E’ on line il numero 1198 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – CIS MASTER: BIS DI LAZIO SCACCHI, FRA LE DONNE VINCE CAISSA AGNELLI
2 – ALBANIA: DOPPIO ARGENTO PER L’ITALIA NEI MONDIALI SENIOR A SQUADRE
3 – MATCH MONDIALE GUKESH-SINDAROV, CANDIDATURE ENTRO IL 31 MAGGIO
4 – BUNDESLIGA: VIERNHEIM A PUNTEGGIO PIENO, BADEN BADEN ARGENTO
5 – CAMPIONATO CINESE A SQUADRE: IL RITORNO DI DING, VINCE CHONGQING
6 – TIVOLI: IL TREDICENNE DI LIBERTO SUPERA I FAVORITI NEL FESTIVAL
7 – SAN NICOLA ARCELLA: VARVAGLIONE LA SPUNTA NEL TROFEO BIRRA CALA
8 – CREMONA: IL MOLDAVO MARTINOVICI SI IMPONE IN EXTREMIS SU VINCENTI
9 – PREGANZIOL: IL TREVIGIANO SORBERA RE NEL TORNEO MOGLIANO SCACCHI
10 – BOLZANO: L’UCRAINO BODROV SU TUTTI NEL MEMORIAL DANIEL HARRWITZ
CIS MASTER: BIS DI LAZIO SCACCHI, FRA LE DONNE VINCE CAISSA AGNELLI
Lazio Scacchi ha conquistato il suo secondo scudetto consecutivo nella Serie Master del Campionato italiano a squadre, disputata al Centro Congressi di Darfo Boario Terme dal 24 al 30 aprile. L’evento, organizzato dall’Asd Scacchistica Partenopea (project manager Gianvittorio Perico) in collaborazione con il Comune di Darfo Boario Terme e con il supporto del Consorzio Thermae e Ski Valle Camonica, sotto l’egida della Federazione Scacchistica Italiana, ha visto ai nastri di partenza 24 squadre.
L’edizione 2026 ha introdotto una nuova formula, con due gironi preliminari di 12 squadre disputati su sette turni ciascuno, al termine dei quali le migliori quattro classificate hanno avuto accesso ai playoff per il titolo, mentre le restanti hanno preso parte a spareggi per definire le rimanenti posizioni e le retrocessioni. Lazio Scacchi ha chiuso al primo posto il proprio raggruppamento con 11 punti su 14, mentre Pedone Isolano ha dominato l’altro girone con 12 su 14.
Nelle semifinali playoff la Lazio ha superato con autorità World Trading Lab Club 64 per 3-1, mentre l’altra sfida tra Pedone Isolano e Nastrotex Cufra Partenopea ha richiesto gli spareggi a cadenza veloce dopo il pareggio per 2-2 in quella classica. A prevalere è stata la formazione siciliana, favorita da un clamoroso errore del greco Dimitrios Mastrovasilis, che negli spareggi ha compromesso una posizione vinta contro Luca Moroni, consegnando ai suoi avversari l’accesso alla finale.
La finale per lo scudetto ha visto prevalere la formazione romana per 2,5-1,5, al termine di un confronto equilibrato deciso dall’unico risultato decisivo di giornata: la vittoria di Lorenzo Lodici su Gabriele Lumachi, mentre le altre tre scacchiere si sono concluse in parità. Pedone Isolano, formazione capitanata da Luca Moroni e completata dallo stesso Lumachi, Alberto Barp e Valerio Carnicelli, ha così chiuso al secondo posto.
Sul terzo gradino del podio si è classificata World Trading Lab Club 64, che nella finale per il bronzo ha superato negli spareggi a cadenza veloce Nastrotex Cufra Partenopea, vicecampione d’Italia nel 2025. Sono retrocesse in Serie A1 MP Chessmate, Dragone Master, CPS Master, Palmascacchi Blacks, Chieti e Società Scacchistica Novarese.
