MS: on line il numero 1205

E’ on line il numero 1205 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – SAINT LOUIS: PRAGGNANANDHAA SI IMPONE NELLA COMBINATA RAPID & BLITZ
2 – SVIZZERA: MONDIALE FIDE A GINEVRA DAL 25 NOVEMBRE AL 15 DICEMBRE
3 – MIAMI: GLI STATI UNITI BATTONO L’UZBEKISTAN NELLA SFIDA WR CHESS
4 – DORTMUND (GERMANIA): IL NORVEGESE AMAR IN SOLITARIA NELL’OPEN
5 – ÖSKEMEN (KAZAKISTAN): IL RUSSO ESIPENKO RISPETTA IL PRONOSTICO
6 – INGHILTERRA: ROYAL CAMPIONE BRITANNICO, SIVANANDAN REGINA A 11 ANNI
7 – BRASOV (ROMANIA): L’INDIANO PRANAV PRIMO PER SPAREGGIO TECNICO
8 – ARAD (ROMANIA): L’ISRAELIANO OR BRONSTEIN SUPERA I FAVORITI
9 – GRANADA (SPAGNA): L’INDIANO BHARATH LA SPUNTA SU SOLODOVNICHENKO
10 – PARDUBICE (REPUBBLICA CECA): IL TEDESCO VOGEL RE DEL CZECH OPEN
11 – BUDAPEST (UNGHERIA): L’INDIANO IMRAN VINCE IL TORNEO FIRST SATURDAY
12 – PALERMO: L’UCRAINO ROSHKA VINCE IL “TRINAKRIA”, VALSECCHI SECONDO
13 – ROMA: IL POLACCO MIS PRIMO NEL FESTIVAL “LA REGINA DEGLI SCACCHI”
14 – LECCE: IL GEORGIANO AKHVLEDIANI SU TUTTI NEL FESTIVAL DEL BAROCCO

SAINT LOUIS: PRAGGNANANDHAA SI IMPONE NELLA COMBINATA RAPID & BLITZ
Rameshbabu Praggnanandhaa si è aggiudicato il Saint Louis Rapid & Blitz 2026, quarto appuntamento del Grand Chess Tour, disputato al Saint Louis Chess Club (USA) dal 31 luglio al 7 agosto. Il ventunenne indiano si è imposto con un turno d’anticipo, totalizzando 23,5 punti su 36 e staccando di una lunghezza e mezzo l’uzbeko Javokhir Sindarov e di tre punti Wesley So; Pragg ha ottenuto il primo successo in carriera nella manifestazione americana e rilanciato al tempo stesso le proprie ambizioni nella corsa al titolo del circuito.
Il regolamento prevedeva nove turni rapid a 25’+10”, con 2 punti per la vittoria e 1 per la patta, seguiti da un doppio girone blitz di diciotto turni a 5’+2”. L’indiano ha guidato la classifica per tutte e cinque le giornate. Nel rapid ha totalizzato 12 punti su 18, frutto di quattro vittorie, quattro patte e una sola sconfitta, subita nell’ultimo turno contro Jorden van Foreest. Sindarov ha chiuso la prima parte del torneo a quota 11, So a 10.
Anche nel blitz Pragg è stato il migliore, con 11,5 punti su 18, mezzo punto più di Sindarov. Nella giornata conclusiva il suo vantaggio si è però ridotto temporaneamente a mezzo punto dopo una sconfitta contro Awonder Liang, mentre il rivale uzbeko infilava due vittorie consecutive. L’indiano ha reagito battendo Anish Giri e poi Van Foreest, riportandosi a distanza di sicurezza.
Il momento decisivo è arrivato al penultimo turno, nello scontro diretto con Sindarov. A Pragg bastava la patta e l’indiano è riuscito a difendere un difficile finale con un pedone in meno, assicurandosi matematicamente il successo con una partita d’anticipo. Nell’ultimo turno ha quindi pareggiato con Levon Aronian, mentre Sindarov ha diviso il punto con So.
Il successo ha fruttato all’indiano 50.000 dollari e 13 punti Grand Chess Tour; Sindarov ha incassato 40.000 dollari, So 30.000. L’affermazione ha inoltre proiettato Pragg al secondo posto nella classifica generale del Tour con 24,5 punti, appena mezzo punto dietro Fabiano Caruana e davanti a So e Vincent Keymer.
Fra gli assenti di rilievo figurava Alireza Firouzja, vincitore del SuperUnited Rapid & Blitz Croatia poche settimane prima. Il superGM francese non ha preso parte al torneo perché aveva deciso di ritirarsi dalla successiva Sinquefield Cup per un conflitto di calendario con un altro impegno. In base al regolamento contrattuale del Grand Chess Tour, il ritiro da uno degli eventi obbligatori ha comportato automaticamente per Firouzja l’esclusione dall’intera parte conclusiva del circuito, comprendente sia la Sinquefield Cup sia il Saint Louis Rapid & Blitz. Contestualmente gli sono stati azzerati i punti conquistati nel Grand Chess Tour 2026 e sono state applicate le penalità previste dal contratto.
Il Saint Louis Rapid & Blitz era il quarto appuntamento e l’ultimo torneo rapid e blitz del GCT 2026. Il quinto e ultimo evento del circuito è la Sinquefield cup, attualmente in corso, cui seguiranno le finali, in programma dal 21 al 28 agosto.
Sito ufficiale: https://grandchesstour.org/
Classifica finale: 1° Praggnanandhaa (12+11,5) 23,5 punti su 36; 2° Sindarov (11+11) 22; 3° So (10+10,5) 20,5; 4° Aronian (9+10) 19; 5°-7° Van Foreest (8+9), Caruana (8+9), Dominguez (9+8) 17; 8° Giri (9+6,5) 15,5; 9° Keymer (9+5,5) 14,5; 10° Liang (5+9) 14

