MS: on line il numero 1209

E’ on line il numero 1209 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – OLIMPIADI: UZBEKISTAN PADRONE NELL’OPEN, CINA REGINA FRA LE DONNE
2 – ELEZIONI FIDE: COMINCIA L’ERA TURLOV, MAGGI NOMINATO TESORIERE
3 – PIACENZA: LODICI RISPETTA IL PRONOSTICO DAVANTI A BETTALLI E GLEK
4 – QUARRATA: SIMONE DE FILOMENO A PUNTEGGIO PIENO NEL “TUSCANY MOVE”
5 – ANZIO: CARNICELLI IN SOLITARIA NEL MEMORIAL GIANCARLO GERVASI
6 – TIVOLI: IL ROMANO ADRIANO LELLI SUPERA I FAVORITI NELL’OPEN
7 – CHIOGGIA: IL BOLZANINO HALLER LA SPUNTA PER SPAREGGIO TECNICO
8 – ARCOMAGNO: IL NAPOLETANO FEZZA SU TUTTI NEL TROFEO ARCOMAGNO

OLIMPIADI: UZBEKISTAN PADRONE NELL’OPEN, CINA REGINA FRA LE DONNE
L’Uzbekistan torna sul tetto del mondo davanti al proprio pubblico, la Cina detta legge nel Femminile. La 46ª Olimpiade degli scacchi di Samarcanda, disputata dal 16 al 27 settembre, si è chiusa con due vincitrici nette e con l’India ancora protagonista, seconda nell’Open e terza fra le donne. Per l’Italia, invece, il bilancio è stata in chiaroscuro: 29° posto nell’Open e 50° nel Femminile, con le prestazioni individuali di Francesco Sonis, Edoardo Di Benedetto e Marina Brunello fra le note migliori della spedizione azzurra.
Nell’Open l’Uzbekistan ha trasformato l’Olimpiade di casa in una cavalcata quasi perfetta: 20 punti su 22, dieci incontri vinti e una sconfitta. A quattro anni dall’oro di Chennai 2022, la generazione guidata da Nodirbek Abdusattorov ha così conquistato il secondo titolo olimpico della storia del Paese. Il successo è diventato matematico all’ultimo turno, quando il 2,5-1,5 sull’Ucraina ha reso inutile qualsiasi calcolo: decisiva la vittoria di Mukhiddin Madaminov su Roman Dehtiarov. Abdusattorov ha completato la festa conquistando anche l’oro individuale in prima scacchiera.
Alle spalle dei padroni di casa si sono piazzate India e Germania, entrambe a 18 punti, con l’argento agli indiani per spareggio tecnico. I campioni uscenti non sono riusciti a ripetere il dominio di Budapest 2024 e nell’ultimo turno hanno pareggiato 2-2 con l’Ungheria. La Germania ha invece battuto 2,5-1,5 i Paesi Bassi, conquistando il bronzo. A quota 17 hanno chiuso Stati Uniti (favoriti della vigilia), Azerbaigian, Armenia e Ungheria, a 16 Cina, Francia, Spagna, Ucraina e Inghilterra.
Nel Femminile il copione è stato diverso, ma il successo altrettanto netto. La Cina ha conquistato l’oro con 20 punti, senza perdere un solo match: nove vittorie e due pareggi. Il 3-1 conclusivo sul Vietnam ha messo il sigillo su un torneo nel quale le cinesi hanno progressivamente preso il controllo della classifica. Secondo posto per il Kazakistan, anch’esso imbattuto, con 18 punti. Dietro, una volata a cinque per il bronzo: India, Stati Uniti, Polonia, Armenia e Mongolia hanno terminato tutte a 17 e lo spareggio tecnico ha premiato l’India.
Proprio l’India, grazie all’argento dell’Open e al bronzo del Femminile, si è aggiudicata la Gaprindashvili Cup, che premia il miglior risultato combinato nelle due sezioni. All’Uzbekistan è andata la Hamilton Russell Cup dell’Open, alla Cina la Vera Menchik Cup del Femminile.
