MS: on line il numero 940

E’ on line il numero 940 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – LONDRA (INGHILTERRA): MONDIALE, CARLSEN E CARUANA PARI DOPO SEI PARTITE
2 – KHANTY MANSIYSK (RUSSIA): JU E LAGNO IN FINALE NEL MONDIALE FEMMINILE
3 – SHENZEN (CINA): MVL PRIMO, DING PERDE L’IMBATTIBILITÀ DOPO 100 PARTITE
4 – TATA STEEL INDIA A CALCUTTA: NAKAMURA RE RAPID, ANAND PRIMO NEL BLITZ
5 – SAINT LOUIS (USA): IL CUBANO QUESADA PEREZ VINCE LA WINTER CLASSIC
6 – MONDIALI CADETTI: DOMINA L’ASIA, L’INDIANO GUKESH TRIONFA FRA GLI U12
7 – VIGNOLA: 293 IN GARA, BASSO LA SPUNTA PER SPAREGGIO SUL LETTONE KANTANS

LONDRA (INGHILTERRA): MONDIALE, CARLSEN E CARUANA PARI DOPO SEI PARTITE
Due (grosse) occasioni mancate, una per parte, intervallate da quattro pareggi più o meno noiosi: questa l’estrema sintesi delle prime sei partite del match per il titolo mondiale fra il norvegese Magnus Carlsen e l’italo-americano Fabiano Caruana, in corso a Londra (Inghilterra) fino al 28 novembre. Al giro di boa (la sfida è al meglio delle 12 partite, più eventuali spareggi veloci), dunque, il punteggio è di 3-3 e l’esito dell’incontro più aperto che mai: entrambi i contendenti hanno dimostrato di saper mettere in difficoltà l’avversario e di riuscire a renderlo inoffensivo con il Bianco, al punto che sia Carlsen che Caruana hanno avuto la propria chance di vittoria proprio alla guida dei pezzi neri.
Ma andiamo con ordine. Nella partita d’esordio Magnus, in vantaggio di tempo e di posizione, ha mancato almeno tre volte un colpo da ko prima del controllo del tempo (l’ultimo proprio alla 40ª), vedendo poi lentamente sfumare la propria superiorità e rassegnandosi alla patta dopo 115 mosse e sette ore di gioco. Il norvegese sarebbe stato il primo campione del mondo a vincere la partita inaugurale di un match per il titolo dopo 37 anni: l’ultimo era stato Anatoly Karpov contro Viktor Korchnoj nel 1981 a Merano. «Per un lungo tratto della partita sono stato in una posizione perdente», aveva poi commentato Caruana in conferenza stampa, «ma Magnus non ha affondato. Mi posso ritenere fortunato per aver pareggiato. È stato frustrante giocare con il Bianco in difesa per tutta la durata della partita nel mio primo match del campionato del mondo».
A Fab Fab è andata meglio nelle successive partite: pari la seconda e la terza in 49 mosse, la quarta e la quinta in 34, tutte con poche o nessuna emozione. Fino a che, nella sesta, dopo un’apertura che sembrava preludere all’ennesima scialba patta, l’italo-americano con il Nero non è riuscito a prendere l’iniziativa. Carlsen ha così sacrificato un pezzo per tre pedoni, diventati presto due e poi uno. Con Alfiere, Cavallo e un pedone contro Alfiere e due pedoni sembrava che Caruana potesse riuscire a sbloccare il match, ma il piano vincente era tutt’altro che facile da trovare e il norvegese ha potuto tirare un sospiro di sollievo dopo 80 mosse: patta di nuovo.
La storia delle sfide per il titolo mondiale non è così piena di inizi pattaioli: era successo nel 1966 (primo Petrosian-Spassky, 6 partite prima del successo di Petrosian nella settima), nel 1978 (primo Karpov-Korchnoi, 7 patte prima che Karpov vincesse l’ottavo incontro), nel 2012 (Anand-Gelfand 6 pareggi, poi il match l’ha sbloccato l’israeliano) e infine nel 2016 (Carlsen-Karjakin, 7 patte prima che il russo vincesse l’ottava e il norvegese la decima e poi gli spareggi rapid). Estendendo la statistica al breve periodo 1990-2006 in cui la frattura Kasparov-Fide provocò l’esistenza di due differenti Campioni del Mondo, anche nel match della PCA disputato nel 1995 tra Kasparov e Anand le prime otto partite erano terminate in parità, prima che l’indiano vincesse la nona e poi il russo premesse sull’acceleratore.