SVIZZERA: MONDIALE FIDE A GINEVRA DAL 25 NOVEMBRE AL 15 DICEMBRE
Sarà Ginevra a ospitare il match per il titolo mondiale 2026 fra il campione in carica Dommaraju Gukesh e lo sfidante Javokhir Sindarov, dal 25 novembre al 15 dicembre. La FIDE ha scelto la città svizzera dopo avere valutato anche candidature provenienti da India, Stati Uniti e Cipro, optando infine per una sede neutrale. L’esatta sede di gioco non è stata ancora annunciata: la Federazione internazionale ha precisato che dettagli su sala, biglietti, accesso del pubblico e programma completo verranno comunicati nelle prossime settimane.
La scelta ha anche un valore simbolico evidente. Ginevra, sede dell’ONU, è abituata a ospitare confronti molto più complicati, ma questa volta il confronto sarà comunque storico: Gukesh e Sindarov avranno entrambi 20 anni all’inizio del match, dando vita al match mondiale con l’età media dei contendenti più bassa dall’inizio della serie ufficiale, nel 1886. Sarà inoltre la seconda finale consecutiva interamente asiatica, dopo Gukesh-Ding Liren del 2024.
Gukesh difenderà per la prima volta la corona conquistata a Singapore nel dicembre 2024, quando, a 18 anni, batté Ding Liren nella quattordicesima e ultima partita diventando il più giovane campione del mondo della storia. Sindarov si è invece guadagnato il diritto di sfidarlo vincendo il Torneo dei Candidati 2026 a Cipro con un turno d’anticipo e due punti di vantaggio sugli inseguitori alla vigilia dell’ultima giornata. L’uzbeko aveva già vinto la Coppa del Mondo 2025, completando così una rapidissima scalata ai vertici.
Il momento dei due contendenti aggiunge interesse al confronto. Sindarov arriva al match dopo una stagione estremamente convincente, mentre Gukesh ha attraversato diversi mesi difficili nei tornei classici, con risultati inferiori alle attese a Wijk aan Zee, Praga, Oslo e Chennai. Questo ha portato alcuni osservatori a considerare lo sfidante favorito, ma un match mondiale è notoriamente diverso da un torneo: mesi di preparazione specifica, un solo avversario da studiare e una pressione che spesso modifica completamente i rapporti di forza.
Il regolamento resta quello ormai tradizionale: il match sarà disputato su 14 partite classiche e il primo giocatore a raggiungere 7,5 punti sarà proclamato campione del mondo, senza disputare le eventuali partite rimanenti. In caso di 7-7 al termine delle quattordici partite, il titolo verrà deciso tramite spareggi a cadenza veloce. La FIDE non ha ancora pubblicato tutti i dettagli definitivi dei tie-break e del calendario giorno per giorno, che saranno annunciati a breve.
La procedura di candidatura fissava inoltre un montepremi minimo di 2,5 milioni di dollari, all’interno di un budget organizzativo stimato dalla FIDE in circa 8,5 milioni. Anche la ripartizione definitiva dei premi fra campione e sfidante dovrà essere precisata nel regolamento completo.
Per la Svizzera non sarà un debutto assoluto. Nel 2004, a Brissago, Vladimir Kramnik difese il titolo pareggiando 7-7 contro Peter Leko. Ventidue anni dopo il Mondiale tornerà quindi nel Paese elvetico, ma con protagonisti appartenenti a un’altra epoca: due ventenni che, quando Kramnik e Leko si affrontavano sul Lago Maggiore, non erano ancora nati.
Sito ufficiale: https://www.fide.com/

MIAMI: GLI STATI UNITI BATTONO L’UZBEKISTAN NELLA SFIDA WR CHESS
Gli Stati Uniti hanno vinto per 14-10 la sfida WR Chess Rapid & Blitz 2026 contro l’Uzbekistan, disputata il 27 e 28 luglio a Miami, in Florida (USA). Il confronto, organizzato da WR Chess con formula Scheveningen, ha messo di fronte due delle nazionali più forti al mondo e ha offerto un’anticipazione di alto livello in vista delle Olimpiadi di Samarcanda di settembre.
Le due squadre erano composte da cinque giocatori, con quattro schierati a ogni turno. Per gli Stati Uniti hanno giocato Hikaru Nakamura, Fabiano Caruana, Wesley So e Levon Aronian, con Leinier Dominguez riserva; per l’Uzbekistan Javokhir Sindarov, Nodirbek Abdusattorov, Nodirbek Yakubboev e Shamsiddin Vokhidov, con Mukhiddin Madaminov riserva. Ogni turno comprendeva quattro partite e assegnava due punti di squadra per la vittoria e uno per il pareggio.
La prima giornata, dedicata al rapid a 15’+10”, ha visto gli statunitensi portarsi avanti per 5-3 dopo quattro turni. Levon Aronian è stato il migliore della formazione di casa con 2,5 punti nelle tre partite disputate, mentre Abdusattorov ha realizzato 3 su 4 per l’Uzbekistan. Gli USA hanno guidato sin dall’inizio e hanno costruito proprio nel rapid il margine che si sarebbe rivelato decisivo.
Il giorno seguente il confronto è proseguito con otto turni blitz a 3’+2”. La giovane squadra uzbeka ha provato a riaprire la sfida e ha trovato alcuni successi di prestigio, fra i quali quello di Sindarov su Nakamura, ma gli Stati Uniti hanno amministrato il vantaggio accumulato nella prima giornata e hanno chiuso il match sul 14-10. Il risultato ha confermato il maggiore equilibrio e la profondità del quartetto americano, mentre Sindarov e Abdusattorov sono stati i punti di riferimento della formazione ospite.
Il formato prevedeva in totale quattro turni rapid e otto blitz. In caso di parità nei punti di squadra, il primo spareggio sarebbe stato rappresentato dai punti individuali sulle scacchiere e, in caso di ulteriore equilibrio, da una partita Armageddon.
Sito ufficiale: https://wr-chess.com/

