MS: on line il numero 1199

E’ on line il numero 1199 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – SVEZIA: CARLSEN RIMONTA E VINCE IL TEPE SIGEMAN ALLO SPAREGGIO
2 – GRAND CHESS TOUR: NIEMANN PRIMO NEL RAPID & BLITZ DI VARSAVIA
3 – SARDEGNA: IL TEDESCO SVANE SU TUTTI, FAUSTINO ORO GRANDE MAESTRO
4 – AUSTRIA: ITALIA D’ORO ALLA MITROPA CUP NEL 50° DELL’EVENTO
5 – MAROSTICA, INAUGURATO IL MUSEO DEGLI SCACCHI “GIOVANNI LONGO”
6 – BAKU (AZERBAIGIAN): IL SEDICENNE IRANIANO MOVAHED DOMINA L’OPEN
7 – SOCHI: NOVOSIBIRSK IN SOLITARIA NEL CAMPIONATO RUSSO A SQUADRE
8 – REPUBBLICA CECA: QUATTORDICESIMO TITOLO NAZIONALE PER DAVID NAVARA
9 – CROAZIA: CLIO ALESSI CAMPIONESSA EUROPEA SCOLASTICA UNDER 13
10 – FOIANO VALFORTORE: PULTINEVICIUS DOMINA IL FESTIVAL DEL FORTONE

SVEZIA: CARLSEN RIMONTA E VINCE IL TEPE SIGEMAN ALLO SPAREGGIO
Magnus Carlsen ha vinto l’edizione 2026 del TePe Sigeman & Co Tournament, disputata dal 30 aprile al 7 maggio a Malmö, in Svezia. Il campione norvegese ha chiuso a pari punti con Arjun Erigaisi al termine dei sette turni a cadenza classica, imponendosi poi 2-1 nello spareggio blitz decisivo. Per l’ex campione del mondo si tratta dell’ennesimo successo in un supertorneo, arrivato però al termine di una competizione più combattuta del previsto.
Il TePe Sigeman, giunto alla 31ª edizione, continua a rappresentare uno degli appuntamenti storici del calendario scandinavo. Quest’anno il torneo ha riunito un cast particolarmente interessante, con la presenza, oltre a Carlsen ed Erigaisi, di Nodirbek Abdusattorov, Jorden van Foreest, Zhu Jiner e del 14enne turco Yagiz Kaan Erdogmus, recentemente diventato il più giovane giocatore della storia a superare quota 2700 Elo. La partecipazione di Carlsen aveva attirato particolare attenzione anche perché il norvegese, negli ultimi anni, ha ridotto sensibilmente la propria presenza nei tornei classici tradizionali. A Malmö il numero uno al mondo non ha dominato come in altre occasioni: dopo una patta iniziale, è arrivata la vittoria contro Nils Grandelius, seguita però da un’altra patta e soprattutto dalla sconfitta contro Jorden van Foreest, la prima subita da Carlsen nel gioco classico dal supertorneo Norway Chess 2025, quando era stato sconfitto da Gukesh.
Nel finale di torneo, tuttavia, il norvegese è riuscito a rientrare in corsa battendo nell’ordine Zhu Jiner, Andy Woodward e soprattutto Erdogmus nell’ultimo turno. Contemporaneamente Erigaisi, che era partito da leader solitario nell’ultima giornata, non è andato oltre la patta contro Woodward dopo avere rischiato seriamente la sconfitta in apertura. I due hanno così chiuso a quota 5 punti su 7, rendendo necessario il tie-break. Lo spareggio è stato un mini-match blitz: Carlsen ha vinto la prima partita, Erigaisi ha pareggiato i conti nella seconda, ma nella terza e decisiva sfida Armageddon il norvegese si è imposto con i pezzi neri, sfruttando un errore tattico dell’indiano nel finale.
