MS: on line il numero 1002

E’ on line il numero 1002 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – IL CORONAVIRUS NON FERMA I CANDIDATI: MISURE DI SICUREZZA E PREVENZIONE
2 – CORONAVIRUS: PICCOLA ODISSEA PER CARUANA NEL VIAGGIO VERSO I CANDIDATI
3 – LOSANNA (SVIZZERA): DZAGNIDZE VINCE IL GP FEMMINILE DAVANTI A GORYACHKINA
4 – MOSCA (RUSSIA): I RE BATTONO I PRINCIPI 35-29 NEL TORNEO “SCHIACCIANOCI”
5 – MONDIALI SENIOR A SQUADRE INTERROTTI DOPO SETTE TURNI, ORO A USA E RUSSIA

IL CORONAVIRUS NON FERMA I CANDIDATI: MISURE DI SICUREZZA E PREVENZIONE
L’emergenza Coronavirus non ferma il torneo dei Candidati. Il 17 marzo a Ekaterinburg, in Russia, prenderà il via l’evento che servirà a designare lo sfidante del campione del mondo Magnus Carlsen. La Fide è rimasta ferma nelle sue intenzioni e, malgrado gli appelli, ha deciso di non rinviare la competizione, malgrado l’attuale situazione abbia già indotto al ritiro uno dei partecipanti, l’azerbaigiano Teimour Radjabov, prontamente sostituito con il francese Maxime Vachier-Lagrave.
La Federazione ha comunque preso delle misure anti-Covid, che verranno messe in atto durante il torneo, elencandole in un comunicato pubblicato il 12 marzo sul proprio sito:
“1. Sarà creato un check-point con un’infermiera qualificata per tutti i partecipanti al torneo, nonché i funzionari e i visitatori dell’auditorium. Prima di entrare nella sala di gioco, i visitatori saranno controllati per verificare che non abbiano i sintomi del Covid-19, misurando fra l’altro la loro temperatura corporea.
2. I disinfettanti per le mani a base di alcol saranno sempre disponibili.
3. Le mascherine per il viso N95 saranno sempre disponibili nella quantità necessaria. A seconda della situazione, l’uso di mascherine può diventare obbligatorio per i visitatori dell’auditorium.
4. Le strette di mano prima e dopo le partite sono opzionali.
5. Gli spettatori non avranno accesso all’area di gioco.
6. Le misure preventive (mascherine, disinfettanti) devono essere previste anche in tutte le camere d’albergo in cui alloggeranno partecipanti e funzionari, nonché in tutti i veicoli utilizzati per il torneo.
Altre misure preventive potranno essere messe in atto, a seconda delle esigenze”.
Se queste misure si riveleranno sufficienti o meno, lo si potrà valutare (purtroppo) solo durante l’evento. Che, a questo punto, non si comprende come mai non sia stato ancora rinviato a tempi migliori, visto che, nella sciagurata eventualità in cui un giocatore o qualcuno del suo team o degli organizzatori risultasse positivo al virus durante il torneo, quest’ultimo dovrebbe essere comunque sospeso o annullato. Ipotesi che comunque non è stata esclusa dal presidente Arkady Dvorkovich in un’intervista pubblicata il 10 marzo sul sito sport24.ru: «Stiamo dialogando con le autorità, stiamo monitorando la situazione. Sono state adottate tutte le misure di sicurezza necessarie. Ma […] esiste ovviamente il rischio di dover annullare il torneo dei candidati. È una decisione che spetta alle autorità federali. Dal nostro punto di vista, dato il numero limitato di partecipanti, le misure adottate sono sufficienti. Non escludo che il torneo si svolgerà senza spettatori. Questo sarà deciso sul posto, in base a condizioni specifiche. Abbiamo un team che lavora lì che farà di tutto per ridurre al minimo il rischio. In ogni caso, praticamente tutti guardano gli scacchi attraverso Internet».
Sito ufficiale: https://en.candidates-2020.com/