Ma accanto alla lotta per le medaglie, Samarcanda ha prodotto anche un nuovo record mondiale. L’undicenne inglese Bodhana Sivanandan, schierata in prima scacchiera, ha completato i requisiti per diventare GMf a soli 11 anni, 6 mesi e 18 giorni, cancellando il precedente primato della cinese Hou Yifan. Sivanandan ha chiuso con un eccellente 8 su 11 e una performance di 2432, guadagnando circa 28 punti Elo; nell’ultimo turno ha inoltre ottenuto la sua seconda norma MI. L’Inghilterra ha concluso al 15° posto, ma la sua giovanissima prima scacchiera è stata una delle grandi protagoniste dell’Olimpiade.
Il dato è particolarmente significativo perché non si tratta semplicemente di un record d’età: Sivanandan ha ottenuto il titolo giocando tutte le undici partite in prima scacchiera in un’Olimpiade, con avversarie tra cui l’ex campionessa europea Nana Dzagnidze e la campionessa europea in carica Anastasiia Hnatyshyn, entrambe fermate sul pareggio. Inoltre, la lista FIDE di ottobre ha ufficializzato il suo passaggio a 2382 Elo.
Quanto all’Italia, nell’Open gli azzurri hanno chiuso al 29° posto con 14 punti, tre posizioni più indietro rispetto al numero 26 del tabellone iniziale. Sei vittorie di squadra, due pareggi e tre sconfitte raccontano un torneo caratterizzato da parecchi alti e bassi. Dopo le vittorie su Myanmar e Giappone e la prevedibile sconfitta contro l’India, gli azzurri hanno battuto la Malesia, ma hanno poi perso 3-1 contro l’Indonesia e pareggiato 2-2 con il Sudafrica, risultati che li hanno allontanati dalle posizioni di vertice.
La seconda metà è stata migliore: le vittorie contro Bolivia, Cile e Colombia hanno consentito alla squadra di recuperare terreno, insieme al pareggio con l’Islanda. Nell’ultimo turno è arrivata la sconfitta per 2,5-1,5 contro l’Inghilterra, nonostante la bella vittoria di Luca Moroni sull’esperto Michael Adams. Lorenzo Lodici e Francesco Sonis hanno perso rispettivamente contro Nikita Vitiugov e Gawain Jones a partire da posizioni favorevoli, mentre Edoardo Di Benedetto ha pareggiato con Luke McShane.
Le prestazioni individuali più convincenti sono state quelle di Sonis, 7,5 su 10 e performance Elo di 2591 in terza scacchiera, e Di Benedetto, 7,5 su 9 e performance 2524 come riserva. Lodici ha totalizzato 5,5/10 e Moroni 5,5/9; più faticoso il torneo di Sabino Brunello, decisamente fuori forma, fermatosi a 2,5/6.
Più pesante il risultato dell’Italia femminile, partita come numero 33 e arrivata 50ª con 13 punti, frutto di sei vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. Le azzurre avevano iniziato bene, ma non sono riuscite a dare continuità ai risultati e nella seconda parte della manifestazione hanno perso progressivamente contatto con la zona alta della graduatoria.
La migliore individualmente è stata Marina Brunello, con 7 punti su 10 e una performance di 2389. Positivo anche il rendimento di Tea Gueci, 5,5/10 con performance 2161. Olga Zimina ha totalizzato 3,5/9, Giulia Sala 3,5/7 e Kamilla Rubinshtein 3/8.
Sito ufficiale: https://chessolympiad2026.fide.com/
Classifiche finali
Open: 1ª Uzbekistan 20; 2ª-3ª India, Germania 18; 4ª-7ª Stati Uniti, Azerbaigian, Armenia, Ungheria 17; 8ª-12ª Cina, Francia, Spagna, Ucraina, Inghilterra 16; 13ª-26ª Turchia, Polonia, Iran, Paesi Bassi, Romania, Uzbekistan 2, Vietnam, Croazia, Repubblica Ceca, Serbia, Argentina, Israele, Kazakistan, Mongolia 15; ecc.
