Elo Fide degli italini: involuzione?

del maestro internazionale Roberto Messa


Se solo tre mesi fa la qualificazione di Michele Godena al campionato del mondo Fide e la contemporanea ennesima norma di Ennio Arlandi ci avevano fatto sperare nell’inizio di una nuova stagione per lo scacchismo italiano, la pubblicazione della lista Elo Fide di gennaio 2001 ci riporta bruscamente con i piedi per terra: l’Italia non ha più nemmeno un giocatore al di sopra della soglia dei 2500 punti Elo (il limite che la Fide considera minimo per l’attribuzione del titolo di grande maestro) e solo 13 giocatori, inclusi gli stranieri residenti, con oltre 2400 punti. A ciò si aggiunge il rebus sulla promozione a grande maestro di Ennio Arlandi che, a prescindere dal vincolo del raggiungimento dei fatidico Elo 2500, pare non compaia in nessun documento ufficiale della Fide. Il timore è che i burocrati della Fide abbiano smarrito qualche documento e lo scrivo sperando in una smentita.
Ad avvelenare tanti e tali problemi, si aggiunge quella che il cubano Lexy Ortega, neo-tesserato Fsi, ha ben definito come una "guerra tra poveri": la diatriba sui diritti sportivi degli stranieri residenti: una questione che secondo alcuni dovrebbe essere decisa addirittura in tribunale.
In questo clima si avvicina l’assemblea annuale elettiva della FSI, che si svolgerà il 18 marzo, il cui problema fondamentale non è sul chi eleggere (il presidente Alvise Zichichi sta portando avanti con abnegazione i numerosi compiti istituzionali che in una situazione normale dovrebbero essere affidati a funzionari retribuiti, ma la Federazione non può permetterseli) ma sul raggiungimento del quorum. Il rischio, secondo alcuni, è nientemeno che il commissariamento da parte del Coni.

Lista Fide: tutti i giocatori italiani attivi

 



Autorizzazione del tribunale di Brescia n. 3/2000 del 01/02/2000
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