Lazio Scacchi, favorita della vigilia, ha schierato nel corso della manifestazione Alexey Sarana, Lorenzo Lodici, Alexander Fier, Sebastian Iermito, Miragha Aghayev, Danilo Brozzi e, proprio in finale, Michele Godena, reduce dall’argento conquistato ai Mondiali Seniores over 50; capitano non giocatore della formazione campione è stato Marco Corvi.
I premi di scacchiera sono andati a Baskaran Adhiban (Regina Cornaro Asolo), Igor Janik (Fischer Chieti), Francesco Bettalli (Accademia Romana) e Alberto Barp (Pedone Isolano). Bettalli ha vinto anche la “Coppa Fabio Guarino” per il giocatore under 23 che ha offerto la miglior prestazione del torneo, riconoscimento intitolato al giovane tesserato della Scacchistica Partenopea scomparso prematuramente a inizio febbraio. Fra i risuultati individuali va segnalato per lo meno anche quello del MI romano Edoardo Di Benedetto (Firenze Scacchi, quinta assoluta), che totalizzando 7 punti su 9 ha realizzato la sua prima norma di grande maestro.
La competizione metteva in palio, oltre allo scudetto, anche la qualificazione alla prossima European Chess Club Cup, la massima manifestazione continentale per club.
Il 27 aprile, nella medesima sede, si era concluso anche il Campionato italiano a squadre femminile, vinto da Caissa Italia Agnelli 1907, laureatasi campione d’Italia per la quinta volta nella propria storia, dopo i successi già ottenuti nel 2017, 2018, 2019 e 2022.
La società bolognese con sponsor bergamasco aveva chiuso imbattuta con 10 punti di squadra su 12, frutto di quattro vittorie e due pareggi, prevalendo per spareggio tecnico sull’A.S.D. Pedone Isolano di Misilmeri (PA). Decisivo era stato l’ultimo turno, nel quale la Caissa aveva superato di misura Excelsior Bergamo per 2,5-1,5, approfittando contestualmente della sconfitta per 3-1 della capolista Fischer Chieti contro Pedone Isolano, unico ko della squadra abruzzese (campionessa 2025) nell’intera manifestazione, che l’aveva relegata sul terzo gradino del podio con 9 punti.
La squadra campione d’Italia schierava la greca Stavroula Tsolakidou, le sorelle bergamasche Marina e Roberta Brunello e la palermitana Enrica Zito. Alle spalle del trio di testa avevano chiuso nell’ordine, tutte a quota 8, Excelsior Femminile, Prato Ladies Master e Arzachess Costa Smeralda Girls.
Alla cerimonia di premiazione finale sono intervenuti, fra gli altri, il presidente della Federazione Scacchistica Italiana Luigi Maggi e il sindaco di Darfo Boario Terme Dario Colossi, suggellando la conclusione di una manifestazione che ha confermato ancora una volta il ruolo della località camuna quale sede di riferimento per i principali eventi scacchistici nazionali.
Sito ufficiale: https://www.scacchisticapartenopea.org/cis-2026
Classifiche finali
Master: 1ª Lazio Scacchi; 2ª Pedone Isolano; 3ª World Trading Lab Club 64 Modena; 4ª Nastrotex Cufra Partenopea; 5ª-12ª Arzachess Costa Smeralda, Ostia Scacchi Black Team, Accademia Romana – Team Arrocco, Etna Scacchi Master, Palermo Scacchi Master, Fischer Chieti, Accademia Scacchi Milano, Firenze Scacchi S. Spirito; 13ª-18ª Asolo Regina Cornaro, Circolo Palermitano Scacchi, La Spezia, Scacchistica Torinese, Circolo Scacchistico Bolognese, Prato Nightmare; 19ª-24ª MP Chessmate, Dragone Master, CPS Master, Palmascacchi Blacks, Chieti, Società Scacchistica Novarese
Femminile: 1ª Caissa Italia Agnelli 1907 10 punti di squadra su 12; 2ª Pedone Isolano 10; 3ª Fischer Chieti 9; 4ª-6ª Excelsior F, Prato Ladies Master, Arzachess Costa Smeralda Girls 8; 7ª-10ª Ostia Scacchi Pink, SS Torinese Women, Etna Scacchi Women, Partenopea Women 7; 11ª-14ª La Compagnia della Torre, Palermo Scacchi Women, Accademia Romana Women, Città di Varese Women 6; ecc.
