MS: on line il numero 938

E’ on line il numero 938 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – ISOLA DI MAN (INGHILTERRA): WOJTASZEK LA SPUNTA NELL’OPEN CHESS.COM
2 – PORTO CARRAS (GRECIA): LO SLOVACCO GAZIK CAMPIONE MONDIALE U18, MORONI 4°
3 – HOOGEVEEN (OLANDA): SVIDLER BATTE SHANKLAND, AMIN SU TUTTI NELL’OPEN
4 – SAINT LOUIS (USA): IL PERUVIANO JORGE CORI LA SPUNTA NELLA SPICE CUP
5 – MENTONE (FRANCIA): MATTHIEU CORNETTE SENZA RIVALI, GROMOVS SESTO EX AEQUO
6 – LISCATE: IL SERBO LAZIC RISPETTA IL PRONOSTICO DAVANTI A GENOCCHIO

ISOLA DI MAN (INGHILTERRA): WOJTASZEK LA SPUNTA NELL’OPEN CHESS.COM
Dopo un beffardo quarto posto alle Olimpiadi, nelle quali era stata in vetta fino al penultimo turno, la Polonia si è presa una piccola rivincita. O, meglio, a prendersela è stato uno dei cinque protagonisti dell’impresa mancata a Batumi, Radoslaw Wojtaszek. Il 31enne superGM di Elbląg si è infatti aggiudicato l’edizione 2018 del fortissimo open chess.com, disputata sull’isola di Man, in Inghilterra, dal 20 al 28 ottobre. Numero dieci di tabellone in un lotto di 165 giocatori (più 63 nei due open di contorno), fra i quali altri diciannove (!) over 2700 oltre a lui, senza contare gli altri quarantuno con rating pari o superiore a 2600, Wojtaszek ha concluso imbattuto in vetta con 7 punti su 9, superando all’Armageddon il superGM azero Arkadij Naiditsch al termine di uno spareggio blitz per il primo posto. Ma non è tutto: la MI russa Alina Kashlinskaya, moglie di Radoslaw, ha guadagnato il primo premio femminile.
Dopo aver pareggiato lo scontro diretto dell’ultimo turno, Wojtaszek e Naiditsch hanno concluso appaiati al comando, ma hanno dovuto attendere che anche le partite delle scacchiere più vicine a loro terminassero, perché qualcun’altro li avrebbe potuti raggiungere in caso di vittoria. Non è invece accaduto nulla di tutto ciò e i due hanno disputato un mini-match alla cadenza di 5’+2”: in palio per il vincitore, oltre a un trofeo, anche un extra bonus di 500 sterline. Sebbene abbiano commesso numerosi errori, specialmente nella seconda partita, entrambi i contendenti hanno vinto con il Bianco e così è stata necessaria una partita Armageddon.
Il sorteggio ha dato il Bianco a Wojtaszek, che aveva dunque l’obbligo di vincere; il polacco lo ha fatto in modo convincente, iscrivendo per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro dell’evento. Senza contare il piccolo bonus, i primi due classificati hanno guadagnato 37.500 sterine ciascuno.
Per la gioia dei fan, i due hanno anche accettato di indossare un monitor per misurare la frequenza cardiaca nell’ultima partita. In apertura, entrambi hanno utilizzato circa 20 secondi, mentre ciascuno di loro ha raggiunto un picco di oltre 160 battiti al minuto (Wojtaszek ha sfiorato persino i 170).
«Penso che i playoff non abbiano nulla a che fare con le tue abilità, o almeno lo spero!», ha commentato il polacco al termine dello spareggio: «Il livello di gioco è stato disastroso, mi vergogno abbastanza di aver giocato in quel modo!».
Quello di ottobre è stato un bel mese per Wojtaszek: ha guadagnato punti Elo prima alle Olimpiadi, poi all’Europeo di club e infine sull’isola di Man, raggiungendo quota 2749 in lista Fide e tornando a essere il numero uno del proprio Paese davanti a Jan-Krzysztof Duda, nonché il numero 16 in assoluto.