DORTMUND (GERMANIA): IL NORVEGESE AMAR IN SOLITARIA NELL’OPEN
Il GM norvegese Elham Amar ha vinto l’edizione 2026 dello Sparkassen Chess Trophy, torneo principale della 53ª edizione degli “International Dortmund Chess Days”, disputata dall’1 al 9 agosto al Kulturzentrum Alte Schmiede della città tedesca. Amar ha chiuso imbattuto con 7,5 punti su 9, mezzo punto davanti a un gruppo di cinque inseguitori, coronando una prova di grande continuità in un Open A che contava ai nastri di partenza 208 giocatori di trentasei federazioni, fra i quali sedici GM e trenta MI, e aveva un montepremi complessivo di 20.000 euro.
Il norvegese, numero sei di tabellone, ha preso il comando solitario nell’ottavo turno battendo nello scontro diretto il giovane statunitense Felix Xie. Nell’ultima giornata gli è bastato il pareggio contro il GM indiano Surya Shekhar Ganguly, mentre l’altro inseguitore diretto, il MI mongolo Sumiya Chinguun, è stato sconfitto dal connazionale MI Amilal Munkhdalai. Amar ha così conservato mezzo punto di vantaggio e conquistato il titolo senza ricorrere agli spareggi.
Alle sue spalle hanno chiuso a 7 punti Munkhdalai, il GM polacco Kacper Piorun, Ganguly, il GM tedesco Dmitrij Kollars e il GM ungherese Peter Acs, in ordine di spareggio tecnico. Il campione uscente e favorito GM tedesco Matthias Blübaum, Elo 2689, si è fermato a 6,5, condividendo il settimo posto con altri sette giocatori, fra cui il connazionale GM Rasmus Svane e il giovane MI neozelandese Felix Xie. Dei sei azzurri in gara il miglior piazzamento lo ha ottenuto il maestro piacentino Mauro Tirelli, 58° alla guida del gruppo a 5.
Parallelamente all’Open A si è disputato il tradizionale torneo internazionale femminile, un doppio girone all’italiana a quattro giocatrici. Il successo è andato alla cinese Song Yuxin, che ha totalizzato 4 punti su 6, precedendo la polacca Klaudia Kulon a 3 e l’ucraina Nataliya Buksa e la tedesca Dinara Wagner a 2,5. Song aveva già matematicamente conquistato il torneo prima dell’ultimo turno grazie a una serie di tre vittorie consecutive, fra cui quella decisiva contro Kulon.
La 53ª edizione ha confermato il carattere popolare e internazionale della manifestazione: sia l’Open A sia il B avevano raggiunto in anticipo il limite di 200 iscritti, con liste d’attesa, mentre il torneo femminile ha completato un programma che negli ultimi anni ha riportato Dortmund verso una formula di grande festival aperto, dopo la lunga tradizione dei supertornei a inviti.
Risultati: https://s3.chess-results.com/tnr1468018.aspx
Classifica finale: 1° Amar 7,5 punti su 9; 2°-6° Munkhdalai, Piorun, Ganguly, Kollars, Acs 7; 7°-14° Blübaum, Poh, Xie, Bu Kvaløy, Chinguun, Svane, Chen, Song 6,5; ecc.

