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NUMERO
402 (21 gennaio 2008)
INDICE
ADDIO BOBBY FISCHER, CAMPIONE E
GENIO RIBELLE DEGLI SCACCHI
WIJK AAN ZEE (OLANDA): CARLSEN, MOVSESIAN E CARUANA IN VETTA
DOPO 8 TURNI
MAALOT-TARSHIHA (ISRAELE): SMIRIN LA SPUNTA PER SPAREGGIO SU
POSTNY
NUOVA DELHI: L’INDIANO GUPTA PRIMO A SORPRESA NELL’OPEN
PARSVNATH
TARAKAN (INDONESIA): IL SINGAPORESE ZHANG ZHONG DOMINA L’ASEAN
MASTERS
PARRAMATTA: PRIMO TITOLO AUSTRALIANO PER STEPHEN SOLOMON
FIRMATO L'ACCORDO TRIENNALE TRA FEDERSCACCHI E REGIONE VALLE
D'AOSTA
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ADDIO BOBBY FISCHER,
CAMPIONE E GENIO RIBELLE DEGLI SCACCHI
Addio Bobby Fischer, primo e finora unico statunitense ad aver conquistato
il titolo di campione mondiale di scacchi, entrato nella storia per la sua
sfida con il russo Boris Spassky nel 1972. Fischer, che aveva 64 anni, è
deceduto in Islanda il 17 gennaio in seguito a un'insufficienza
renale; era stato ricoverato in un ospedale di Reykjavik lo scorso novembre,
ma aveva rifutato di essere sottoposto a cure. La notizia della sua morte è
stata data dalla radio islandese.
Nato a Chicago il 9 marzo 1943, Fischer era considerato da molti il più
grande giocatore di tutti i tempi. Dopo un'infanzia passata da solo con la
madre e la scoperta degli scacchi, dopo la lettura di un manuale da
autodidatta, Bobby trovò il suo rifugio nelle 64 caselle. Cacciato dal
college, grazie agli scacchi riuscì ad avere successo. La sua è stata una
scalata lenta ma inesorabile fino al 1972, quando, proprio a Reykiavik,
sconfisse Spassky, strappandogli il titolo mondiale, al termine di una sfida
che calamitò l'attenzione dei media di tutto il mondo. Lo scontro con
Spassky passò alla storia non solo perché fu una pietra miliare per il gioco
degli scacchi: in quegli anni di guerra fredda la vittoria di un campione
americano (la prima in oltre un secolo) su un russo ebbe una portata
straordinaria per la propaganda antisovietica.
In seguito Fischer si rifiutò tuttavia di difendere la corona contro un
altro russo, Anatolij Karpov (1975), incorrendo nella squalifica della Fide.
Dopodichè spari e non giocò più incontri ufficiali fino alla
sfida-spettacolo in due fasi (la prima a Sveti Stefan, in Montenegro, la
seconda a Belgrado) del settembre 1992, di nuovo contro Spassky (il quale
intanto aveva preso la cittadinanza francese). Durante la presentazione del
match, Fischer sputò su un documento del Dipartimento di Stato degli Stati
Uniti, che gli proibiva di giocare in Jugoslavia, allora sotto embargo dell'Onu.
Fischer (che dall'incontro ricavò, a quanto pare, 3 milioni di dollari)
venne così incriminato e venne emesso un mandato di cattura per il suo
arresto. Da allora non è più tornato negli Stati Uniti, dove avrebbe
rischiato fino a 10 anni di carcere.
All'indomani della rivincita con Spassky, l'americano fece perdere di nuovo
le sue tracce e iniziò a peregrinare per tutto il mondo. Nel 1999 rilasciò
un'intervista telefonica a una radio ungherese che ben presto degenerò in
una violenta invettiva, nella quale Fischer sosteneva di essere vittima di
una cospirazione giudaica. La radio fu costretta a chiudere il collegamento
per arginare il fiume in piena delle parole del campione. Sorte analoga ebbe
un collegamento con un'emittente di Manila, nelle Filippine.
Fischer tornò d'attualità a luglio 2004, quando le autorità giapponesi lo
posero in stato di fermo per aver utilizzato un passaporto americano non
valido: per lui si profilò il pericolo di un'estradizione negli Usa, dove
rischiava 10 anni di carcere. Fischer chiese quindi asilo politico
all'Islanda e nel marzo 2005 il parlamento islandese, l'Althing, acconsentì
a riconoscergli cittadinanza per "ragioni umanitarie", perché, a suo
giudizio, era stato sottoposto a trattamenti ingiusti da parte dei governi
giapponese e statunitense.