A margine del match, la mattina del 13 novembre, prima della quarta partita, era iniziata con polemiche fuori dalla scacchiera, quando una clip di due minuti che rivelava i dettagli della preparazione top secret di Caruana era stata caricata sul canale YouTube del Saint Louis Chess Club, prima che venisse rapidamente eliminata; ma non prima che gli screenshot delle sequenze cruciali venissero catturati e diffusi sui social media.
Il filmato includeva le immagini di un laptop aperto con una lista di aperture che fanno presumibilmente parte della sua preparazione. La divulgazione apparentemente accidentale del filmato ha immediatamente indotto a chiedersi se si trattasse di un terribile errore del club Caruana, che avrebbe rovinato in un sol colpo mesi di preparazione, o una deliberata campagna di disinformazione mirata a confondere Carlsen. Nella conferenza stampa dopo la quarta partita Caruana è stato educato ma conciso nel rifiutarsi di commentare quando gli è stato chiesto del video. La risposta di Carlsen è stata invece un po’ più disinvolta: «Bene, darò un’occhiata al video e poi deciderò il da farsi», ha detto Magnus con un sorriso ironico: «A quel punto Vedremo allora».
Nella settima partita, in programma domani, Carlsen avrà di nuovo il Bianco, in virtù dell’inversione nella sequenza di assegnazione dei colori dalla metà della sfida in poi. Solo se riuscirà finalmente a sorprendere il suo avversario e a batterlo, però, questo potrà rivelarsi un vantaggio.
Sito ufficiale: https://worldchess.com/event/london

KHANTY MANSIYSK (RUSSIA): JU E LAGNO IN FINALE NEL MONDIALE FEMMINILE
Saranno la cinese Wenjun Ju, detentrice del titolo, e la russa Kateryna Lagno a disputare la finale del campionato del mondo femminile a eliminazione diretta, in corso a Khanty-Mansiysk, in Siberia (Russia), fino al 23 novembre. La competizione, che contava 64 giocatrici ai nastri di partenza ed è iniziata il giorno 3, ha fatto registrare sorprese fin dal primo turno, nel quale, fra le più accreditate, sono state eliminate nelle partite a cadenza classica la tedesca Elisabeth Paehtz (Elo 2495), la russa Olga Girya (2481) e la georgiana Lela Javakhishvili (2477), rispettivamente ad opera dell’iraniana Mobina Alinasab (2236) e delle cinesi Mo Zhai (2352) e Jineer Zhu (2379). Al secondo turno sono invece uscite di scena, fra le big, l’indiana Kumpy Koneru, la russa Aleksandra Goryachkina e la cinese Zhongyi Tan, numeri due, sei e otto di tabellone, per mano della polacca Jolanta Zawadzka, della russa Alisa Galliamova e dell’uzbeca Gulrukhbegim Tokhirjonova; meno sorprendente l’eliminazione della georgiana Nana Dzagnidze per mano della cinese Tingjie Lei. Unica vittima illustre e relativamente inaspettata degli ottavi è stata poi la russa Valentina Gunina, sconfitta dalla già citata Tokhirjonova, eliminata subito dopo da Ju; le altre sfide dei quarti hanno visto Mariya Muzychuk, Lagno e Alexandra Kosteniuk imporsi su Abdumalik (4,5-3,5 agli spareggi blitz), Lei e Anna Muzychuk. In semifinale Ju ha allungato a cinque su cinque il suo record di match vinti senza dover ricorrere agli spareggi, spuntandola su Kosteniuk, mentre Lagno si è imposta 3-1 alle partite rapid sulla minore delle due sorelle Muzychuk. La finale si disputerà al meglio delle quattro partite dal 19 al 22 novembre, con eventuali spareggi e premiazione già fissati per il 23. La cadenza di gioco sarà, com’è stato per il resto del torneo, di 90 minuti per 40 mosse più 30 minuti per finire, con 30 secondi di abbuono a partire dalla prima mossa, nelle partite a cadenza classica; di 25’+10” nelle prime due eventuali partite di spareggio rapid, 10’+10” nella prima e 5’+10” nella seconda coppia di blitz, di 5′ per il Bianco e 4′ per il Nero in caso di Armageddon (con 3” di abbuono a partire dalla 61ª mossa). In caso di vittoria Ju diverrebbe la prima campionessa del mondo eletta in un match e confermatasi nel successivo campionato a eliminazione diretta. Ma potrebbe anche essere l’unica e ultima: sono state infatti annunciate dal nuovo presidente Fide, Arkadij Dvorkovich, novità per quanto riguarda il format del Mondiale femminile. E chissà che anche un’altra cinese, Yifan Hou, attualmente studentessa a Oxford e tuttora numero uno della graduatoria internazionale femminile, non decida di tornare a lottare per il titolo.