Per Carlsen si tratta di un successo significativo soprattutto in vista dell’imminente Norway Chess (25 maggio – 5 giugno) e costituisce una conferma della sua capacità di restare competitivo ai massimi livelli anche giocando relativamente poco a cadenza classica. Positiva comunque anche la prova di Erigaisi, sempre in lotta per il primo posto, così come quella del giovanissimo Erdogmus, rimasto in corsa fino all’ultimo turno. La competizione aveva un rating medio di 2707 (19ª categoria Fide).
Sito ufficiale: https://www.tepesigemanchess.com/
Classifica finale: 1°-2° Carlsen, Erigaisi 5 punti su 7; 3°-4° Abdusattorov, Erdogmus 4; 5° Van Foreest 3,5; 6° Woodward 3; 7° Zhu Jiner 2; 8° Grandelius 1,5

GRAND CHESS TOUR: NIEMANN PRIMO NEL RAPID & BLITZ DI VARSAVIA
Il circuito Grand Chess Tour 2026 si è aperto a Varsavia con il successo di Hans Niemann nel Super Rapid & Blitz Polonia, disputato dal 5 al 9 maggio al POLIN Museum. Per il 22enne statunitense si tratta del risultato più importante ottenuto finora in carriera in un torneo d’élite, oltre che del primo successo in una tappa del Grand Chess Tour.
Niemann ha chiuso al primo posto con 22,5 punti complessivi su 36, precedendo i connazionali Fabiano Caruana (22) e Wesley So (21) . Dopo avere terminato imbattuto la sezione rapid con 13 punti su 18, l’americano è riuscito a conservare il comando anche durante le 18 partite blitz, resistendo alla rimonta finale degli inseguitori. Decisiva, nell’ultima giornata, la vittoria conclusiva contro Radoslaw Wojtaszek, che gli ha consentito di mettere al sicuro il primo premio da 50.000 dollari.
L’evento polacco, prima tappa del Grand Chess Tour 2026, prevedeva nove turni rapid e diciotto blitz, con il consueto sistema di punteggio differenziato: due punti per vittoria e uno per il pareggio nella fase rapid; un punto per vittoria e mezzo punto per la patta nella sezione blitz. Niemann era stato invitato come wild card, replicando quanto accaduto nell’edizione 2025, vinta anch’essa da un giocatore che non faceva parte del gruppo fisso di partecipanti al circuito, Vladimir Fedoseev. A Varsavia c’era grande aspettativa per le prove di Dommaraju Gukesh, campione del mondo in carica, e Javokir Sindarov, suo prossimo sfidante; l’indiano ha alternato buone prestazioni ad alcune battute d’arresto, senza mai inserirsi realmente nella lotta per il primo posto, mentre l’uzbeko è apparso lontano parente del giocatore che ha dominato il torneo dei Candidati, piazzandosi penultimo a pari merito. Più regolari invece i “veterani” Fabiano Caruana e Wesley So, rimasti in corsa fino alle battute finali.
Molto combattuta la sezione blitz, nella quale Alireza Firouzja ha ottenuto il miglior parziale dell’ultima fase recuperando diverse posizioni dopo un rapid sottotono. Niemann, tuttavia, è riuscito a gestire il vantaggio accumulato nei primi tre giorni di gara, confermando una notevole solidità soprattutto nei momenti decisivi del torneo.
Sito ufficiale: https://grandchesstour.org/tours/2026/
Classifica finale: 1° Niemann 22,5 punti su 36 (13 + 9,5); 2° Caruana 22 (9 + 13); 3° So 21 (12 + 9); 4° Fedoseev 18 (11 + 7); 5° Firouzja 17,5 (6 + 11,5); 6° Gukesh 17 (9 + 8); 7°-9° Sindarov (8 + 8,5), Vachier-Lagrave (8 + 8,5), Duda 16,5 (9 + 7,5); 10° Wojtaszek 12,5 (5 + 7,5)

SARDEGNA: IL TEDESCO SVANE SU TUTTI, FAUSTINO ORO GRANDE MAESTRO
Il tedesco Frederik Svane ha vinto il Sardinia World Chess Festival 2026 (3-10 maggio), mentre il 12enne argentino Faustino Oro ha conquistato a Orosei il titolo di grande maestro. Sono questi i dati principali della terza edizione della manifestazione organizzata da Emmedisport ASD all’ITI Marina Hotels & Resorts, che ha raccolto complessivamente 296 partecipanti provenienti da 39 federazioni, fra cui 103 giocatori titolati e 29 grandi maestri, confermando la crescita del festival nel panorama internazionale.
