MS: on line il numero 919

E’ on line il numero 919 del nostro settimanale web, Messaggero Scacchi. E’ possibile leggerlo in formato pdf. Il file di partite è in formato PGN zippato.
In questo numero:
1 – MONDIALE FEMMINILE: JU AVANTI 3,5-1,5 SU TAN NELLA SFIDA “MADE IN CHINA”
2 – SOCHI: LA “BRONZE HORSEMAN” DI SVIDLER DOMINA IL CAMPIONATO RUSSO A SQUADRE
3 – ELEZIONI FIDE: SHORT TERZO INCOMODO NELLA SFIDA ILYUMZHINOV-MAKROPOULOS
4 – MALMO (SVEZIA): GRANDELIUS E VIDIT PRIMI NEL TORNEO TEPE SIGEMAN & CO
5 – SURAKARTA (INDONESIA): TIMUR GAREYEV VINCE ALLO SPRINT IL TORNEO JAPFA
6 – NAKHCHIVAN (AZERBAIGIAN): NIDJAT MAMEDOV LA SPUNTA SU TIVIAKOV NELL’OPEN
7 – TASHKENT (UZBEKISTAN): KIRILL STUPAK NON DELUDE NEL MEMORIAL AGZAMOV
8 – OSTRAVA: SVATOPLUK SVOBODA SU TUTTI A SORPRESA NEL CAMPIONATO CECO

MONDIALE FEMMINILE: JU AVANTI 3,5-1,5 SU TAN NELLA SFIDA “MADE IN CHINA”
Dopo un silenzio assordante durato mesi, al punto che l’annuncio dell’evento è stato dato solo nella seconda metà di aprile sul sito ufficiale, ignoto fin quasi all’ultimo momento, il match per il titolo mondiale femminile è decollato ed è ora in pieno svolgimento. La sfida fra la detentrice della corona Zhongyi Tan e la connazionale Wenjun Ju, snobbata dagli sponsor occidentali e, verrebbe da dire, dalla stessa Fide, ha trovato in extremis un organizzatore, una sede – anzi due -, e delle date: nell’ordine la federazione cinese, le città di Shangahi e Chongging e 3-19 maggio. Un’organizzazione tutta in famiglia, in effetti, se si pensa fra l’altro che Shanghai è la città nativa di Ju e Chongging quella di Tan.
Le due sfidanti, entrambe nate nel 1991, sono ottime amiche. Tan aveva conquistato il titolo vincendo il mondiale a eliminazione diretta a Teheran, in Iran, nel marzo 2017 (in finale aveva superato l’ucraina Anna Muzychuk); Ju si era guadagnata il diritto di sfidarla aggiudicandosi il GP femminile 2015-2016, terminato la bellezza di un anno e cinque mesi fa (sic).
Il match è come sempre al meglio delle dieci partite, più eventuali spareggi a cadenza veloce in caso di parità, ovvero 5-5; il regolamento prevede che i colori vengano invertiti dopo la quarta partita, ovvero che la stessa giocatrice che ha avuto il Bianco nella quarta lo abbia anche nella quinta. E, pur avendo appunto già guidato tre volte i pezzi bianchi dopo la prima metà della sfida, ospitata all’Intercontinental Hotel Puxi di Shanghai, la campionessa è in preoccupante svantaggio: 3,5-1,5 il parziale a favore di Ju, più quotata con i suoi 2571 punti Elo, grazie ai quali è la numero due al mondo alle spalle della “solita” Yifan Hou; Tan, invece, è la numero dieci a 2522, 49 punti più sotto.
Il match si è aperto con un pareggio che faceva ben sperare per la campionessa, dato che lo aveva ottenuto con il Nero; poi però Ju ha pigiato sull’acceleratore, vincendo sia la seconda sia la terza partita, rispettivamente in 55 e 27 mosse. Tan ha rialzato la testa facendo suo il quarto incontro in 35 mosse, ma la sfidante ha di nuovo allungato, riportandosi a +2 di vantaggio. Per la detentrice della corona l’impresa di conservarla sulla propria testa sembra alquanto disperata: chissà che, fra le mura amiche di Chongging, dove la sfida ripartirà sabato 12 maggio, non riesca a compiere un vero e proprio miracolo.
Questa è la terza volta nella storia che due giocatrici cinesi si affrontano per il titolo mondiale femminile: la prima fu tra Jun Xie e Kanying Qin nel 2000, cui seguì, dieci anni dopo, quella fra l’allora sedicenne Hou (defilatasi ufficialmente nel 2016 dal ciclo per il titolo femminile) e Lufei Ruan. Anche stavolta, naturalmente, chiunque vinca permetterà alla Cina di mantenere la corona entro i propri confini, procrastinando un’egemonia iniziata propria con la già citata Jun Xie nel 1991, quando la cinese sconfisse la mitica giocatrice georgiana Maia Chiburdanidze, ormai quasi scomparsa dalle scene. Dopo di allora, tranne Susan Polgar (1996-1999), tutte le altre campionesse non cinesi hanno conquistato il titolo nei mondiali-lotteria a eliminazione diretta, senza mai riuscire a conservarlo per più di un ciclo.
Sito ufficiale: http://china2018.fide.com/

