo, Arab, Elarabi Aboker 6; 8°-11° Hamdouchi, Kayonde, Oussedik, Makoto 5,5; ecc.

LEUKERBAD: NOËL STUDER CAMPIONE SVIZZERO, SEDINA REGINA FRA LE DONNE
Elena Sedina, GM femminile e MI “assoluto”, a lungo numero uno italiana, si è aggiudicata il titolo di campionessa svizzera, vincendo il torneo che si è svolto a Leukerbad dall’11 al 19 luglio. Elena ha chiuso con 7,5 punti su 10 (cinque vittorie e cinque patte) davanti alla MFf Lena Georgescu (7 punti) e alla MFf Camille de Seroux (5,5). Ai piedi del podio la campionessa uscente MIf Gundula Heinatz con 4 punti. Sedina a livello internazionale rappresenta l’Italia, ma in virtù della doppia cittadinanza italiana e svizzera è stata invitata a giocare questo campionato femminile, in cui sei giocatrici si sono affrontate in un doppio girone all’italiana (media Elo 2095).
Nel campionato assoluto (rating medio 2428) il GM Noël Studer si è imposto in solitaria e imbattuto con 7,5 punti su 9, conquistando il suo secondo titolo dopo quello del 2016; secondo a 6,5 il GM Niko Georgiadis, terzo a 5,5 il MI Roland Ekstroem e quarto a 5 il GM Sebastian Bogner, campione uscente e favorito della vigilia.
Nel parallelo torneo open il favorito GM francese Christian Bauer ha chiuso in vetta a propria volta con 7,5 punti su 9, staccando di una lunghezza il GM russo Sergey Volkov e di una e mezza altri nove giocatori, fra i quali il MI Fabian Bänziger ha ottenuto il titolo di campione svizzero junior.
Sito ufficiale: http://www.swisschess.ch/home-it.html
Classifica finale assoluto: 1° Studer 7,5 punti su 9; 2° Georgiadis 6,5; 3° Ekstroem 5,5; 4° Bogner 5; 5° Gallagher 4,5; 6° Klauser 4; 7°-8° Kurmann, Arcuti 3,5; 9° Gaehwiler 3; 10° Fischer 2
Classifica finale femminile: 1ª Sedina 7,5 punti su 10; 2ª Georgescu 7; 3ª De Seroux 5,5; 4ª-5ª G. Heinatz, Pellicoro 4; 6ª M. Heinatz 2

BERGAMO: MORONI CONCEDE IL BIS NELL’OPEN, BRUNELLO BATTUTO ALL’ARMAGEDDON
Luca Moroni ha concesso il bis. Il 19enne GM brianzolo si è aggiudicato per il secondo anno di fila l’open internazionale di Bergamo, disputato dal 12 al 14 luglio e giunto alla 18ª edizione. Moroni, numero due di tabellone, si è imposto con 5 punti su 6, superando nella partita Armageddon di spareggio il GM bergamasco Sabino Brunello, che aveva ottenuto lo stesso punteggio; lo scorso anno, sempre all’Armageddon, il giovane brianzolo l’aveva spuntata sul GM serbo Ivan Ivanisevic. Nella corsa al primo posto, dopo essere partito con 3 su 3, Luca ha pareggiato con Brunello e poi con il pluricampione italiano Michele Godena; decisivo è stato l’ultimo turno, in cui il bergamasco, in testa con 4,5 su 5, ha pareggiato con il sorprendente non titolato iraniano Amirmasoud Moradi, che lo affiancava in vetta, mentre Moroni ha sconfitto il 17enne MI oristanese Francesco Sonis, agguantando il duo di vertice. Moradi, sfavorito dallo spareggio tecnico, si è dovuto accontentare del terzo posto, mentre i primi due si sono appunto sfidati, come da regolamento, in un Armageddon, vinto dal brianzolo. Ai piedi del podio, a 4,5, hanno concluso Godena e il 15enne MF russo Gleb Dudin, mentre si sono fermati a 4, fra gli altri, il favorito GM belga Mikhail Gurevich (che dopo due vittorie iniziali ha pareggiato tutte le altre partite), il GM bergamasco Alessio Valsecchi, il GM croato Blazimir Kovacevic, il MI israeliano Tal Haimovich e la GMf bergamasca Marina Brunello, miglior donna in gara per spareggio sulla MIf palermitana Tea Gueci e sulla MI israeliana Masha Klinova.
