NUMERO 867 (29 marzo 2017)


INDICE

CHESS.COM: GLI ARCH BISHOPS DI SO VINCONO LA PRIMA PRO CHESS LEAGUE
LE “NON DIMISSIONI” DI ILYUMZHINOV: LOTTA DI POTERE ALL'ATTO FINALE?
CIS SERIE A1: VINCONO CERIANESE, ASOLO, FERMO E BANCA NUOVA PALERMO
BACKI PETROVAC (SERBIA): SECONDO POSTO E TITOLO MI PER ANGELO DAMIA
BUDAPEST (UNGHERIA): IL RUSSO SAVCHENKO DOMINA L'OPEN DI PRIMAVERA
BAR (MONTENEGRO): DJUKIC VINCE IL TITOLO NAZIONALE PER LA SETTIMA VOLTA

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CHESS.COM: GLI ARCH BISHOPS DI SO VINCONO LA PRIMA PRO CHESS LEAGUE
Gli “Arch Bishops” di Saint Louis si sono aggiudicati la prima edizione della Pro Chess League, ovvero la Lega degli scacchi professionali rapid online, ospitata sul server del sito chess.com. Il superGM statunitense Wesley So ha guidato alla vittoria la sua squadra, composta tra gli altri anche dai GM Dariusz Swiercz (Polonia) e Varuzhan Akobian (USA), superando in finale per 9-7 gli “Gnomi norvegesi” di Magnus Carlsen. Il campione del mondo è stato superato anche nella classifica individuale da Wesley So – nonostante la vittoria nello scontro diretto -; a completare il podio il GM tedesco Georg Meier.
L'evento era iniziato l'11 gennaio ed è terminato con i play-off finali il 25 e 26 marzo. Vi hanno preso parte 48 squadre da tutto il mondo, inizialmente suddivise in quattro gruppi “geografici”; in ciascun turno i quattro giocatori di ogni formazione affrontavano tutti i giocatori della squadra avversaria (sistema Scheveningen), anche se erano ammesse delle riserve. Le migliori sei squadre di ogni gruppo hanno passato il turno e le quattro migliori si sono qualificate per la finale dello scorso weekend. Oltre agli Arch Bishops di Saint Louis alle finali avevano avuto accesso i Montreal Chess Brahs, con Fabiano Caruana, Anish Giri e Chao Li, i già citati Gnomi norvegesi con Carlsen, Jon Ludvig Hammer e Sigmen Adgestein, e le Stockholm Snowball di Georg Meier. Numerosi i grandi maestri coinvolti, oltre a quelli già citati: da menzionare anche, per lo meno, Maxime Vachier-Lagrave, Hikaru Nakamura, Shakhriyar Mamedyarov, Lenier Dominguez, Ruslan Ponomariov ed Etienne Bacrot. Il tempo di riflessione era di 15 minuti più 2 secondi per mossa.
Sito ufficiale: https://www.chess.com/