SOCHI: LA “BRONZE HORSEMAN” DI SVIDLER DOMINA IL CAMPIONATO RUSSO A SQUADRE
Stavolta la “Siberia” ha lasciato a casa i pezzi grossi. E così a vincere l’edizione 2018 del campionato russo a squadre, disputata a Sochi dall1 al 10 maggio, è stata la “Bronze Horseman” di San Pietroburgo, che schierava quattro over 2700 non proprio ignoti: Peter Svidler, Nikita Vitiugov, Vladimir Fedoseev e Maxim Matlakov. Nella massima serie, la Premier League, la lotta per lo scudetto era fra dieci formazioni, che si sono affrontate in un girone all’italiana. La Siberia, però, non schierava come al solito Vladimir Kramnik, con il suo contorno di colleghi superGM, bensì tre GM e altrettanti MI con un “modesto” rating medio di 2558: era pertanto la numero sei di tabellone e non la grande favorita, come era sempre stato sotto la guida di Vlady.
La lotta per il primo posto si è così da subito ristretta a due sole squadre: la Bronze Horseman, appunto, e la ShSM Legacy Square Capital Mosca, che poteva contare su forti GM russi quali Daniil Dubov, Ernesto Inarkiev, Evgeniy Najer e Alexander Motylev. Decisivo si è rivelato, di fatto, il secondo turno, nel quale Svidler e soci hanno superato 3,5-2,5 i pericolosi rivali, concedendo solo un pareggio nel resto del torneo e concludendo quindi con 17 punti di squadra su 18 e 36 su 54 individuali, contro i 16 (33,5) della compagine moscovita. Il top scorer fra i neocampioni è stato l’israeliano Maxim Rodshtein, 6,5 su 8 in quinta scacchiera, ma si sono messi in evidenza anche Fedoseev, 5,5 su 8 in terza, Matlakov, 6 su 9 in quarta, e la riserva Aleksey Goganov, 5 su 7.
Sul terzo gradino del podio a quota 14 (33,5) è salita la “Gioventù” della regione di Tyumen, unica ad aver fermato sul pari i vincitori, effettivamente infarcita di giocatori emergenti a fianco dell’esperto Vladimir Potkin: i GM David Paravyan, Daniil Yuffa, Michail Antipov e i MI Semen Lomasov (classe 2002, il più giovane del gruppo) e Saveliy Golubov.
Decisamente deludente la prova del club Sima-Land di Sverdlovskaya, con Boris Gelfand, Evgeny Tomashevsky, Alexei Shirov e Vladimir Malakhov tra le proprie fila: numero due di tabellone, si è piazzato terz’ultimo con 6 soli punti.
Oltre alla Premier League sono stati disputati l’affollata Higher League, una sorta di serie A2 con 21 squadre ai nastri di partenza e incontri su 4 scacchiere anziché su 6, e i campionati femminile, senior e giovanile (sia maschile che femminile). Nel femminile la Yugra, che poteva contare su Anna Ushenina, Natalija Pogonina e Olga Girya, ha concluso in vetta con 16 punti di squadra su 18 e 30,5 su 36 individuali, superando per spareggio tecnico la favorita ShSM Legacy Square Capital di Mosca guidata da Alexandra Kosteniuk (16 – 28); terza a 15 (25) la Scuola degli scacchi di San Pietroburgo con Anastasia Bodnaruk.
Risultati: http://chess-results.com/tnr350435.aspx
Classifica finale: 1ª Bronze Horseman San Pietroburgo 17 punti su 18 di squadra (36 su 54 individuali); 2ª ShSM Legacy Square Capital Mosca 16 (33,5); 3ª “Gioventù” – Tyumen 14 (33,5); 4ª Siberia Novosibirsk 10 (29); 5ª SShOR San Pietroburgo 9 (28); 6ª Regione di Mosca 7 (27); 7ª Ladya 7 (25); 8ª Sima-Land 6 (27); 9ª Urali del Sud 4 (22); 10ª Zhiguli 0 (9)