Nell’open B (Challenge) la 22enne russa Anastasia Solovyova, numero 14 di tabellone, si è imposta in solitaria con 5,5 punti su 6, staccando di mezza lunghezza il bolzanino Philipp Holzer e il polacco Michal Mrowczyk. L’open C (Rising) ha visto infine un podio tutto spagnolo, nel quale il numero uno di tabellone Lluc Bimbo Vich è prevalso con 5,5 su 6, staccando di mezzo punto i connazionali Ivan Garcia Adell e Pedro Payeras Vilella e il milanese Marco Benghiat. Alla manifestazione hanno preso parte “solo” 152 giocatori in rappresentanza di ventidue Paesi (sei GM, quattro MI, una GMf, quattro MF e una MIf), a fronte dei 221 del 2018: a pesare in maniera determinante è stata sicuramente la sopraggiunta concomitanza con i campionati italiani govanili, inizialmente programmati in altre date.
Sito ufficiale: http://bergamo.caissa.it/
Classifiche finali
Open A: 1°-3° Moroni, S. Brunello, Moradi 5 punti su 6; 4°-5° Godena, Dudin 4,5; 6°-14ª Seresin, M. Brunello, Valsecchi, Haimovich, B. Kovacevic, T. Gueci, M. Gurevich, Manea, Klinova 4; ecc.
Open B: 1ª Solovyova 5,5 punti su 6; 2°-3° Holzer, Mrowczyk 5; 4°-5° Brylski, Morselli 4,5; 6°-9° Gumerov, Sahinoz, Passon, Giannetta 4; ecc.
Open C: 1° Bimbo Vich 5,5 punti su 6; 2°-4° Garcia Adell, Pedro Payeras Vilella, Benghiat 5; 5°-6ª Franco, Shatkovskaia 4,5; 7°-11° Biffi, Pakis, Leo, W. Russo, Mihai 4; ecc.

SALSOMAGGIORE TERME: IL BRESCIANO LUMACHI CAMPIONE ITALIANO GIOVANILE
La Lombardia ha fatto la parte del leone ai campionati italiani giovanili, ospitati dal 7 al 14 luglio a Salsomaggiore Terme (Parma), che ha sostituito in extremis Acqui Terme (Alessandria), dove erano inizialmente programmati la settimana precedente. L’edizione 2019 dell’evento ha registrato la partecipazione di 938 giocatori da tutte le regioni italiane, che costituisce un nuovo record rispetto a quello stabilito nel 2017 a Chianciano Terme, dove si erano presentati 907 giocatori. La Lombardia ha ottenuto cinque titoli su dieci, primeggiando nella classifica speciale per regioni con 218 punti, seguita dalla Sicilia con 172 punti (due ori), dall’Emilia-Romagna con 99 (un oro) e dal Lazio con 87 (un oro).
Entrando nel dettaglio dei singoli tornei, il maschile Under 16 ha visto il successo del favorito MF bresciano Gabriele Lumachi, che ha concluso solitario in vetta con 7,5 punti su 9, staccando di mezza lunghezza il CM nuorese Ieysaa Bin-Suhayl, il maestro senese Francesco Bettalli, il CM bergamasco Fabio Colonetti, il CM milanese Ignazio Arena, il CM grossetano Leonardo Russo e il CM torinese Enzo Tripodi. Tra le ragazze, invece, la chietina Melissa Maione ha vinto in rimonta con 7 punti su 9, superando per spareggio tecnico la cagliaritana Francesca Garau, battuta nello scontro diretto; terza in solitaria a 6,5 la pistoiese Sara Gabbani.
Nell’Under 14, il milanese Leo Titze ha staccato tutti all’ultimo turno, totalizzando 8 punti su 9 e staccando di mezza lunghezza il CMF napoletano Claudio Paduano e l’astigiano Nicolò Briata. Tra le ragazze si è imposta la bergamasca Elisa Cassi con 8 punti su 9, seguita dalla romana Kamilla Rubinshtein a 7, mentre un’altra romana, Alessandra Di Maulo, si è aggiudicata il bronzo con 6,5, superando per spareggio tecnico la favorita trevigiana Silvia Bordin e la milanese Polina Moskvina.
Il palermitano Vittorio Cinà si è aggiudicato il titolo nell’Under 12 con 8 punti su 9, staccando di mezza lunghezza il trapanese Giuseppe Salvato e il trevigiano Lorenzo Candian. Giulia Sala di Cormano, già campionessa lo scorso anno, ha vinto il femminile con 8,5 punti, staccando di una lunghezza e mezza la romana Vittoria Spada e la pavese Sara Annamaria Serban.
