E’ on line il numero 1207 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – PRAGGNANANDHAA FIRMA LA RIMONTA E VINCE IL GRAND CHESS TOUR 2026
2 – EUROPEI SENIOR A SQUADRE: VINCONO INGHILTERRA E SLOVENIA
3 – SOFIA (BULGARIA): MAMEDOV VINCE IL RAPID, FIROUZJA RE NEL BLITZ
4 – TASHKENT (UZBEKISTAN): YAKUBBOEV SU TUTTI AL GREEN HILLS RESORT
5 – SANTS (SPAGNA): MOUSSARD DOMINA, IL 16ENNE NURGALIYEV SECONDO
6 – LINARES: ALAN PICHOT E MARTA GARCÍA RE E REGINA DI SPAGNA
7 – TRIESTE: IL TEDESCO DEUER PRIMO AL FOTOFINISH NEL FESTIVAL
8 – CAGLIARI: IL 14ENNE LIVORNESE FULGENTINI CAMPIONE ITALIANO U18
9 – PERUGIA: DOBBOLETTA PRIMO IN EXTREMIS NELL’OPEN INTERNAZIONALE
10 – CAMPIONATO ITALIANO CIECHI E IPOVEDENTI, MARCO CASADEI FA DIECI
PRAGGNANANDHAA FIRMA LA RIMONTA E VINCE IL GRAND CHESS TOUR 2026
Rameshbabu Praggnanandhaa ha vinto il Grand Chess Tour 2026, coronando la sua stagione con una spettacolare rimonta su Fabiano Caruana nella finale disputata a Saint Louis (USA) dal 22 al 27 agosto. Il ventunenne indiano, che aveva chiuso al primo posto anche la stagione regolare, ha sconfitto l’italo-americano 15-13, recuperando nell’ultima giornata uno svantaggio di sei punti e conquistando per la prima volta il titolo del circuito.
Le Finals riunivano i primi quattro giocatori della classifica del Tour dopo la Sinquefield Cup: Praggnanandhaa, Wesley So, Caruana e Vincent Keymer. La formula prevedeva semifinali, finale e match per il terzo posto, con ogni sfida articolata su due partite classiche, due rapid e quattro blitz. Il particolare sistema di punteggio attribuiva 6 punti per una vittoria nelle classiche, 4 nelle rapid e 2 nei blitz, rendendo possibili bruschi cambiamenti di situazione fino all’ultima giornata.
In semifinale Pragg ha preso nettamente il sopravvento su Keymer. L’indiano ha costruito un vantaggio sufficiente a garantirsi matematicamente la qualificazione quando mancavano ancora quattro partite blitz; queste sono state comunque disputate, come previsto dal regolamento, e il tedesco ha vinto le ultime tre, fissando il risultato complessivo sul 19-9.
Molto più combattuta l’altra semifinale. Le due partite classiche fra Caruana e So sono terminate patte e Caruana ha vinto il Blitz Bonus Match previsto in caso di doppio pareggio nella frazione classica. Dopo due ulteriori patte nelle rapid, lo statunitense ha allungato nei blitz e si è imposto 18-12, guadagnandosi la possibilità di difendere il titolo conquistato nel 2025.
La finale sembrava però indirizzata proprio verso la riconferma di Fab Fab. Nella prima partita classica il numero due del mondo ha battuto Praggnanandhaa con il Bianco, portandosi immediatamente sul 6-0. Nella seconda l’indiano ha avuto concrete possibilità di pareggiare i conti, ma non è riuscito a sfruttarle e, dopo 95 mosse e oltre cinque ore di gioco, Caruana ha salvato la patta. Alla vigilia dell’ultima giornata il punteggio era quindi 9-3 per l’italo-americano.
A quel punto è cambiato tutto. Praggnanandhaa ha vinto entrambe le partite rapid, ciascuna delle quali valeva quattro punti, trasformando il 3-9 in un vantaggio di 11-9. Caruana ha reagito aggiudicandosi la seconda blitz e riportando il match in parità, ma Pragg ha risposto immediatamente vincendo la terza e tornando avanti di due punti.
Nell’ultima blitz Caruana era quindi obbligato a vincere per trascinare la sfida agli spareggi. La partita ha invece preso una piega favorevole a Praggnanandhaa, che ha raggiunto una posizione completamente vincente ma, non avendo bisogno del punto intero, ha scelto la strada più sicura e forzato la patta con uno scacco perpetuo. Il mezzo punto ha fissato il risultato sul 15-13, consegnandogli il titolo.
Anche il match per il terzo posto ha vissuto un ribaltamento nell’ultima giornata. Dopo le due patte a cadenza classica Keymer aveva vinto il bonus blitz e si era presentato alla fase conclusiva con un piccolo vantaggio. Nelle rapid So e il tedesco hanno ottenuto una vittoria ciascuno, ma nei blitz non c’è stata storia: So ha vinto tutte e quattro le partite, imponendosi complessivamente per 18-12.
Il successo ha fruttato a Praggnanandhaa 200.000 dollari, mentre Caruana ne ha ricevuti 125.000, So 75.000 e Keymer 50.000. I primi tre hanno inoltre conquistato l’invito al Grand Chess Tour 2027. Considerando tutti i premi ottenuti durante la stagione, Praggnanandhaa ha chiuso il circuito con un guadagno complessivo pari a 404.354 dollari.
