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Mondiale in Messico, commento dopo l'11 turno
Di robmess (del 26/09/2007 @ 10:17:03, in News, linkato 2085 volte)
A tre turni dalla fine e nonostante il punto e mezzo di vantaggio, i tifosi di Anand si guardano bene dal festeggiare anzitempo, ma l'undicesimo turno è stato in un certo senso la cartina di tornasole di questo Campionato del mondo di Città del Messico.
La magnifica posizione finale della partita Anand-Morozevich "fotografa" la voglia di vincere di Anand che nonostante il distacco sugli inseguitori ha accettato di correre dei rischi per fare suo un altro punto intero.
Per contro la patta in 13 mosse e 35 minuti di gioco tra Grischuk e Kramnik delude i tifosi di Kramnik quasi più di una sconfitta sul campo: il campione del mondo depone le armi, rinunciando palesemente a difendere il suo titolo già al quart'ultimo turno!
Anche Gelfand, secondo in classifica, ha pattato con Svidler dopo 22 mosse, lasciando l'impressione di essere sì un grandissimo giocatore, ma non un combattente da titolo mondiale.
Il torneo di Città del Messico ha prodotto molte partite belle e combattute, ma anche le solite patte incomprensibili per gli spettatori.
Ciò ha riportato all'ordine del giorno la necessità di introdurre una regola, come quella che porta il nome del torneo di Sofia dove ha dato buoni risultati, tesa ad impedire le patte d'accordo premature. Ma come non pensare anche ai due grandi assenti Topalov e Ivanchuk, che avrebbero sicuramente tonificato il torneo con il loro gioco generalmente alieno ai compromessi.
Roberto Messa