LE “NON DIMISSIONI” DI ILYUMZHINOV: LOTTA DI POTERE ALL'ATTO FINALE?
Lotta di potere ai vertici della Fide. Il 27 marzo sul sito ufficiale della Federazione internazionale è comparsa la notizia delle dimissioni di Kirsan Ilyumzhinov, presidente da ben 22 anni. Pare, infatti, che lo scorso 26 marzo, durante una riunione con il consiglio presidenziale tenuta ad Atene, il calmucco abbia annunciato le sue dimissioni dal ruolo di presidente. Di conseguenza, su richiesta dei membri dell'organizzazione, è stata chiamata a riunirsi una commissione che si incontrerà il prossimo 10 aprile. Dopo 22 anni di reggenza, già di per sé, l'annuncio del ritiro di Ilyumzhinov potrebbe essere considerato un colpo di scena, visto che il presidente non ha ceduto la sedie neppure nel novembre 2015, quando sulla sua testa hanno cominciato a pendere le sanzioni degli Usa, dopo che il suo nome era comparso nella lista delle persone che “hanno supportato il governo siriano, facilitandolo nell'acquisto di petrolio dall'ISIS”, compilata dal Dipartimento del tesoro statunitense. In quel caso, Ilyumzhinov si era limitato a cedere i poteri legati alla propria caica al vice presidente Georgios Makropoulos, che fa le veci di Kirsan dal dicembre 2015, presenziando al suo posto a eventi che si svolgono in stati in cui il presidente non può entrare; lo scorso novembre, per la prima volta nella storia, il match per il titolo mondiale si è svolto senza la presenza del Presidente Fide, che aveva il divieto di mettere piede a New York.
Il colpo di scena vero e proprio di tutta la faccenda delle dimissioni, però, sta nel fatto che, nel giro di poche ore dalla pubblicazione dell'annuncio sul sito ufficiale, la Fide ha ricevuto una lettera in cui Ilyumzhinov negava di essersi dimesso. La missiva diceva così: «Cari amici scacchisti, sui mass media sono comparse delle notizie riguardo le mie presunte dimissioni dalla carica di Presidente della Fide. A questo riguardo, ci tengo a precisare quanto segue: non ho presentato alcuna richiesta ufficiale per le mie dimissioni e non intendo farlo. Nessuna voce o speculazione a questo riguardo è vera».
Non si è fatta attendere la risposta di Nigel Freeman, direttore esecutivo della Fide, che ha fatto presente a Ilyumzhinov come «nel corso del consiglio presidenziale di Atene, lei ha minacciato diverse volte di dimetterti e, alla fine dell'incontro, ha ripetuto “Mi dimetto” tre volte prima di lasciare la stanza. Su richiesta dei membri del consiglio, per discutere la situazione è stato convocato un consiglio presidenziale straordinario, che si terrà il 10 aprile».
Viene da chiedersi se Ilyumzhinov non stia giocando le sue ultime carte. Per scoprirlo bisognerà aspettare ancora un paio di settimane, anche se, ormai, la presidenza del calmucco è comunque agli sgoccioli: al Congresso Fide tenutosi a Baku nel 2016, infatti, nonostante la stragrande maggioranza delle federazioni non abbia ritenuto la situazione di Ilyumzhinov tanto grave da chiederne le dimissioni, è stato comunque stabilito che l'attuale presidente non potrà candidarsi per le elezioni del 2018.