Prima dell’ultimo turno, staccati di mezza lunghezza dai battistrada, c’erano altri tre giocatori: lo statunitense Jeffery Xiong, l’inglese Gawain Jones e il francese Maxime Vachier-Lagrave; i primi due hanno pareggiato fra loro, mentre MVL aveva bisogno di battere Alexander Grischuk col Nero per raggiungere la vetta. E invece ha finito col perdere.
Sorprendentemente, come ha sottolineato Grischuk, nonostante tutte le loro partite questa è stata la prima a concludersi con un risultato decisivo. Ma non è tutto. Forse ancora più improbabile è il fatto che il loro incontro è stato l’unico confronto diretto fra due dei primi dieci di tabellone in tutto il torneo. Il russo ha chiuso a quota 6,5 insieme al connazionale Vladimir Kramnik, allo statunitense Hikaru Nakamura, al cinese Hao Wang, all’indiano Baskaran Adhiban e ai già citati Jones e Xiong. Più dietro si sono fermati altri big: l’olandese Anish Giri, MVL, l’indiano Vishy Anand, il russo Sergey Karjakin e l’ungherese Richard Rapport a 6, l’armeno Levon Aronian e lo statunitense Wesley So a 5,5.
Kashlinskaya, che ha totalizzato 6 punti e conseguito una norma GM, ha intascato le 7.000 sterline in palio per la miglior classificata femminile: ciò significa che il bottino netto della sua famiglia è stato di 45.000 sterline, «di gran lunga» il più elevato che lei e il marito hanno guadagnato come coppia nel medesimo torneo. Alexandra Kosteniuk si è piazzata seconda tra le donne, Pia Cramling terza.
Sito ufficiale: https://iominternationalchess.com/
Classifica finale: 1°-2° Wojtaszek, Naiditsch 7 punti su 9; 3°-9° Kramnik, Grischuk, Nakamura, Wang, Jones, Adhiban, Xiong 6,5; 10°-28° Giri, Vachier-Lagrave, Anand, Karjakin, Rapport, Le, Vidit, Artemiev, Almasi, Leko, Howell, Sethuraman, Kovalev, Melkumyan, Sutovsky, Parligras, Ganguly, Fridman, Kashlinskaya 6; ecc.

PORTO CARRAS (GRECIA): LO SLOVACCO GAZIK CAMPIONE MONDIALE U18, MORONI 4°
Un podio sfiorato e un piazzamento nella top 10, entrambi fra gli under 18: è il bilancio azzurro ai Mondiali giovanili, ospitati dal 20 al 30 ottobre a Porto Carras (Grecia), subito dopo l’Europeo di club. I campionati U18, U16 e U14, come lo scorso anno, non hanno decretato il predominio di nessuna delle nazioni in gara, assegnando l’oro ai rappresentanti di federazioni diverse in ciascuno dei sei tornei disputati (nessun Paese, inoltre, ha vinto più di tre medaglie). Ai nastri di partenza c’erano in totale 629 giocatori provenienti da ben 82 Paesi. I due azzurri che hanno fatto sperare fino alla fine in un piazzamento sul podio sono il GM brianzolo Luca Moroni, che fra tre settimane (dal 22 novembre) sarà chiamato a difendere il suo titolo di campione italiano assoluto a Salerno, e la MIf romana Desirée Di Benedetto.
Moroni è partito molto bene e, dopo una pirotecnica vittoria ottenuta al settimo turno contro il GM olandese Lucas Van Foreest, si è ritrovato solo in vetta con 6 punti su 7. Decisivo si è rivelato l’ottavo incontro, nel quale il nostro, dopo aver rifiutato un’offerta di patta, si è trovato a difendere un finale inferiore, ma ancora pareggiabile, contro il MI slovacco Viktor Gazik: dopo una maratona di oltre 100 mosse l’azzurro ha tuttavia ceduto, perdendo poi anche la partita successiva. «È in pochi momenti decisivi che si gioca un torneo e in questo scontro al vertice [contro Gazik – ndr] Luca è stato meno preciso», ha scritto al termine dell’evento, sul proprio profilo Facebook, il MI Giulio Borgo, capo della delegazione italiana (l’altro accompagnatore era il MI Alessio Valsecchi). Gazik ha infine concluso solitario e imbattuto al primo posto con 8,5 punti su 11, mentre Luca, malgrado due vittorie consecutive finali, ha mancato il bronzo per mezzo punto di Buchholz (e l’argento per uno), piazzandosi quarto nel gruppo a 8 – secondo e terzo due MI polacchi, Igor Janik e Szymon Gumularz.