ELEZIONI FIDE: SHORT TERZO INCOMODO NELLA SFIDA ILYUMZHINOV-MAKROPOULOS
Nigel Short, GM inglese ed ex sfidante al titolo mondiale (nel 1993 contro Garry Kasparov), si è candidato alla presidenza Fide, diventando di fatto il terzo incomodo nel testa a testa tra il calmucco Kirsan Ilyumzhinov e il greco Georgios Makropoulos. Quest’ultimo ricopre le funzioni di presidente da quando, nel 2015, Kirsan fu stato costretto a farsi da parte dopo che il suo nome era stato inserito nella lista nera del dipartimento del tesoro statunitense, a causa dei legami con il governo e la banca siriani.
Short, che divenne grande maestro a 19 anni ed è pluricampione britannico, è noto per le sue critiche nei confronti dell’amministrazione Fide degli ultimi tempi. Solo nel corso degli ultimi mesi, però, ha valutato l’idea di scendere personalmente in campo, spinto dalla convinzione che «il mondo scacchistico meriti una chance migliore», come ha raccontato a Peter Doggers di chess.com, aggiungendo che «gli altri due candidati sono seduti su quella poltrona da troppo tempo».
Diversamente dalle elezioni degli ultimi anni, quella che si svolgerà a Batumi (Georgia) il prossimo ottobre sarà dunque una corsa a tre, invece che un testa a testa e, anche se Short non ne dovesse uscire vincitore, molto probabilmente spingerà i suoi avversari a rivedere la propria posizione per assicurarsi un numero maggiore di voti, magari siglando qualche alleanza che possa permettere a uno dei due di venire eletto e all’altro di avere comunque dei benefici.
Presto Short presenterà la propria squadra e renderà noto il suo sponsor: «Una cosa che ha tormentato la Fide negli ultimi anni è stata la politica economica», ha spiegato il pluricampione inglese, aggiungendo di voler «allontanare l’idea di dover possedere molti soldi per dimostrare di poter essere un buon presidente Fide». Short ha anche annunciato di avere in cantiere un «grosso progetto» e di voler cambiare «molte cose strutturali», prima tra tutte «la fine del contratto con la Agon», che secondo il GM inglese «ha portato pochi, se non nulli, benefici alla Fide a fronte di altissimi costi».
Insomma, le idee a Short non mancano, e nemmeno la motivazione. Di certo, sarebbe un volto nuovo alla guida di un’organizzazione che ha dimostrato di aver bisogno di più dinamicità. In caso di vittoria, sarebbe curioso vedere come Short ha intenzione di trattare questioni delicate come lo scacchismo femminile – di cui, com’è noto, l’inglese non è un grande fan.

