MS: on line il numero 1201

E’ on line il numero 1201 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – NORWAY CHESS: PRAGGNANANDHAA VINCE IN RIMONTA, CARLSEN SOLO QUARTO
2 – TASHKENT: IL 19ENNE MADAMINOV PRIMO A SORPRESA NELLA UZCHESS CUP
3 – EUROPEO DONNE: LA 15ENNE UCRAINA HNATYSHYN REGINA, ZIMINA SETTIMA
4 – MONGOLIA: IL 17ENNE CINESE KONG XIANGRUI CAMPIONE ASIATICO
5 – AKTOBE (KAZAKISTAN): ANDREW HONG LA SPUNTA NEL MEMORIAL DVORKOVICH
6 – OAXTEPEC (MESSICO): SHANKLAND SENZA RIVALI NEL CAMPIONATO AMERICANO
7 – ARMENIA: SEVIAN BEFFA ARTEMIEV E SI AGGIUDICA IL MEMORIAL AVAGYAN
8 – ACQUI TERME: IL FRANCESE JEAN-MARC DEGRAEVE CAMPIONE EUROPEO OVER 50
9 – PISA: TORNEO DELLA REPUBBLICA, L’UCRAINO LARKIN PRIMO PER SPAREGGIO
10 – FORNI DI SOPRA: L’UCRAINO ROSHKA SU TUTTI NEL FESTIVAL DELLE DOLOMITI

NORWAY CHESS: PRAGGNANANDHAA VINCE IN RIMONTA, CARLSEN SOLO QUARTO
Rameshbabu Praggnanandhaa ha conquistato la quattordicesima edizione del Norway Chess, disputata a Oslo (Norvegia) dal 25 maggio al 5 giugno, diventando il primo giocatore indiano a imporsi nel prestigioso supertorneo norvegese. Il ventenne di Chennai ha chiuso davanti a Wesley So e Alireza Firouzja, aggiudicandosi il primo premio di 65.000 euro al termine di una delle edizioni più combattute degli ultimi anni (media Elo 2763, 21ª categoria Fide).
Come ormai avviene dal 2020, il sistema di punteggio prevedeva che in caso di patta nella partita classica si giocasse un’Armageddon per determinare il vincitore; venivano quindi assegnati 3 punti per la vittoria nella partita classica e 1,5 nell’Armageddon, mentre il perdente dell’Armageddon otteneva 1 punto.
A un turno dalla conclusione ben tre giocatori erano racchiusi nello spazio di un solo punto. La vittoria di Praggnanandhaa è maturata grazie a una rimonta straordinaria: dopo essere scivolato all’ultimo posto a metà torneo, l’indiano ha infilato quattro vittorie consecutive nelle ultime quattro partite, risalendo fino alla vetta della classifica. Decisivi i successi ottenuti contro un irriconoscibile Magnus Carlsen, battuto due volte davanti al pubblico di casa.
«Sono semplicemente felicissimo», ha dichiarato il vincitore, spiegando di aver cambiato approccio dopo le sconfitte del quinto e sesto turno, scegliendo di giocare più rapidamente e di gestire meglio il tempo. I complimenti sono arrivati da tutto il mondo degli scacchi, compresi quelli di Viswanathan Anand e del primo ministro indiano Narendra Modi. Lo stesso Carlsen ha definito la sua prova «una dimostrazione di sangue freddo ai massimi livelli».
Il successo di Praggnanandhaa rappresenta probabilmente il punto più alto della sua carriera, già impreziosita dalla finale della Coppa del Mondo 2023 e da due partecipazioni al Torneo dei Candidati. Con questa vittoria il giovane indiano può inoltre vantare di aver vinto o condiviso il primo posto nei quattro più importanti tornei classici dell’ultimo decennio: Norway Chess, Tata Steel, Sinquefield Cup e Super Chess Classic Romania.
L’edizione 2026 sarà ricordata anche per le difficoltà incontrate da Carlsen. Il numero uno del mondo, vincitore di sei delle ultime sette edizioni del torneo, è rimasto fuori dalla lotta per il titolo già a metà percorso e ha mostrato una vulnerabilità insolita, commettendo diversi errori soprattutto nelle fasi di zeitnot. Il suo Elo è sceso al livello più basso dal 2017 e il torneo ha alimentato il dibattito sul passaggio di consegne tra il norvegese e la nuova generazione di fuoriclasse guidata proprio da Praggnanandhaa, Gukesh, Sindarov e Firouzja.