Il 22enne GM tedesco si è imposto nell’Open A grazie alla vittoria conclusiva con il Bianco contro l’indiano Murali Karthikeyan, con cui condivideva la vetta prima dell’ultimo turno. Svane ha chiuso imbattuto con 7,5 punti su 9, conquistando il primo premio di 10.000 euro. «Sono molto felice», ha dichiarato il vincitore, già noto anche per avere eliminato il campione del mondo Gukesh nella Coppa del mondo 2025. «Volevo giocare qui da tempo e non mi aspettavo un risultato simile dopo un avvio piuttosto lento. Negli ultimi anni, però, sono diventato più stabile dal punto di vista psicologico». Alle spalle del tedesco hanno chiuso a quota 7 l’armeno Haik Martirosyan, secondo per spareggio tecnico, il russo Ian Nepomniachtchi e un altro armeno, Mamikon Gharibyan. Nell’ultimo turno Nepomniachtchi, favorito della vigilia, ha superato proprio Faustino Oro , mentre Martirosyan ha sconfitto il francese Paul Velten dopo essersi trovato in grossa difficoltà.
Il migliore degli italiani è stato Lorenzo Lodici, undicesimo con 6,5 punti insieme, fra gli altri, a Karthikeyan, Brandon Jacobson, Parham Maghsoodloo e Idani Pouya. A quota 5,5 hanno invece concluso Francesco Sonis, Andrea Favaloro, Gabriel Urbani, Claudio Paduano e Alexandro Beliman; 5 punti per Massimiliano Botta, autore al primo turno di una patta contro Maghsoodloo.
Nonostante il ko finale contro Nepomniachtchi, Faustino Oro ha ottenuto il risultato più significativo dell’intera manifestazione conquistando il titolo di grande maestro a 12 anni, 6 mesi e 26 giorni, diventando il secondo GM più giovane della storia dietro al solo Abhimanyu Mishra. «Questa edizione non poteva andare meglio», ha commentato Roberto Mogranzini, organizzatore dell’evento. «Per noi era un sogno vedere Faustino realizzare la norma e siamo convinti che diventerà uno dei più forti giocatori del mondo».
Nell’Open B (Elo < 2000) il successo è andato al georgiano Shota Khodashneli con 7,5 punti su 9, davanti ai connazionali Tornike Tsereteli e Zurab Gongliashvili e all’inglese Tom Leah, tutti a quota 7. Migliori italiani Nikol Bogacheva, Matteo Meloni e Vincenzo Di Pietro, con 6 punti. Nell’Open C (Elo < 1700) primo posto per l’algerino Ilias Belhadj con 8 punti su 9 davanti al georgiano Luka Natsauri; terzo l’italiano Emanuele Carta con 6,5. Nel blitz collaterale del 6 maggio, che ha raccolto 106 partecipanti, vittoria del GM brasiliano Alexandr Fier con 6,5 punti su 7 davanti ai rumeni Andrei Negrean e Matei-Andrei Coicev, al turco Atilla Kuru e all’azzurro Gabriel Petcu, tutti staccati di mezzo punto.
Risultati: https://s3.chess-results.com/tnr1251111.aspx
Classifiche finali
Open A: 1° Svane 7,5 punti su 9; 2°-4° Martirosyan, Nepomniachtchi, Gharibyan 7; 5°-14° Jacobson, Karthikeyan, Yilmaz, Kuru, Maghsoodloo, Praneeth, Lodici, Idani, Sokolovsky, Zeng 6,5; 15°-25° Puranik, Oro, Aditya Mittal, Saric, Velten, Hardaway, Sai Krishna, Vantika Agrawal, Niedbala, Atanasov, Smirin 6; ecc.