CORONAVIRUS: PICCOLA ODISSEA PER CARUANA NEL VIAGGIO VERSO I CANDIDATI
È stata una piccola odissea quella che Fabiano Caruana ha vissuto per raggiungere Ekaterinburg, città russa che dal 17 marzo al 3 aprile ospiterà il torneo dei Candidati. Naturalmente a causa dell’emergenza Coronavirus, in virtù della quale diversi Paesi, Stati Uniti in primis, hanno chiuso i propri confini. L’11 marzo, sul proprio account Twitter, l’italo-americano ha annunciato che il suo volo per la Russia era stato annullato senza preavviso (in seguito alle disposizioni del presidente Trump di sospendere i voli da e per l’Europa), «ma stiamo cercando una soluzione per arrivare in tempo». L’ex rappresentante azzurro è infine riuscito a partire dagli Stati Uniti, ma il 12 marzo si è trovato a far fronte a un nuovo imprevisto: «Il mio volo attraverso la Repubblica Ceca è stato cancellato, dopo che oggi il [governo del] Paese ha dichiarato lo stato di emergenza”. Per lo stesso motivo, fra l’altro, è stato interrotto dopo il settimo turno il campionato mondiale senior a squadre, che ha proclamato vincitori gli Stati Uniti e la Russia. Fab Fab non ha poi più twitato aggiornamenti, ma ci ha pensato la Fide a rendere noto, alle prime luci dell’alba del 13 marzo, che “Caruana è arrivato a Ekaterinburg».
Oltre all’italo-americano nell’evento saranno impegnati Ding Liren (Cina), Wang Hao (Cina), Alexander Grischuk (Russia), Ian Nepomniachtchi (Russia), Kirill Alekseenko (Russia), Anish Giri (Paesi Bassi) e Maxime Vachier-Lagrave (Francia), che ha sostituito Teimour Radjabov (Azerbaigian) dopo che quest’ultimo ha deciso di ritirarsi dall’evento per l’emergenza Coronavirus. I tre russi non hanno avuto problemi a raggiungere Ekaterinburg e, parrebbe, neppure Giri e MVL. Il 12 marzo, anzi, sul proprio account Twitter l’olandese ha scherzato: «A questo punto, sarebbe più pericoloso annullare il torneo. Quanto meno per la salute mentale di Vachier-Lagrave». Il francese, infatti, era stato il primo escluso in base a tre criteri (3° nella Coppa del mondo e nel GP Fide, dove solo i primi due si qualificavano, e secondo in base all’Elo, criterio che prevedeva un solo “pass”).
Maggiori problemi li hanno avuti invece, com’era prevedibile, i due rappresentanti cinesi, in particolare Ding. Quest’ultimo, infatti, è dovuto arrivare in Russia con quasi tre settimane d’anticipo insieme al proprio team di secondi per sottoporsi a un periodo di quarantena nella regione di Mosca, dopo essersi dovuto allenare in isolamento nel proprio Paese; Wang, invece, è arrivato a Ekaterinburg direttamente dal Giappone, dove si trovava per affari, ma ha preferito presentarsi senza secondi, per non costringerli a sottoporsi a una quarantena: durante il torneo dunque potrà contare solamente su un supporto via Internet.

LOSANNA (SVIZZERA): DZAGNIDZE VINCE IL GP FEMMINILE DAVANTI A GORYACHKINA
Dopo un inseguimento nella parte centrale del torneo e un testa a testa finale, la georgiana Nana Dzagnidze ha vinto la terza e penultima tappa del Grand Prix femminile, spuntandola per spareggio tecnico sulla russa Alexandra Goryachkina. L’evento, media Elo 2506 (11ª categoria Fide), è stato ospitato dal 2 al 13 marzo a Losanna, in Svizzera. Goryachkina era partita più forte di tutte, collezionando 3 punti nei primi 4 turni, dopo i quali si trovava al comando insieme all’indiana Dronavalli Harika. La giocatrice asiatica, però, ha compiuto due passi falsi al quinto e all’ottavo turno e, in seguito a quest’ultimo, è stata Dzagnidze ad agguantare in vetta la russa a quota 5, mezza lunghezza davanti all’ucraina Mariya Muzychuk e alla kazaka Zhansaya Abdumalik. Nello sprint finale la georgiana ha tentato l’allungo, portandosi da sola al comando al nono turno grazie al successo sulla cinese e campionessa del mondo Wenjun Ju, ma al decimo è stata subito ripresa da Goryachkina, che a propria volta ha sconfitto Ju. Lo scontro diretto conclusivo fra le due battistrada si è concluso con una patta incolore ed entrambe hanno quindi chiuso a 7 su 11: Dzagnidze, grazie a un maggior numero di vittorie, si è aggiudicata il primo posto.
Sul terzo gradino del podio a quota 6,5 è salita Abdumalik, indiscussa numero uno U20 femminile in graduatoria Fide; quarte a 6 la russa Alina Kashlinskaya, numero sedici al mondo fra le donne nella lista di marzo – nonché moglie del superGM polacco Radoslaw Wojtaszek – e l’ucraina Anna Muzychuk. Hanno invece chiuso a metà classifica Antoaneta Stefanova e le già citate Harika e Mariya Muzychuk. Davvero irriconoscibile Ju, che, dopo il successo agli spareggi nel match mondiale con Goryachkina e il secondo posto alla Cairns cup di Saint Louis in febbraio, in Svizzera è parsa deconcentrata e ben lontana dalla forma migliore: la cinese si è piazzata addirittura nona con 4,5 punti insieme alla svedese Pia Cramling, davanti solamente alla russa Alexandra Kosteniuk (anche lei fuori fase, malgrado la solita combattività) e la francese Marie Sebag.
Nella classifica provvisoria del Grand Prix la vetta è ora occupata da Goryachkina con 398 punti, contro i 293 dell’indiana Humpy Koneru, i 193 di Kosteniuk e i 180 di Dzagnidze, Kateryna Lagno e Harika. Mentra la russa ha già giocato tutti i tornei in cui era prevista la sua partecipazione (tre per ogni giocatrice), come pure Kosteniuk e Harika, a Koneru e alle altre due citate manca un evento, destinato a decidere quanto meno la vincitrice del circuito, che a questo punto potrà essere solo una delle prime due dell’attuale classifica.
L’ultima tappa del Grand Prix, come annunciato più volte, dovrebbe tenersi in Sardegna, Italia, dal 3 al 14 maggio prossimi, ma non è ancora dato sapere l’esatta sede di gioco: né il sito ufficiale del circuito né quello della Fide forniscono maggiori informazioni. Il mistero dunque rimane e il rischio è che pure l’emergenza Coronavirus ci metta lo zampino, costringendo a un rinvio del torneo.
Sito ufficiale: https://wgp2019.fide.com/
Classifica finale: 1ª-2ª Dzagnidze, Goryachkina 7 punti su 11; 3ª Abdumalik 6,5; 4ª-5ª Kashlinskaya, A. Muzychuk 6; 6ª-8ª Stefanova, Harika, M. Muzychuk 5,5; 9ª-10ª Ju, Cramling 4,5; 11ª-12ª Kosteniuk, Sebag 4