Quest’ultimo, nonostante una caviglia infortunata che pochi giorni prima lo aveva costretto al ritiro dal Super Chess Classic di Bucarest, è riuscito a restare in corsa fino alle battute finali e a conquistare il terzo posto. Meno brillante invece la prova del campione del mondo Dommaraju Gukesh, precipitato all’ultimo posto dopo tre sconfitte consecutive nei turni conclusivi.
Nel torneo femminile (media Elo 2532) il successo è andato alla kazaka Bibisara Assaubayeva, che si era già assicurata matematicamente il primo posto con un turno d’anticipo e ha così incassato il primo premio di 65.000 euro. La ventiduenne, tre volte campionessa del mondo blitz, ha preceduto di misura la cinese Zhu Jiner, costruendo gran parte del proprio trionfo grazie a una spettacolare rimonta nell’ottavo turno contro l’indiana Divya Deshmukh, fino a quel momento in piena corsa per il titolo. Assaubayeva ha poi raccontato di aver affrontato il torneo con uno spirito completamente diverso rispetto alle Candidate, dove il secondo posto l’aveva lasciata profondamente delusa: «A un certo punto avevo persino pensato di smettere con gli scacchi», ha confessato. Fondamentale si è rivelata anche la sua abilità negli zeitnot e nelle fasi concitate delle partite: nessun’altra partecipante è stata altrettanto efficace sotto pressione.
Sito ufficiale: https://norwaychess.no/
Classifiche finali
Open: 1° Praggnanandhaa 18 punti su 30; 2° So 17; 3° Firouzja 15,5; 4° Carlsen 13; 5° Keymer 11; 6° Gukesh 8
Femminile: 1ª Assaubayeva 16,5 punti su 30; 2ª Zhu Jiner 16; 3ª A. Muzychuk 15; 4ª Ju Wenjun 13,5; 5ª Deshmukh 10; 6ª Koneru 9

TASHKENT: IL 19ENNE MADAMINOV PRIMO A SORPRESA NELLA UZCHESS CUP
Il diciannovenne uzbeko Mukhiddin Madaminov ha firmato la più grande impresa della sua ancora breve carriera, aggiudicandosi la terza edizione della UzChess Cup di Tashkent. Entrato nel prestigioso torneo Masters soltanto in seguito al forfait del vincitore dei Candidati Javokhir Sindarov, il giocatore con il rating più basso del lotto ha sorpreso tutti, chiudendo al primo posto dopo aver superato il connazionale Shamsiddin Vokhidov per 2-0 negli spareggi blitz.
La manifestazione, disputata dal 7 al 15 giugno nella capitale dell’Uzbekistan, ha confermato l’enorme crescita del movimento locale, mettendo di fronte alcuni dei migliori talenti uzbeki a stelle internazionali del calibro di Arjun Erigaisi e Vidit Gujrathi (India), Ian Nepomniachtchi (Russia), Hans Niemann (Stati Uniti), Shakhriyar Mamedyarov (Azerbaigian), oltre all’eroe locale Nodirbek Abdusattorov.
Il Masters (media Elo 2698) ha regalato una lotta serratissima fino all’ultimo turno. Madaminov aveva iniziato il torneo in modo sensazionale, battendo subito Nepomniachtchi e poi Nikolas Theodorou, prima di subire una battuta d’arresto proprio nello scontro diretto con Vokhidov. La sua reazione è stata però straordinaria: altre vittorie decisive, fra cui quella contro Vidit, gli hanno consentito di rimanere agganciato alla vetta fino alla giornata conclusiva.
Al termine dei 9 turni Madaminov e Vokhidov hanno condiviso il primo posto con 5,5 punti, davanti a Nepomniachtchi, Mamedyarov ed Erigaisi, terzi a quota 5. Lo spareggio lampo ha infine incoronato il giovane uzbeko, capace di vincere entrambe le partite.
Nel Challengers (rating medio 2580) ha dominato l’azero Mahammad Muradli, imbattuto vincitore con 7,5 punti su 9. Al secondo posto ha concluso l’indiano Aditya Mittal con 5,5 punti, mentre il romeno Bogdan-Daniel Deac ha conquistato il terzo gradino del podio con 5.
Il Futures (media Elo 2495) ha invece premiato un altro rappresentante di casa, il MI Khumoyun Begmuratov, che con 7 punti su 9 ha preceduto il kazako Rinat Jumabayev (6,5) e l’indiano S.P. Sethuraman (5,5), completando così un’edizione che ha esaltato soprattutto il vivaio uzbeko, ormai stabilmente ai vertici della scena mondiale.