ALBANIA: DOPPIO ARGENTO PER L’ITALIA NEI MONDIALI SENIOR A SQUADRE
L’Italia ha conquistato uno storico doppio argento ai Campionati del Mondo seniores a squadre, disputati a Durazzo (Albania) dal 20 al 28 aprile, centrando un risultato complessivo di assoluto rilievo in entrambe le categorie open della manifestazione. Le nazionali azzurre hanno infatti chiuso al secondo posto sia nell’Over 50 sia nell’Over 65, coronando con un doppio podio la spedizione più brillante nella storia italiana della competizione.
Nell’Open Over 50 la formazione composta da Alberto David, Michele Godena, Fabrizio Bellia, Carlo D’Amore e Giulio Borgo ha sfiorato il titolo mondiale per il secondo anno consecutivo. Gli azzurri hanno concluso il torneo a pari punti squadra (15 su 18) con gli Stati Uniti, primi classificati e favoriti della vigilia, venendo superati soltanto per spareggio tecnico (23 punti individuali contro 25,5). Decisivo, ai fini della classifica finale, il successo per 2,5-1,5 ottenuto nell’ultimo turno contro la Norvegia, match risolto dalla vittoria di Borgo. A rendere ancora più notevole la prestazione italiana è il fatto che nessun componente della squadra abbia subito sconfitte individuali nell’arco dei nove turni: il bilancio complessivo è stato infatti di sole vittorie e patte. Sul terzo gradino del podio a quota 14 è salito il Kazakistan, quarta a 13 l’Inghilterra di Michael Adams, numero due di tabellone.
Ancora più sorprendente, per certi versi, il cammino della selezione Over 65, che partiva con il numero otto di tabellone, ma è riuscita a issarsi fino al secondo gradino del podio grazie a uno sprint finale. La squadra composta da Carlos Garcia Palermo, Lexy Ortega, Mario Sibilio, Roberto Messa e Ivano Ceschia ha superato 3-1 l’Inghilterra 2 nell’ultimo turno – con vittorie di Ortega, Sibilio e Ceschia – assicurandosi così l’argento alle spalle della tedesca Lasker Schachstiftung GK, vincitrice con 15 punti su 18 contro i 14 degli azzurri. Fondamentali, nella rimonta conclusiva degli azzurri, i successi ottenuti negli ultimi due turni, che hanno consentito di emergere da una classifica estremamente corta e combattuta. Tra le quattro rappresentative a quota 13 l’Islanda ha conquistato il bronzo, superando per spareggio tecnico Inghilterra ‘1’, Israele e Francia ‘1’.
Risultati: https://s3.chess-results.com/tnr1396652.aspx
Classifiche finali
Over 50: 1ª Stati Uniti ‘1’ 15 punti di squadra su 18; 2ª Italia 15; 3° Kazakistan 14; 4ª Inghilterra ‘1’ 13; 5ª Islanda 12; 6ª-7ª Ungheria, Inghilterra ‘3’ 11; 8ª-14ª Inghilterra ‘2’, Alkaloid Chess Club, Universitat Politècnica di Catalogna, Brasile ‘1’, Canada-Quebec, Francia Fratelli Philidor, Norvegia Oslo Schakselskap 10; ecc.
Over 65: 1ª Germania – Lasker SGK 15 punti di squadra su 18; 2ª Italia 14; 3ª Islanda 13; 4ª-6ª Inghilterra ‘1’, Israele, Francia ‘1’ 13; 7ª-10ª Montenegro, FIDE, Slovacchia, Inghilterra ‘2’ 12; 11ª Francia ‘2’ 11; 12ª-14ª Germania, Germania Sassonia, Albania 11; ecc.