Sito ufficiale: https://ugra2018.fide.com/

SHENZEN (CINA): MVL PRIMO, DING PERDE L’IMBATTIBILITÀ DOPO 100 PARTITE
Il superGM francese Maxime Vachier-Lagrave si è aggiudicato la seconda edizione della DT cup, disputata a Shenzen (Cina) dal 4 all’11 novembre. Il torneo è stato caratterizzato da un numero molto elevato di patte, 24 su 30 partite, e Vachier-Lagrave l’ha spuntata per spareggio tecnico sul superGM olandese Anish Giri e sul superGM cinese Ding Liren che, come lui, avevano totalizzato 5,5 punti su 10. Al di là del primo posto, la vera impresa del numero uno francese è stata quella di interrompere il record di partite senza sconfitte di Ding, favorito della vigilia, che aveva appena toccato quota cento.
Ma andiamo con ordine. Ding, che pattando al secondo turno proprio con MVL aveva superato il record delle 95 partite senza sconfitte di Mikhail Tal, restando imbattuto per quindici mesi, non ha potuto festeggiare a lungo: al settimo, infatti, è stato sconfitto con il Bianco dal francese, permettendo all’olandese Sergei Tiviakov di continuare a essere il record-man assoluto, con 110 partite da imbattuto fra il 2004 e il 2005.
Le serie di Ding e Tiviakov non sono direttamente comparabili in termini di calibro degli avversari e lo stesso GM olandese ha ammesso che il confronto equivarrebbe a quello tra mele e arance. Tuttavia, è stato comunque contento che il suo record non sia stato battuto.
Tornando a Shenzen, Ding è stato l’unico a mettere a segno due vittorie nel corso del torneo (contro il polacco Wojtaszek e il connazionale Yu), mentre degli altri due uomini al comando Vachier-Lagrave ha vinto solo con il cinese e Giri solo con Wojtaszek all’ultimo turno. Il polacco, che aveva vinto con 7 punti su 9 il forte torneo open dell’Isola di Man meno di un mese fa, a Shenzen ha concluso con un -3, portando a casa un ultimo posto a quota 3,5 con tre sconfitte e nessuna vittoria. La competizione aveva un rating medio di 2766 (21ª categria Fide).
Risultati: http://chess-results.com/tnr389821.aspx
Classifica finale: 1°-3° Vachier-Lagrave, Giri, Ding 5,5 punti su 10; 4°-5° Yu, Vitiugov 5; 6° Wojtaszek 3,5

TATA STEEL INDIA A CALCUTTA: NAKAMURA RE RAPID, ANAND PRIMO NEL BLITZ
Hikaru Nakamura e Vishy Anand si sono aggiudicati l’edizione inaugurale del Tata Steel Chess India, ospitata a Calcutta dal 9 al 14 novembre. L’evento si componeva di due tornei: un rapid di tre giorni (cadenza 25’+10”) e un blitz di due (5’+3”). Nakamura ha vinto in solitaria il rapid, dopodiché ha condiviso il primo posto nel blitz con Anand, che l’ha tuttavia spuntata in un match di spareggio di due partite (3’+2”).
Il primo giorno, ancora stanco per il jet-lag, Nakamura ha pareggiato tutte e tre le partite in programma, ma si è rifatto nel secondo, facendo l’en plein (3 su 3). Alla fine tre ulteriori pareggi nell’ultimo giorno sono bastati allo statunitense per concludere davanti ad Aronian, che lo ha affiancato in vetta fino a quando, all’8° turno, non ha perso con l’indiano Pentala Harikrishna, che gli ha pure soffiato il secondo posto per spareggio tecnico (avendo vinto appunto lo scontro diretto).