Open B: 1° Khodashneli 7 punti su 9; 2°-4° Tsereteli, Gongliashvili, Leah 7; 5°-14° Cayonlu, Bogacheva, Gerdt, Meloni, Oelmann, Di Pietro, Filipow, Weijers, Choina, Hopkins 6; ecc.
Open C: 1° Belhadj 8 punti su 9; 2° Natsauri 7,5; 3°-5° Carta, Sushrutha, Van Hees 6,5; 6°-9° Albrecht, Porisini, Nurzynska, Puettmann 6; 10ª-13° Sinitsyna, Saba, Mancuso, Pajak 5,5; ecc.
Blitz: 1° Fier 6,5 punti su 7; 2°-5° Negrean, Kuru, Coicev, Petcu 6; 6°-8° Lortkipanidze, Quaranta, Scheffner 5,5; 9°-17° Rychagov, Averin, Castellanos Villela, Khodashneli, Danila Tudor-Gabriel, Mond, Mogranzini, Depau, Stefan 5; ecc.

AUSTRIA: ITALIA D’ORO ALLA MITROPA CUP NEL 50° DELL’EVENTO
Medaglia d’oro per la Nazionale Open e bronzo per la selezione femminile: si è chiusa così, per l’Italia, l’edizione 2026 della Mitropa Cup, disputata dal 3 al 10 maggio a Sankt Veit an der Glan, in Austria. Un risultato complessivamente molto positivo per le formazioni azzurre, arrivato nell’anno del cinquantenario della competizione, nata nel 1976 a Innsbruck e diventata nel tempo uno degli appuntamenti più longevi e riconoscibili del panorama europeo a squadre.
Ispirata alla storica Mitropa calcistica, la manifestazione fu concepita per offrire alle nazionali dell’Europa centrale una vetrina internazionale stabile al di fuori di Olimpiadi ed Europei. Pur senza il prestigio delle grandi rassegne mondiali, la Mitropa ha rappresentato per decenni un banco di prova importante per molte federazioni di fascia intermedia, Italia compresa, consentendo a numerosi giocatori di maturare esperienza internazionale in maglia nazionale.
La Nazionale Open italiana ha conquistato il primo posto con 16 punti di squadra su 18, precedendo Francia (14) e Svizzera (11). Per gli azzurri si tratta del quarto successo nella storia della competizione, a cinque anni di distanza da quello dell’edizione 2021 disputata in formato hybrid. La squadra guidata dal direttore tecnico federale Pierluigi Piscopo ha chiuso il torneo con otto vittorie e una sola sconfitta, proprio contro la Francia, seconda classificata. Complessivamente l’Italia ha totalizzato 25,5 punti individuali su 36, con 19 vittorie, 13 pareggi e soltanto 4 sconfitte complessive per i giocatori azzurri.
A livello individuale sono arrivati anche due ori di scacchiera: Francesco Bettalli ha chiuso con la migliore performance in quarta scacchiera, mentre Gabriele Lumachi si è imposto in quinta, giocando tutte le 9 partite previste, totalizzando 7,5 punti e realizzando la seconda migliore performance Elo di tutto il torneo, 2611; argento invece per Valerio Carnicelli in seconda scacchiera e per Edoardo Di Benedetto in terza. La formazione italiana era composta anche dal campione italiano Luca Moroni, il più anziano del gruppo coi suoi quasi 26 anni, che si è speso soprattutto come allenatore, giocando solo quattro partite.
Nazionale femminile ha invece ottenuto il terzo posto alle spalle di Ucraina (16) e Svizzera (14). Le azzurre hanno concluso con 12 punti di squadra su 18 e 19 punti individuali su 36, frutto di cinque vittorie, due pareggi e due sconfitte, queste ultime contro le prime due classificate. Anche nel torneo femminile sono arrivati risultati individuali significativi: Olga Zimina ha ottenuto l’argento in seconda scacchiera e Kamilla Rubinshtein in quarta. La squadra, guidata dal commissario tecnico Mihail Marin, era composta anche da Marina Brunello, Giulia Sala e Greta Viti.