Per il ventunenne indiano si tratta del primo successo assoluto nel Grand Chess Tour. Dopo avere terminato la stagione regolare in testa con 35,5 punti, davanti a So (34,5), Caruana (29,5) e Keymer (28,5), Pragg ha dunque completato l’opera nelle Finals, e lo ha fatto nel modo meno prevedibile: recuperando sei punti proprio nell’ultima giornata contro il campione uscente.
Sito ufficiale: https://grandchesstour.org/
EUROPEI SENIOR A SQUADRE: VINCONO INGHILTERRA E SLOVENIA
Inghilterra nella categoria over 50 e Slovenia nella categoria over 65 hanno vinto il campionato europeo a squadre 2026, disputato a Hersonissos, sull’isola di Creta, dal 27 agosto al 4 settembre. Grande protagonista anche l’Italia, che ha conquistato due medaglie: argento fra gli over 50 e bronzo nell’over 65. Alla manifestazione hanno partecipato complessivamente 32 squadre e 150 giocatori, fra i quali quindici GM, ventidue MI e una GMf.
Nell’over 50 l’Inghilterra ‘1’ ha dominato il torneo, chiudendo imbattuta con 17 punti di squadra su 18. L’unica formazione capace di rimanerle in scia è stata l’Italia, anch’essa senza sconfitte: sette successi e due pareggi le sono valsi 16 punti e la medaglia d’argento. Più staccate Olanda e Slovacchia, entrambe a 13, con il bronzo assegnato agli olandesi per spareggio tecnico.
La squadra azzurra, numero due di tabellone, era composta da Alberto David, Michele Godena, Fabrizio Bellia, Carlo D’Amore e Giulio Borgo. Oltre al risultato collettivo sono arrivate ben cinque medaglie individuali: Godena ha ottenuto l’oro in prima scacchiera, Bellia quello in terza, mentre David ha conquistato l’argento in seconda, D’Amore l’argento in quarta e Borgo il bronzo fra le riserve.
L’Inghilterra ha potuto contare a sua volta su una formazione di grande esperienza, con Stuart Conquest, John Emms, Daniel Gormally, Mark Hebden e Graeme Buckley. Gormally ha ottenuto l’oro individuale in seconda scacchiera, Emms in quarta e Buckley fra le riserve. La squadra inglese ha così completato un percorso quasi perfetto, totalizzando anche 29,5 punti individuali su 36.
Ancora più combattuto il gruppo over 65, dove Slovenia e Inghilterra ‘1’ hanno terminato appaiate con 16 punti di squadra. Gli sloveni hanno chiuso con sette vittorie e due pareggi, mentre gli inglesi hanno ottenuto otto successi e subito una sconfitta. A decidere il titolo è stato quindi lo spareggio tecnico, favorevole alla Slovenia.
A un solo punto dalle due battistrada ha concluso l’Italia, terza con 15 punti grazie a sette vittorie, un pareggio e una sconfitta. Gli azzurri, che partivano come terza forza del tabellone, hanno preceduto nettamente il resto del gruppo: Israele ‘1’ e Maccabi Matnas Kiryat Yam, quarta e quinta, si sono fermate a quota 10.
Anche nell’over 65 l’Italia ha raccolto risultati individuali di rilievo. Carlos Garcia Palermo ha conquistato l’oro in prima scacchiera, precedendo John Nunn e Alexander Beliavsky, mentre Lexy Ortega ha vinto l’oro in seconda. Mario Sibilio ha ottenuto il bronzo in terza, Ivano Ceschia l’argento in quarta e Olivier Tassi l’argento fra le riserve. La Slovenia campione schierava fra gli altri l’ex fuoriclasse sovietico Beliavsky, oltre a Leon Mazi e Vojko Mencinger, entrambi vincitori dell’oro individuale nelle rispettive scacchiere.
Un titolo europeo è andato anche alla formazione femminile dell’Inghilterra, inserita nel torneo Open over 50 e proclamata campionessa d’Europa senior a squadre 2026. Nell’over 50 era inserita anche una seconda formazione italiana, denominata Ailati Italy, che era formata da Carlo Marzano, Uberto Delprato, Stefano Bellincampi e Leonardo Giuseppe Fuggetta: si è piazzata decima con 8 punti.
Risultati: https://s3.chess-results.com/tnr1473297.aspx
Classifiche finali
Over 50: 1ª Inghilterra ‘1’ 17 punti di squadra su 18; 2ª Italia 16; 3ª-4ª Olanda, Slovacchia 13; 5ª Inghilterra ‘2’ 11; 6ª Rishon le Zion Israele 9; ecc.
Over 65: 1ª-2ª Slovenia, Inghilterra ‘1’ 16 punti squadra; 3ª Italia 15; 4ª-5ª Israele ‘1’, Maccabi Matnas Kiryat Yam 10; 6ª-10ª Inghilterra ‘2’, Inghilterra ‘3’, Svezia ‘1’, Svizzera ‘1’, SG Riehen Svizzera 9; ecc.
SOFIA (BULGARIA): MAMEDOV VINCE IL RAPID, FIROUZJA RE NEL BLITZ
Rauf Mamedov ha vinto il torneo rapid e Alireza Firouzja quello blitz della Sofia Cup 2026, manifestazione che ha assegnato a Sofia (Bulgaria) anche i titoli balcanici delle due specialità. Il GM azero si è imposto soltanto per spareggio tecnico al termine di un rapid equilibratissimo, mentre il fuoriclasse francese ha dominato il blitz, chiudendo da solo con 9,5 punti su 11.