ÖSKEMEN (KAZAKISTAN): IL RUSSO ESIPENKO RISPETTA IL PRONOSTICO
Il GM russo Andrey Esipenko ha vinto l’edizione 2026 dell’open di Öskemen, disputata dal 21 al 29 luglio nella città del Kazakistan orientale. Numero uno di tabellone con 2678 Elo, Esipenko ha rispettato il pronostico chiudendo da solo al comando con 7 punti su 9, precedendo di mezza lunghezza tre connazionali: la MI Polina Shuvalova, il GM David Paravyan e il sedicenne MI Lev Zverev. Il torneo faceva parte del FIDE Circuit 2026-2027 ed era inoltre la seconda tappa della Kazakistan Chess Cup 2026.
Il Masters, riservato a giocatori con Elo superiore a 2400, ha riunito 76 partecipanti e un lotto particolarmente qualificato: alle spalle di Esipenko figuravano, fra gli altri, Maksim Chigaev, Shant Sargsyan, Alexandr Predke, Aditya Mittal, Maxim Matlakov e Savva Vetokhin. La formula prevedeva nove turni a sistema svizzero con cadenza di 90 minuti più 30 secondi d’incremento per mossa, mentre le offerte di patta erano vietate prima della trentesima mossa.
A sorprendere soprattutto è stata Shuvalova. Numero 24 di tabellone, la 25enne russa ha terminato seconda assoluta con una performance di 2682 punti Elo, realizzando una norma di grande maestro e salendo al decimo posto nella graduatoria mondiale femminile con un rating di 2507. A quota 6 hanno chiuso Afanasiev, Sargsyan, Ilamparthi, Gholami Orimi, Chigaev e Matlakov.
Parallelamente si è disputato l’Open, riservato ai giocatori fino a 2400 Elo. Qui il successo è andato al MI kazako Abilmansur Abdilkhair, primo per spareggio tecnico con 7,5 punti su 9 davanti al connazionale Arystan Isanzhulov, anch’egli a quota 7,5. A 7 hanno terminato Vladislav Malygin, Rodion Radzhabov e Beksultan Moldagali.
All’evento hanno preso parte in totale 197 giocatori in rappresentanza di diciassette federazioni, tra i quali ventuno GM e ventotto MI nel gruppo principale.
Risultati: https://s1.chess-results.com/tnr1439624.aspx
Classifica finale: 1° Esipenko 7 punti su 9; 2ª-4° Shuvalova, Paravyan, Zverev 6,5; 5°-10° Afanasiev, Sargsyan, Ilamparthi, Gholami Orimi, Chigaev, Matlakov 6; 11°-23° Usov, Sapenov, Predke, Kezin, Aditya Mittal, Nogerbek, Shogdzhiev, Makhnev, Urazayev, Bardyk, Rostovtsev, Ansat, Nesterov 5,5; ecc.

INGHILTERRA: ROYAL CAMPIONE BRITANNICO, SIVANANDAN REGINA A 11 ANNI
Il campionato britannico 2026 (1-8 agosto) si è concluso alla University of Warwick, a Coventry, nel segno della nuova generazione inglese. Il diciassettenne GM Shreyas Royal ha conquistato per la prima volta il titolo assoluto, mentre Bodhana Sivanandan, a soli undici anni, è diventata la più giovane campionessa britannica della storia.
Royal, numero tre di tabellone, ha chiuso imbattuto con 7,5 punti su 9, mezzo punto davanti ai due grandi favoriti della vigilia, i GM Luke McShane (2597) e Michael Adams (2595), entrambi a quota 7. Alle loro spalle hanno terminato con 6,5 punti il MI Harry Grieve, il diciottenne ucraino Svyatoslav Bazakutsa, il MI indiano Siva Mahadevan e il GM Simon Williams; a 6 si sono invece piazzati, nell’ordine, il GM Ameet Ghasi, il MI Jonah Willow, il MI polacco Maciej Czopor, il GM Stephen Gordon, il MI Richard Pert, il MI Tarun Kanyamarala, il MF Supratit Banerjee, il MF Rishi Vijayakumar, il 18enne MF bolognese Lorenzo Fava e il MI Aaravamudhan Balaji.
Royal ha preso il comando solitario dopo sette turni e, dopo la patta con Adams all’ottavo, ha battuto Grieve nell’ultima giornata, assicurandosi il titolo senza necessità di spareggi. Il successo rappresenta un altro importante traguardo per il giovane londinese, che nel 2024 era diventato, a 15 anni, il più giovane grande maestro britannico della storia. Il torneo ha riservato soddisfazioni anche a Bazakutsa, autore fra l’altro della vittoria contro Adams che ha interrotto la lunghissima imbattibilità dell’ex sfidante mondiale nel campionato britannico.
Non meno significativo il risultato di Sivanandan: l’undicenne ha concluso con 5,5 punti, al 22° posto assoluto, appaiata alla quattordicenne irlandese Trisha Kanyamarala, 23ª, e l’ha poi superata nello spareggio rapid per il titolo femminile. Bodhana ha perso una sola partita, proprio contro Royal al sesto turno, e nel corso della manifestazione ha ottenuto anche una prestigiosa vittoria contro il GM Ameet Ghasi. Con questo successo ha cancellato un primato che resisteva da decenni: Elaine Pritchard aveva conquistato il titolo femminile nel 1939 a tredici anni, mentre Akshaya Kalaiyalahan lo aveva condiviso nel 2013 pochi giorni prima di compierne dodici. Per Sivanandan il titolo classico completa inoltre una notevole serie di risultati nelle diverse cadenze, dopo i successi già ottenuti nel campionato britannico rapid e nel blitz. L’impresa arriva a poche settimane dalla sua prima norma di Maestro Internazionale, realizzata ad Aix-en-Provence e accompagnata da un nuovo primato mondiale femminile di precocità.
Il campionato britannico 2026, disputato nell’ambito di un festival che gli organizzatori hanno presentato come il più grande nella storia ultracentenaria della manifestazione, si è così concluso con un dato difficilmente più emblematico: il campione assoluto ha 17 anni e la campionessa femminile appena 11.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1452107.aspx
Classifica finale: 1° Royal 7,5 punti su 9; 2°-3° McShane, Adams 7; 4°-7° Grieve, Bazakutsa, Mahadevan, Williams 6,5; 8°-17° Ghasi, Willow, Czopor, Gordon, Pert, Kanyamarala, Banerjee, Vijayakumar, Fava, Balaji 6; 18°-27° Harvey, Roberson, Han, Jackson, Sivanandan, Kanyamarala, Davies, Turner, Murawski, Hobson 5,5; ecc.