Femminile: 1ª Cina 20; 2ª Kazakistan 18; 3ª-7ª India, Stati Uniti, Polonia, Armenia, Mongolia 17; 8ª-11ª Georgia, Vietnam, Slovenia, Turchia 16; 12ª-27ª Francia, Uzbekistan, Bulgaria, Inghilterra, Azerbaigian, Romania, Svizzera, Indonesia, Ucraina, Serbia, Argentina, Grecia, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Lettonia 15; ecc.

ELEZIONI FIDE: COMINCIA L’ERA TURLOV, MAGGI NOMINATO TESORIERE
Cambio al vertice della FIDE e un italiano in una delle posizioni chiave della nuova amministrazione. Il kazako Timur Turlov, 38 anni, è stato eletto presidente della Federazione internazionale nell’Assemblea generale svoltasi il 26 settembre a Samarcanda, durante la 46ª Olimpiade. Nella nuova squadra entra anche Luigi Maggi, presidente della Federazione Scacchistica Italiana, nominato tesoriere.
L’elezione si è risolta al secondo turno. Alla prima votazione Turlov aveva ottenuto 96 voti, contro i 76 del tedesco Wadim Rosenstein e i 20 di Jan Henric Buettner. Rimasti in due, Turlov ha allargato il proprio consenso imponendosi su Rosenstein per 110 voti a 85. Succede ad Arkady Dvorkovich, presidente dal 2018 al 2026, e diventa l’ottavo presidente della storia della FIDE nonché, a 38 anni, il secondo più giovane.
Al suo fianco ci sarà un nome che non ha bisogno di presentazioni: l’ex campione del mondo Viswanathan Anand, eletto vice-presidente. Quattro invece i vicepresidenti scelti direttamente dall’Assemblea: la cinese Yuhua Xu, lo statunitense Michael Khodarkovsky, il russo Pavel Kolobkov e Yassin Souleiman Hassan, di Gibuti.
La composizione del nuovo Consiglio FIDE, chiamato a gestire il quadriennio 2026-2030, è stata completata dalle nomine proposte da Turlov e approvate dall’Assemblea. Ed è qui che arriva la notizia di maggior rilievo per gli scacchi italiani: Luigi Maggi ha assunto l’incarico di tesoriere della FIDE. Con lui sono entrati Bouchra Kadiri del Marocco, vicepresidente e segretaria del Consiglio; l’azero Mahir Mammedov, Carol S. Williams Pesqueira di Aruba e l’ucraino Mykhailo Podolyak, tutti con la qualifica di vicepresidente.
Turlov arriva alla presidenza con un profilo molto diverso da quello di molti suoi predecessori. Economista e imprenditore, è fondatore e CEO di Freedom Holding Corp., gruppo finanziario quotato al Nasdaq, e dal 2023 presiede la Federazione scacchistica del Kazakhstan. Negli ultimi tre anni Freedom Holding ha destinato circa 30 milioni di dollari allo sviluppo degli scacchi in Kazakhstan e sostenuto più di venti grandi eventi internazionali. Turlov è inoltre presidente fondatore dell’International School Chess Federation.
La prima Assemblea della nuova era ha già indicato alcuni dossier del prossimo quadriennio: tra le decisioni approvate a Samarcanda figurano l’introduzione di un rating FIDE per il Chess960 entro il 1° giugno 2027, modifiche alla struttura istituzionale e l’avvio dell’iter per l’assegnazione dell’Olimpiade 2030. Una nuova Assemblea generale straordinaria, prevista online entro la fine dell’anno, dovrà inoltre esaminare il bilancio 2027 e quello provvisorio per il 2028.
Sito ufficiale: https://www.fide.com/

PIACENZA: LODICI RISPETTA IL PRONOSTICO DAVANTI A BETTALLI E GLEK
Lorenzo Lodici ha rispettato il pronostico nella quarta edizione del Torneo Internazionale “Città di Piacenza”. Il numero uno italiano ha vinto l’Open A (Elo > 1950) con 5 punti su 6, unico giocatore a raggiungere quota 5, precedendo di mezza lunghezza un gruppo di sei giocatori. Il torneo si è disputato dal 2 al 4 ottobre nella prestigiosa cornice del Salone Monumentale di Palazzo Gotico, in Piazza Cavalli.