La competizione si è disputata il 29 e 30 agosto al Grand Hotel Sofia, con un montepremi complessivo di 60.000 euro e un parterre particolarmente qualificato. Fra i giocatori al via figuravano, oltre a Firouzja e Mamedov, Eduardo Iturrizaga, Ivan Cheparinov, Sanan Sjugirov, Ediz Gurel, Vojtech Plat, Nikolas Theodorou e numerosi altri grandi maestri. Il programma prevedeva 9 turni rapid il sabato e 11 blitz la domenica.
Nel rapid, giocato alla cadenza di 10 minuti più 5 secondi per mossa, Mamedov, Firouzja e il greco Dimitris Alexakis hanno concluso appaiati a 7,5 punti su 9. A decidere il vincitore è stato lo spareggio tecnico. Alle spalle del terzetto di testa si è formato un altro gruppo molto compatto. Sanan Sjugirov, Momchil Petkov, Lorenzo Lodici, Milos Stankovic e Aleksander Delchev hanno totalizzato 7 punti. Particolarmente positiva, dunque, la prova del numero uno azzurro Lodici, sesto per spareggio tecnico dopo essere partito con il numero 18 di tabellone. Alexakis, terzo assoluto, si è aggiudicato il titolo balcanico rapid.
Il giorno successivo, nel blitz a 3 minuti più 2 secondi di incremento, Firouzja non ha invece avuto bisogno degli spareggi. Il francese ha confermato il pronostico della vigilia totalizzando 9,5 punti su 11 e terminando da solo al comando. Alle sue spalle Ediz Gurel e Mamedov hanno chiuso a 9: il turco ha conquistato il secondo posto grazie al migliore spareggio tecnico, lasciando all’azero il terzo gradino del podio. Per il diciassettenne Gurel il secondo posto assoluto è valso anche il titolo balcanico blitz. Lodici, dopo aver sfiorato il podio nel rapid, ha chiuso con 7,5 punti su 11 nel blitz, in diciottesima posizione per spareggio tecnico.
Firouzja ha così chiuso il fine settimana con un bilancio di assoluto rilievo: secondo nel rapid, dove soltanto il Buchholz gli ha negato il successo, e primo senza ex aequo nel blitz. Mamedov è stato l’altro grande protagonista della Sofia Cup: vincitore nella prima giornata e terzo nella seconda, con 16,5 punti complessivi nelle venti partite disputate. In gara c’erano 185 giocatori di 32 federazioni nel rapid (42 GM e 25 MI) e 191 giocatori di 34 federazioni nel blitz (44 GM e 27 MI).
Risultati: https://s1.chess-results.com/tnr1466712.aspx
Classifiche finali
Rapid: 1°-3° Mamedov, Firouzja, Alexakis 7,5 punti su 9; 4°-8° Sjugirov, Petkov, Lodici, Stankovic, Delchev 7; 9°-19° Plat, Mastrovasilis, Drazic, Ben Ari, Jacobson, Theodorou, Cheparinov, Halkias, Kourkoulos-Arditis, Sanal, Dumbelovic 6,5; ecc.
Blitz: 1° Firouzja 9,5 punti su 11; 2°-3° Gurel, Mamedov 9; 4°-7° Iturrizaga, Alexakis, Sanal, Gokerkan 8,5; 8°-13° Jacobson, Van Foreest, Salimova, Aakash Sharadchandra, Beerdsen, Salgado Lopez 8; ecc.
TASHKENT (UZBEKISTAN): YAKUBBOEV SU TUTTI AL GREEN HILLS RESORT
Nodirbek Yakubboev ha vinto l’International Chess Tournament by Green Hills Resort 2026, precedendo il più quotato connazionale Nodirbek Abdusattorov e Vladislav Artemiev. Il GM uzbeko ha costruito il successo dominando il torneo rapid e ha poi resistito al ritorno degli inseguitori nel blitz, imponendosi nella classifica combinata per appena mezzo punto.
La manifestazione si è disputata dal 29 al 31 agosto al Green Hills Resort, nel distretto di Bostanlyk, nella regione di Tashkent, ai piedi del Tian Shan. Il programma comprendeva diverse competizioni, ma il centro dell’attenzione era il Masters, un girone all’italiana a otto giocatori con 7 turni rapid e 7 blitz.
Il campo era di notevole livello. Oltre a Yakubboev, Abdusattorov e Artemiev, erano presenti Shakhriyar Mamedyarov, Yağız Kaan Erdoğmuş, Rustam Kasimdzhanov, Mukhiddin Madaminov e Mukhammadzokhid Suyarov. Una formazione che riuniva quindi alcuni dei maggiori esponenti della scuola uzbeka, due fortissimi ospiti stranieri come Artemiev e Mamedyarov, il quindicenne turco Erdoğmuş e l’ex campione del mondo FIDE Kasimdzhanov. Ospite e ambasciatore della manifestazione era inoltre il prossimo sfidante al titolo mondiale Javokhir Sindarov.
La formula rendeva il rapid particolarmente importante: ogni punto conquistato nella prima giornata veniva infatti raddoppiato nella graduatoria complessiva, mentre quelli del blitz mantenevano il loro valore normale. E proprio nel rapid, giocato a 10 minuti più 2 secondi per mossa, Yakubboev ha messo una seria ipoteca sul successo.