Il modenese Ottavio Mammi ha vinto l’Under 10 con 8 punti su 9, seguito a 7,5 dal trapanese Marco Lo Piccolo e a 7 dal triestino Nicolas Perossa, che ha superato per spareggio tecnico altri quattro giocatori. La milanese Bianca Pavesi, già pluricampionessa U8, ha dominato la gara femminile con un perentorio 9 su 9, staccando di ben due lunghezze la latinense Sabina Atizzi e di due e mezza altre tre giocatrici, fra le quali la palermitana Anna Mazzamuto ha conquistato il bronzo per spareggio tecnico.
Il romano Nicolas Nassa si è imposto nell’Under 8 con 8 punti su 9, staccando di mezza lunghezza il leccese Mattia Murra, secondo a 7,5, mentre il palermitano Antonio Faldetta ha chiuso in testa al gruppo a 7. Tra le bimbe, infine, la catanese Lavinia Cara Romeo si è imposta a propria volta con 8 su 9, contro i 7 della palermitana Giulia Gervasi e della conterranea Chiara Fargetta.
Sito ufficiale: https://www.scacchinazionali.it
Classifiche finali
Under 16 maschile (127 part.): 1° Gabriele Lumachi (BS), 2° Ieysaa Bin-Suhayl (NU); 3° Francesco Bettalli (SI)
Under 16 femminile (30 part.): 1ª Melissa Maione (CH); 2ª Francesca Garau (CA); 3ª Sara Gabbani (PT)
Under 14 maschile (186 part.): 1° Leo Titze (MI); 2° Claudio Paduano (NA); 3° Nicolò Briata (AT)
Under 14 femminile (57 part.): 1ª Elisa Cassi (BG); 2ª Kamilla Rubinshtein (RM); 3ª Alessandra Di Maulo (RM)
Under 12 maschile (197 part.): 1° Vittorio Cinà (PA); 2° Giuseppe Salvato (TP); 3° Lorenzo Candian (TV)
Under 12 femminile (74 part.): 1ª Giulia Sala (MB); 2ª Vittoria Spada (RM); 3ª Sara Annamaria Serban (PV)
Under 10 maschile (123 part.): 1° Ottavio Mammi (MO); 2° Marco Lo Piccolo (TP); 3° Nicolas Perossa (TS)
Under 10 femminile (49 part.): 1ª Bianca Pavesi (MI); 2ª Sabina Atizzi (LT); 3ª Anna Mazzamuto (PA)
Under 8 maschile (71 part.): 1° Nicolas Nassa (RM); 2° Mattia Murra (LE); 3° Antonio Faldetta (PA)
Under 8 femminile (24 part.): 1ª Lavinia Cara Romeo (CT); 2ª Giulia Gervasi (PA); 3ª Chiara Fargetta (CT)

PORTOROZ (SLOVENIA): PIER LUIGI BASSO DOMINA L’OPEN INTERNAZIONALE
Il GM trevigiano Pier Luigi Basso ha vinto la tredicesima edizione dell’open di Portoroz (Slovenia), disputata dal 6 al 13 luglio. Basso ha rispettato i pronostici che lo vedevano partire come favorito della vigilia e si è imposto in solitaria e imbattuto con 7,5 punti su 9, staccando di mezza lunghezza i suoi inseguitori più diretti, ovvero il GM e padrone di casa Matej Sebenik e il GM ucraino Andrei Maksimenko. Della compagine azzurra in terra slovena hanno ottenuto buoni risultati anche il maestro bolzanino Davide Olivetti, che si è piazzato 14° (15° per spareggio tecnico) nel gruppo a 5,5, e il candidato maestro goriziano Sasa Kobal (classe 2002), che si è piazzato qualche posizione più sotto, sempre nel gruppo a 5,5, per la precisione al 24° posto.
Al torneo hanno preso parte 89 giocatori, provenienti da diciotto Paesi diversi, tra cui otto grandi maestri e due maestri internazionali.
Risultati: http://chess-results.com/tnr381492.aspx
Classifica finale: 1° Basso 7,5 punti su 9; 2°-3° Sebenik, Maksimenko 7; 4°-9° Tratar, Thorfinnsson, Palac, Zelcic, Fercec, Novkovic 6,5; 10°-13° Bergsson, Kosmac, Brinovec, Mazi 6; ecc.