Nell’Open, infine, il successo è andato al GM statunitense Timur Gareyev, primo per spareggio con 7,5 punti su 9 davanti all’uzbeko Shavkatjon Abdukholikov; terzi a 7 altri tre giocatori di casa: Khondamir Elmirzaev, Akbarali Abdukhakimov e Biloliddin Obidov.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1383891.aspx
Classifiche finali
Masters: 1°-2° Madaminov, Vokhidov 5,5 punti su 9; 3°-5° Nepomniachtchi, Mamedyarov, Erigaisi 5; 6° Abdusattorov 4,5; 7°-8° Niemann, Yakubboev 4; 9° Vidit 3,5; 10° Theodorou 3
Challengers: 1° Muradli 7,5 punti su 9; 2° Aditya Mittal 5,5; 3° Deac 5; 4°-6° Suyarov, Jacobson, Kuzubov 4,5; 7°-8° Abdisalimov, Atabayev 4; 9° Safarli 3; 10° Vakhidov 2,5
Futures: 1° Begmuratov 7 punti su 9; 2° Jumabayev 6,5; 3°-4° Sethuraman, Tiviakov 5,5; 5° Pichot 4,5; 6°-8° Lysyj, Nigmatov, Peng 3,5; 9° Bakhrillaev 3; 10° Umarov 2,5
Open: 1°-2° Gareyev, Abdukholikov 7,5 punti su 9; 3°-5° Elmirzaev, Abdukhakimov, Obidov 7; 6°-14° Omonov, Poljakova, Avanesyan, Jumanazarov, Mukhsinov, Bozorov, Abdukayumov, Nematov, Fakhriddinxujaev 6,5; ecc.

EUROPEO DONNE: LA 15ENNE UCRAINA HNATYSHYN REGINA, ZIMINA SETTIMA
Dopo il clamoroso successo del diciassettenne Roman Dehtiarov nell’Europeo assoluto di Katowice, l’Ucraina festeggia un’altra impresa di una sua giovane rappresentante. A Batumi, in Georgia, la quindicenne Anastasiia Hnatyshyn ha conquistato il Campionato Europeo femminile 2026 (25 maggio – 5 giugno), imponendosi a sorpresa in un torneo che ha visto al via 165 giocatrici in rappresentanza di 32 federazioni.
Numero 76 di tabellone, Hnatyshyn ha preso il comando della classifica dopo il quinto turno e, nonostante una sconfitta al settimo contro la georgiana Meri Arabidze, è riuscita a riprendersi grazie a importanti successi nelle fasi decisive del torneo. Arrivata all’ultimo turno da leader solitaria, ha ottenuto la patta necessaria contro la polacca Klaudia Kulon per conquistare il titolo con 9 punti su 11.
Alle sue spalle hanno chiuso a quota 8,5 la spagnola Sabrina Vega Gutierrez, l’austriaca Olga Badelka e la bulgara Nurgyul Salimova; lo spareggio tecnico ha assegnato argento e bronzo rispettivamente a Vega Gutierrez e Badelka.
Per la giovane ucraina il successo vale anche una norma di maestro internazionale, il titolo diretto di Grande Maestro Femminile, la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo e un balzo di ben 214 punti Elo che la proietta ai vertici mondiali della graduatoria Under 20 e al 17° posto di quella assoluta nel live rating.
Ottime notizie anche per i colori italiani grazie a Olga Zimina, autrice di una prova di assoluto livello. La campionessa italiana ha concluso al settimo posto con 7,5 punti su 11, risultato che le vale uno dei dieci posti disponibili per la Coppa del Mondo femminile 2027, tappa fondamentale nel percorso di qualificazione al Torneo delle Candidate. Zimina ha inoltre guadagnato 18 punti Elo, tornando sopra quota 2300.
Più indietro le altre azzurre: Aleksandra Dimitrijevic ha chiuso al 100° posto con 5,5 punti, Marina Brunello al 101° con 5 punti e Tea Gueci al 120° con 4,5.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1368962.aspx
Classifica finale: 1ª Hnatyshyn 9 punti su 11; 2ª-4ª Vega Gutierrez, Badelka, Salimova 8,5; 5ª-6ª Ushenina, Kulon 8; 7ª-18ª Zimina, Roebers, Arabidze, Narva, Toncheva, Wagner, Beydullayeva, Bivol, Olde, Matnadze Bujiashvili, Tsolakidou, Khotenashvili 7,5; ecc.