MALMO (SVEZIA): GRANDELIUS E VIDIT PRIMI NEL TORNEO TEPE SIGEMAN & CO
Il GM svedese Nils Grandelius e il GM indiano Vidit Gujrathi hanno condiviso il successo nell’edizione 2018 del torneo Tepe Sigeman & Co., disputata a Malmo, in Svezia, dal 4 all’8 maggio. Vidit e Grandelius erano rispettivamente il numero uno e il numero tre di tabellone su un lotto di sei giocatori e hanno concluso appaiati e senza sconfitte con 3,5 punti su 5.
Grandelius, che lo scorso anno aveva condiviso il primato con il georgiano Baadur Jobava, era in testa da solo prima del turno conclusivo e stavolta pareva destinato al successo in solitaria, ma è stato raggiunto da Vidit dopo che l’indiano ha avuto la meglio sul MI svedese Linus Johansson, vittima di una sfortunata svista in un finale pari. Terzo imbattuto a quota 3 si è piazzato il 18enne GM norvegese Aryan Tari, campione mondiale U20 in carica, che ha saputo tenere testa a Vidit e Grandelius e al GM russo Alexander Morozevich, con cui ha pareggiato al primo, al quarto e al terzo turno.
Morozevich, dal canto proprio, è stato battuto da Vidit al quarto turno con il Nero e ha pareggiato tutte le altre partite, totalizzando 2 punti come il GM ungherese Benjamin Gledura. Per il russo il periodo d’oro, quando aveva raggiunto il secondo posto con un Elo record di 2788 (nella lista del luglio 2008), sembra lontano anni luce e non solamente una decade. Sul fondo della classifica a 1 ha chiuso Johansson, che del resto era il giocatore meno quotato in gara. La competizione aveva un rating medio di 2616 (15ª categoria Fide).
Risultati: http://www.tepesigemanchess.com
Classifica finale: 1°-2° Grandelius, Vidit 3,5 punti su 5; 3° Tari 3; 4°-5° Morozevich, Gledura 2; 6° Johansson 1

SURAKARTA (INDONESIA): TIMUR GAREYEV VINCE ALLO SPRINT IL TORNEO JAPFA
Il GM statunitense Timur Gareyev ha vinto la prima edizione del torneo internazionale Japfa, disputata dal 25 aprile al 1° maggio a Surakarta, in Indonesia. Gareyev, numero tre di tabellone, ha concluso solitario e imbattuto in vetta con 8,5 punti su 11, approfittando del crollo accusato negli ultimi turni dal favorito GM russo Anton Demchenko. Quest’ultimo, infatti, conduceva da solo con 6,5 su 8, quando ha perso prima con il GM cinese Qun Ma, poi con il GM di casa Susanto Megaranto; nel frattempo Gareyev ha invece vinto entrambi i suoi incontri e ha quindi preso in mano le redini del torneo, staccando infine di mezza lunghezza Ma e di una Demchenko. Appena fuori dal podio, con 6 punti, hanno chiuso il 19enne MF indonesiano Novendra Priasmoro e il MI singaporiano Kevin Goh Wei Ming. Priasmoro, reduce dall’inatteso trionfo all’open di Bangkok, ottenuto nella seconda decade di aprile, non è riuscito a replicare l’impresa, ma ha comunque guadagnato altri 10 punti Elo. Un altro 19enne MF di casa, Yoseph Theolifus Taher, si è classificato sesto a 5,5. La competizione aveva un rating medio di 2484 (10ª categoria Fide).
Risultati: http://chess-results.com/tnr349081.aspx
Classifica finale: 1° Gareyev 8,5 punti su 11; 2° Ma 8; 3° Demchenko 7,5; 4°-5° Priasmoro, Goh Wei Ming 6; 6° Taher 5,5; 7°-9° Cuhendi, Megaranto, A. D. Nguyen 5; 10°-11° Gonzales, M. L. Ali 3,5; 12ª Aulia 2,5

NAKHCHIVAN (AZERBAIGIAN): NIDJAT MAMEDOV LA SPUNTA SU TIVIAKOV NELL’OPEN
Il GM azerbaigiano Nidjat Mamedov, Elo 2602, da non confondere con l’ancora più quotato Rauf, si è aggiudicato l’edizione 2018 dell’open internazionale di Nakhchivan (Azerbagian) dall’1 al 10 maggio. Mamedov, che partiva con il numero 4 di tabellone, si è piazzato imbattuto al primo posto con 6,5 punti su 9, superando per spareggio tecnico il GM olandese Sergei Tiviakov, con cui ha pattato lo scontro diretto dell’ultimo turno. Il bronzo è andato a un altro GM di casa, Eltaj Safarli, che ha chiuso alla guida del gruppo a 6, composto anche dal GM Gadir Guseinov e dal MI Orkhan Abdulov, a loro volta azerbaigiani, dal GM tedesco Igor Khenkin, dal favorito GM ucraino Anton Korobov e dal GM iraniano Ehsan Ghaem Maghami. Molto buona è stata la prova del MI kazako Yevgeniy Pak, che numero trenta di tabellone, si è classificato nono a 5,5 dopo avere lottato per il podio fino alla fine, consolandosi con una norma di grande maestro.
Al festival, composto da diversi tornei, hanno partecipato 302 giocatori, di cui 58 nell’open principale, che vedeva ai nastri di partenza 19 grandi maestri e 14 maestri internazionali e giocatori provenienti da 15 Paesi differenti.
Risultati: http://chess-results.com/tnr350519.aspx
Classifica finale: 1°-2° N. Mamedov, Tiviakov 6,5 punti su 9; 3°-8° Safarli, Guseinov, Khenkin, Korobov, Ghaem Maghami, Abdulov 6; 9°-12° Pak, F. Abbasov, Korneev, Asadli 5,5; ecc.