BRASOV (ROMANIA): L’INDIANO PRANAV PRIMO PER SPAREGGIO TECNICO
Il GM indiano Pranav Anand ha vinto il Brașov Grand Prix Classic 2026, disputato dal 25 al 31 luglio all’Hotel Aro Palace di Brașov (Romania) e valido come seconda tappa del circuito Romania Grand Prix. Il ventenne indiano ha chiuso imbattuto con 7,5 punti su 9, superando per spareggio tecnico l’ucraino Igor Kovalenko; terzo lo spagnolo Jaime Santos Latasa, davanti al cinese Xiao Tong e allo statunitense Maximillian Lu, dopo che tutti e tre hanno chiuso a quota 7.
Pranav, numero cinque di tabellone con 2588 Elo, ha realizzato una performance di 2715 e guadagnando quasi 15 punti Elo. Dopo quattro vittorie consecutive nei primi quattro turni, ha pareggiato con David Gavrilescu e Manish Anto Cristiano, quindi ha battuto Mamikon Gharibyan. Nell’ottavo turno ha diviso il punto nello scontro diretto con Kovalenko e nell’ultima giornata ha sconfitto con il Bianco il cileno Cristóbal Henríquez Villagra, successo che gli ha permesso di raggiungere quota 7,5 e aggiudicarsi il torneo, spuntandola su Kovalenko.
A quota 6,5 si hanno chiuso Antoni Kozak, Arda Camlar, Henríquez Villagra, Emin Ohanyan, Maksym Pankiv e il MI bresciano Gabriele Lumachi, migliore degli italiani, che ha terminato imbattuto dopo essere rimasto a lungo nelle zone alte della graduatoria; con lo stesso punteggio l’indiana Sarayu Velpula, che ha ottenuto il miglior piazzamento fra le donne in gara. Si è invece piazzato 17° a 6 il GM oristanese Francesco Sonis.
Il torneo faceva parte di una manifestazione che ha richiamato circa 270 giocatori provenienti da 29 Paesi, distribuiti nei due gruppi A e B. La tappa di Brașov era una delle cinque previste dal Romania Grand Prix 2026, circuito organizzato dalla Federazione rumena con un montepremi complessivo annunciato di 150.000 euro.
La manifestazione ha avuto inoltre come ospite d’eccezione Viswanathan Anand, presente a Brașov in qualità di ambasciatore della Super Foundation. L’ex campione del mondo ha effettuato la prima mossa simbolica dell’ottavo turno, incontrato partecipanti e giovani scacchisti e premiato i vincitori dell’Open A.
Risultati: https://s1.chess-results.com/tnr1284091.aspx
Classifica finale: 1°-2° Pranav Anand, Kovalenko 7,5 punti su 9; 3°-5° Santos Latasa, Xiao Tong, Lu 7; 6°-10° Kozak, Camlar, Henríquez Villagra, Ohanyan, Pankiv 6,5; ecc.

ARAD (ROMANIA): L’ISRAELIANO OR BRONSTEIN SUPERA I FAVORITI
Il MI israeliano Or Bronstein ha vinto la 19ª edizione dell’Arad Open Grand Prix Classic, disputata dal 3 al 9 agosto ad Arad e valida come tappa del Romania Grand Prix 2026. Partito con il numero 12 di tabellone, Bronstein ha chiuso imbattuto con 7,5 punti su 9, precedendo di mezza lunghezza i più diretti inseguitori e realizzando una performance di 2674. Il successo dell’israeliano è maturato nell’ultimo turno, dove la vittoria contro il polacco Antoni Kozak gli ha consentito di chiudere da solo al comando. Alle sue spalle hanno terminato nell’ordine a 7 punti il romeno Filip Magold, lo spagnolo Jaime Santos Latasa, il cinese Cao Qingfeng e l’indiano Deep Sengupta.
Il torneo principale presentava un campo particolarmente qualificato. Favorito della vigilia era l’ucraino Igor Kovalenko, Elo 2669, seguito da Santos Latasa, Cristobal Henriquez Villagra, Xiao Tong e Zeng Chongsheng. Kovalenko non è andato oltre il 21° posto nel gruppo a 6, mentre dietro il quartetto a quota 7, il GM armeno Mamikon Gharibyan si è classificato sesto alla guida del gruppo a 6,5.
L’Arad Grand Prix Classic ha fatto registrare numeri molto elevati: 431 giocatori provenienti da 37 Paesi, suddivisi fra Open A e Open B, fra i quali quindici GM e ventinove MI. Il montepremi complessivo era di 36.000 euro. Il programma della manifestazione andava ben oltre il torneo classico: fra gli eventi collaterali figuravano Fischer Random, blitz FIDE, bughouse, tornei di calcio e tennis tavolo, Street Chess e un pub quiz scacchistico. Ospite d’eccezione della cerimonia inaugurale è stato Viswanathan Anand.
Risultati: https://s2.chess-results.com/tnr1342553.aspx
Classifica finale: 1° Bronstein 7,5 punti su 9; 2°-5° Magold, Santos Latasa, Cao Qingfeng, Sengupta 7; 6°-13° Gharibyan, Kozak, Xiao Tong, Bakhmatskyi, Dotzer, Fus, Sapocincic, Nastore 6,5; ecc.