MONGOLIA: IL 17ENNE CINESE KONG XIANGRUI CAMPIONE ASIATICO
Il 17enne MI cinese Kong Xiangrui e la 20enne MI indiana Savitha Shri B si sono aggiudicati rispettivamente i titoli Open e femminile nell’edizione 2026 del campionato asiatico individuale, disputata dal 28 maggio al 6 giugno a Ulaanbaatar, in Mongolia, Paese che ha ospitato la manifestazione per la prima volta nella storia.
L’evento, sostenuto dal governo mongolo e dal primo ministro Uchral Nyam-Osor, ha registrato una partecipazione di alto livello: ai nastri di partenza c’erano 245 giocatori in rappresentanza di trenta federazioni, con 34 grandi maestri, 12 grandi maestre femminili, 51 maestri internazionali, 20 maestre internazionali femminili, 49 maestri Fide e 18 candidati maestri Fide. Il montepremi complessivo ammontava a 100.000 dollari, dei quali 15.000 destinati al vincitore dell’Open.
Il torneo Open è rimasto in bilico fino all’ultimo turno. Alla vigilia della partita conclusiva guidavano la classifica con 6,5 punti su 8 Kong Xiangrui, il GM cinese Xiao Tong e il GM russo Zhamsaran Tsydypov. Tutti e tre hanno pareggiato le rispettive partite nel nono e ultimo turno, lasciando aperta la porta agli inseguitori. A sfruttare l’occasione è stato il giovanissimo GM russo Savva Vetokhin, autore di una vittoria decisiva contro Erdem Khubukshanov che gli ha consentito di raggiungere la vetta a quota 7 su 9.
Lo spareggio tecnico ha però premiato Kong Xiangrui, numero 29 di tabellone, che ha conquistato la medaglia d’oro davanti a Xiao Tong e Tsydypov, mentre Vetokhin si è dovuto accontentare del quarto posto. Per tutti e quattro è comunque arrivata la qualificazione alla Coppa del Mondo Fide 2027. Non è andato oltre il sesto posto a 6,5 il superGM cinese Yu Yangyi, favorito della vigilia.
Anche il torneo femminile ha premiato una rappresentante della nuova generazione. L’indiana Savitha Shri B ha concluso al primo posto con 7,5 punti su 9, gli stessi ottenuti dalla GM uzbeka Afruza Khamdamova. A decidere l’assegnazione del titolo è stato ancora una volta lo spareggio tecnico, favorevole all’indiana. Sul terzo gradino del podio con 6,5 punti è salita la cinese Song Yuxin, che l’ha spuntata su altre cinque giocatrici.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1399377.aspx
Classifiche finali
Open: 1°-4° Kong Xiangrui, Xiao Tong, Zhamsaran Tsydypov, Savva Vetokhin 7 punti su 9; 5°-8° Yang Zilong, Yu Yangyi, Pranav Anand, Dau Khuong Duy 6,5; 9°-24° Khubukshanov, Shogdzhiev, Abdusalimov, Aditya Mittal, Xu Xiangyu, Liyanage, Najer, Grebnev, Nesterov, Megaranto, Rohith Krishna, Iniyan, Meng Yihan, Gong Sunle, Suleymenov, Alisher 6; ecc.
Femminile: 1ª-2ª Savitha Shri B, Afruza Khamdamova 7,5 punti su 9; 3ª-8ª Song Yuxin, Gao Muziyan, Kamalidenova, Vantika Agrawal, Nurgaliyeva, Mary Ann Gomes 6,5; 9ª-18ª Imomkuzieva, Rakshitta, Tokhirjonova, Munkhzul, Balabayeva, Shukhman, Bodnaruk, Munguntuul, Kaliakhmet, Karmanova 6; ecc.

AKTOBE (KAZAKISTAN): ANDREW HONG LA SPUNTA NEL MEMORIAL DVORKOVICH
Il GM statunitense Andrew Hong si è aggiudicato l’edizione 2026 dell’Aktobe Open – Memorial Vladimir Dvorkovich, disputata nella città kazaka dal 3 all’11 giugno e valida per il circuito FIDE 2026-2027. Il 23enne americano ha chiuso imbattuto con 7 punti su 9, aggiudicandosi il primo premio di 9 milioni di tenge (circa 18.400 dollari) al termine di un torneo combattutissimo che ha visto al via 206 giocatori in rappresentanza di 21 Paesi, tra i quali venticinque GM e venti MI.
Nel torneo principale, riservato a giocatori sopra i 2400 Elo, la lotta per il primo posto è rimasta apertissima fino all’ultimo turno. Alla vigilia della giornata conclusiva guidavano la classifica a quota 6 il cinese Wang Hao, il serbo Alexey Sarana e lo stesso Hong. Il sorteggio ha riservato uno scontro diretto tra Sarana e Hong, mentre Wang Hao affrontava con il Nero il beniamino di casa Denis Makhnev.