SESTOLA: DVIRNYY RISPETTA IL PRONOSTICO DAVANTI ALL’UCRAINO STETS
Il GM trevigiano Danyyil Dvirnyy ha vinto l’edizione 2019 del torneo “Sestola Regina degli Scacchi”, disputato nella cittadina in provincia di Modena dal 19 al 21 luglio. Dvirnyy, che partiva come favorito della vigilia, è riuscito a rispettare i pronostici solo grazie allo spareggio tecnico, che gli ha permesso di superare il MI ucraino Dmitry Stets dopo che entrambi avevano totalizzato 4 punti su 5; tutti e due hanno portato a termine il torneo senza sconfitte: Dvirnyy ha spartito il punto con il MI serbo Gojko Laketic al terzo turno e con il GM monegasco Igor Efimov all’ultimo, mentre Stets ha pareggiato al secondo e al quarto turno rispettivamente con il GM bielorusso Sergey Kasparov e con il MF bolognese Ivan Tomba. Dietro di loro, il già citato Laketic ha chiuso in testa al gruppo a 3,5 composto anche dal connazionale GM Miroljub Lazic, da Kasparov, da Efimov, dalla MI modenese Olga Zimina e dal MI ucraino Ruslan Kurayan.
Nell’open B il modenese Andrea Sacchetti si è imposto per spareggio tecnico sulla russa Anastasia Solovyova che, come lui, aveva totalizzato 4,5 punti 5. Dietro di loro, il massese Marco Tazzini è salito sul terzo gradino del podio alla guida di un nutrito gruppo a 4.
L’open C è stato vinto, infine, dall’astigiano Davide Sangiovanni (classe 2005), che si è piazzato al primo posto in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5, staccando di mezza lunghezza la lucchese Stella Celati (classe 2003), seconda a 4, e di un’intera lunghezza la modenese Sofia Marinelli (classe 2005), terza alla guida del gruppo a 3,5. Alla manifestazione hanno preso parte 114 giocatori, provenienti da sette Paesi diversi, tra cui quattro GM, cinque MI e quattro MF nel torneo principale.
Risultati: vesus.org/results/torneo-a-gt1900-sestola-regina-degli-scacchi/
Classifiche finali
Open A: 1°-2° Divrnyy, Stets 4 punti su 5; 3°-8° Laketic, Lazic, Kasparov, Efimov, Zimina, Kurayan 3,5; ecc.
Open B: 1°-2ª Sacchetti, Solovyova 4,5 punti su 5; 3°-7° Tazzini, Modena, Muraro, Gumerov, Caligara 4; 8°-12° Venturelli, Sa. Celati, Rametta, Davini, Garofalo 3,5; ecc.
Open C: 1° Sangiovanni 4,5 punti su 5; 2° St. Celati 4; 3°-6° Marinelli, Esposti, Gallo, Posar 3,5; 7°-13° Piretti, Trevisan, Vaccari, Bruni, Rossi, Aimone, Attinà 3; ecc.

PORDENONE: IL CROATO ROGULJ IN SOLITARIA, ANTONIO LOIACONO SECONDO
Il MI croato Branko Rogulj ha vinto la terza edizione dell’open “Scacchistica Pordenonese”, disputato nel comune friulano dal 12 al 14 luglio. Rogulj, che partiva come favorito della vigilia, ha rispettato i pronostici, piazzandosi al primo posto in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5 e un unico pareggio, al secondo turno con il connazionale MI Milan Mrdja. Sul secondo gradino del podio è salito il MF trevigiano Antonio Loiacono (classe 2002), che si è laureato miglior italiano in gara con 4 punti nonostante la sconfitta al quarto turno con Rogulj. Terzo a 3,5 il già citato Mrdja.
Nell’Open B la ferrarese Anna Dentale (classe 2001) si è imposta al fotofinish con 4 punti su 5, superando per spareggio tecnico il padovano Mario Capitò, favorito della vigilia, penalizzato dalla sconfitta subita proprio per mano di Dentale al quarto turno. Terzo alla guida del gruppo a 3,5 il candidato maestro bellunese Carlo Sottroi.
Il trevigiano Filippo Abisso ha vinto infine l’open C, dove si è piazzato al primo posto in solitaria e imbattuto con 4 punti su 5, staccando di mezza lunghezza la coppia di inseguitori Andrea Zambon (Pordenone) e Giovanni Gazzarri (Udine), secondi a 3,5.