MATCH MONDIALE GUKESH-SINDAROV, CANDIDATURE ENTRO IL 31 MAGGIO
La FIDE ha ufficialmente aperto la procedura di candidatura per ospitare il Campionato del Mondo 2026, il match che assegnerà la corona iridata e che si preannuncia già storico per più di un motivo. In programma provvisoriamente dal 23 novembre al 17 dicembre 2026, la sfida metterà infatti di fronte l’indiano e campione in carica Dommaraju Gukesh e lo sfidante uzbeko Javokhir Sindarov: entrambi avranno appena vent’anni al momento del via, rendendo questa la sfida mondiale con l’età media più bassa mai disputata nella storia degli scacchi.
La Federazione internazionale ha fissato in 8,5 milioni di dollari il budget stimato complessivo dell’evento, con un montepremi minimo garantito di 2,5 milioni, cifre che confermano l’ambizione di fare del match uno dei più importanti appuntamenti sportivi dell’anno anche fuori dall’ambito strettamente scacchistico. Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 maggio.
A rendere ancora più intrigante l’attesa verso la sfida è il momento straordinario attraversato da Sindarov. Il ventenne uzbeko, reduce dal trionfo nel Torneo dei Candidati, ha infatti compiuto un ulteriore balzo nella lista Elo FIDE di maggio, entrando per la prima volta nella top five mondiale con 2776 punti. Un’ascesa impressionante, coronata da un guadagno di 31 punti Elo nell’ultimo mese, il migliore fra i top player.
Sindarov è ormai il simbolo della nuova età dell’oro degli scacchi uzbeki, movimento che dopo il titolo olimpico del 2022 continua a produrre talenti a ritmo impressionante. E la prospettiva di una sfida mondiale tra lui e Gukesh, altro enfant prodige che ha già riscritto diversi record di precocità, certifica come il ricambio generazionale al vertice degli scacchi mondiali sia ormai completato.
Per la FIDE si tratta anche di una sfida commerciale e d’immagine: sarà quindi necessario trovare una sede all’altezza di un evento che promette di attrarre un pubblico più vasto di quello abituale.
Sito ufficiale: https://www.fide.com/
BUNDESLIGA: VIERNHEIM A PUNTEGGIO PIENO, BADEN BADEN ARGENTO
Il SC Viernheim è tornato sul trono della Bundesliga tedesca, riconquistando il titolo nell’edizione 2025/2026 del massimo campionato a squadre di Germania, disputata dal 27 settembre 2025 al 26 aprile 2026, e interrompendo immediatamente il regno del Düsseldorf. Per il club dell’Assia si tratta del secondo scudetto in tre anni, ottenuto però in modo ancor più netto rispetto al 2023/2024: 15 vittorie in 15 incontri, 30 punti di squadra su 30 e 81,5 individuali su 120, numeri che non hanno lasciato spazio alla concorrenza. Dietro la formazione campione hanno chiuso a ben sette lunghezze Baden Baden e la sorprendente Wolfhagen, appaiate a 23 punti ma separate dai punti individuali (72 contro 70).
Viernheim, che aveva già dominato gran parte della stagione, ha blindato matematicamente il titolo nel week-end conclusivo di Berlino, superando dapprima Wolfhagen nello scontro diretto e poi imponendosi soprattutto su Baden Baden nel match clou del penultimo turno, vinto 4,5-3,5, rendendo ininfluente l’ultima giornata.