La partita decisiva ha sorriso all’americano, che ha superato Sarana conquistando il punto necessario per staccare tutti gli inseguitori. Contemporaneamente Wang Hao è stato sconfitto da Makhnev, spalancando la strada al trionfo di Hong. Alle sue spalle hanno concluso con 6,5 punti il kazako Daniyal Sapenov, il GM russo Daniil Dubov e l’iraniano Mahdi Gholami Orimi; gli spareggi tecnici hanno assegnato l’argento a Sapenov e il bronzo a Dubov. Molto equilibrata anche la corsa ai premi femminili, vinta dalla GM russa Polina Shuvalova, davanti alla kazaka Liya Kurmangaliyeva e all’indiana Harika Dronavalli.
Nel torneo Open, riservato ai giocatori sotto i 2400 Elo e forte di 128 partecipanti, il Kazakistan ha monopolizzato il podio. Tre giocatori hanno chiuso a pari merito in vetta con 7,5 punti su 9, ma gli spareggi hanno premiato il diciassettenne MF Alan Petukhov, nato proprio ad Aktobe, che ha così conquistato il titolo per il secondo anno consecutivo. Alle sue spalle si sono classificati Kair Beristenov e Arlen Abdrashev, completando la tripletta kazaka.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1398255.aspx
Classifiche finali
Masters: 1° Hong 7 punti su 9; 2°-5° Sapenov, Dubov, Gholami Orimi, Makhnev 6,5; 6°-13° Wang Hao, Esipenko, Sarana, Sklokin-Bagyan, Ansat, Saric, Mousavi, Yadegar 6; ecc.
Open: 1° Petukhov 7,5 punti su 9; 2°-3° Beristenov, Abdrashev 7,5; 4° Yerzhanuly 7; 5°-7° Li Bo, Batozhargalov, Malygin 7; 8°-10° Abdilkhair, Mussauly, Oskenbay 6,5; ecc.

OAXTEPEC (MESSICO): SHANKLAND SENZA RIVALI NEL CAMPIONATO AMERICANO
Il GM Sam Shankland ha rispettato il pronostico e si è confermato campione d’America al termine della 19ª edizione del Campionato Continentale, disputata dal 2 al 10 giugno al Dorados Conventions & Resorts di Oaxtepec, in Messico. Numero uno di tabellone con 2647 Elo, il trentacinquenne statunitense ha dominato la competizione, chiudendo imbattuto con 9,5 punti su 11. Il torneo ha richiamato 126 giocatori in rappresentanza di 19 federazioni, tra cui 16 grandi maestri e 19 maestri internazionali, e metteva in palio quattro posti per la Coppa del Mondo FIDE 2027.
La lotta per il vertice è rimasta aperta fino a metà percorso, quando Shankland ha cambiato marcia infilando tre vittorie consecutive che gli hanno consentito di staccare il gruppo degli inseguitori; da quel momento ha controllato il torneo con autorità, arrivando al traguardo con un vantaggio di un punto e mezzo sui più immediati rivali.
Alle sue spalle si è formato un folto gruppo a quota 8 composto dal beniamino di casa Juan Carlos Obregón Rivero, dall’argentino Sandro Mareco, dai brasiliani Alexandr Fier e Yago de Moura Santiago e dal sorprendente peruviano José Alberto Sánchez Negreiros, maestro FIDE e unico non GM del gruppo dei secondi. Lo spareggio tecnico ha assegnato il secondo posto a Obregón Rivero e il terzo a Mareco. Grazie al piazzamento finale, oltre ai primi tre Alexandr Fier ha conquistato la qualificazione alla Coppa del Mondo 2027.
Meno fortunata la prova del peruviano Jorge Cori, numero due di tabellone, che non è andato oltre il dodicesimo posto. Cori si è però consolato imponendosi sia nel campionato rapid sia in quello blitz organizzati a margine della manifestazione.
Risultati: https://s2.chess-results.com/tnr1388559.aspx
Classifica finale: 1° Shankland 9,5 punti su 11; 2°-6° Obregón Rivero, Mareco, Fier, Yago de Moura Santiago, Sánchez Negreiros 8; 7°-11° Jiménez García, Peralta, Martínez Ramírez, Lu, Díaz Rosas 7,5; ecc.