GRANADA (SPAGNA): L’INDIANO BHARATH LA SPUNTA SU SOLODOVNICHENKO
Il GM indiano Bharath Subramaniyam ha vinto l’edizione 2026 dell’Open di Granada (Spagna), disputata dal 28 luglio al 2 agosto all’Hotel Porcel Alixares. Numero due di tabellone con 2591 Elo, il ventenne di Chennai ha chiuso imbattuto con 7,5 punti su 9, gli stessi dell’ucraino Yuri Solodovnichenko, precedendolo per spareggio tecnico. Terzo il francese Joseph Girel con 7 punti.
Alla seconda edizione della manifestazione hanno preso parte 353 giocatori in rappresentanza di 48 federazioni. Particolarmente qualificato il lotto dei partecipanti, che comprendeva 119 titolati, fra cui 11 grandi maestri e 30 maestri internazionali. Il torneo, organizzato dal Club de Ajedrez Villa de La Zubia, si è disputato con sistema svizzero su nove turni e cadenza di 90 minuti più 30 secondi d’incremento per mossa; il montepremi complessivo ammontava a 13.000 euro.
Bharath ha costruito il successo con grande regolarità, chiudendo senza sconfitte e mantenendosi stabilmente nelle prime posizioni, spuntandola su Solodovnichenko. Alle loro spalle si è formato un folto gruppo a quota 7, guidato da Girel e comprendente anche il MI indiano Kashish Manoj Jain, autore di una delle prestazioni più significative del torneo: quarto assoluto, ha realizzato la sua prima norma di grande maestro. Il MF norvegese Martin Oksendal, 31° a 6, ha invece ottenuto una norma di maestro internazionale, oltre a vincere il premio riservato alla fascia Elo Under 2300.
Fra le donne il primo premio è andato alla MI uzbeka Gulrukhbegim Tokhirjonova, 37ª assoluta con 6 punti, davanti alla georgiana Lile Koridze e a Iuliia Babak. Migliore degli italiani il sedicenne MF Stefano Maldonado Gonzales, 65° con 5,5 punti.
Risultati: https://s1.chess-results.com/tnr1323252.aspx
Classifica finale: 1°-2° Bharath Subramaniyam, Solodovnichenko 7,5 punti su 9; 3°-13° Girel, Jain, Fernandez Guillen, Masague Artero, Narayanan, Domingo Nuñez, Brodowski, J. Fiorito, Kozak, Heberla, Edouard 7; ecc.

PARDUBICE (REPUBBLICA CECA): IL TEDESCO VOGEL RE DEL CZECH OPEN
Il GM tedesco Roven Vogel ha vinto la 37ª edizione del Czech Open, disputata a Pardubice dal 24 luglio all’1 agosto. Nel torneo principale, il Pardubice Open, Vogel ha chiuso imbattuto con 7,5 punti su 9, gli stessi del sorprendente MF ceco Jáchym Šmolík, precedendolo per spareggio tecnico. Terzo il MI di casa Jan Vykouk con 7 punti, risultato che gli ha consentito di realizzare la terza e definitiva norma di grande maestro.
Vogel, numero sei di tabellone, era partito con due patte nei primi due turni, ma ha poi cambiato passo inanellando cinque vittorie consecutive e presentandosi all’ultima giornata da leader. La rapida patta conclusiva con Vykouk gli è bastata per conquistare il primo posto grazie allo spareggio tecnico. Šmolík, partito soltanto con il numero 36, ha invece firmato una rimonta notevole vincendo tutte le partite dal quarto al nono turno.
Alle spalle dei primi due, Vykouk ha preceduto per spareggio il turkmeno Meylis Annaberdiyev, l’indiano Sundar Shyam, S Aswath e il polacco Franciszek Sernecki, tutti a quota 7. Il favorito della vigilia, l’ucraino Anton Korobov, si è fermato a 6,5 punti, così come lo slovacco Jerguš Pecháč e il GM brianzolo Luca Moroni, numero due di tabellone e infine decimo assoluto.
Il torneo A ha raccolto 221 giocatori provenienti da 31 Paesi, con ben 141 titolati, fra cui 17 grandi maestri. Oltre alla norma GM di Vykouk, sono state realizzate quattro norme di maestro internazionale, ottenute da Jiří Bouška, Franciszek Sernecki, Artem Odegov e Vyom Malhotra, e una norma MIf dall’indiana Pratitee Bordoloi.
Il Czech Open resta uno dei festival scacchistici più vasti d’Europa: oltre ai quattro tornei classici comprendeva competizioni rapid, blitz, Fischer Random, tornei a squadre e numerosi altri giochi da tavolo. Nel rapid principale il successo era andato pochi giorni prima ad Anton Korobov con 7,5 su 9, davanti proprio a Luca Moroni, secondo per spareggio, e a Pecháč.
Quanto agli altri tornei classici, l’Open B è stato vinto dall’ucraino Rodion Romanko, mentre nell’Open C si è imposta la sua connazionale Iryna Ivanytska. Nel torneo 30+ lo spagnolo Alejandro Alonso Franco ha invece confermato il titolo conquistato l’anno precedente.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1357472.aspx
Classifica finale: 1°-2° Vogel, Šmolík 7,5 punti su 9; 3°-7° Vykouk, Annaberdiyev, Shyam, Aswath, Sernecki 7; 8°-15° Korobov, Pecháč, Moroni, Mohamed, Bouška, Risteski, Stinka, Polák 6,5; ecc.