TASHKENT (UZBEKISTAN): KIRILL STUPAK NON DELUDE NEL MEMORIAL AGZAMOV
Il GM bielorusso Kirill Stupak ha vinto la dodicesima edizione del torneo open in memoria di Georgij Agzamov, disputata a Tashkent (Uzbekistan) dal 23 al 30 aprile. Agzamov, primo uzbeko a conseguire il titolo di grande maestro nel 1984, era morto a soli 31 anni a causa di un incidente in mare il 27 agosto 1986, dieci giorni prima del suo 32° compleanno.
Stupak, favorito della vigilia, si è imposto con 7,5 punti su 9: dopo aver conseguito quattro vittorie di fila, il GM bielorusso è stato sconfitto al quinto turno dal MF uzbeko Ortik Nigmatov, ma si è subito ripreso a ha riconquistato la vetta nel giro di due turni, conservandola fino alla fine. Nigmatov è salito sul secondo gradino del podio alla guida del gruppo a 7, composto anche dai MI uzbeki Nodirbek Yakkuboev (classe 2002) e Javokhir Sindarov (classe 2005) e dal GM armeno Tigran Kotanjian.
Nessuna sorpresa neppure nell’open B, dove il favorito Almas Rakhmatullaev si è imposto in solitaria e imbattuto con 8 punti su 9, staccando di mezza lunghezza il suo avversario più diretto, il connazionale CM Khumoyun Begmuratov, secondo a 7,5. La CMf uzbeka Afruza Khamdanova è, infine, salita sul terzo gradino del podio alla guida del gruppo a 7, composto anche dai connazionali Bakhrom Bakhrillaev e Maftuna Bobomurodova. Alla manifestazione hanno preso parte 176 giocatori, provenienti da tredici paesi diversi, tra cui undici grandi maestri, sei maestri internazionali e nove maestri Fide nel torneo principale.
Risultati: http://chess-results.com/tnr348684.aspx
Classifica finale: 1° Stupak 7,5 punti su 9; 2°-5° Nigmatov, Yakubboev, Kotanjian, Sindarov 7; 6°-11° Hamitevici, Saydaliev, Papin, Levin, Pourramezanali, Rahman 6,5; ecc.

OSTRAVA: SVATOPLUK SVOBODA SU TUTTI A SORPRESA NEL CAMPIONATO CECO
Il MF Svatopluk Svoboda si è aggiudicato a sorpresa l’edizione 2018 del campionato nazionale ceco, disputata a Ostrava dal 28 aprile al 6 maggio. Svoboda, che partiva con il numero 18 di tabellone, si è imposto in solitaria con 7 punti su 9, perdendo solo al terzo turno con il connazionale GM Vojtech Plat, sconfitta dalla quale si è ripreso molto bene, inanellando ben cinque vittorie nei successivi cinque turni. Dietro di lui, lo stesso Plat è salito sul secondo gradino del podio alla guida del terzetto che ha totalizzato 6,5 punti, composto anche dal MI Richard Biolek e dal GM Jiri Stocek. Il GM Jan Krejci, favorito della vigilia, si è dovuto accontentare del quinto posto (sesto per spareggio tecnico) nel gruppo a 6. Per Svoboda è il primo titolo nazionale. Al torneo hanno preso parte sessanta giocatori, tra cui 13 grandi maestri e 14 maestri internazionali.
Risultati: http://chess-results.com/tnr349967.aspx
Classifica finale: 1° Svoboda 7 punti su 9; 2°-4° Plat, Biolek, Stocek 6,5; 5°-9° Zwardon, Krejci, Kislinsky, Velicka, Cvek 6; 10°-16° Kraus, Jansa, Voloshin, Haba, Neuman, Jasny, Vykouk 5,5; ecc.

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