«Volevo solo giocare e ho giocato bene. E ho vinto l’evento», ha commentato Hikaru a orologi fermi. Con un punteggio di 6 su 9 l’americano ha confermato il suo status di favorito nel torneo rapido (era il numero uno di tabellone anche nel blitz a proposito), pendendosi una parziale rivincita dopo i deludenti risultati nelle competizioni a cadenza classica, tali da farlo retrocedere al numero 17 nella classifica mondiale. Giocare bene era un obiettivo comprensibile per lui: e lo ha centrato.
Dal canto suo, nel rapid, Anand aveva pareggiato tutte le partite prima di affrontare al nono e ultimo turno il suo ex secondo Surya Shekhar Ganguly, fanalino di coda a quota 1,5. Sorprendentemente, i due non avevano mai giocato una partita ufficiale uno contro l’altro in precedenza. Ganguly era un “mossiere” (muoveva pezzi su una scacchiera dimostrativa) quando Anand aveva partecipato al torneo di Calcutta nel 1992; 26 anni dopo, ha avuto l’occasione di affrontare e battere il suo idolo.
Vishy ha comunque tenuto in serbo il meglio di sé per il blitz, superando a sorpresa Nakamura in uno spareggio, dopo che i due avevano condiviso il primo posto con 12,5 punti su 18.
Nello spareggio, l’indiano ha vinto con i pezzi bianchi, pareggiando poi con il Nero per sigillare il punteggio sull’1,5-0,5.
«Volevo mostrare al pubblico quello che faccio in altre parti del mondo ed è stato bello riuscirci», ha detto Anand, che ha giocato a Calcutta per la prima volta dopo il summenzionato torneo del 1992 (l’open Goodricke). «È stato un giorno magico per me, non ho avuto alcun problema di motivazioni, significava davvero molto per me fare bene qui», ha aggiunto Vishy, che ha disputato la sua prima gara in India dopo essere stato detronizzato nel campionato del mondo 2013 da Magnus Carlsen nella sua città natale, Chennai.
A cadenza blitz, l’ex campione del mondo di scacchi classici aveva vinto per l’ultima volta una medaglia (di bronzo) ai campionati mondiali della specialità ospitati nel dicembre del 2017 a Riyad (Arabia Saudita), lo stesso dove aveva anche conquistato il titolo rapid. Da rilevare che il più giovane GM indiano in attività, il 13enne Rameshbabu Praggnanandhaa, ha fatto un enorme favore ad Anand nell’ultimo turno, dove è riuscito a fermare sul pari Nakamura dopo un’eroica e precisa resistenza.
Nel lodare l’avversario, Hikaru ha detto che non c’è motivo per cui debba smettere di giocare, malgrado i suoi quasi 49 anni (l’11 dicembre). «Per me quello che Vishy ha fatto [è eccezionale] … sono quasi certo che non giocherò a scacchi a quell’età. Quindi è davvero notevole, soprattutto se lo si mette a confronto con Garry [Kasparov], per esempio».
Sito ufficiale: https://tatasteelchess.in/
Classifiche finali
Rapid: 1° Nakamura 6 punti su 9; 2°-3° Harikrishna, Aronian 5,5; 4°-5° So, Mamedyarov 5; 6° Karjakin 4,5; 7°-8° Anand, Vidit 4; 9° Nihal 3; 10° Ganguly 2,5
Blitz: 1°-2° Anand, Nakamura 12,5 punti su 18; 3° Aronian 12; 4° So 10; 5°-7° Harikrishna, Vidit, Mamedyarov 8; 8° Karjakin 7,5; 9° Ganguly 6; 10° Praggnanandhaa 5,5

SAINT LOUIS (USA): IL CUBANO QUESADA PEREZ VINCE LA WINTER CLASSIC
Il GM cubano Yuniesky Quesada Perez ha dominato l’edizione 2018 del Winter Classic, disputata a Saint Louis (Usa) dal 5 al 13 novembre. Quesada Perez si è imposto in solitaria e imbattuto con 7 punti su 9, staccando di ben due lunghezze il GM indiano Krishnan Sasikiran, il GM armeno Hrant Melkumyan e i GM statunitensi Jeffrey Xiong e Samuel Sevian. Solamente settimo a 4 si è classificato un altro giocatore di casa, il GM Ray Robson, favorito della vigilia. La competizione aveva un rating medio di 2647 (16ª categoria Fide).