Risultati: https://s1.chess-results.com/tnr1394907.aspx
Classifiche finali
Open: 1ª Italia 16 punti di squadra su 18 (25,5 su 36 individuali); 2ª Francia 14 (24); 3ª Svizzera 11 (19); 4ª Slovenia 10 (18,5); 5ª Ungheria 10 (17,5); 6ª Repubblica Ceca 7 (16); 7ª Germania 7 (16); 8ª Austria 7 (15); 9ª Slovacchia 6 (18); 10ª Croazia 2 (10,5)
Femminile: 1ª Ucraina 16 punti su 18 (26 su 36 individuali); 2ª Svizzera 14 (23); 3ª Italia 12 (19); 4ª Slovenia 9 (19); 5ª Slovacchia 9 (18); 6ª Germania 9 (16); 7ª Repubblica Ceca 7 (16); 8ª Francia 6 (15,5); 9ª Austria 4 (14); 10ª Croazia 4 (13,5)

MAROSTICA, INAUGURATO IL MUSEO DEGLI SCACCHI “GIOVANNI LONGO”
È stato inaugurato sabato 16 maggio a Marostica (Vicenza) il Museo internazionale degli scacchi “Giovanni Longo”, ospitato nel Castello inferiore affacciato sulla celebre piazza degli Scacchi. Alla cerimonia hanno preso parte circa duecento invitati, tra i quali numerosi sindaci del territorio, dirigenti della Federazione Scacchistica Italiana e personalità del mondo della cultura e degli scacchi.
A intervenire sono stati il sottosegretario al ministero dell’Impresa e del Made in Italy Mara Bizzotto, il sindaco della città veneta Matteo Mozzo, l’assessore regionale alla Cooperazione Marco Zecchinato e il presidente della FSI Luigi Maggi. Ospite d’onore il presidente dell’European Chess Union Zurab Azmaiparashvili, che si è complimentato con la città e con il movimento scacchistico italiano per una realizzazione definita «straordinaria». Particolarmente emozionato Giovanni Longo, collezionista e anima del progetto, che ha raccontato la nascita dell’idea di donare al Comune la propria raccolta per creare quello che oggi è il primo e più importante museo degli scacchi in Italia e uno dei pochi esistenti in Europa.
Il museo nasce infatti dalla donazione della collezione Longo e da un intervento durato quattro anni, sostenuto in parte dai fondi Pnrr. Il quadro economico complessivo ammonta a 668mila euro, di cui 405mila finanziati attraverso il Pnrr e 263mila dal Comune di Marostica. Lo spazio espositivo comprende circa 150 pezzi distribuiti in quattro sale tematiche dedicate a Europa, America, Africa e Asia, con opere che spaziano dal Settecento ai giorni nostri.
«Questo museo è pensato non solo per gli appassionati, ma anche per chi non conosce il gioco degli scacchi: vuole essere un luogo capace di incuriosire, emozionare e coinvolgere tutti», ha spiegato Longo. Zecchinato ha invece sottolineato come «Marostica si confermi capitale mondiale degli scacchi e custode di una tradizione che unisce storia, identità e respiro internazionale».
Dopo il taglio del nastro i presenti hanno potuto visitare le sale del museo, rimanendo colpiti dalla ricchezza e dalla varietà dell’esposizione. Tra i pezzi più ammirati figurano i celebri scacchi realizzati da Enrico Baj, davanti ai quali si è svolta anche la foto ufficiale con, tra gli altri, Roberta Baj, vedova dell’artista.

BAKU (AZERBAIGIAN): IL SEDICENNE IRANIANO MOVAHED DOMINA L’OPEN
Il sedicenne iraniano Sina Movahed ha vinto l’edizione 2026 dell’open internazionale di Baku (Azerbaigian), disputata dal 28 aprile al 6 maggio nella Baku Crystal Hall. Il giovane GM ha chiuso imbattuto con 8 punti su 9, staccando di un punto e mezzo un gruppo di sette giocatori a quota 6,5 e confermando il rapido progresso mostrato negli ultimi mesi.