MOSCA (RUSSIA): I RE BATTONO I PRINCIPI 35-29 NEL TORNEO “SCHIACCIANOCI”
L’esperienza ha prevalso nell’edizione 2020 (o, meglio, 2019) del torneo “Schiaccianoci”, disputata a Mosca (Russia) dal 4 al 9 marzo. Nell’ormai classica “battaglia fra generazioni” i “Re” hanno sconfitto i “Principi” addirittura con un turno d’anticipo, imponendosi 35-29. L’evento, nel quale giovani talenti russi hanno la possibilità di affrontare avversari più blasonati, è stato spostato da dicembre a marzo a causa di problemi di programmazione. Pertanto, il torneo ha rappresentato in realtà l’edizione 2019 e se ne giocherà un altro a dicembre.
I giovani campioni in questa occasione erano i GM Andrey Esipenko (17 anni), Alexey Sarana (20), Daniil Yuffa (23) e il MI Semyon Lomasov (18) e se la sono dovuta vedere contro i GM Evgeny Tomashevsky (32), Boris Gelfand (51), Evgeniy Najer (42) e Alexei Shirov (47). Sebbene Shirov, nato nel 1972, e Gelfand, classe 1968, si siano lasciati alle spalle i rispettivi tempi d’oro, il loro attuale rating mostra che fanno ancora parte dell’élite mondiale e possono competere con chiunque.
Il torneo è stato giocato usando il sistema Scheveningen: ogni partecipante ha affrontato i quattro componenti della squadra avversaria in una partita a cadenza classica (in cui la vittoria valeva 2 punti e il pareggio 1) e due rapid. Tomashevsky ha realizzato il miglior punteggio per i “Re”, 11 su 16, mentre Esipenko ha fatto piuttosto bene per i “Principi”, totalizzando 10,5 su 16. Bene anche Gelfand (9,5), il migliore nelle rapid con 6,5 punti su 8, e Shirov (9).
Il punteggio tra le due squadre era pari dopo i primi quattro giorni di scacchi classici e anche dopo il primo giorno di rapid. Tuttavia, apparentemente alla generazione più anziana era rimasta più energia nell’ultimo giorno, nel quale i Principi sono stati annichiliti 11-5.
Pagina ufficiale: https://ruchess.ru/