L’uzbeko ha totalizzato uno straordinario 6 su 7, con cinque vittorie e due patte. Ha battuto Artemiev, Suyarov, Kasimdzhanov, Madaminov e Mamedyarov, pareggiando soltanto con Abdusattorov ed Erdoğmuş. Alle sue spalle Artemiev e Abdusattorov hanno chiuso entrambi a 4,5, con il russo secondo per spareggio tecnico; quarto Erdoğmuş a 4.
Grazie al coefficiente doppio del rapid, Yakubboev si è così presentato alla giornata blitz con 12 punti, tre di vantaggio su Artemiev e Abdusattorov, entrambi a 9. Un margine importante, ma non sufficiente per poter amministrare tranquillamente il torneo.
Nel blitz, a 3 minuti più 2 secondi per mossa, il protagonista è stato infatti Abdusattorov. Il numero uno uzbeko ha totalizzato 5,5 su 7, battendo fra gli altri proprio Yakubboev ed Erdoğmuş e perdendo una sola partita, contro Madaminov. Quest’ultimo è stato a sua volta autore di un eccellente torneo, piazzandosi secondo con 5 punti, davanti ad Artemiev a 4,5 e Suyarov a 4.
Yakubboev, al contrario, ha faticato: con 3 punti su 7 si è classificato soltanto sesto. Il grande vantaggio accumulato il giorno precedente si è progressivamente assottigliato e la vittoria finale è rimasta in bilico fino all’ultimo. Alla fine i 12 punti derivati dal rapid, sommati ai 3 del blitz, gli hanno permesso di raggiungere 15 punti complessivi, appena mezzo in più di Abdusattorov, fermatosi a 14,5. Terzo Artemiev con 13,5, mentre Erdoğmuş ha chiuso quarto a 11,5. Seguono Suyarov con 10 e Madaminov con 9. Più indietro Kasimdzhanov e soprattutto Mamedyarov: l’azero ha vissuto due giornate decisamente negative, terminando ultimo nel rapid con 1,5 su 7 e penultimo nel blitz con 2 su 7.
Accanto al Masters si sono disputati anche i tornei Open e New Stars. Nell’Open il successo è andato al MI uzbeko Almas Rakhmatullaev, mentre nel torneo riservato ai giovanissimi si è imposto Mukhammadyusuf Bakhramov. L’evento comprendeva inoltre una competizione a squadre e una serie di iniziative collaterali.
Risultati: https://s1.chess-results.com/tnr1474948.aspx
Classifica finale combinata: 1° Yakubboev 15 punti su 21 (12 su 14 rapid + 3 su 7 blitz); 2° Abdusattorov 14,5 (9 + 5,5); 3° Artemiev 13,5 (9 + 4,5); 4° Erdoğmuş 11,5 (8 + 3,5); 5° Suyarov 10 (6 + 4); 6° Madaminov 9 (4 + 5); 7° Kasimdzhanov 5,5 (5 + 0,5); 8° Mamedyarov 5 (3 + 2)
SANTS (SPAGNA): MOUSSARD DOMINA, IL 16ENNE NURGALIYEV SECONDO
Jules Moussard ha vinto la XXVII edizione dell’Open Internazionale di Sants – Città di Barcellona, disputata dal 21 al 30 agosto alle Cotxeres de Sants. Il GM francese, numero uno di tabellone, ha dominato il gruppo A totalizzando 9 punti su 10, mezzo punto più del sedicenne kazako Sauat Nurgaliyev. Terzo lo spagnolo Javier Habans, che ha superato nello spareggio rapid il turco Atilla Kuru dopo che entrambi avevano concluso il torneo a quota 8.
Quella di Moussard è stata una vittoria costruita soprattutto con una partenza quasi perfetta. Il francese ha cominciato con cinque successi consecutivi, battendo al quarto turno proprio Habans e al quinto Nurgaliyev. Due patte contro Kuru ed Erdene Baasansuren hanno rallentato momentaneamente la sua corsa, ma nelle ultime tre giornate il favorito ha cambiato nuovamente passo: vittorie contro Jakub Kosakowski, S.P. Sethuraman e Mauricio Marrujo Pardo.
Nurgaliyev è stato l’unico a riuscire a rimanere al passo con il vincitore. Dopo avere iniziato con quattro successi, il giovane kazako ha perso lo scontro diretto, reagendo però con altre quattro vittorie consecutive. La patta dell’ultimo turno contro Kuru gli ha garantito il secondo posto solitario con 8,5 su 10 e, soprattutto, la seconda norma di grande maestro. Nurgaliyev, che quest’anno ha già vinto il campionato assoluto del Kazakistan, sarà fra pochi giorni impegnato con la propria nazionale alle Olimpiadi di Samarcanda.
Alle sue spalle Habans e Kuru hanno terminato a 8 punti. La formula del torneo prevedeva uno spareggio rapid per definire le posizioni di vertice e lo spagnolo si è aggiudicato la sfida per il terzo posto. Anche per Kuru, tuttavia, Sants resterà un torneo da ricordare: il ventenne turco ha ottenuto la terza e definitiva norma GM.
Dodici giocatori hanno chiuso a quota 7,5, fra i quali Kosakowski, S.P. Sethuraman, Erdene Baasa Marrujo Pardo e la statunitense Irina Krush, che ha conquistato il premio di migliore giocatrice.