Giunto soltanto alla quarta edizione, il festival azero continua a crescere rapidamente sia per partecipazione sia per livello tecnico. L’evento prevedeva tre tornei a sistema svizzero su nove turni — Open A, B e Under 12 — e ha raccolto quasi 800 giocatori provenienti da tredici Paesi, fra i quali dodici GM e ventitré MI nel gruppo principale, con un montepremi complessivo di 50.000 dollari.
L’Open A, riservato ai giocatori sopra i 2250 Elo, è rimasto molto equilibrato fino alla seconda metà del torneo. Dopo sei turni erano addirittura cinque i giocatori al comando, ma tra il settimo e l’ottavo turno Movahed ha cambiato marcia battendo prima Khagan Ahmad e poi Mayank Chakraborty nello scontro diretto fra co-leader. Arrivato all’ultimo turno con un punto di vantaggio sul gruppo degli inseguitori, il giovane iraniano ha consolidato il primato superando Anand Pranav in una partita molto tattica e a tratti complicata, chiudendo il torneo senza sconfitte; secondo posto per l’indiano Ajay Santhosh Parvathareddy, terzo per l’azero Khazar Babazada, entrambi a 6,5.
Il torneo ha visto ai nastri di partenza anche giocatori esperti come Daniil Dubov, Ruslan Ponomariov e Vahap Sanal, tutti rimasti nel gruppo immediatamente alle spalle del vincitore. Dubov, numero uno di tabellone, ha chiuso a 6,5 senza però riuscire a inserirsi concretamente nella lotta per il primo posto nelle ultime giornate.
Nato nel 2010, Movahed è diventato grande maestro nel 2024, entrando nella storia come il più giovane GM iraniano. Negli ultimi mesi aveva già attirato l’attenzione vincendo un Titled Tuesday e ottenendo risultati di rilievo online contro diversi top player. Il successo di Baku rappresenta però il risultato più importante ottenuto finora in un open internazionale tradizionale.
Risultati: https://s2.chess-results.com/tnr1360015.aspx
Classifica finale: 1° Movahed 8 punti su 9; 2°-8° Ajay Santhosh Parvathareddy, Babazada, Sanal, Dubov, Chakraborty, Ilamparthi, Ponomariov 6,5; 9°-14° Pranav, Stribuk, Ibrahimli, Ayush Sharma, Talibov, Aradhya Garg 6; ecc.

SOCHI: NOVOSIBIRSK IN SOLITARIA NEL CAMPIONATO RUSSO A SQUADRE
La Scuola di scacchi dell’Istituto statale autonomo di istruzione aggiuntiva della regione di Novosibirsk ha vinto l’edizione 2026 del campionato russo a squadre, disputata al Grand Hotel Zhemchuzhina di Sochi dal 27 aprile al 6 maggio. La formazione siberiana ha chiuso imbattuta in vetta alla Premier League con 13 punti di squadra, precedendo di una lunghezza la selezione della regione di Mosca e il collettivo moscovita “Formula Scacchi”, entrambi a quota 12 (le formazioni in gara erano nove e a ciascuna è stato assegnato un punto nel turno di riposo).
La squadra vincitrice era composta dai GM Dmitry Bocharov ed Erdem Khubukshanov, dai MI Roman Kezin, Alexey Grachev ed Erik Obgolts e dai MF Maksim Timoshin, Maksim Volkov e Daniil Plyasunov. Il torneo è stato molto equilibrato e deciso soltanto negli ultimi turni, con Novosibirsk capace di mantenere il comando grazie a una maggiore continuità sulle scacchiere inferiori. Non sono invece andate oltre il quarto e il quinto posto, entrambe a quota 11, le due grandi favorite della vigilia: la società sportiva KPRF di Mosca, che schierava Alexander Grischuk, Vladislav Artemiev, Maxim Matlakov, Alexander Morozevich e Vladimir Malakhov, e la ShSM di Mosca, guidata da Ernesto Inarkiev, Evgeny Najer, Alexander Riazantsev, Ivan Popov e dal 16enne Savva Vetokhin.