Favorito della vigilia, il GM chioggiotto ha confermato la propria superiorità in un torneo principale di buon livello. Alle sue spalle la battaglia è stata molto più serrata: il MI senese Francesco Bettalli, il GM belga Igor Glek, il MI greco Angelos Sandalakis, il MF bergamasco Neven Hercegovac, il maestro bolognese Giulio Laneve e il MI ucraino Vladyslav Bakhmatskyi hanno tutti concluso a 4,5 in ordine di spareggio tecnico. Il MF bolzanino Niccolò Casadio e il CM palermitano Giulio Lo Presti si sono fermati a 4.
Nell’Open B il successo è andato al CM cremonese Fabrizio Leoni, che ha chiuso con 5 punti su 6 e ha superato per spareggio tecnico l’indiano Sushrutha Reddy. Un risultato tutt’altro che scontato per Leoni, 68 anni, partito dal numero 13 del tabellone con 1829 Elo. A 4,5 hanno concluso il turco Cagan Toktas, il 77enne CM milanese Giuseppe Bisignano e l’altro turco Kerem Alp Aksoy.
Vittoria più netta nell’Open C, dove l’indiana Jadeja Avichal ha totalizzato 5,5 su 6, lasciando a un punto tutti gli avversari. Il piacentino Andrea Bergonzi ha conquistato il secondo posto per spareggio davanti allo svizzero Giuseppe Pinazza, al fiorentino Antonio Toraldo Manfredi e al lodigiano Andrea D’Errico, tutti a quota 4,5.
Il Festival ha richiamato 117 giocatori, con rappresentanti di 14 federazioni, fra i quali due GM, tre MI e cinque MF nel gruppo principale. L’organizzazione è stata curata dallo Scacchi Club Piacenza, in collaborazione con il Comune.
Risultati: https://vesus.org/event/B15ycftz
Classifiche finali
Open A: 1° Lodici 5; 2°-7° Bettalli, Glek, Sandalakis, Hercegovac, Laneve, Bakhmatskyi 4,5; 8°-9° Casadio, Lo Presti 4; ecc.
Open B: 1°-2° Leoni, Sushrutha Reddy 5; 3°-5° Toktas, Bisignano, Aksoy 4,5; 6°-7° Merusi, Mrad 4; ecc.
Open C: 1° Avichal 5,5; 2°-5° Bergonzi, Pinazza, Toraldo Manfredi, D’Errico 4,5; 6°-8° Storari, Can, Tirelli 4; ecc.

QUARRATA: SIMONE DE FILOMENO A PUNTEGGIO PIENO NEL “TUSCANY MOVE”
Simone De Filomeno ha dominato la seconda edizione del Tuscany Move, disputata dal 25 al 27 settembre al Forum Multifunzionale Banca Alta Toscana di Vignole, a Quarrata (Pistoia). Un successo senza discussioni per il MI pratese, che ha chiuso a punteggio pieno con un punto e mezzo di vantaggio sui più diretti inseguitori. De Filomeno, numero 2 di tabellone con 2448 Elo, ha preso il comando fin da subito e non lo ha più lasciato, arrivando al traguardo con 5 su 5. Alle sue spalle la lotta per le altre posizioni del podio è stata decisamente più serrata: il 14enne MF pisano Edoardo Fulgentini, il 14enne MF bergamasco Leonardo Vincenti e il 16enne CM senese Nilo Alessandro D’Ippolito hanno concluso tutti con 3,5 punti, classificandosi nell’ordine per spareggio tecnico. Proprio D’Ippolito è stato uno dei protagonisti più interessanti del torneo: partito col numero 8 di tabellone, ha chiuso ai piedi del podio con una performance di 2240 e un guadagno virtuale di 38 punti Elo. Notevole anche la prova di Vincenti, autore di una performance di 2377. Più indietro il MF slovacco Lukas Bango e il favorito della vigilia, il MI di origine moldava Ilia Martinovici, entrambi a quota 3.