La storica corazzata Baden Baden, dopo il dominio quasi incontrastato del periodo 2005-2023, resta così senza titolo per il terzo anno consecutivo, confermando come il suo monopolio appartenga ormai al passato. Dando uno sguardo alle rose, peraltro, il successo di Viernheim appare tutt’altro che casuale: i neo-campioni hanno schierato fra gli altri Jan-Krzysztof Duda, Shakhriyar Mamedyarov, Chithambaram Aravindh, Parham Maghsoodloo, Yagiz Kaan Erdogmus, Jorden van Foreest, Alexey Sarana, David Anton Guijarro e Bassem Amin, con quest’ultimo autore dello score individuale più impressionante della squadra (11,5 su 15). Baden Baden ha replicato con una formazione stellare comprendente Fabiano Caruana, Viswanathan Anand, Maxime Vachier-Lagrave, Vincent Keymer, Javokhir Sindarov, Richard Rapport, Nihal Sarin e Nikita Vitiugov, ma neppure un simile arsenale è bastato per tenere il passo dei rivali. Sul terzo gradino del podio è salita la neopromossa Wolfhagen, autentica rivelazione della stagione, trascinata da un roster quasi interamente ucraino comprendente, fra gli altri, Ruslan Ponomariov, Yuri Kuzubov, Volodymyr Onyshchuk e Andreij Volokitin. Fra le altre stelle in gara vanno segnalati almeno Vladimir Fedoseev e Volodar Murzin, con il Bayern Monaco e il Düsseldorf SK rispettivamente, ma nessuna delle due formazioni è riuscita a inserirsi nella lotta per il titolo. Sono retrocesse nella serie cadetta SC Heimbach-Weis-Neuwied, SF Berlino, MSA Zugzwang e USV TU Dresda.
Sito ufficiale: https://ergebnisdienst.schachbund.de/
Classifica finale: 1ª Viernheim 30 punti di squadra su 30 (81,5 su 120 individuali); 2ª Baden Baden 23 (72); 3ª Wolfhagen 23 (70); 4ª Bayern Monaco 18 (66); 5ª Deizisau 16 (60,5); 6ª Amburgo 15 (60,5); 7ª Solingen 15 (60); 8ª Werder Brema 15 (56,5); 9ª Kirchweyhe 14 (59); 10ª Düsseldorf 14 (58); ecc.
CAMPIONATO CINESE A SQUADRE: IL RITORNO DI DING, VINCE CHONGQING
Ding Liren è tornato. L’ex campione del mondo ha fatto il proprio rientro agonistico nel Campionato cinese a squadre, disputato a Daqing dal 19 al 27 aprile, interrompendo un lungo periodo di inattività nelle partite a cadenza classica che durava dalla fine del match mondiale 2024 contro Gukesh. L’ex numero uno cinese ha difeso i colori dello Zhejiang in un torneo maschile molto combattuto. Per Ding si è trattato soprattutto di un ritorno simbolicamente importante: al di là del buon risultato individuale, 4 punti su 5, la sua ricomparsa nel circuito classico rappresenta una notizia di primo piano per l’intero panorama internazionale.
Sul piano sportivo, il titolo Open dell’evento è andato a Chongqing, guidata da Bu Xiangzhi, che ha chiuso imbattuta con 15 punti di squadra, frutto di sei vittorie e tre pareggi, precedendo Hangzhou a 13 e Shanghai a 12; quinto lo Zhejiang di Ding, con 10 punti, in un gruppo molto compatto alle spalle del podio.
Nel torneo femminile successo invece per Hebei, prima con 18 punti su 22 davanti a Jiangsu (17) e Hangzhou (15). Decisivo il maggior equilibrio mostrato dalla formazione vincitrice lungo tutto l’arco della manifestazione, in una competizione che ha confermato l’elevato livello medio del movimento cinese anche in campo femminile.
Resta ora da capire se il rientro di Ding rappresenti un episodio isolato o l’inizio di un ritorno stabile ai grandi appuntamenti internazionali. Per il momento, però, il dato essenziale è uno solo: uno dei protagonisti assoluti degli ultimi anni è di nuovo alla scacchiera ed è rientrato nella graduatoria Fide dei giocatori attivi con 2738 punti, al 14° posto assoluto.