Nel campionato femminile dominio della squadra della scuola olimpica di scacchi e dama di San Pietroburgo, che ha conquistato matematicamente il titolo con un turno d’anticipo e ha concluso con 15 punti su 18. La formazione schierava la MI Anastasia Bodnaruk, le MFf Maria Pershina e Veronika Yudina e le MIf Tatyana Getman e Marina Kuznetsova. Seconda a quota 12 la squadra di Novosibirsk, terza la selezione di Mosca con 11.
Nella Major League successo del “Tatarstan”, primo con 15 punti su 18 davanti al TC “Galleria” di San Pietroburgo e al Chess Club Sergey Karjakin della regione di Mosca, entrambi a 13. Le prime due classificate hanno conquistato la promozione nella Premier League 2027. La manifestazione è stata organizzata con il sostegno del Fondo sportivo russo.
Risultati: https://s1.chess-results.com/tnr1400601.aspx
Classifica finale: 1ª Scuola di scacchi Novosibirsk 13 punti di squadra su 18 (27,5 punti individuali su 48); 2ª Regione di Mosca 12 (26); 3ª Fotmula scacchi Mosca 12 (24,5); 4ª KPRF di Mosca 11 (28,5); 5ª ShSM di Mosca 11 (25,5); 6ª Sima-Land 8 (24,5); 7ª Temus Mosca 6 (21); 8ª Scuola olimpica di scacchi e dama San Pietroburgo 5 (20,5); 9ª Regione di Saratov – Accademia Muromtsev 3 (18)

REPUBBLICA CECA: QUATTORDICESIMO TITOLO NAZIONALE PER DAVID NAVARA
Il GM David Navara e la GMf Joanna Worek si sono aggiudicati l’edizione 2026 dei campionati nazionali della Repubblica Ceca, disputati dal 7 al 16 maggio a Brno. Alla manifestazione hanno preso parte quasi tutti i migliori giocatori e le migliori giocatrici del Paese: nel torneo maschile erano presenti sette dei primi dieci della graduatoria nazionale, inclusi il pluri-campione ceco David Navara e diversi componenti della Nazionale olimpica; a quello femminile hanno partecipato quasi tutte le principali rappresentanti ceche, comprese varie protagoniste della recente Mitropa Cup.
Il torneo maschile, disputato con formula all’italiana a dieci giocatori, è stato caratterizzato da grande combattività: soltanto 16 delle 45 partite si sono concluse in parità. Navara ha guidato la classifica per buona parte della competizione, ma nei turni finali è stato raggiunto dal 15enne MI Václav Finěk, considerato il talento più promettente degli scacchi cechi. Entrambi hanno chiuso con 7,5 punti su 9, ma lo spareggio tecnico ha premiato Navara, che ha così conquistato il suo quattordicesimo titolo nazionale. La medaglia di bronzo è andata al GM Štěpán Žilka, terzo con 5,5 punti dopo avere resistito all’ultimo turno contro il MI Richard Stalmach.
Il campionato femminile si è invece svolto con il tradizionale sistema a eliminazione diretta: ottavi, quarti, semifinali e finale, con spareggi rapid e blitz in caso di parità. Le sfide decisive per le medaglie si sono concluse al tie-break: Joanna Worek ha conquistato il titolo battendo 4-3 Kristýna Petrová, mentre Tereza Rodshtein si è aggiudicata il bronzo superando con lo stesso punteggio Olga Sikorová.