Nell’Open B (Elo 1600-1899) l’albanese Lazer Gazhdaj ha chiuso imbattuto con 4,5 su 5, precedendo di mezzo punto i fiorentini Emiliano Della Sale e Gerardo Jose Cammarano (classe 2011). Nell’Open C (Elo < 1600) è arrivato invece un altro percorso netto: il 14enne palermitano Andrea Spinelli ha totalizzato 5 su 5, staccando di un punto il 16enne senese Lucas Mocciola. La 17enne pistoiese Chiara Francesconi ha chiuso in terza posizione alla guida del gruppo a 3,5.
Il Tuscany Move ha richiamato complessivamente 84 giocatori, in rappresentanza di cinque federazioni, suddivisi in tre tornei: 16 nell’Open A, 36 nell’Open B e 32 nell’Open C. Sette i titolati presenti – due MI, quattro MF e una MFf.
Risultati: https://vesus.org/event/KcHpVk2g
Classifiche finali
Open A: 1° De Filomeno 5; 2°-4° Fulgentini, Vincenti, D’Ippolito 3,5; 5°-6° Bango, Martinovici 3; ecc.
Open B: 1° Gazhdaj 4,5; 2°-3° Della Sale, Cammarano 4; 4°-7° Mercanti, Rosellini, Tamburini, Francesconi 3,5; ecc.
Open C: 1° Spinelli 5; 2° Mocciola 4; 3°-8° Francesconi, Perini Tavaroni, Gai, Agostinelli, Calistri, Fiesoli 3,5; ecc.

ANZIO: CARNICELLI IN SOLITARIA NEL MEMORIAL GIANCARLO GERVASI
Valerio Carnicelli mette la firma sulla prima edizione del Memorial Giancarlo Gervasi, disputato dal 2 al 4 ottobre al Serpa Hotel di Anzio. Il MI romano, numero uno del tabellone, ha dominato l’Open A (Elo > 1900), chiudendo con 4,5 punti su 5 e un punto intero di vantaggio sui più diretti inseguitori: il MI latinense Guido Caprio ha conquistato il secondo posto per spareggio, davanti al MI turco Selim Citak e a tre giocatori di casa, ovvero il 18enne MF Jorge Proietti Cobas, il maestro Luca Albertini e il 17enne MF Stefano Maldonado Gonzales. Da sottolineare in particolare la prova di Albertini, numero 10 di tabellone e autore di una performance di 2302, con un guadagno di 22 punti.
Molto combattuto l’Open B (Elo 1600-2000), dove i romani Giorgio Iachella e Saverio Alessandro Farina hanno concluso appaiati a 4,5 su 5. Lo spareggio tecnico ha premiato Iachella, partito col numero 5 di tabellone. Terzo il 13enne romano Cristian Manni con 4 punti, gli stessi del 17enne romano Andrea Magli, protagonista di un notevole risultato: numero 14 di tabellone, ha fatto registrare una performance di 2017.
Nell’Open C successo a sorpresa del catanese Marco Bella, che partiva addirittura col numero 24 di tabellone. Bella ha totalizzato 4,5 su 5 e ha preceduto per spareggio il romano Salvatore Santarcangelo, anch’egli a 4,5. A mezzo punto hanno chiuso il 17enne latinense Samuele Baire e i romani Cristina Maria Boncompagni Del Valle (classe 2013) e Valerio Costantini.
Il Memorial è nato per ricordare Giancarlo Gervasi, maestro FIDE e figura molto conosciuta nell’ambiente scacchistico laziale, forte giocatore e apprezzato didatta, impegnato nella diffusione degli scacchi e in particolare nell’avvicinamento di bambini e principianti al gioco. All’evento hanno preso parte 88 giocatori in rappresentanza di cinque federazioni, fra i quali tre MI, tre MF e tre CMF nel gruppo principale. Accanto ai tre Open validi per l’Elo FIDE, gli organizzatori avevano previsto anche un torneo promozionale dedicato a bambini e principianti, in linea con l’attività divulgativa alla quale il MF romano aveva dedicato una parte importante del proprio impegno scacchistico.