ARMENIA: SEVIAN BEFFA ARTEMIEV E SI AGGIUDICA IL MEMORIAL AVAGYAN
Il GM statunitense Sam Sevian ha vinto per la seconda volta in carriera il Memorial Stepan Avagyan, disputato dal 29 maggio al 6 giugno a Jermuk, in Armenia. Il venticinquenne americano ha raggiunto in vetta il GM russo Vladislav Artemiev proprio all’ultimo turno e lo ha superato per spareggio Sonneborn-Berger, aggiudicandosi il prestigioso torneo chiuso (media Elo 2657, 17ª categoria Fide) organizzato dall’Accademia Scacchistica Armena e intitolato alla memoria dell’ex primario dell’ospedale della città armena.
L’epilogo è stato particolarmente emozionante. Artemiev si era presentato all’ultimo turno da capolista solitario con 5 punti su 8 e sembrava avere il destino nelle proprie mani. Il russo, che aveva preso il comando nel settimo turno grazie a una vittoria con il Nero sull’indiano e campione uscente Chithambaram Aravindh, ha però scelto una rapida patta in appena undici mosse contro un altro indiano, Nihal Sarin, favorito della vigilia. Un risultato sufficiente a garantirgli almeno il primo posto ex aequo, ma che ha lasciato aperta una porta a Sevian.
L’americano non si è lasciato sfuggire l’occasione. Con il Bianco proprio contro Aravindh, ha affrontato una Difesa Francese sfociata in una posizione tagliente con arrocchi eterogenei. Nonostante un significativo vantaggio di tempo sull’orologio, il GM indiano ha commesso un grave errore alla 28ª mossa; Sevian ha trovato immediatamente la tattica vincente e ha chiuso i conti due mosse più tardi.
In questo modo i due leader hanno terminato imbattuti a quota 5,5 punti su 9, entrambi con due vittorie e sette pareggi. Lo spareggio tecnico ha però premiato Sevian, che aveva già vinto il torneo nel 2023 e che grazie a questo successo è rientrato anche nel club dei 2700, guadagnando circa 5 punti Elo.
Alle spalle dei due vincitori si sono classificati Nihal Sarin e lo statunitense Ray Robson, entrambi a quota 5. Robson ha agganciato il terzo posto grazie alla vittoria conclusiva con il Nero contro il polacco Szymon Gumularz, mentre Nihal ha mantenuto la sua imbattibilità chiudendo con una patta contro Artemiev.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1424362.aspx
Classifica finale: 1°-2° Sevian, Artemiev 5,5 punti su 9; 3°-4° Nihal Sarin, Robson 5; 5° Sargsyan 4,5; 6°-8° Hakobyan, Hovhannisyan, Donchenko 4; 9° Aravindh Chithambaram 3,5; 10° Gumularz 3

ACQUI TERME: IL FRANCESE JEAN-MARC DEGRAEVE CAMPIONE EUROPEO OVER 50
Il GM francese Jean-Marc Degraeve e il GM georgiano Zurab Sturua hanno conquistato i titoli continentali Open, mentre la francese Silvia Alexieva e la polacca Elena Krasenkowa si sono imposte nei tornei femminili ai campionati europei seniores 2026, ospitati ad Acqui Terme dal 2 al 10 giugno. Per l’Italia il risultato di maggior rilievo è arrivato grazie alla medaglia di bronzo conquistata da Elena Sedina nell’Over 50 femminile. La manifestazione piemontese ha fatto registrare un record di partecipazione con 237 giocatori provenienti da 34 federazioni europee (tredici GM, ventisette MI, due GMf e venti MF).
Nel torneo Over 50 Open Degraeve, favorito della vigilia, ha rispettato il pronostico imponendosi con 7 punti su 9, staccando di mezza lunghezza l’inglese Daniel Gormally, lo slovacco Martin Mrva, il belga Marcel Thirion, il MI spagnolo Josep Anton Lacasa Diaz e il MI lussemburghese Fred Berend. Il migliore degli italiani è stato il MI salernitano Duilio Collutiis, quindicesimo con 6 punti.
La soddisfazione maggiore per i colori azzurri è arrivata nel gruppo femminile. Qui la francese Silvia Alexieva ha dominato con 8 punti su 9, precedendo di mezzo punto la favorita GMf lussemburghese Elvira Berend. La medaglia di bronzo è andata alla MI Elena Sedina, che ha concluso con 7 punti e ha conquistato il podio grazie alla vittoria nell’ultimo turno contro la GMf romena Elena-Luminita Cosma, sua diretta concorrente nella corsa alla medaglia.