Fra le prestazioni più interessanti figura anche quella dell’indiano Shaurya Chaudhary. Partito con un Elo di appena 2103, ha concluso con 6,5 punti, ottenendo la sua prima norma di maestro internazionale e guadagnando quasi 190 punti Elo. Il risultato di Sants gli ha inoltre consentito di superare quota 2400 dopo un’estate particolarmente positiva nel circuito catalano. Fra i giocatori catalani, i migliori sono stati Daniel Alsina, Abel Lázaro, Guerau Masagué e Miguel Ruiz Buendia, tutti a quota 7. Alsina ha conquistato il riconoscimento riservato al migliore catalano.
L’evento spagnolo ha confermato ancora una volta dimensioni difficili da trovare in un torneo europeo. L’edizione 2026 ha registrato 762 partecipanti effettivi, in rappresentanza di oltre 50 Paesi, fra i quali sedici GM, trentacinque MI e tre GMf nel gruppo principale.
Risultati: https://s1.chess-results.com/tnr1389038.aspx
Classifica finale: 1° Moussard 9 punti su 10; 2° Nurgaliyev 8,5; 3°-4° Habans, Kuru 8; 5°-16° Kosakowski, Sethuraman, Baasansuren, Marrujo Pardo, Korley, Berdayes Ason, Shahil, Sason, Cukrowski, Krush, Niedbala, Quirhuayo Chumbe 7,5; ecc.
LINARES: ALAN PICHOT E MARTA GARCÍA RE E REGINA DI SPAGNA
Il GM Alan Pichot si è aggiudicato per la prima volta il Campionato spagnolo assoluto, mentre la MI Marta García Martín ha confermato il titolo femminile. Il Campionato di Spagna individuale assoluto e femminile 2026, disputato dal 17 al 25 agosto all’Hotel Aníbal di Linares, ha riunito uomini e donne in un unico torneo a sistema svizzero di nove turni, con classifiche separate per l’assegnazione dei due titoli nazionali.
Pichot, nato in Argentina e campione del mondo Under 16 nel 2014, ha chiuso da solo al comando con 7,5 punti su 9. Alla vigilia dell’ultimo turno la situazione era ancora apertissima: Pichot, Eduardo Iturrizaga e il giovane MI Alex Villa Tornero guidavano a quota 6,5, inseguiti a mezzo punto da David Antón, Jaime Santos Latasa, Daniil Yuffa, Daniel García Ramos e Juan Plazuelo.
Il titolo si è deciso nello scontro diretto fra Pichot e Villa. Con il Bianco, il futuro campione ha ottenuto l’unica vittoria fra i tre battistrada e ha raggiunto quota 7,5, rendendo irrilevanti gli altri risultati per il primo posto. Yuffa, battendo García Ramos, e Iturrizaga, fermato sul pari da Daniel Pulvett, hanno concluso a 7: lo spareggio tecnico ha assegnato l’argento a Yuffa e il bronzo a Iturrizaga. Per Pichot, che partiva con il numero cinque di tabellone, è il primo titolo assoluto spagnolo.
Ai piedi del podio la lotta è stata particolarmente serrata. Pulvett, campione spagnolo nel 2024, Antón, Santos Latasa, Villa, Andrés Merario Alarcón, Manuel Pérez Candelario ed Enrique Tejedor Fuente hanno terminato a 6,5 punti. Il campione uscente Antón non è quindi riuscito a difendere il titolo conquistato nel 2025.
Il torneo femminile ha premiato invece Marta García Martín, che ha totalizzato 6 punti nella classifica generale e si è laureata campionessa con mezzo punto di vantaggio sulla nove volte vincitrice Sabrina Vega Gutiérrez. Terza Adhara Rodríguez Redondo. Per García si tratta del terzo titolo nazionale femminile, dopo quelli del 2022 e del 2025, e quindi del secondo consecutivo. La campionessa ha messo al sicuro il successo con la patta dell’ultimo turno contro il MI Jonás Prado Lobo, terminando ventesima assoluta.
La manifestazione ha inoltre assegnato i titoli Under 18 ad Alex Villa Tornero e alla MFf Helena Joana Li Chen. La sede di Linares, città legata per decenni a uno dei supertornei più prestigiosi del mondo, ha così ospitato ancora una volta il principale campionato individuale della Federazione spagnola, al quale hanno preso parte 141 giocatori, fra i quali nove GM, diciotto MI, ventisette MF e una GMf.
Risultati: https://info64.org/
Classifica finale: 1° Pichot 7,5 punti su 9; 2°-3° Yuffa, Iturrizaga 7; 4°-10° Pulvett, Antón, Santos Latasa, Villa, Merario Alarcón, Pérez Candelario, Tejedor Fuente 6,5; 11°-22° García Ramos, López Martínez, Tabuenca, Plazuelo, Ayats, César Maestre, Carbonell, Marín Ferragut, Lacasa, Marta García, Domingo Núñez, Prado Lobo 6; ecc.
TRIESTE: IL TEDESCO DEUER PRIMO AL FOTOFINISH NEL FESTIVAL
Il GM tedesco Marius Deuer ha vinto la 28ª edizione del Festival internazionale “Città di Trieste”, disputata dal 29 agosto al 4 settembre. Deuer ha completato una spettacolare rimonta nelle battute conclusive del torneo Master e ha raggiunto in vetta il GM brasiliano Yago De Moura Santiago a 7,5 punti su 9, superandolo per spareggio tecnico. Terzo l’olandese Rick Lahaye, davanti all’austriaco David Schernthaner, entrambi a 6,5.