Risultati: https://www.chess.com/
Classifica finale Open: 1ª Chongqing 15 punti di squadra su 18; 2ª Hangzhou 13; 3ª-4ª Shanghai, Beijing 12; 5ª-8ª Zhejiang, Shandong, Tianjin, Chengdu 10; 9ª-12ª Jiangsu, Guangdong, Heilongjiang, Shenzhen 9; 13ª Jiangxi 7; 14ª-15ª Hebei, Hubei 4
TIVOLI: IL TREDICENNE DI LIBERTO SUPERA I FAVORITI NEL FESTIVAL
Il 13enne CM milanese Michele Di Liberto ha vinto la quarta edizione del Festival internazionale Città di Tivoli, disputata dal 30 aprile al 3 maggio nella cittadina laziale. Di Liberto ha dominato l’open A (Elo > 1899), concludendo imbattuto con 6 punti su 7 e precedendo di una lunghezza il MI filippino Virgilio Vuelban, il tranese Fabio Angelo Pellizzieri, il pescarese Emanuele Pacilli e il romano Luca Albertini.
Nell’open B (Elo 1600-1899) successo dell’albanese Erdi Cani, primo con 6 punti su 7; alle sue spalle il romano Alessandro Ruggiero e il turco Mucahit Sazlik hanno condiviso il secondo posto a quota 5,5.
Nell’open C (Elo < 1600), infine, il romano Giampaolo Policastro si è imposto con 6 punti su 7, precedendo di mezza lunghezza l’albanese Noel Dukni e il conterraneo Matteo Franceschi. La manifestazione ha fatto registrare 119 partecipanti in rappresentanza di dieci federazioni, fra i quali un MI, due MF e una MFf.
Risultati: https://vesus.org/event/Kx3EQ76A
Classifiche finali
Open A: 1° Di Liberto 6 punti su 7; 2°-5° Vuelban, Pellizzieri, Pacilli, Albertini 5; 6° Sforza 4,5; 7°-14° Brozzi, Giordani, Proietti Cobas, Malassagne, Ciampi, Dilena, Caloone, Mileo 4; ecc.
Open B: 1° Cani 6 punti su 7; 2°-3° Ruggiero, Sazlik 5,5; 4°-6° Della Rocca, Wijegunarathe, Marino 5; 7°-12° Matarazzo, Ndreko, Grisafi, Carriero, Fiorentino, Coppotelli 4,5; ecc.
Open C: 1° Policastro 6 punti su 7; 2°-3° Dukni, Franceschi 5,5; 4°-6° Torrini, Denza, Valentini 5; 7°-8° Pavan, Mele 4,5; 9°-16° Metaj, Buffoni, Spano, Masone, Cardelli, Longhi, Liani, Stupenengo 4; ecc.
SAN NICOLA ARCELLA: VARVAGLIONE LA SPUNTA NEL TROFEO BIRRA CALA
Il maestro tarantino Antonio Varvaglione si è aggiudicato l’edizione 2026 del Trofeo Birra Cala, disputata a San Nicola Arcella (Cosenza) dal 30 aprile al 3 maggio. Varvaglione ha chiuso imbattuto al primo posto nell’open A (Elo > 1800) con 4 punti su 5, superando per spareggio tecnico il MI serbo Gojko Laketic e il CM palermitano Sergio Geraci (classe 2009). A mezza lunghezza dal trio di vetta hanno concluso il MI serbo Andjelko Dragojlovic e il MF francese Vincent Schmit.
Nell’open B (Elo 1500-1850) il successo è andato al cosentino Giovanni Marsico, primo in solitaria con 4,5 punti su 5; alle sue spalle hanno chiuso a quota 4 il casertano Lindoro Di Muccio e i tarantini Luca Magistri e Salvatore Pumo.
Nell’open C (Elo < 1550), infine, il cosentino Joshua Neil Munro si è imposto con 4,5 punti su 5, precedendo di mezza lunghezza il torinese Giovanni Trovato e il potentino Francescantonio Stoduto. Alla manifestazione hanno preso parte complessivamente 75 giocatori in rappresentanza di tre federazioni, fra i quali quattro maestri internazionali e un maestro Fide.
