Rogers' Report

n° 53, 10 dicembre 2006

LA PARABOLA TELEVISIVA DI ARIANNE CAOILI
del Grande Maestro Ian Rogers

Sei anni fa, una graziosa tredicenne di nome Arianne Caoili faceva le sue prime apparizioni sulla scena scacchistica, partecipando a vari open in Europa e cogliendo alcuni scalpi di GM, tra i quali il forte Vladimir Epishin.
Due anni più tardi, Caoili finì terza nell’Australian Masters Championship, realizzando una norma di Maestro Internazionale (e la seconda di GM femminile) e appariva sicura di diventare la giocatrice di scacchi più forte di tutto il Sud-Est asiatico. In quell’epoca giocava per la federazione scacchistica delle Filippine. Tuttavia, nel 2003, Arianne abbandonò il circuito scacchistico e si stabilì sulla Gold Coast in Australia, nella città di Queensland, dove era cresciuta e aveva imparato a giocare, per completare i suoi studi scolastici. In quel periodo il suo principale contatto con gli scacchi consisteva nell’insegnare il gioco ai bambini. Dopo un risultato deludente alle Olimpiadi del 2004 a Calvia (dove ha giocato per l’Australia), Caoili ha partecipato a pochissimi tornei seri, ma il suo punteggio è restato sufficientemente alto da farla rientrare come terza scacchiera nella rappresentativa dell’Australia alle Olimpiadi di Torino 2006. Dopo un buon inizio con 3 su 3, Caoili ha collezionato una serie di cinque sconfitte consecutive che – in congiunzione con il suo approccio “non può importarmene di meno” – ha provocato seri dissidi all’interno della squadra.
Tuttavia le Olimpiadi hanno significato per la Caoili anche un fortunato intermezzo, quando una disputa di poco peso in discoteca, con Arianne quale oggetto del contendere, tra il numero tre del mondo Levon Aronian e il GM inglese Daniel Gormally è rimbalzata sulle prime pagine dei giornali in Gran Bretagna e in Australia.
Caoili non aveva alcuna colpa in quell’incidente, ma il suo coinvolgimento l’ha resa sufficientemente celebre per essere invitata a partecipare al programma televisivo “Dancing with the Stars” [l’equivalente dell’italiano “Ballando con le stelle”] in cui alcune celebrità fanno coppia con ballerini professionisti in una specie di gara in vari generi di ballo. La Caoili televisiva si è dimostrata una ballerina di prim’ordine e spesso ha impiegato gli scacchi come motivo scenico delle sue esibizioni. Arrivata alle semifinali, la diciannovenne WIM – in questo momento lo scacchista più conosciuto in Australia – è stata accusata da un membro della giuria di aver frequentato una scuola di danza: troppo brava per essere una dilettante. Arianne ha negato ogni accusa, ma non è stata creduta.
Prima di ritirarsi dal circuito scacchistico professionale, Caoili fin da quando era piccola venne allenata in modo intensivo da uno dei migliori trainer del mondo. Caoili sa bene che differenza c’è tra allenarsi per gli scacchi agonistici e ricevere lezioni ad hoc come fa molta gente, per il puro gusto di sviluppare divertendosi le proprie capacità. Non avendo mai ricevuto un allenamento per la danza sportiva, Caoili non ha esitato a negare ogni allenamento in materia. Da bambina aveva frequentato un corso di danza classica e in seguito aveva seguito delle lezioni di gruppo di salsa, per migliorare e divertirsi in ambito sociale, ma secondo lei ciò non è neppure da paragonare a tutte le ore di allenamento a cui è stata sottoposta per partecipare alla trasmissione televisiva. Se il GM Josip Dorfman, uno dei suoi vecchi allenatori, avesse chiesto alla Caoili se aveva svolto un qualsiasi allenamento scacchistico negli ultimi anni, lei avrebbe ugualmente risposto di no, ma probabilmente un giudice la avrebbe ugualmente accusata di aver fatto parte della nazionale femminile australiana alle ultime Olimpiadi.
Sfortunatamente i media – e con essi il grande pubblico i cui voti decidono i vincitori della gara di ballo televisiva – non hanno visto le cose allo stesso modo: Caoili è stata bollata come bugiarda e nella finalissima uno sgraziato giocatore di football australiano ha ricevuto molti più voti di lei.
Fino a quel momento, sembrava che un grande talento stesse per abbandonare definitivamente la nostra disciplina, ma dopo la sua breve e sfortunata parabola nel mondo dello spettacolo, Arianne potrebbe decidere di fare ritorno agli scacchi, dove il risultato dipende dalle prestazioni e non da un tele-voto.

 



Autorizzazione del tribunale di Brescia n. 3/2000 del 01/02/2000
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