BUDAPEST (UNGHERIA): L’INDIANO IMRAN VINCE IL TORNEO FIRST SATURDAY
Il MI indiano Md Imran si è aggiudicato l’edizione di agosto del tradizionale First Saturday di Budapest (Ungheria), disputata dall’1 all’8 del mese al Classic Hotel della capitale magiara. Nel torneo GM Imran, numero uno di tabellone, ha chiuso in vetta con 6 punti su 9, precedendo di mezza lunghezza il MI statunitense Maximillian Lu. A quota 5 hanno terminato il MI statunitense Sandeep Sethuraman e il GM russo Maksim Tsaruk, mentre il veterano GM greco Vasilios Kotronias si è fermato a 4,5. La competizione aveva un rating medio di 2429 (8ª categoria Fide).
Il gruppo MI A ha visto un altro successo indiano, quello di Chinna Reddy C.H. Mehar, primo con 6 su 9; in gara c’era anche il 17enne modenese Ottavio Mammi, infine nono a quota 3,5. Ancora più netto il trionfo indiano nel torneo MI B, dove il MF Tejas Shah Jihan, ultimo nella graduatoria iniziale con 2254, ha dominato con 7 punti su 9. Nel gruppo under 2250 la vittoria è andata a un’altra indiana, la 19enne Vaishnavi Prakash, che ha totalizzato 7,5 su 9.
Risultati: https://s2.chess-results.com/tnr1444704.aspx
Classifica finale torneo GM: 1° Imran 6 punti su 9; 2° Lu 5,5; 3°-4° Sethuraman, Tsaruk 5; 5°-6° Jval, Kotronias 4,5; 7° Aczel 4; 8°-9° Manon, Rakshitta 3,5; 10° Ruzhansky 3

PALERMO: L’UCRAINO ROSHKA VINCE IL “TRINAKRIA”, VALSECCHI SECONDO
Il MI ucraino Yevgeniy Roshka si è aggiudicato la terza edizione del Festival internazionale Trinakria, disputata a Palermo dal 26 luglio al 2 agosto. La manifestazione, organizzata dall’ASD Matti per gli Scacchi e ospitata al San Paolo Palace Hotel & Centro Congressi, ha richiamato 163 giocatori di dodici federazioni, suddivisi in tre tornei.
Nell’Open A, riservato a giocatori con Elo di almeno 1900, Roshka, numero due di tabellone, ha concluso da solo al comando con 7 punti su 9. Alle sue spalle si è piazzato il GM bergamasco Alessio Valsecchi, imbattuto, che ha preceduto un folto gruppo di giocatori a quota 6: il MI Ilia Martinovici, vincitore dell’edizione 2025, il GM ucraino Oleg Romanishin, il MF bergamasco Neven Hercegovač, il MF polacco Tymon Czerniek, il MI indiano Bala Chandra Prasad Dhulipalla e il MI peruviano Willyam Espinoza Palomino. Soltanto nono con 5,5 il GM polacco Jakub Kosakowski, il favorito della vigilia.
Nell’Open B, riservato alla fascia 1600-1999, successo del palermitano Riccardo Grimaldini, primo con 7,5 punti. Grimaldini, numero tre di tabellone, ha realizzato una performance di 2123 e preceduto il 15enne conterraneo Antonio Faldetta, secondo a 7. Terzi a 6,5, in ordine di spareggio, gli ucraini Tymur Pylypenko e Varvara Pakina. Da segnalare anche la prestazione del 13enne messinese Giovanni D’Angelo, quinto con 6 e una performance di 2012 partendo da 1738.
Ancora più netto il successo nell’Open C, riservato agli Under 1700. del palermitano Marco Giannusa, che ha totalizzato 8,5 punti su 9 e distanziato di un punto e mezzo il conterraneo Davide Romano, secondo a 7. Giulio Tarantino, il 16enne Carlo Testaverde e il 13enne Marco Renzi, anche loro palermitani, hanno condiviso la terza posizione a quota 6,5.
Nel complesso il festival ha fatto segnare una crescita rispetto al 2025, quando i partecipanti erano stati 138: l’edizione 2026 ne ha riuniti 163, fra i quali tre GM, una GMf, quattro MI, una IMf, quattro MF e due MFf.
Risultati: https://vesus.org/event/OrvNKIlU
Classifiche finali
Open A: 1° Roshka 7 punti su 9; 2° Valsecchi 6,5; 3°-8° Martinovici, Romanishin, Hercegovač, Czerniek, Dhulipalla, Espinoza Palomino 6; 9°-10ª Kosakowski, Rudzinska 5,5; ecc.
Open B: 1° Grimaldini 7,5 punti su 9; 2° Faldetta 7; 3°-4ª Pylypenko, Pakina 6,5; 5°-9° D’Angelo, Leal, Carlino, Giaconia, Picone Chiodo 6; 10° Hrybacz 5,5; ecc.
Open C: 1° Giannusa 8,5 punti su 9; 2° Romano 7; 3°-5° Tarantino, Testaverde, Renzi 6,5; 6°-10ª Flaccomio, La Mattina, Scalia, Mancino, Ruffino 6; ecc.