Risultati: https://s3.chess-results.com/tnr1384002.aspx
Classifica finale maschile: 1°-2° Navara, Finek 7,5 punti su 9; 3° Žilka 5,5; 4°-5° Krejčí Jan, Stalmach 5; 6° Němec 4,5; 7° Hrbek 4; 8° Kriebel 3; 9° Štoček 2,5; 10° Vykouk 0,5

CROAZIA: CLIO ALESSI CAMPIONESSA EUROPEA SCOLASTICA UNDER 13
La palermitana Clio Alessi, classe 2013, ha conquistato il titolo femminile Under 13 all’European School Chess Championship 2026, disputato dal 27 aprile al 4 maggio a Trogir, in Croazia, ottenendo anche il terzo posto assoluto nella classifica generale della categoria. La giovane azzurra ha chiuso con 4,5 punti su 7, preceduta soltanto dall’ucraino Denys Farkash e dal georgiano Alexandre Ghonghadze, e davanti alla georgiana Tea Rusitashvili e alla ceca Anna Hrckova nella graduatoria femminile. La manifestazione, organizzata dalla European Chess Union, ha assegnato dodici titoli continentali scolastici nelle categorie Under 7, 9, 11, 13, 15 e 17, Open e Femminile, richiamando giovani giocatori provenienti da oltre venti federazioni europee.
I vincitori delle varie categorie sono stati la greca Sophia Kaliskami, campionessa assoluta Under 7 davanti al rumeno Albert-Tudor Jacota, il turco Deniz Irtes nell’Under 9, il turco Meric Zeynel Aker nell’Under 11, l’ucraino Denys Farkash nell’Under 13, il georgiano Gabriel Gabadadze nell’Under 15 e il serbo Uros Brankovic nell’Under 17. Nella categoria femminile successi per la stessa Kaliskami nell’Under 7, per l’inglese Kayal Vijay nell’Under 9, per la georgiana Lile Svanadze nell’Under 11, per Clio Alessi nell’Under 13, per la turca Beren Kalyoncu nell’Under 15 e per la turca Ela Mullakutukcu nell’Under 17.
Per l’Italia il risultato di Clio Alessi rappresenta uno dei migliori piazzamenti ottenuti negli ultimi anni nella manifestazione scolastica continentale e conferma la crescita della giocatrice palermitana, già protagonista in diverse competizioni nazionali e internazionali giovanili. Il podio assoluto ottenuto nella categoria Under 13 assume inoltre particolare rilievo considerando la tradizionale competitività delle scuole georgiane e dell’Europa orientale nel settore femminile giovanile.
Risultati: https://s3.chess-results.com/tnr1376694.aspx

FOIANO VALFORTORE: PULTINEVICIUS DOMINA IL FESTIVAL DEL FORTONE
Il GM lituano Paulius Pultinevicius ha dominato la prima edizione del Festival internazionale del Fortone, disputata dall’8 al 10 maggio a Foiano Valfortore, in provincia di Benevento. Pultinevicius, numero uno di tabellone, ha chiuso in vetta all’open A con un percorso netto di 5 punti su 5, staccando di una lunghezza e mezza un quartetto composto dal GM bergamasco Alessio Valsecchi, dai MI serbi Gojko Laketic e Andjelko Dragojlovic e dal MI filippino Virgilio Vuelban.
Nel gruppo B a imporsi è stato il beneventano Andrea Cardone, primo con 4,5 punti su 5 davanti ai conterranei Michele Nazzareno Perrone (classe 2010) e Alessio Decurione (2011), entrambi a quota 4. La manifestazione ha fatto registrare complessivamente 64 partecipanti in rappresentanza di quattro federazioni, fra i quali due GM, tre MI e una MFf.
Risultati: https://www.vegaresults.com/vr/5259
Classifiche finali
Open A: 1° Pultinevicius 5 punti su 5; 2°-5° Valsecchi, Laketic, Vuelban, Dragojlovic 3,5; 6°-10° Brunetti, Fezza, Messina, Lentini, Caputo 3; ecc.
Open B: 1° Cardone 4,5 punti su 5; 2°-3° Perrone, Decurione 4; 4°-8° D’Elia, D’Errico, Russo, Sciacca, Della Porta 3,5; ecc.

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