CIS SERIE A1: VINCONO CERIANESE, ASOLO, FERMO E BANCA NUOVA PALERMO
Cerianese, Asolo, Fermo e Banca Nuova Palermo hanno conquistato il diritto di giocare nella serie Master del campionato italiano a squadre 2018. Le quattro formazioni hanno infatti vinto i rispettivi raggruppamenti di serie A1, disputati in varie sedi dal 24 al 26 marzo. In campo sono scesi anche alcuni forti giocatori azzurri, a partire dai MI Luca Moroni, Fabio Bruno, Folco Castaldo, Alessandro Bonafede, Giulio Borgo e Flavio Guido, nonché titolati stranieri quali il GM bulgaro Aleksandar Delchev, il GM ungherese Jozsef Horvath, i GM montenegrini Nikola Djukic e Dragan Kosic, il GM sudafricano Kenny Solomon, il MI croato Jadranko Plenca e il MI albanese Llambi Qendro.
La battaglia per la promozione è stata incerta fino all'ultimo praticamente in tutti i gironi, anche per l'equilibrio dei valori in campo. Nel girone 1 la Cerianese di Moroni e Borgo, già seconda lo scorso anno, si è imposta con 9 su 10 (e 14 su 20 individuali), ma solo grazie al successo, nello scontro diretto dell'ultimo turno, sull'Eporediese di Castaldo, fino a quel momento in vetta a punteggio pieno. Nel girone 2 la sorprendente Asolo, priva di titolati, ha concluso imbattuta con 7 su 10 (e 11 su 20), staccando di una lunghezza il Canal Venezia (guidato da Solomon) e la Gegraf Reggio Emilia (con Horvath); anche qui è stato decisivo l'ultimo turno, in cui Asolo e Reggio Emilia hanno pareggiato un combattuto scontro diretto, mentre Venezia non è andata oltre il 2-2 con la Triestina. Fermo 'A' si è imposta dal canto proprio con 8 su 10 (13,5 su 20) nel girone 3, staccando di due lunghezze Foligno e Libertas Nereto 'A'; proprio con quest'ultima ha pareggiato lo scontro diretto dell'ultimo turno. Nel girone 4, infine, a spuntarla è stata come nel 2016 una formazione della CPS Banca Nuova Palermo, che ha totalizzato 8 punti su 10 (15 su 20), contro i 7 di CPS Tasca Palermo e Asa 1985 Arzano (NA).
Dal 24 al 26 marzo sono stati disputati anche diversi gironi di serie A2; da segnalare per lo meno il successo nel 3 di Marostica, che poteva contare sui MI Federico Manca e Carlo Rossi, e nel 6 di Chieti 'B', formazione per tre quarti femminile, con la MI Olga Zimina in prima scacchiera.
Non resta ora che attendere ora l'appuntamento clou del campionato italiano a squadre, ovvero la serie Master 2017, in programma dal 27 aprile al 1º maggio a Gallipoli (Lecce) insieme alla finale del Femminile (sempre a squadre, naturalmente). A proposito di Femminile, la battaglia si preannuncia quest'anno più incerta che mai: le campionesse in carica del Fischer Chieti (M. Socko, Zimina, Paolillo, Di Primio) dovranno quanto meno fare i conti con Padova (Stefanova, Fierro Baquero, Movileanu, T. Gueci, Messina, L. Gueci), Caissa Italia Bologna (Paehtz, M. Brunello, De Rosa, Santeramo, Si. Guerini) e Lazio scacchi (Vega Gutierrez, Sedina, Di Benedetto, Palma, Capuano). In Puglia dovrebbero quindi essere impegnati tutti i top player azzurri di ambo i sessi.
Sito ufficiale: http://www.federscacchi.it/str_cis_2017.php


BACKI PETROVAC (SERBIA): SECONDO POSTO E TITOLO MI PER ANGELO DAMIA
Maestro internazionale a tempo di record. Dopo aver realizzato lo scorso febbraio a Lisbona la terza e definitiva norma per conquistare il titolo, al milanese Angelo Damia mancavano poco più di 70 punti Elo per raggiungere quota 2400 e ottenerne la ratifica. Obiettivo raggiunto con un tour de force impressionante e di successo, culminato con il secondo posto nell'open internazionale “Matej Čani 2017”, disputato a Backi Petrovac (Serbia) dal 20 al 25 febbraio. Damia, in realtà, aveva infranto la barriera dei 2400 già dopo aver pareggiato, al terzo turno, con il GM serbo Sinisa Drazic, che ha poi vinto il torneo imbattuto e in solitaria con 6,5 punti su 9. Giunto a quota 3,5 dopo 6 partite, il milanese ha accelerato nel finale, totalizzando infine 6 punti (senza sconfitte), guadagnando l'argento e superando per spareggio tecnico il GM serbo Borko Lajthajm; quarti a 5,5 il MI russo Andrei Obodchuk e il MI serbo Ivan Sredojevic. In gara c'era un'altra giocatrice milanese, Giorgia Miracola, che ha chiuso a 2,5. Dopo questo risultato Damia, che in febbraio aveva fra l'altro vinto l'Open d'Inverno al circolo Mimosa di Milano, ha raggiunto un live rating di 2418, ma non sembra volersi fermare: la sua agenda è piena di numerosi impegni almeno fino a luglio.
Risultati: http://www.chess-results.com/tnr264084.aspx
Classifica finale: 1° Drazic 6,5 punti su 9; 2°-3° Damia, Lajthajm 6; 4°-5° Obodchuk, Sredojevic 5,5; 6° Popchev 4,5; ecc.