Nell’Over 65 Open Sturua, numero uno di tabellone, si è aggiudicato il titolo con 7,5 punti su 9; alle sue spalle hanno chiuso il francese Eric Boulard e il MI olandese Gerard Welling, entrambi a quota 7. Anche in questa categoria l’Italia ha piazzato due giocatori nella parte alta della classifica: il maestro goriziano Carlo Luciani ha chiuso quindicesimo con 6 punti, seguito dal maestro biellese Marco Ubezio, diciassettesimo anch’egli a quota 6.
Più sorprendente l’esito dell’Over 65 femminile. La grande favorita era infatti la leggendaria ex campionessa del mondo Nona Gaprindashvili, autentica stella della manifestazione, ma la georgiana non è riuscita a salire sul podio, terminando quinta a 5,5. Il titolo è andato alla MIf polacca Elena Krasenkowa con 7 punti, davanti alla MFf lituana Margarita Baliuniene (6,5) e alla MIf romena Ligia-Letitia Jicman (6).
Risultati: https://chess-results.com/tnr1423734.aspx
Classifiche finali
Over 50 Open: 1° Degraeve 7 punti su 9; 2°-6° Gormally, Mrva, Thirion, Lacasa Diaz, Berend 6,5; 7°-16° Danielsen, Sielecki, Hjartarson, Lauber, Thorhallsson, Van der Werf, Roobol, Dishman, Collutiis, Zeller 6; ecc.
Over 50 Femminile: 1ª Alexieva 8 punti su 9; 2ª Berend 7,5; 3ª Sedina 7; 4ª Cosma 6,5; 5ª-6ª De Kleuver, Heinatz 5; ecc.
Over 65 Open: 1° Sturua 7,5 punti su 9; 2°-3° Boulard, Welling 7; 4°-10° Vehi Bach, Pomes Marcet, Podlesnik, Petursson, Renman, Arkell, Legky 6,5; 11°-20° Knaak, Luminet, Ftacnik, Chapman, Luciani, Kolesar, Ubezio, Levacic, Mailfert, Pritchett 6; ecc.
Over 65 Femminile: 1ª Krasenkowa 7 punti su 9; 2ª Baliuniene 6,5; 3ª Jicman 6; 4ª-5ª Kierzek, Gaprindashvili 5,5; 6ª Pancu 5; ecc.

PISA: TORNEO DELLA REPUBBLICA, L’UCRAINO LARKIN PRIMO PER SPAREGGIO
Il MI ucraino Vladyslav Larkin si è aggiudicato la 2ª edizione del Torneo della Repubblica, disputata dal 30 maggio al 2 giugno al Circolo Matteotti del quartiere di Riglione (Pisa). La manifestazione toscana ha fatto registrare numeri da record, richiamando 225 partecipanti provenienti da varie regioni italiane e da 15 Paesi stranieri.
Organizzato in occasione della Festa della Repubblica, l’evento ha proposto quattro tornei suddivisi per fasce Elo e un montepremi complessivo di 5.000 euro. Nel gruppo Master erano presenti giocatori di assoluto rilievo internazionale, fra cui due GM, quattro MI e cinque MF. La formula su sette turni di gioco ha inoltre riportato in Toscana una competizione di questa durata e livello che mancava da diversi anni. La rilevanza della manifestazione è stata ulteriormente sottolineata dalla presenza del presidente della FSI Luigi Maggi, del consigliere federale Andrea Bisaro e del direttore agonistico nazionale Pierluigi Piscopo.
Nel torneo principale, riservato ai giocatori con Elo superiore a 1800, Larkin (favorito della vigilia) ha concluso al primo posto con 5,5 punti su 7, superando per spareggio tecnico il MI moldavo Ilia Martinovici e il connazionale GM Egor Bogdanov. Alle loro spalle si sono messi in evidenza diversi giovani italiani. Il 14enne maestro pisano Edoardo Fulgentini ha ottenuto un brillante quarto posto alla guida del gruppo a 5, con una performance Elo di 2336; con lo stesso punteggio hanno chiuso il MI ceco Taron Shagbazyan, il 17enne CM bolognese Giorgio Folin (che ha guadagnat ben 100 punti Elo), il 17enne CMF modenese Ottavio Mammi, il 13enne CM milanese Michele Di Liberto e il 15enne CMF romano Claudio Emanuele Costantino.
L’Open B (1500-1899) è stato vinto dal pisano Filippo Velli con 4,5 punti su 5 davanti al 15enne fiorentino Aron Pratelli e allo spezino Dmytro Plotnikov, entrambi a quota 4. Nell’Open C (Under 1600) il successo è andato al lucchese Tommaso Viganò, autore di un impeccabile 5 su 5, mentre nell’Open D (Under 1500 e U18 non classificati) si è imposto l’albanese David Gjani con 4,5 punti su 5.