Santiago, favorito della vigilia, aveva comandato a lungo la competizione. Partito con quattro vittorie consecutive, al quinto turno aveva pareggiato lo scontro diretto con Deuer e nelle due giornate successive aveva battuto Henrik Cernov e Nicolas Perossa, salendo a 6,5 su 7. A quel punto il brasiliano aveva un punto di vantaggio sul futuro vincitore, ma nelle ultime due partite non è mai andato oltre la patta. Deuer, invece, ha accelerato proprio nel momento decisivo: dopo il pareggio del settimo turno con Cernov ha sconfitto Francesco Bettalli e Perossa, completando la rimonta.
I due hanno così terminato con lo stesso punteggio e soltanto lo spareggio tecnico ha consegnato il trofeo al diciottenne tedesco. Alle loro spalle il maestro olandese Rick Lahaye e il MF austriaco David Schernthaner hanno totalizzato 6,5 punti, mentre ben cinque giocatori hanno concluso a 6: il MF ucraino Henrik Cernov, il MI senese Francesco Bettalli (miglior italiano in gara), il MF sloveno David Stevanic, il CMF indiano M. Nikhil e il GM tedesco Hagen Poetsch.
A quota 5,5 si è formato un altro gruppo numeroso, nel quale figurano fra gli altri il MF bergamasco Neven Hercegovac, il MF triestino Nicolas Perossa, il MI indiano Soumya Swaminathan e il MI latinense Guido Caprio. Hercegovac ha conquistato il primo premio della fascia Elo inferiore a 2300.
Il festival non si esauriva però nel Master. Nell’Open B – Trofeo Polojaz il successo è andato all’ungherese Elena Andreeva, protagonista di una prova nettissima: 7 punti su 8, con un punto intero di vantaggio sui più immediati inseguitori. L’indiano Ritvik Sairaj N e il milanese Paolo Pozzi hanno concluso entrambi a 6, mentre a quota 5,5 si sono piazzati l’indiano Palak Patel, l’austriaco Martin Kahr, il pordenonese Niky Melchiori e il tedesco Jonas Diegel.
Vittoria italiana nell’Open C – Beginners, dove il diciassettenne trevigiano Stefano Ceolin ha superato per spareggio tecnico l’undicenne bellunese Alessandro Cortina, dopo che entrambi hanno terminato con 6 punti su 7. A un punto di distanza hanno chiuso l’udinese Raffaele Del Sal e la triestina Isabella Ramani.
La manifestazione, organizzata dalla Società Scacchistica Triestina 1904, si è svolta al Seminario vescovile di Trieste e ha registrato ai nastri di partenza 185 giocatori in rappresentanza di ventiquattro Paesi, fra i quali quattro GM, otto MI e quindici MF nel gruppo principale.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1486598.aspx
Classifiche finali
Open A – Master: 1°-2° Deuer, Santiago 7,5 punti su 9; 3°-4° Lahaye, Schernthaner 6,5; 5°-9° Cernov, Bettalli, Stevanic, Nikhil M, Poetsch 6; ecc.
Open B – Trofeo Polojaz: 1ª Andreeva 7 punti su 8; 2°-3° Ritvik Sairaj N, Pozzi 6; 4°-7° Patel, Kahr, Melchiori, Diegel 5,5; 8°-12° Mrad, Gombosi, Piccinini, Tadevosyan, Feraud 5; ecc.
Open C – Beginners: 1°-2° Ceolin, Cortina 6 punti su 7; 3°-4° Del Sal, Ramani 5; 5° Benko 4,5; 6°-7° Dragovic, Cicciarella 4; 8°-12° Lettera, Ulivello, Frigieri, Krivoborodov, Alayza Serra 3,5; ecc.
CAGLIARI: IL 14ENNE LIVORNESE FULGENTINI CAMPIONE ITALIANO U18
Sono stati 921 i partecipanti ai Campionati Italiani Giovanili 2026, ospitati dal 29 agosto al 5 settembre negli spazi di Sa Manifattura, l’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, divisi come di consueto in dodici gironi, sei open e altrettanti femminili, dall’Under 8 all’Under 18. Numeri inferiori al record di 1356 giocatori raggiunto lo scorso anno a Salsomaggiore Terme, ma comunque ragguardevoli per una finale nazionale disputata in Sardegna, con tutto ciò che comporta sul piano logistico per gran parte dei partecipanti. I dodici tornei si sono giocati sulla distanza di 9 turni.
La manifestazione si è svolta sotto l’egida della Federazione Scacchistica Italiana e, rispetto all’edizione 2025, la distribuzione geografica dei titoli ha fatto registrare qualche novità. A primeggiare nella classifica per regioni è stato il Lazio, davanti a Lombardia e Toscana; Roma ha prevalso fra le province su Milano e Palermo, mentre fra le società l’Accademia Scacchi Milano ha preceduto l’Accademia Scacchistica Romana e Livorno Scacchi. Un quadro meno sbilanciato verso il Nord rispetto al 2025, con Roma e il Lazio grandi protagonisti soprattutto fra i più grandicelli.