Nel torneo B (media Elo 2539), invece, per stabilire il vincitore è stato necessario l’Armageddon. Il GM armeno Zaven Andriasian e il GM israeliano Victor Mikhalevski hanno, infatti, spartito il primo posto a quota 5,5, rendendo necessario gli spareggi: la prima partita è stato vinta da Mikhalevski con il Nero, mentre la seconda da Andriasian. L’armeno si è quindi aggiudicato l’Armageddon e con esso il primo premio. Il bronzo è andato a un altro giocatore armeno, il GM Aram Hakobyan, terzo in solitaria a quota 5.
Risultati: https://www.uschesschamps.com/
Classifiche finali
Torneo A: 1° Quesada Perez 7 punti su 9; 2°-5° Sasikiran, Melkumyan, Xiong, Sevian 5; 6° Swiercz 4,5; 7° Robson 4; 8° Shimanov 3,5; 9°-10° Motylev, Miroshnichenko 3
Torneo B: 1°-2° Andriasian, Mikhalevski 5,5 punti su 9; 3° Hakobyan 5; 4°-6° Theodorou, Van Foreest, Kevlishvili 4,5; 7°-9° Ali Marandi, Benjamin, Perelshteyn 4; 10° Gareyev 3,5

MONDIALI CADETTI: DOMINA L’ASIA, L’INDIANO GUKESH TRIONFA FRA GLI U12
Dopo il dominio dei rappresentanti europei fra U18, U16 e U14, sono stati quelli asiatici a farla da padroni nell’edizione 2018 dei campionati mondiali cadetti (U12, U18 e U08), disputata a Santiago de Compostela (Spagna) dal 4 al 15 novembre. Cina e India, in particolare, hanno conquistato due medaglie d’oro a testa, mentre le rimanenti sono andate a un’altra nazione asiatica, l’Indonesia, e agli Stati Uniti. La rappresentativa a stelle e strisce ha portato a casa anche un argento e due bronzi, mentre la Russia si è dovuta accontentare del quinto posto nel medagliere dei Paesi con tre argenti e due bronzi, seguita a distanza dall’Uzbekistan (un argento e un bronzo).
Nel dettaglio, i titoli sono andati al MI indiano D. Gukesh (U12 open), il giocatore con il rating più elevato di tutto l’evento (2457), al cinese Yueheng Jin (U10 open), allo statunitense Yuvraj Chennareddy (U8 open), all’indiana B. Savitha Shri (U12 femminile), all’indonesiana Samantha Edithso (U10 femminile) e alla cinese Yunqing Zhao (U8 femminile).
Mediamente sottotono la prova della pattuglia azzurra, composta in tutto da 15 elementi: si sono comunque distinti il milanese Brando Pavesi e il napoletano Claudio Paduano, rispettivamente 21° a quota 7,5 su 11 e 39° a 7 nell’open U12 su un lotto di 198 giocatori, e la milanese Bianca Pavesi, 20ª a 6,5 su 82 giocatrici nell’U8 femminile. Alla manifestazione hanno preso parte in totale 828 giocatori.
Sito ufficiale: https://www.wccc2018.com/
Tutti i podii
Open U12: 1° Gukesh D. (IND); 2° Murzin Volodar (RUS); 3° Chasin Nico (USA)
Open U10: 1° Jin Yueheng (CIN); 2° Zhao Erick (USA); 3° Volkov Maksim (RUS)
Open U08: 1° Chennareddy Yuvraj (USA); 2° Azadaliyev Jahandar (AZE); 3° Begmuratov Khumoyun (UZB)
Femminile U12: 1ª Savitha Shri B. (IND); 2ª Omonova Umida (UZB); 3ª Zavivaeva Emilia (RUS)
Femminile U10: 1ª Edithso Samantha (INA); 2ª Shvedova Alexandra (RUS); 3ª Chen Yining (CIN)
Femminile U08: 1ª Zhao Yunqing (CIN); 2ª Iudina Veronika (RUS); 3ª Qiao Evelyn (USA)

VIGNOLA: 293 IN GARA, BASSO LA SPUNTA PER SPAREGGIO SUL LETTONE KANTANS
Il GM trevigiano Pier Luigi Basso ha vinto al fotofinish la seconda edizione del torneo internazionale “Vignola città degli scacchi”, disputata nella località modenese dal 9 all’11 novembre. Basso, favorito della vigilia, ha rispettato il pronostico, superando per spareggio tecnico il GM lettone Toms Kantans dopo che entrambi avevano totalizzato 4,5 punti su 5. Il giovane trevigiano, che dal 23 novembre al 4 dicembre sarà impegnato nella finale del campionato assoluto in programma a Salerno, ha pareggiato solo al quarto turno con il GM sudafricano Kenny Solomon, mentre Kantans ha diviso la posta al secondo con il MF bolognese Edoardo Vancini. Dietro il duo di vertice il MI salernitano Duilio Collutiis è salito sul terzo gradino del podio alla guida del gruppo a 4, composto anche dal MF romano Edoardo Di Benedetto (classe 2002), dalla MIf polacca Anna Kantane, dal GM cremonese Andrea Stella e dal MI serbo Gojko Laketic.