BUDAPEST (UNGHERIA): IL RUSSO SAVCHENKO DOMINA L'OPEN DI PRIMAVERA
Il GM russo Boris Savchenko ha dominato l'edizione 2017 del Festival di primavera di Budapest, disputato nella capitale ungherese dal 18 al 26 marzo. Savchenko, numero quattro di tabellone, si è imposto in solitaria e imbattuto con 8 punti su 9, staccando di un'intera lunghezza i suoi inseguitori diretti. Nella sua corsa al primo posto, Savchenko ha pareggiato con il GM israeliano Avital Boruchovsky al quinto turno e con il GM turco Can Emre all'ultimo, vincendo tutte le altre partite, fra cui quelle decisive con i GM bielorussi Kirill Stupak e Vladislav Kovalev e con il GM ungherese Ferenc Berkes dal sesto all'ottavo turno. Alle spalle del vincitore Stupak, Emre e Kovalev hanno spartito il secondo posto a quota 7. Non è andato oltre il 9° posto (18° per spareggio tecnico) nel gruppo a 6 il GM lettone Igor Kovaleko, favorito della vigilia, ma è stato rallentato nella corsa al podio da troppi pareggi e dalla sconfitta al secondo turno per mano del MI turkmeno Meilis Annaberdiev. Della compagine italiana il miglior risultato lo ha ottenuto il MI milanese Fabrizio Bellia, che si è piazzato 41° (54° per spareggio tecnico) nel gruppo a 5.
È salito sul podio nel Gruppo B il candidato maestro ravennate Paolo Baracca, che si è piazzato al primo posto, terzo per spareggio tecnico, con 7,5 punti su 9, dietro ai turkmeni Gurbangeldi Amangeldiyev e Hajygurban Dovletov. Alla manifestazione hanno preso parte in totale 345 giocatori provenienti da 40 Paesi, tra cui 28 grandi maestri e 38 maestri internazionali nel gruppo principale.
Risultati: http://www.chess-results.com/tnr252949.aspx
Classifica finale: 1° Savchenko 8 punti su 9; 2°-4° Stupak, Can, V. Kovalev 7; 5°-8° Boruchovsky, Grigoriants, Indjic, Golubov 6,5; 9°-21° Nabaty, Berkes, Onischuk, Mikhalevski, Antipov, Popovic, Atabayev, Sanal, Grinberg, Kovalenko, A. Kovalev, Mihok, Kakabaev 6; ecc.


BAR (MONTENEGRO): DJUKIC VINCE IL TITOLO NAZIONALE PER LA SETTIMA VOLTA
Nikola Djukic ce l'ha fatta ancora una volta. Favorito della vigilia, il GM montenegrino, classe 1983, ha vinto per la settima volta il campionato nazionale, disputato quest'anno a Bar dall'11 al 21 marzo. Djukic ha concluso solitario e imbattuto in vetta con 8 punti su 11, prendendosi il lusso di chiudere comodamente la sua prova con quattro pareggi dopo aver incassato 6 punti nei primi 7 turni. Sul podio, staccati di una lunghezza, sono saliti anche il GM Dragisa Blagojevic e il MI Blazo Kalezic, mentre in quarta posizione a quota 6,5 hanno chiuso i GM Milan Drasko e Dragan Kosic (campione uscente). Djukic aveva vinto il titolo per la prima volta nel 2004, poi consecutivamente dal 2011 al 2015. La competizione aveva un rating medio di 2392 (6ª categoria Fide).
Risultati: http://www.chess-results.com/tnr268698.aspx
Classifica finale: 1° Djukic 8 punti su 11; 2°-3° Blagojevic, Kalezic 7; 4°-5° Drasko, Kosic 6,5; 6° Ivanovic 6; 7°-8° Draskovic, Nikcevic 5,5; 9°-10° Sukovic, Kontic 4; 11° Pecurica 3,5; 12° Petijevic 2,5
 

 

 

 



Autorizzazione del tribunale di Brescia n. 3/2000 del 01/02/2000
 

 

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