Quanto ai vincitori, l’impresa più eclatante porta la firma del MF Edoardo Fulgentini del circolo di Livorno: a soli 14 anni ha sbaragliato la concorrenza laureandosi campione italiano Under 18 Open addirittura con un turno d’anticipo. Alle sue spalle hanno concluso il maestro barese Pasquale Romagno e il MF romano Marco Ferrante. Nel Femminile il titolo è andato invece alla romana Eva Peretti, davanti alla palermitana Elena Cammalleri e alla milanese Chloie Elizabeth Canubas. Nella fascia Under 16 doppio successo romano, con Claudio Emanuele Costantino nell’Open e Maddalena Corvi nel Femminile: Gabriel Petcu e Daniele Blanda hanno completato il podio del primo, Celina Valeria Unterberger e Summer Giugliano quello del secondo.
Nell’Under 14 il pratese Riccardo Frigerio ha conquistato il titolo Open davanti al veneziano Leonardo Tona e al milanese Michele Di Liberto, mentre fra le ragazze si è imposta la romana Nikol Bogacheva, precedendo la lucchese Emma Borelli e la livornese Martina Salandin. Nell’Under 12 successo dell’alessandrino Tommaso Loberti, con il torinese Ludovico Giorgio Florio secondo e il palermitano Giulio Riggio Di Fiore terzo.
Proprio dall’Under 12 femminile arriva però l’altra grande storia dei campionati. Ria Arun, dell’Accademia Scacchi Milano, non si è limitata a vincere: ha chiuso con un impressionante 9 su 9, lasciando alle proprie spalle Valentina Paglialonga e Vittoria Molari. Il risultato le ha consentito anche di superare quota 2100 nell’Elo live, soglia che le vale il titolo di Maestro FIDE Femminile. Un successo reso ancora più particolare da quanto fatto dalla sorellina Laya Arun, capace a sua volta di dominare l’Under 8 femminile con 9 vittorie in 9 partite.
Fra le due categorie vinte dalle sorelle Arun, nell’Under 10 si sono imposti il biellese Mattia Mancuso, davanti ad Alessandro Federico Bisetto e Lorenzo Pelloni, e la ferrarese Cloe Gjoka, che ha preceduto la bergamasca Ilaria Martina Beati e la barese Giada Pennacchia. Infine, fra i più piccoli, nell’Under 8 Open il titolo è andato al leccese Fabrizio Cantoro, davanti al fiorentino Lorenzo Ciraolo e al bolognese Elia Aneley Vergara-Meersohn; nel Femminile, alle spalle dell’imbattibile Laya Arun, hanno completato il podio la padovana Elea Amabile Bekaert-Rossetto e la milanese Olivia Curci.
Risultati: https://vesus.org/event/5oNOsoMr
Tutti i podii
Under 18 Open: 1) Edoardo Fulgentini (Livorno); 2) Pasquale Romagno (Bari); 3) Marco Ferrante (Roma)
Under 18 Femminile: 1) Eva Peretti (Roma); 2) Elena Cammalleri (Palermo); 3) Chloie Elizabeth Canubas (Milano)
Under 16 Open: 1) Claudio Emanuele Costantino (Roma); 2) Gabriel Petcu (Roma); 3) Daniele Blanda (Palermo)
Under 16 Femminile: 1) Maddalena Corvi (Roma); 2) Celina Valeria Unterberger (Bolzano); 3) Summer Giugliano (Ferrara)
Under 14 Open: 1) Riccardo Frigerio (Prato); 2) Leonardo Tona (Venezia); 3) Michele Di Liberto (Milano)
Under 14 Femminile: 1) Nikol Bogacheva (Roma); 2) Emma Borelli (Lucca); 3) Martina Salandin (Livorno)
Under 12 Open: 1) Tommaso Loberti (Alessandria); 2) Ludovico Giorgio Florio (Torino); 3) Giulio Riggio Di Fiore (Palermo)
Under 12 Femminile: 1) Ria Arun (Milano); 2) Valentina Paglialonga (Forlì-Cesena); 3) Vittoria Molari (Torino)
Under 10 Open: 1) Mattia Mancuso (Biella); 2) Alessandro Federico Bisetto (Torino); 3) Lorenzo Pelloni (Modena)
Under 10 Femminile: 1) Cloe Gjoka (Ferrara); 2) Ilaria Martina Beati (Bergamo); 3) Giada Pennacchia (Bari)
Under 8 Open: 1) Fabrizio Cantoro (Lecce); 2) Lorenzo Ciraolo (Firenze); 3) Elia Aneley Vergara-Meersohn (Bologna)
Under 8 Femminile: 1) Laya Arun (Milano); 2) Elea Amabile Bekaert-Rossetto (Padova); 3) Olivia Curci (Milano)
PERUGIA: DOBBOLETTA PRIMO IN EXTREMIS NELL’OPEN INTERNAZIONALE
Il maestro bolognese Alex Dobboletta ha vinto il 1° Open Scacchistico Internazionale “Città di Perugia”, disputato dal 4 al 6 settembre. La manifestazione, organizzata dal Circolo Perugino degli Scacchi con il patrocinio del Comune di Perugia, ha portato gli scacchi in alcune sedi particolarmente suggestive della città: la Sala della Vaccara e la Sala dei Sindaci a Palazzo dei Priori, la Loggia dei Lanari e la Fondazione Sant’Anna.
L’Open A, riservato ai giocatori con Elo almeno 1800, si è rivelato estremamente equilibrato. Dobboletta, numero tre di tabellone, ha concluso A con 4 punti su 5, gli stessi del favorito maestro ternano Neri D’Antonio e del MI filippino Virgilio Vuelban, prevalendo grazie allo spareggio tecnico. Subito alle loro spalle hanno concluso a 3,5 punti il boognese Michelangelo Sforza, il maestro napoletano Enrico Messina e il maestro latinense Marco Parpinel. Particolarmente significativa la prova di Sforza: partito con 1942 Elo, ha realizzato una performance di 2181 e guadagnato 32 punti.