MONDIALI SENIOR A SQUADRE INTERROTTI DOPO SETTE TURNI, ORO A USA E RUSSIA
Dopo i vari tornei open cancellati o rinviati nel mondo, l’emergenza Coronavirus ha costretto all’interruzione anche uno degli eventi ufficiali del calendario Fide: i Mondiali senior a squadre (Praga, Repubblica Ceca, 6-12 marzo). Così a venire proclamate vincitrici sono state le formazioni che si trovavano al comando dopo sette dei nove turni in programma, quando l’evento è stato sospeso, ovvero Stati Uniti fra gli over 50 e Germania ‘1’ fra gli over 65.
A comunicare la notizia sul proprio sito, la sera del 12 febbraio, è stata la stessa Fide, che ha fatto sapere: “In relazione all’attuale sviluppo della situazione in Europa, il governo della Repubblica Ceca e il Consiglio di sicurezza nazionale hanno dichiarato misure preventive contro la diffusione del Coronavirus. Martedì 10 febbraio, il Consiglio di sicurezza nazionale ha vietato tutti gli eventi culturali, sportivi e sociali con oltre 100 partecipanti. Su consiglio del viceministro della sanità ceco della Repubblica Ceca Roman Prymula [epidemiologo e maestro Fide di scacchi – ndr], il Campionato mondiale senior team è stato suddiviso in diverse sedi più piccole per poter continuare [prima del 5° turno, la sala da gioco è stata divisa in parti più piccole e gli spettatori non sono stati più ammessi – ndr]. […] Tuttavia, con il peggioramento della situazione, sono state messe in atto nuove misure, operative a partire dal 12 febbraio. Le autorità hanno deciso di annullare qualsiasi evento che determini l’assembramento di trenta o più persone. Alla luce di questa nuova misura, i vincitori sono stati dichiarati dopo il settimo turno”.
Già alla vigilia del campionato, l’emergenza in atto aveva fatto una prima “vittima”: la rappresentativa italiana (Alberto David, Michele Godena, Carlos Garcia Palermo, Fabrizio Bellia e Spartaco Sarno), che sarebbe partita con il numero cinque di tabellone nel gruppo over 50, era dovuta rimanere a casa in quanto la Repubblica Ceca aveva cancellato i voli provenienti dall’Italia.
Inoltre, proprio sul sito ufficiale dei Mondiali senior a squadre, prima che l’evento avesse inizio era stato pubblicato un protocollo di sicurezza medica, il cui testo era in gran parte basato su un documento simile in vigore durante il Congresso Fide di due settimane fa ad Abu Dhabi. Il protocollo mira a «ridurre al minimo le possibilità di trasmissione del virus Covid-19 durante i prossimi eventi Fide che si terranno a febbraio, marzo e aprile 2020» e raccomanda di evitare, fra l’altro, abbracci e strette di mano.
Quanto agli scacchi giocati, fra gli over 50 (55 partecipanti) gli Stati Uniti hanno concluso solitari e imbattuti in vetta con 12 punti su 14 di squadra e 20,5 su 28 individuali, staccando di una lunghezza la tedesca Fondazione Lasker (11 – 19,5), la Repubblica Ceca ‘1’ (11 – 19) e l’Islanda (11 – 18,5). Sul podio sono così salite, nell’ordine esatto, le squadre che si trovavano ai primi tre posti nel ranking iniziale. Gli Stati Uniti schieravano i GM Alexander Shabalov, Gregory Kaidanov, Joel Benjamin, Igor Novikov e Alex Yermolinsky; Shabalov è stato l’unico a perdere una partita, ma anche colui che, totalizzando 4,5 su 6 in prima scacchiera, ha guadagnato il maggior numero di punti Elo, 3,9.
Nel gruppo over 65 (51 partecipanti) la Russia ha rispettato il pronostico, malgrado un ko al quinto turno con la Germania ‘1’, concludendo in vetta con 12 su 14 e 21,5 su 28; seconda, superata solo per spareggio tecnico, si è piazzata la Francia (12 – 18,5), terza a sorpresa Lipsia (11 – 20), che ha superato i più quotati connazionali della Germania ‘1’ (11 – 17). La compagine russa schierava i GM Yuri Balashov, Evgeny Sveshnikov e Nukhim Rashkovsky e i MI Evgenij Kalegin e Vladimir Zhelnin.
All’evento hanno preso parte complessivamente 106 squadre in rappresentanza di venticinque Paesi, per un totale di 486 giocatori, fra i quali trentasei GM, cinquanta MI e otto GMf.
Sito ufficiale: http://www.wstcc2020.net/
Classifiche finali
Over 50: 1ª Stati Uniti 12 punti di squadra su 14 (20,5 individuali su 28); 2ª Fondazione Lasker GER 11 (19,5); 3ª Repubblica Ceca ‘1’ 11 (19); 4ª Islanda 11 (18,5); 5ª 1960-61 CEC 10 (20); 6ª Yamal RUS 10 (18,5); 7ª-8ª Inghilterra ‘1’, Canada 10 (18); 9ª Slovacchia 10 (17,5); ecc.
Over 65: 1ª Russia 12 punti di squadra su 14 (21,5 individuali su 28); 2ª Francia 12 (18,5); 3ª Lipsia GER 11 (20); 4ª Germania ‘1’ 11 (17); 5ª Israele 10 (19,5); 6ª Svezia ‘1’ (10 – 18,5); 7ª Graal-Mueritz GER 10 (16); 8ª Repubblica Ceca ‘1’ 10 (15,5); 9ª Die Franken GER 10 (14); ecc.

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