Di Benedetto, da parte sua, dopo un avvio deludente (2 su 4) ha vinto cinque partite di fila, venendosi a trovare al secondo posto ex aequo con 7 punti dopo 9 turni. L’azzurra però ha perso la decima partita con la MIf russa Polina Shuvalova, infine prima con 10 su 11, e poi con un’altra MIf russa, Aleksandra Dimitrova, venendo relegata al decimo posto. Sul podio, entrambe a quota 8, sono salite la GMf russa Alexandra Obolentseva (argento) e la MIf serba Teodora Injac (bronzo).
Gli altri titoli sono andati al MI armeno Shant Sargysian (U16 open), al MF spagnolo Pedro Antonio Gines Esteo (U14 open), alla tedesca Annmarie Muetsch (U16 femminile) e alla cinese Kaiyu Ning (U14 femminile). Se a livello di nazioni non c’è stato un dominatore, si può dunque dire che fra i continenti ha ampiamente dominato l’Europa, con cinque ori su sei (e il rimanente all’Asia).
Quanto agli altri sei azzurri in gara, oltre ai due già citati, il bilancio è stato più o meno secondo le aspettative. Fra gli U16 sia il MF trevigiano Leonardo Loiacono (open) sia la MFf biellese Maria Palma (femminile) si sono piazzati al 40° posto con 6 punti. Nell’U14 open, invece, il comasco Leonardo Bolognese e il MF napoletano Raffaele Buonanno hanno chiuso a 5,5, come ha fatto la pistoiese Sara Gabbani nell’U14 femminile. Oltre a Moroni, infine, nell’U18 open c’era il MF romano Valerio Carnicelli, 71° a 4,5.
Il secondo appuntamento coi Mondiali giovanili, riservato stavolta alle categorie U12, U10 e U8, avrà luogo dal 3 al 16 novembre a Santiago de Compostela, in Spagna. Per l’Italia saranno presenti Albert Artissi, Achille Fava, Lorenzo Fava, Maria Vittoria Galli, Anna Gomirato, Claudio Paduano, Bianca Pavesi, Brando Pavesi, Mattia Pegno, Nicolas Perossa, Mattia Pizzoferrato, Gabriele Valerio Rossi, Sara Annamaria Serban e Matteo Viti; accompagnatori e allenatori i MI Daniel Contin e Federico Manca.
Risultati: http://chess-results.com/tnr385901.aspx
Tutti i podii
Open U18: 1° Gazik Viktor (SVK); 2° Janik Igor (POL); 3° Gumularz Szymon (POL)
Open U16: 1° Sargsyan Shant (ARM); 2° Matviishen Viktor (UCR); 3° Petriashvili Nikoloz (GEO)
Open U14: 1° Gines Esteo Pedro Antonio (SPA); 2° Kacharava Nikolozi (GEO); 3° Nogerbek Kazybek (KAZ)
Femminile U18: 1ª Shuvalova Polina (RUS); 2ª Obolentseva Alexandra (RUS); 3ª Injac Teodora (SRB)
Femminile U16: 1ª Muetsch Annmarie (GER); 2ª Kucharska Honorata (POL); 3ª Sanskriti Goyal (IND)
Femminile U14: 1ª Ning Kaiyu (CIN); 2ª Song Yuxin (CIN); 3ª Divya Deshmukh (IND)

HOOGEVEEN (OLANDA): SVIDLER BATTE SHANKLAND, AMIN SU TUTTI NELL’OPEN
Malgrado un ko nella partita d’esordio, il russo Peter Svidler ha sconfitto lo statunitense Sam Shankland in un match di sei partite ospitato a Hoogeveen, in Olanda, dal 21 al 27 ottobre. In parallelo sono stati disputati un altro match (fra il russo Vladimir Fedoseev e l’olandese Jorden van Foreest) e un open.