Risultati: https://www.vegaresults.com/vr/4796
Classifiche finali
Open A: 1°-3° Varvaglione, Laketic, Geraci 4 punti su 5; 4°-8° Dragojlovic, Schmit 3,5; 6°-9° Lombardi, Vommaro, Ljubisavljevic, Buiano 3; ecc.
Open B: 1° Marsico 4,5 punti su 5; 2°-4° Di Muccio, Magistri, Pumo 4; 5°-7° Ke Tony, Caimi, Cirelli 3,5; 8°-14° Frontera, Fico, D’Andrea, Ansani, Gigliotti, Astarita, De Lio 3; ecc.
Open C: 1° Munro 4,5 punti su 5; 2°-3° Trovato, Stoduto 4; 4° Martucci 3,5; 5°-6° Tricomi, Ansani 3; 7°-10° Astarita Carmen, Astarita Beatrice, Astarita Enrico, Marsiglia 2,5; ecc.
CREMONA: IL MOLDAVO MARTINOVICI SI IMPONE IN EXTREMIS SU VINCENTI
Il MI moldavo Ilia Martinovici ha vinto la seconda edizione del Festival Internazionale “Memorial Giuseppe Sgargi”, disputata a Cremona dall’1 al 3 maggio. Martinovici, numero uno di tabellone, ha chiuso imbattuto in vetta con 5 punti su 6 nell’open A (Elo > 1799), superando per spareggio tecnico il 13enne MF bergamasco Leonardo Vincenti, battuto solo nello scontro diretto dell’ultimo turno. A mezza lunghezza dal duo di testa hanno concluso il 16enne Jan Dettori e il 19enne maestro Niccolò Baldeschi, entrambi milanesi, il 17enne bergamasco Gabriele Mangili e il 14enne comasco Lorenzo Caputo.
Nell’open B (Elo > 1800) ha dominato invece il francese Louis Martin, che ha realizzato un percorso netto imponendosi con 6 punti su 6 e lasciando a una lunghezza e mezza i più ravvicinati inseguitori: i mantovani Omar Naoui (classe 2007), Francesco Foroni e Tyler Bricherasio, il piacentino Carmine Bruno e il ceco Jan Sindelar. La manifestazione ha registrato la partecipazione di 97 giocatori in rappresentanza di sette federazioni, fra i quali due MI, un MF, una MIf e due CMF.
Risultati: https://vesus.org/event/szdRCf8R
Classifiche finali
Open A: 1°-2° Martinovici, Vincenti 5 punti su 6; 3°-6° Dettori, Baldeschi, Mangili, Caputo 4,5; 7°-11° Trecozzi, Bonassi, Carrideo, Marcenaro, Bonadè 4; ecc.
Open B: 1° Martin 6 punti su 6; 2°-6° Naoui, Foroni, Bricherasio, Bruno, J. Sindelar 4,5; 7°-9° Aglio, Pedemonte, J. Sindelar 4; ecc.
PREGANZIOL: IL TREVIGIANO SORBERA RE NEL TORNEO MOGLIANO SCACCHI
Il maestro trevigiano Giovanni Sorbera ha vinto l’edizione 2026 del torneo Mogliano Scacchi di Pino Barato, disputata a Preganziol (Treviso) dal 24 al 26 aprile. Sorbera, numero tre di tabellone, ha concluso imbattuto in vetta nell’open A con 4 punti su 5, staccando di mezza lunghezza un gruppo di cinque giocatori composto dal MI parmense Paolo Vezzosi, dal barese Tomas Scagliarini, dai veneziani Enrico Vianello e Danylo Budyi (classe 2008 e favorito della vigilia) e dal veronese Giovanni Brunelli.
Nell’open B il successo è andato al 13enne veneziano Nicolò Gazzato, primo con 4 punti su 5, che ha superato di mezza lunghezza i trevigiani Ivano Lin (anche lui classe 2013), Dante Tomio e Lin Yu Xiang (2011), i bolognesi Alessandro Rubini e Nicolò Massarenti, il vicentino Leone Gennari e il conterraneo Gabriele Ballarin.