Il bolognese Alberto Muraro si è imposto nell’open B con un perfetto 5 su 5, staccando di un’intera lunghezza il mantovano Enrico Trazzi, che partiva come favorito della vigilia e si è dovuto accontentare del secondo posto alla guida del nutritissimo gruppo a 4, composto anche dalla teatina Melissa Maione (classe 2004), dal ferrarese Alessandro Di Biccari (classe 2002), dal modenese Vincenzo Magagnini, dal modenese Giorgio Modena, dall’anconetano Alessio Ricci, dal modenese Andrea Sacchetti e dal bolognese Luca Marani.
Il polacco Mateusz Rog si è imposto a sorpresa nell’open C con 5 punti su 5, staccando di mezza lunghezza i suoi inseguitori diretti, ovvero il turco Can Durak e il polacco Michal Pazdzior. A un passo dal podio si è piazzato il parmense Enrico Mantovani, che partiva come favorito della vigilia, ma è stato rallentato nella corsa al primo posto dalla sconfitta con il già citato Rog, numero 35 di tabellone, al quarto turno.
Anche l’open D ha fatto registrare un en plein: partendo con il numero 24 di tabellone, il modenese Alessandro Bruni ha inanellato una vittoria dietro l’altra piazzandosi al primo posto in solitaria e imbattuto con 5 su 5. Dietro di lui, il modenese Riccardo Mocanu (classe 2008) si è piazzato secondo a 4,5, mentre l’astigiano Davide Sangiovanni (classe 2005) si è aggiudicato il bronzo dopo aver superato per spareggio tecnico il modenese Ottavo Mammi (classe 2009), la bolognese Caterina Alagna (classe 2006) e il modenese Francesco Aldo Venturelli che, come lei, avevano totalizzato 4 punti.
Alla manifestazione hanno preso parte in totale 293 giocatori, provenienti da dieci Paesi diversi, tra cui cinque grandi maestri, nove maestri internazionali e dodici maestri Fide nel torneo principale.
Risultati: http://vesus.org/
Classifiche finali
Open A: 1°-2° Basso, Kantans 4,5 punti su 5; 3°-7° Collutiis, Di Benedetto, Kantane, Stella, Laketic 4; 8°-19° Solomon, Efimov, Rombaldoni, Tirelli, Carlo, Gilevych, Delfino, Calavalle, Pasini, Coratella, Gallana, Malfagia 3,5; ecc.
Open B: 1° Muraro 5 punti su 5; 2°-9° Trazzi, Maione, Di Biccari, Magagnini, Modena, Ricci, Sacchetti, Marani 4; ecc.
Open C: 1° Rog 5 punti su 5; 2°-3° Durak, Pazdizor 4,5; 4°-5^ Mantovani, Antonelli 4; 6°-17° Palmucci, Spada, Del Nevo, Cavazzini, Lila, Di Maulo, Frescura, Skrijlelj, Bignami, Ghirardi, Bonelli, Angeli 3,5; ecc.
Open D: 1° Bruni 5 punti su 5; 2° Mocanu 4,5; 3°-6° Sangiovanni, Mammi, Alagna, Venturelli 4; 7°-14° Carallo, Nasca, Negrini, Cavallotti, Marseglia, Hodo, Tonutti, Sala 3,5; ecc.

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