Le due sfide sono state osptate in una sala piccola ma elegante del municipio di Hoogeveen, che viene spesso utilizzata per i matrimoni. È così fin dalla prima edizione del 1997, quando i contendenti giocavano ancora con i pezzi di vetro e l’allora Campione del Mondo Junior, Emil Sutovsky, vinse un torneo all’italiana davanti a Judit Polgar, Vassily Smyslov (!) e Loek Van Wely, divenut nel frattempo l’organizzatore della manifestazione.
Per il terzo anno, invece di un torneo a inviti, sono state disputate due sfide di sei partite, con Svidler-Shankland quale match di cartello. Il superGM di San Pietroburgo era forse leggermente favorito, malgrado la sua prestazione orripilante all’Europeo di Club, ed è riuscito a rispettare il pronostico, imponendosi di misura per 3,5-2,5.
Quando ha perso la prima partita è sembrato che il russo risentissee ancora della pessima forma di Porto Carras, ma nella seconda ha equilibrato subito il punteggio. Dopo un pareggio nella terza partita, Svidler ha anche la quarta, che si è rivelata essere l’ultima partita decisiva della partita e probabilmente la migliore.
I protagonisti dell’altra sfida, l’ex campione olandese Van Foreest (Jorden, cioè il maggiore di una grande famiglia di scacchisti) e Fedoseev (come Svidler di San Pietroburgo) non sono esattamente noti per avere uno stile di gioco noioso, ma in qualche modo tutte e sei le loro partite sono finite pari (il russo alla fine ha vinto un playoff blitz). È stato sicuramente un incontro combattuto: la più breve fra le sei partite è durata 48 mosse, e in due si è giunti a un finale di Re contro Re.
Il torneo open (82 partecipanti) è stato vinto da Bassem Amin. Il GM egiziano, favorito della vigilia, l’ha spuntata in un play-off che è stato giocato dopo il settimo turno tra i primi quattro in classifica, mentre gli altri giocatori hanno proseguito normalmente il torneo per altri due turni. Al secondo posto si è classificato il GM russo Dmitry Kryakvin, al terzo l’azerbaigiano Eltaj Safarli e al quarto l’olandese Erik Van den Doel.
Risultati: http://chess-results.com/tnr382097.aspx

SAINT LOUIS (USA): IL PERUVIANO JORGE CORI LA SPUNTA NELLA SPICE CUP
Il GM peruviano Jorge Cori ha vinto al fotofinish la 12ª edizione della Spice Cup, disputata a Saint Louis (USA) dal 23 al 28 ottobre. Cori, che ora fa parte della Webster University allenato da Susan Polgar e Paul Truong, ha spartito il primo posto con il GM Illia Nyzhnyk, ucraino e anche lui studente della Webster, dopo che entrambi avevano totalizzato 6,5 punti su 9. Il peruviano si è aggiudicato, però, lo spareggio Armageddon, assicurandosi il trofeo e il premio di 16.550 dollari. Le cinque vittorie messe a segno hanno permesso a Cori di recuperare bene dopo la sconfitta subìta al secondo turno per mano della promessa statunitense GM Awonder Liang. Con questo successo prosegue l’ottima annata di Cori, che solo il mese scorso si era aggiudicato la medaglia d’oro in terza scacchiera alle Olimpiadi di Batumi. Sul terzo gradino del podio è salito il GM cubano Lazaro Bruson Batista, che ha superato per spareggio tecnico i GM Benjamin Bok (Olanda), Benjamin Gledura (Ungheria) e il già citato Liang dopo che tutti e quattro avevano totalizzato 6 punti. Al torneo, ideato da Susan Polgar, hanno preso parte 38 giocatori, provenienti da otto Paesi diversi, tra cui dodici grandi maestri e quattro maestri internazionali.
Risultati: https://gamesmaven.io/
Classifica finale: 1°-2° J. Cori, Nyzhnyk 6,5 punti su 9; 3°-6° Bruzon Batista, Bok, Gledura, Liang 6; 7°-11° Lenderman, Shimanov, Quesada Perez, Chandra, Wang 5,5; ecc.