ROMA: IL POLACCO MIS PRIMO NEL FESTIVAL “LA REGINA DEGLI SCACCHI”
Il MI polacco Mieszko Mis ha vinto la sesta edizione del Festival internazionale “La Regina degli Scacchi”, disputata dal 31 luglio al 2 agosto all’NH Roma Villa Carpegna. Organizzata dall’Accademia Scacchistica Romana, la manifestazione ha raccolto 251 partecipanti di dodici federazioni, fra i quali tre MI e otto MF, suddivisi in quattro gruppi: l’Open A riservato a giocatori con Elo superiore a 1900, il B per la fascia 1700-2000, il C per la fascia 1500-1800 e il D per gli Under 1500.
Nell’Open A Mis, numero uno di tabellone, ha rispettato il pronostico totalizzando 4,5 punti su 5, con una performance di 2552. Il polacco ha preceduto di mezzo punto il MI latinense Guido Caprio, il tredicenne MF bergamasco Leonardo Vincenti e quattro giocatori romani: il MF Marco Corvi, il maestro Damiano Lami, il MF Marco Ferrante e il maestro Luca Albertini.
L’Open B è stato vinto dal 17enne romano Massimiliano Magarini, anche lui con 4,5 su 5 e una performance di 2176. A mezzo punto hanno concluso il 17enne perugino Francesco Cruciani, il romano Riccardo Pomilio, il napoletano Vittorio Giordano, il fiorentino Giovanni Campanella, la 19enne potentina Antonella Foti e il barese Savino Di Lascio.
Nell’Open C si è imposto il 16enne romano Alessandro Adam Pedroni, primo con 4,5 punti e una performance di 2009. Alle sue spalle, a quota 4, si sono classificati nell’ordine i romani Nicola Gabriele Constantin (13 anni) e Adriano Cecconi, il maltese Matthias Borda, il 15enne romano Filippo Matarazzo, il torinese Jean Dominique Coqueraut, il cosentino Alessandro Paolo Farfalla e il romano Massimo Muru.
L’unico percorso netto è arrivato nell’Open D, dove l’argentino Gaston Navarro ha totalizzato 5 punti su 5, staccando di mezza lunghezza il romano Mattia Zarmanian; a quota 4 hanno terminato il 14enne romano Giulio Pedroni, l’undicenne bergamasca Valentina Tondo, il romano Massimo Quagliani, la 12enne perugina Luce Castellari e i romani Sandro Quintini e Francesco Sacconi.
Risultati: https://vesus.org/event/mjpGUqVJ
Classifiche finali
Open A: 1° Mis 4,5; 2°-7° Caprio, Vincenti, Corvi, Lami, Ferrante, Albertini 4; 8°-11° Proietti Cobas, Bettalli, Francario, Di Giacinto 3,5; ecc.
Open B: 1° Magarini 4,5; 2°-7° Cruciani, Pomilio, Giordano, Campanella, Foti, Di Lascio 4; 8°-11° Fontanella, Bono, Granaldi, Cambria 3,5; ecc.
Open C: 1° Pedroni 4,5; 2°-8° Constantin, Cecconi, Borda, Matarazzo, Coqueraut, Farfalla, Muru 4; ecc.
Open D: 1° Navarro 5; 2° Zarmanian 4,5; 3°-8° Pedroni, V. Tondo, Quagliani, Castellari, Quintini, Sacconi 4; 9°-12° Balazs, Talat, Pierfelice, Ulivi, De Luca 3,5; ecc.

LECCE: IL GEORGIANO AKHVLEDIANI SU TUTTI NEL FESTIVAL DEL BAROCCO
Il MI georgiano Irakli Akhvlediani ha vinto la quarta edizione del Festival internazionale del Barocco, disputata a Lecce dal 3 al 9 agosto. Organizzata dal Circolo Scacchistico Dilettantistico Lupiae, la manifestazione è stata ospitata al Convitto Palmieri, nel centro storico della città. L’evento comprendeva due tornei: l’Open A, riservato a giocatori con Elo da 1750 in su, e l’Open B per quelli con meno di 1800. In totale hanno preso parte alla manifestazione 66 giocatori di cinque federazioni, fra i quali tre MI e un MF.
Nell’Open A Akhvlediani, numero uno di tabellone, ha confermato il pronostico chiudendo solitario con 6 punti su 7, precedendo di una lunghezza il MI filippino Virgilio Vuelban, il CMF polacco Bartosz Panek, il MF polacco Michal Redzisz e il leccese Matteo Caracciolo. Alle loro spalle, a quota 4,5, si sono piazzati il MI serbo Gojko Laketic, il milanese Giulio Beretta, il maestro torinese Enrico Pepino, il maestro tarantino Antonio Varvaglione e il leccese Gabriele Rizzo.
Più combattuto il gruppo B, dove la polacca Anna Sabat ha superato per spareggio tecnico il leccese Giacomo De Donno, dopo che entrambi hanno totalizzato 5,5 punti su 7; a mezzo punto dalla coppia di vertice hanno terminato i leccesi Jacopo Valentini (classe 2014) e Ubaldo Chirizzi, che coi suoi 57 anni è stato fra i protagonisti più sorprendenti, con una performance superiore a 1800 e un guadagno di 84 punti Elo.
Risultati: https://vesus.org/event/-nU0Hcj_
Classifiche finali
Open A: 1° Akhvlediani 6; 2°-5° Vuelban, Panek, Redzisz, Caracciolo 5; 6°-10° Laketic, Beretta, Pepino, Varvaglione, Rizzo, R. Altini 4,5; ecc.
Open B: 1° Sabat 5,5; 2° De Donno 5,5; 3°-4° Valentini, Chirizzi 5; 5°-8° Cocozza, Valente, Paladini, De Vitis 4,5; 9°-11° Bieve, Berardi, Della Rocca 4; ecc.

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