Risultati: https://vesus.org/event/_CUj5H2g
Classifiche finali
Open A: 1° Carnicelli 4,5; 2°-6° Caprio, Citak, Proietti Cobas, Albertini, Maldonado Gonzales 3,5; 7°-8° Giordani, Menichelli 3.
Open B: 1°-2° Iachella, Farina 4,5; 3°-4° Manni, Magli 4; 5°-7° Pisano, Iatrino, Agamennone 3,5; 8°-12° Rispoli, Buffoni, Triboli, Barletta, Sgrignuoli 3.
Open C: 1°-2° Bella, Santarcangelo 4,5; 3°-5° Baire, Boncompagni Del Valle, Costantini 4; 6°-9° De Vito, Pascale, Bilunov, Fabi 3,5.

TIVOLI: IL ROMANO ADRIANO LELLI SUPERA I FAVORITI NELL’OPEN
Adriano Lelli davanti a tutti, con il favorito Giuseppe Lettieri relegato al decimo posto. È questo il verdetto del 13° Torneo Città di Tivoli, disputato dal 25 al 27 settembre al Park Hotel Imperatore Adriano di Guidonia (Roma). Il CM romano ha chiuso con 4 punti su 5 nell’open A (Elo > 1799), gli stessi del MI filippino Virgilio Vuelban, conquistando il primo posto grazie allo spareggio tecnico.
Lelli, numero 7 di tabellone, ha costruito un torneo di notevole solidità, facendo registrare una performance di 2335 e guadagnando 20 punti Elo. A mezzo punto dalla coppia di testa hanno chiuso il 18enne MF romano Jorge Proietti Cobas, il maestro cagliaritano Damiano Locci e il russo Ilnur Saitov. Non sono andati oltre quota 3 il MF romano Marco Corvi, numero cinque di tabellone, e il MF salernitano Giuseppe Lettieri, che con 2379 Elo era il favorito della vigilia.
Molto combattuto anche l’Open B (Elo < 1800), dove tre giocatori hanno concluso appaiati a 4,5 su 5. A spuntarla per spareggio tecnico è stato il 18enne romano Giuliano Grisafi, davanti al portoghese Rafael Rosa e al reatino Alessandro Fontana. Per Grisafi una performance di 1986; ancora più vistoso il dato di Rosa, numero 19 di tabellone con 1683 Elo e autore di una performance di 2065.
La manifestazione, organizzata dall’ASD Scacchi Valle dell’Aniene, ha raccolto 76 partecipanti, 23 nell’Open A riservato ai giocatori da 1800 Elo in su e 53 nell’Open B; sette i giocatori titolati in gara (fra cui un MI e tre MF) e sette le federazioni rappresentate.
Risultati: https://vesus.org/event/1KaCgbsu
Classifiche finali
Open A: 1°-2° Lelli, Vuelban 4; 3°-5° Proietti Cobas, Locci, Saitov 3,5; 6°-10° Corvi, Stirpe, Francario, Bogacheva, Lettieri 3; ecc.
Open B: 1°-3° Grisafi, Rosa, Fontana 4,5; 4°-6° Mashrqui, Constantini, Wijegunaratne 4; 7°-10° Marino, Matarazzo, Bevilacqua, Fiorentino 3,5; ecc.

CHIOGGIA: IL BOLZANINO HALLER LA SPUNTA PER SPAREGGIO TECNICO
Il CM bolzanino Quentin Haller si è aggiudicato la 18ª edizione dell’Open internazionale “Città di Chioggia”, disputata dal 25 al 27 settembre all’Hotel Sole di Sottomarina. Haller, numero 5 di tabellone, ha chiuso in vetta nell’Open A (Elo > 1850) con 4 punti su 5 insieme a Roy Marson e Danylo Budiy, prevalendo grazie allo spareggio tecnico. Quest’ultimo, numero 2 di tabellone, ha fatto registrare la performance più alta del terzetto, 2327. A mezzo punto hanno terminato il CM veneziano Davide Bellemo, il CM bellunese Filippo De Bona e il MI ucraino Bogdan Borsos. In particolare De Bona, partito con 1986 Elo, ha chiuso con una performance di 2271 e un guadagno di 37 punti.