Al torneo hanno preso parte 48 giocatori, tra cui due maestri internazionali e quattro maestri Fide nell’Open principale.
Risultati: http://vesus.org/festivals/3deg-open-scacchistica-pordenonese/
Classifiche finali
Open A: 1° Rogulj 4,5 punti su 5; 2° A. Loiacono 4; 3° Mrdja 3,5; 4°-6° Tomulic, L. Loiacono, Cardarelli 3; 7°-10° Bozza, Rosato, Cecchetto, Ridolfo 2,5; ecc.
Open B: 1ª-2° Dentale, Capitò 4 punti su 5; 3°-5° Sottroi, De Michelis, Petrella 3,5; 6° Perlin 3; 7°-11° Tencheni, Torresan, Brahushaj, Bueno, Andrisani 2,5; ecc.
Open C: 1° Abisso 4 punti su 5; 2°-3° Zambon, Gazzarri 3,5; 4°-5° Mauro, De Luca 3; 6°-9° Polese, Ombrella, Gallo, Gasparotto 2,5; ecc.

BUDAPEST (UNGHERIA): IL DANESE BJERRE LA SPUNTA NEL FIRST SATURDAY
Il MI danese Jonas Buhl Bjerre ha vinto al fotofinish l’edizione di luglio del tradizionale First Saturday, disputata a Budapest (Ungheria) dal 6 al 16 del mese. Bjerre, numero tre di tabellone, si è piazzato al primo posto con 7 punti su 9 nel gruppo GM (media Elo 2411), superando per spareggio tecnico il MI ungherese Gergely Kantor; mentre il padrone di casa ha portato a termine il torneo senza sconfitte, il danese ha perso al terzo turno con l’indiano Shiv Shome. Sul terzo gradino del podio a quota 6 è salito il GM ungherese Gergely Aczel, che partiva come favorito della vigilia, ma è stato rallentato nella corsa al primo posto dalla sconfitta subita all’ottavo turno per mano di Bjerre.
Il torneo MI è stato vinto dal MF russo Alexey Polschikov, che ha rispettato i pronostici che lo vedevano favorito della vigilia, piazzandosi al primo posto in solitaria con 7,5 punti su 9 e un’unica sconfitta, al secondo turno, con il MI serbo Tibor Farkas. Dietro di lui, il MI ungherese Endre Vegh si è piazzato secondo a quota 5,5, seguito dal MI polacco Krzysztof Panczyk, che si è aggiudicato il bronzo alla guida del gruppo a 5.
Risultati: http://chess-results.com/tnr454022.aspx
Classifica finale: 1°-2° Bjerre, Kantor 7 punti su 9; 3° Aczel 6; 4° Ilincic 5; 5°-6° Travadon, Assaubayeva 4; 7°-8° Kumsiashvili, Fogarasi 3,5; 9° Shome 3; 10° Damjanovic 2

GARRETT RINVIATO A GIUDIZIO PER DIFFAMAZIONE SU QUERELA DEL PRESIDENTE FSI
di Roberto Messa
Il tribunale di Gallipoli ha messo in calendario per il 25 settembre la prima udienza di un processo penale a carico di Yuri Garrett (noto organizzatore di tornei internazionali e direttore tecnico della squadra della ASD Caissa Italia che ha conquistato i titoli italiani femminili del 2017, 2018 e 2019) a seguito di una querela per diffamazione presentata dal presidente della Federazione Scacchistica Italiana Gianpietro Pagnoncelli.
La denuncia di Pagnoncelli è l’estrema (probabilmente inutile) conseguenza di un alterco avvenuto in sala torneo ai campionati italiani a squadre disputati a fine aprile 2017 a Gallipoli e alle successive dichiarazioni rese in pubblico da Yuri Garrett. All’epoca Pagnoncelli presentò un esposto al Procuratore Federale, che ne motivò l’archiviazione in un lungo documento di cui riportiamo i passaggi salienti in calce a questo mio commento.
Ora mi chiedo cosa abbia spinto Pagnoncelli a denunciare penalmente il suo più noto avversario di lunga data, ricusando platealmente le conclusioni del lavoro del Procuratore Federale e in qualche modo indebolendone l’autorevolezza al cospetto di tutti i tesserati della FSI.
Infatti Garrett, in un suo commento in Facebook il 19 luglio, ha scritto di aver “già presentato un esposto alla Procura Federale per violazione del vincolo di giustizia sportiva da parte del Pagnoncelli”.