L’open C ha invece registrato un arrivo serratissimo, con la padovana Sara Piovesan che ha conquistato il primo posto per spareggio tecnico alla guida del terzetto a 4,5 composto anche dal vicentino Giorgio Tiengo (2011) e dal veneziano Paolo Falcarin; quarto in solitaria a quota 4 il padovano Luca Brunazzetto. Alla manifestazione hanno preso parte in totale 93 giocatori, tra i quali un maestro internazionale, un candidato maestro Fide e tre maestri.
Risultati: https://www.vegaresults.com/vr/5204
Classifiche finali
Open A: 1° Sorbera 4 punti su 5; 2°-6° Vezzosi, Scagliarini, Vianello, Budyi, Brunelli 3,5; 7°-10° Omeri, Grassi, Lobina, Tondi 3; ecc.
Open B: 1° Gazzato 4 punti su 5; 2°-8° Lin, Tomio, Rubini, Lin Yu Xiang, Gennari, Massarenti, Ballarin 3,5; ecc.
Open C: 1ª-3° Piovesan, Tiengo, Falcarin 4,5 punti su 5; 4° Brunazzetto 4; 5°-8° Rossi, Cortina, Gatto, Boscolo Forcola 3,5; ecc.
BOLZANO: L’UCRAINO BODROV SU TUTTI NEL MEMORIAL DANIEL HARRWITZ
L’ucraino Timofey Bodrov ha vinto la terza edizione del Torneo Internazionale “Sparkasse Trophy – Memorial Daniel Harrwitz”, disputata a Bolzano dal 24 al 26 aprile. Bodrov si è imposto imbattuto nell’open A (Elo > 1900) con 4 punti su 5, staccando di mezza lunghezza un quartetto composto dai maestri Fide bolzanini Davide Olivetti e Andre Spornberger, dal portoghese Andre Almeida e dal vicentino Edoardo Giraldi.
Nell’open B (Elo < 2000) successo per il 20enne di origine ucraina Oleh Mykola Terletskyi, primo con 4,5 punti su 5 davanti alla bolzanina Celina Valeria Unterberger (classe 2011), seconda a quota 4, e a un gruppo di sei giocatori a 3,5: i bolzanini Alexandros Gleridis (2009), Josef Demetz, Harald Niederstaetter, Mario Tonin (2008) e Othmar Gibitz e il tedesco Oliver Linder.
L’open C (Elo < 1700), infine, ha registrato un arrivo a pari merito in vetta fra i bolzanini Daniel Gruber (primo per spareggio) e Andrea Stivaletta, entrambi a 4,5 su 5; alle loro spalle ha chiuso un terzetto a 4 composto dalla trentina Flavia Mora (2008), dal bresciano Davide Romele e dall’inglese Paolo Bonicato. Alla manifestazione hanno preso parte complessivamente 87 giocatori in rappresentanza di dieci federazioni, tra i quali due maestri Fide.
Risultati: https://vesus.org/event/nCcKSxDE
Classifiche finali
Open A: 1° Bodrov 4 punti su 5; 2°-5° Olivetti, Spornberger, Almeida, Giraldi 3,5; 6°-10° Valente, Unterweger, Bernardi, Perino, Di Liberto 3; ecc.
Open B: 1° Terletskyi 4,5 punti su 5; 2ª Unterberger 4; 3°-8° Gleridis, Demetz, Niederstaetter, Linder, Tonin, Gibitz 3,5; 9°-13° Quiroz Cabanillas, Reyna Hernandez, Mumelter, Betteto, Giancotti 3; ecc.
Open C: 1°-2° Gruber, Stivaletta 4,5 punti su 5; 3ª-5° Mora, Romele, Bonicato 4; 6° Erami 3,5; 7°-16° Parolin, Pfeifer, Bortot, Di Liberto, Tabloner, Barcelli, Agnoli, Gaudenzi, Saxl, Salvir 3; ecc.