Nell’Open B (Elo < 1900) il successo è andato al veneziano Gabriele Ballarin, che ha concluso con 4,5 su 5, a pari punti con il conterraneo Alit Banovi ma davanti peri spareggio. Un altro giocatore di casa, Renzo Renier, si è classificato terzo alla guida di un folto gruppo a quota 4.
Grande equilibrio anche nell’Open C, dove quattro giocatori hanno terminato appaiati a 4 punti su 5. Lo spareggio ha premiato il veneziano Marco Penzo, numero 25 di tabellone, davanti all’undicenne conterraneo Enrico Peccolo, al piacentino Renato Rocchi e a un altro giocatore di casa, Luca Boscolo Caporale. La diciottesima edizione ha richiamato complessivamente 110 giocatori, 25 nell’Open A, 58 nel B e 27 nel C, in rappresentanza di quattro Paesi, fra i quali due MI.
Risultati: https://vesus.org/event/frV0mlzs
Classifiche finali
Open A: 1°-3° Haller, Marson, Budiy 4; 4°-6° Bellemo, De Bona, Borsos 3,5; 7°-10° Cedriano, Bordignon, Cardarelli, Demozzi 3; ecc.
Open B: 1°-2° Ballarin, Banovi 4,5; 3°-8° Renier, Boscolo Bragadin, Cai, Sonego, Zaupa, Baruzzo 4; 9°-11° Bolgan, Voltolina, Zanirato 3,5; ecc.
Open C: 1°-4° Penzo, Peccolo, Rocchi, Boscolo Caporale 4; 5°-6° Nesi, Destro 3,5; ecc.

ARCOMAGNO: IL NAPOLETANO FEZZA SU TUTTI NEL TROFEO ARCOMAGNO
Il CM napoletano Davide Fezza ha sovvertito i pronostici e si è aggiudicato la quarta edizione del Trofeo Arcomagno, disputata a San Nicola Arcella (Cosenza) dal 25 al 27 settembre. Fezza, numero quattro di tabellone, ha vinto l’Open A (Elo > 1800) con 4,5 punti su 5, staccando di una lunghezza il favorito della vigilia, il MI serbo Gojko Laketic. Un successo netto in un torneo che vedeva al via anche altri due MI serbi, Andjelko Dragojlovic e Zivojin Ljubisavljevic. Dragojlovic ha chiuso in terza posizione alla guida del gruppo a 3, superando per spareggio tecnico il maestro tarantino Antonio Varvaglione, il cosentino Luigi Forlano e il 12enne catanzarese Gabriele Scrimieri.
Nell’Open B (Elo 1501-1849) il successo è andato al tarantino Luca Magistri, che ha totalizzato 4 punti su 5 e preceduto per spareggio il cosentino Marcello Rametta; terzo il catanzarese Cristian De Zerbi con 3,5, gli stessi punti di un altro giocatore di casa, Vittorio Astarita. Nell’Open C (Elo < 1550) arrivo ancora più affollato: il catanzarese Giuseppe Loprete (classe 2016) ha prevalso per spareggio con 4 punti, davanti al cosentino Andrea Stefan e al conterraneo Antonio Vaiti (classe 2015). In gara c’erano complessivamente 50 giocatori in rappresentanza di quattro federazioni, fra i quali tre MI nel gruppo principale.
Risultati: https://www.vegaresults.com/vr/6084
Classifiche finali
Open A: 1° Fezza 4,5; 2° Laketic 3,5; 3°-6° Dragojlovic, Varvaglione, Forlano, Scrimieri 3; ecc.
Open B: 1°-2° Magistri, Rametta 4; 3°-4° De Zerbi, Astarita 3,5; 5°-8° D’Andrea, Labanca, Martinez, Altavilla 3; ecc.
Open C: 1°-3° Loprete, Stefan, Vaiti 4; 4°-6° Palermo, Famele, Verbicaro 3,5; 7° Astarita 3; ecc.

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