Mi chiedo inoltre se il Pubblico Ministero del Tribunale di Lecce (o della sezione distaccata di Gallipoli, non posso dirlo di preciso, ma non è rilevante) che ha svolto le indagini preliminari abbia letto, o abbia anche lui come Pagnoncelli ritenuto non valide, le argomentazioni e le numerose testimonianze sui fatti di Gallipoli raccolte dal Procuratore Federale Nicola Paglietti. Altrimenti perché non archiviare subito la bega e decidere di far celebrare un processo? Non ce ne fossero già abbastanza, e di ben più importanti, nei tribunali italiani.
Ad ogni modo ora ci sono solo tre esiti possibili: a) che Pagnoncelli ritiri la querela; b) che Garrett venga condannato penalmente con congruo risarcimento dei danni al querelante, che si è anche costituito parte civile; c) che Garrett venga assolto e successivamente tenti un’azione di rivalsa, dato che il 19 luglio in Facebook ha scritto che poi “chiederà ovviamente i danni; molti danni” al querelante.
Non so come andrà a finire, ma sono sicuro che la Federazione e gli scacchi non ne guadagneranno nulla. Ci divideremo ancora di più e per l’ennesima volta una parte di noi si ritroverà appiccicata addosso l’etichetta di amico dell’uno o di nemico dell’altro.
Seguono i passaggi che ritengo più significativi del lungo documento del 28 luglio 2017, Protocollo n. 4/FSI/2017, con oggetto: “Esposto del Presidente della Federazione Scacchistica Italiana Gianpietro Pagnoncelli, e domande riconvenzionali dell’IO Yuri Garrett”, firmato “MF Nicola Paglietti, Procuratore Federale, Federazione Scacchistica Italiana”.
Scrive il Procuratore Federale che il fatto “riguarda un dialogo di pochi secondi tra il Presidente Federale e Garrett, nella sede di gioco del Campionato Master, il 28 aprile 2017. Ebbene sì, un dialogo di pochi secondi tra due stimate autorità del mondo scacchistico italiano” e che i testimoni da lui sentiti “hanno tutti riferito quasi divertiti lo screzio in oggetto e le successive accuse e controaccuse a mero titolo di gossip, senza dare loro alcuna importanza disciplinare”.
Scrive inoltre il Procuratore:
“è noto e non contestato che l’IO [International Organizer – titolo FIDE, come altrove GM, IM, IA ecc. – che il Procuratore sempre premette al nome dei tesserati di cui si deve occupare] Garrett abbia affermato in più occasioni subito dopo l’evento di essere stato oggetto di un’aggressione verbale. Il fatto è vero e non contestato, e giustifica i messaggi e le parole dell’IO Garrett nel tempo relativamente breve successivo all’evento. È altresì acclarato dai testimoni e nei fatti che il Garrett ha sempre parlato di aggressione verbale, e la tesi sostenuta nell’esposto del Pagnoncelli di aver subito diffamazione perché il Garrett avrebbe implicitamente fatto capire di essere stato oggetto di aggressione fisica è a dir poco arzigogolata e comunque smentita dalla concatenazione dei fatti e dai testimoni. Insomma, si parla di niente, e con tutto il rispetto di due autorità scacchistiche come Pagnoncelli e Garrett, l’invito del Procuratore Federale ad entrambi è di risolvere da adulti le proprie diatribe, parlandosi, senza sprecare il tempo di tanti tesserati coinvolgendo decine di testimoni per riferire di uno screzio e di eventi successivi che rientrano nell’ordinarietà delle cose.”
E più avanti conclude:
“… il Procuratore Federale, per i motivi sopra esposti, ritiene la pochezza dello screzio, la pochezza dell’eventuale ma insussistente aggressione verbale, e ancor più la pochezza della successiva eventuale ma insussistente diffamazione rendono superfluo, non solo per il consolidato principio del ‘de minimis non curat praetor’ adottato da questa Procura per archiviare le quisquilie che di tanto in tanto avvengono nel mondo civile al fine di non ingolfare il Tribunale Federale con inutile dispendio di denaro pubblico, ma proprio perché ci si trova di fronte a notizie di illecito sportivo palesemente infondate e a fatti che non costituiscono illeciti disciplinari ma al massimo comportamenti inopportuni o di non buona educazione, impongano la disposizione di un’archiviazione ai sensi dell’art. 90, comma 2 RGD.”

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