Non meno combattuto l’Open B, riservato agli Under 1800. Qui il 15enne romano Gabriel Bianchi ha fatto la differenza totalizzando 4,5 punti su 5. Partito soltanto con il numero 13 di tabellone, ha realizzato una performance di 2060; alle sue spalle il bolognese Andrea Ugolini, l’argentino Gaston Navarro e il perugino Alessandro Balducci hanno terminato tutti a quota 4.
Nell’Open C, riservato ai giocatori sotto i 1600, il primo posto è andato invece al perugino Andrea Traversini, che ha concluso a 4,5 su 5 insieme al milanese Simone Mancinelli, precedendolo per spareggio tecnico. Mancinelli può comunque considerarsi uno dei protagonisti del torneo: con una performance di 1867 ha guadagnato 52 punti Elo. Terzo si è piazzato il romano Andrea De Simone con 4.
La prima edizione ha raccolto complessivamente 99 partecipanti, provenienti da sette federazioni, fra i quali un MI e quattro maestri.
Risultati: https://vesus.org/event/BSrFVKK2
Classifiche finali
Open A: 1°-3° Dobboletta, D’Antonio, Vuelban 4 punti su 5; 4°-6° Sforza, Messina, Parpinel 3,5; 7°-14° Martinelli, Menichelli, Bonghi, Ferri, Turin, Boschi, Catapano, Gargiulo 3; ecc.
Open B: 1° Bianchi 4,5 punti su 5; 2°-4° Ugolini, Navarro, Balducci 4; 5°-10° Guerini, Giangiuli, Caparrini, Colombini, Perri, Canestrelli 3,5; ecc.
Open C: 1°-2° Traversini, Manchielli 4,5 punti su 5; 3° De Simone 4; 4°-5° Mezzanotte, Agosta 3,5; 6°-11° Menculini, Susta, Casini, Agostinelli, Ghidotti Piovan, Tili 3; ecc.
CAMPIONATO ITALIANO CIECHI E IPOVEDENTI, MARCO CASADEI FA DIECI
Marco Casadei ha vinto per la decima volta il Campionato Italiano Assoluto di scacchi per Ciechi e Ipovedenti. Il trentatreenne cesenate si è imposto nella 53ª edizione della manifestazione, disputata a Viserbella di Rimini, con 6 punti su 7, precedendo di mezza lunghezza Martin Kowalczyk e di una Bersan Vrioni e Giancarlo Badano. Un successo che lo porta ormai a un solo titolo dal record assoluto di Franco Antonini, undici volte campione italiano.
Il torneo, organizzato dall’ASCID – ASD Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani, si è svolto all’Hotel Baia Resort e ha visto al via venti giocatori. Rimini ospitava il campionato per la settima volta, mentre per l’Emilia-Romagna si trattava della diciottesima edizione organizzata sul proprio territorio.
Casadei partiva ancora una volta come principale favorito, ma il cammino verso il titolo è stato tutt’altro che scontato. A due turni dalla conclusione quattro giocatori erano racchiusi nello spazio di mezzo punto e solo due vittorie consecutive hanno permesso al giocatore cesenate di chiudere solo al comando.
Alle sue spalle Martin Kowalczyk ha terminato a 5,5. Per Kowalczyk, candidato maestro bolzanino, si tratta del quarto secondo posto nel Campionato italiano; Vrioni, terzo a 5 e a propria volta uno dei nomi storici del movimento, ha già conquistato cinque volte il titolo nazionale.
Casadei è da anni uno dei punti di riferimento degli scacchi italiani per non vedenti e ipovedenti e svolge regolarmente attività agonistica anche nei tornei aperti a tutti: con il Club Scacchi Cesena ha recentemente ottenuto la promozione in Serie C. La sua storia personale va peraltro ben oltre la scacchiera. Affetto dalla nascita da glaucoma congenito bilaterale, nel 2021 si è laureato in Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano e oggi lavora per DHL Express all’aeroporto di Malpensa, occupandosi di analisi e ottimizzazione del network.
Il Campionato si è disputato con sistema svizzero su sette turni ed era valido per la variazione del rating FIDE Standard. La 53ª edizione ha avuto luogo in un momento significativo per il movimento italiano. A luglio la Federazione Scacchistica Italiana e la FISPIC, Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa destinato a rafforzare la collaborazione per la diffusione degli scacchi fra le persone con disabilità visiva. Il campionato organizzato dall’ASCID, che cura la manifestazione fin dalla prima edizione del 1973, rappresenta da oltre mezzo secolo il principale appuntamento nazionale del settore.
Per Casadei, intanto, la stagione internazionale non è finita: in ottobre è atteso all’Europeo individuale IBCA a Creta e nell’aprile 2027 all’Europeo a squadre in Spagna. A Viserbella ha però già aggiunto un altro capitolo a una carriera nazionale difficilmente eguagliabile: dieci titoli italiani, con il record assoluto ormai distante una sola vittoria.
Risultati: https://vesus.org/tournament/d_E9UeVl
Classifica finale: 1° Casadei 6 punti su 7; 2° Kowalczyk 5,5; 3°-4° Vrioni, Badano 5; 5° Ariaudo 4,5; 6°-8° Poli, Pugliese, Ionata 4; ecc.