Uno degli aspetti più significativi del torneo è stata la forte presenza giovanile. Moltissimi ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con avversari più esperti in un contesto competitivo di alto livello. La manifestazione ha infatti riunito giocatori di età compresa fra i 6 e gli 85 anni, offrendo un raro esempio di confronto intergenerazionale davanti alla scacchiera.
Il successo dell’iniziativa conferma la crescita del “modello Pisa”: un risultato reso possibile dall’impegno degli organizzatori, a partire da Fabrizio Cecconi, direttore dell’evento, e da Pasquale Bufano, responsabile della scuola scacchi locale, protagonisti di un’attività che continua a portare nel capoluogo toscano manifestazioni sempre più partecipate e competitive.
Risultati: https://vesus.org/event/gR6g0qe7
Classifiche finali
Master: 1°-3° Larkin, Martinovici, Bogdanov 5,5 punti su 7; 4°-9° Fulgentini, Shagbazyan, Folin, Mammi, Di Liberto, Costantino 5; 10°-17° Tytynnik, Bettalli, Pin, Calavalle, Chiari, Gioseffi, Bencheikh, Grassi 4,5; ecc.
Open B: 1° Velli 4,5 punti su 5; 2°-6° Pratelli, Plotnikov, Davini, Tamburini, Todino 4; 7°-16° Kottapally, Santini, Albertazzi, Iusco, Marchini, Plotnikov, Casarosa, Del Canale, Turini, Korecki 3,5; ecc.
Open C: 1° Viganò 5 punti su 5; 2°-9° Foziljonov, Melani, Agostinelli, Micheli, Berina, Salvati, Calistri, Santarcangelo 4; 10° Spiandorello 3,5; ecc.
Open D: 1°-2° Gjani, Gherghe 4,5 punti su 5; 3°-4° Ghazaryan, Tolomei 4; 5° Mugnaini Thi Huyen Adelaide 3,5; 6°-12° Rondina, D’Aprile, Banawa, Bertacco, Di Maso, Mari, Barlettani 3; ecc.

FORNI DI SOPRA: L’UCRAINO ROSHKA SU TUTTI NEL FESTIVAL DELLE DOLOMITI
Il MI Yevgeniy Roshka si è aggiudicato la 17ª edizione dell’open internazionale delle Dolomiti, disputata dal 6 al 13 giugno a Forni di Sopra (Udine) e organizzato dalla Unichess di Roberto Mogranzini. Il 25enne ucraino, numero uno di tabellone, si è imposto nell’Open A con 7,5 punti su 9, chiudendo imbattuto e precedendo di mezzo punto il GM croato Robert Zelcic e il GM tedesco Hagen Poetsch. Il 16enne indiano Kaushagra Jain si è piazzato quarto alla guida del gruppo a 5,5, composto anche dallo statunitense Royce Zhang, dalla connazionale Mallick Mrittika, dalla tedesca Jonas Rempe e dal migliore degli italiani, il bellunese Angelo Cardarelli.
Nell’Open B il successo è andato al 66enne CM milanese Giovanni Lavorgna, che ha totalizzato 7 punti su 9, superando per spareggio tecnico l’11enne giapponese Eito Nishida; il belga Marc Cluyts ha completato il podio con 6,5 punti. A quota 6,5 hanno chiuso anche il trevigiano Dante Tomio e David Despeyroux.
L’evento friulano ha confermato la propria vocazione internazionale, ospitando giocatori provenienti da dieci Paesi, oltre che dall’Italia, per un totale di 91 partecipanti. Ai nastri di partenza del torneo principale c’erano, fra gli altri, due GM, un MI e due maestri Fide.
Risultati: https://chess-results.com/tnr1394881.aspx
Classifiche finali
Open A: 1° Roshka 7,5 punti su 9; 2°-3° Zelcic, Poetsch 7; 4°-8° Jain, Zhang, Mrittika, Rempe, Cardarelli 5,5; 9°-13° Mangili, L. Budai, F. Budai, Tytnynk, Bettalli 5; ecc.
Open B: 1°-2° Lavorgna, Nishida 7 punti su 9; 3°-5° Cluyts, Tomio, Despeyroux 6,5; 6°-9° Colombo, Picco, Sessantini, Vaillant 6; 10°-15° Maffeis, Marino, D’Antrassi, Perfler, Galliani, Bliznakoff 5,5; ecc.

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