MENTONE (FRANCIA): MATTHIEU CORNETTE SENZA RIVALI, GROMOVS SESTO EX AEQUO
Il GM francese Matthieu Cornette ha dominato la 17ª edizione dell’Open di Mentone (Francia), disputata dal 21 al 27 ottobre. Cornette, numero due di tabellone, si è imposto in solitaria e imbattuto con 8,5 punti su 9. La sua collezione di vittorie è stata interrotta soltanto dal GM francese Sebastien Maze, favorito della vigilia, con cui ha spartito il punto al sesto turno. L’argento è andato proprio a Maze, che aveva iniziato il torneo con un pareggio con il connazionale Leo Raclot, e si è dovuto accontentare quindi del secondo posto a quota 8. A una lunghezza e mezza di distanza dai primi due un altro francese, il MF Remy Degraeve, si è piazzato terzo alla guida del gruppo a 6,5, composto anche dal MI indiano Reddy Chakravarthi e dal MI francese Christopher Debray. Della compagine azzurra a Mentone i piazzamenti migliori li hanno ottenuti il MF Sergejs Gromovs, che nonostante abbia perso a forfait il primo incontro è riuscito a recuperare bene, piazzandosi sesto (nono per spareggio tecnico) nel gruppo a 6 guidato dal GM francese Nikolay Legky, e il MF imperiese Omar Stoppa, che si è piazzato 26° alla guida del gruppo a 5.
Tra gli italiani impegnati negli altri tornei il milanese Stefano Morselli si è distinto nell’open B, dove si è piazzato settimo (decimo per spareggio tecnico) nel gruppo a 6. All’evento hanno preso parte 83 giocatori, provenienti da sedici Paesi, tra cui tre grandi maestri e sei maestri internazionali.
Risultati: http://chess-results.com/tnr361697.aspx
Classifica finale: 1° Cornette 8,5 punti su 9; 2° Maze 8; 3°-5° Degraeve, Chakravarthi, Debray 6,5; 6°-9° Legky, Renman, Gesing, Gromovs 6; ecc.

LISCATE: IL SERBO LAZIC RISPETTA IL PRONOSTICO DAVANTI A GENOCCHIO
Il GM serbo Miroljub Lazic si è aggiudicato l’ottava edizione del Trofeo Liscate Scacchi, disputata nella località milanese dal 26 al 28 ottobre. Lazic, che partiva come favorito della vigilia, si è imposto in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5, pareggiando soltanto all’ultimo turno con il MI lombardo Daniele Genocchio. Proprio Genocchio è salito sul secondo gradino del podio, a mezza lunghezza di distanza, alla guida del gruppo a 4, composto anche dal MF novarese Loris Cereda, dal MI croato Milan Mrdja e dal MF bresciano Gabriele Lumachi (classe 2003).
Nell’Open B il cremonese Roberto Masotti si è imposto in solitaria e imbattuto con 4,5 punti su 5 e un solo pareggio, al quarto turno con il suo inseguitore diretto, il milanese Mario Crippa. Quest’ultimo si è poi piazzato secondo alla guida di un nutrito gruppo a quota 4, composto anche dall’emiliano Davide Rossi, dal milanese Edoardo Greco (classe 2006), dai bergamaschi Giambattista Gozzini e Neven Hercegovac (classe 2006) e dal pavese Anania Casale. Solo ottavo (undicesimo per spareggio tecnico) nel gruppo a 3,5, guidato dal milanese Francesco Beltrami, il comasco Daniele Zangheratti, che partiva come favorito della vigilia, ma è stato rallentato nella corsa al podio dalla sconfitta al primo turno per mano del milanese Massimo Paolini Novello.
All’evento hanno preso parte 97 giocatori, provenienti da sei Paesi diversi, tra cui un grande maestro, tre maestri internazionali e altrettanti maestri Fide nell’open principale.
Risultati: http://www.trofeoliscatescacchi.it/
Classifiche finali
Open A: 1° Lazic 4,5 punti su 5; 2°-5° Genocchio, Cereda, Mrdja, Lumachi 4; 6°-10° Bonassi, Lapiccirella, Vezzosi, Tiraboschi, Savolainen 3; ecc.
Open B: 1° Masotti 4,5 punti su 5; 2°-7° Crippa, Rossi, Greco, Gozzini, Hercegovac, Casale 4; 8°-13° Beltrami, Pegno, Cortinovis, Zangheratti, Fiorini, Patrucco 3,5; ecc.

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