Rassegna stampa internazionale e
commenti dei lettori di MS
Commento di Franco Trabattoni:
"Fischer è morto nel '72"
Le reazioni dei campioni al torneo di
Wijk aan Zee
WIJK AAN ZEE (OLANDA): CARLSEN, MOVSESIAN E CARUANA IN VETTA
DOPO 8 TURNI
Dopo un lieve calo fra il quarto e il sesto turno, dove ha racimolato un
solo punto, Fabiano Caruana ha ripreso la corsa nel gruppo "C" del torneo di
Wijk aan Zee, che si concluderà il 27 gennaio. In particolare, nell'ottavo
turno Caruana ha sconfitto, col Nero, il MI tedesco Arik Braun, portandosi
solitario al comando con 6 punti su 8, seguito a mezza lunghezza dal solo
olandese Dimitri Reindermann.
Il norvegese Magnus Carlsen continua invece a farla da padrone nel gruppo
dei big: ora è solo al comando con 5.5 su 8, ovvero mezzo punto in più del
russo Vladimir Kramnik e dell'armeno Levon Aronian; quarti a 4.5 l'azerbagiano
Teimour Radjabov e l'indiano e campione mondiale Vishy Anand, in ripresa
dopo un avvio deludente. Più dietro, a 3.5, il bulgaro Veselin Topalov,
sconfitto da Vishy nello scontro diretto dell'ottavo turno.
Nel gruppo “B” a guidare la classifica solitario, con 6 su 8, è lo slovacco
Sergei Movsesian, che nell'ultimo incontro disputato ha operato il sorpasso
sul francese Etienne Bacrot, rimasto secondo a 5.5. Nel torneo degli ex
campioni, infine, l'olandese Jan Timman e lo svizzero Viktor Korchnoj sono
in vetta a 1.5 su 2; a 0.5 il serbo Ljubomir Ljubojevic e l'ungherese Lajos
Portisch.
Ecco una breve cronaca turno per turno dell’evento.
TURNO 4 - Fabiano Caruana scivola al secondo posto. L'azzurrino non riesce,
col Bianco, a far valere il lieve vantaggio acquisito in mediogioco col GM
olandese Dimitri Reindermann, proponendo patta alla 39^ mossa, accettata dal
suo avversario. Questo risultato dà via libera in vetta al MI tedesco Arik
Braun, che vince facilmente col MI olandese Mark Van der Werf e rimane,
unico, a punteggio pieno, staccando di mezza lunghezza Caruana.
Nel frattempo si muovono finalmente le acque nel torneo principale, con ben
tre risultati decisivi. L'idolo locale Loek Van Wely, decisamente in forma,
infligge la seconda sconfitta al bulgaro Veselin Topalov, relegandolo in
fondo alla classifica a quota 1. Il russo Vladimir Kramnik e l'ungherese
Judit Polgar battono invece rispettivamente il connazionale Pavel Eljanov e
l'israeliano Boris Gelfand, salendo anche loro a 2.5 insieme a Van Wely e
all'azerbagiano Teimour Radjabov, che patta con il connazionale Shakhriyar
Mamedyarov. In parità finisce anche l'infuocato scontro di vertice fra il
norvegese Magnus Carlsen e l'armeno Levon Aronian, ancora soli al comando
con 3 su 4. Patte combattute la Leko-Ivanchuk e la Anand-Adams.
TURNO 5 - Seconda patta consecutiva per Fabiano Caruana. Il 15enne campione
italiano, col Nero, divide la posta in palio con il GM greco Efstratios
Grivas, rimanendo (con 4 su 5) a mezza lunghezza dal battistrada, il MI
tedesco Arik Braun, fermato a propria volta sul pari dal maestro olandese
Dennis Ruijgrok, che era reduce da quattro ko iniziali consecutivi.
Nel gruppo "A", oltre alla prima vittoria del bulgaro Veselin Topalov (ai
danni dell'israeliano Boris Gelfand), si registra l'aggancio al vertice da
parte dell'azerbagiano Teimour Radjabov, che sconfigge col Nero il russo
Pavel Eljanov e raggiunge a 3.5 su 5 il norvegese Magnus Carlsen e l'armeno
Levon Aronian - per loro patte con l'ucraino Vassily Ivanchuk e l'indiano
Vishy Anand rispettivamente -. Un altro azerbagiano, Shakhriyar Mamedyarov,
si riporta a metà classifica superando l'olandese Loke Van Wely, mentre in
parità si concludono gli altri due incontri di giornata: Adams-Kramnik e il
derby ungherese Polgar-Leko.
Al comando del gruppo "B", solitario con 4 su 5, c'è il francese Etienne
Bacrot, mentre il favorito bulgaro Ivan Cheparinov, sconfitto in 29 mosse
dall'olandese Erwin L'Ami, è nel gruppo a 2.5.
TURNO 6 - Nel giorno del lutto per Bobby Fischer anche il torneo Corus si
ferma, un minuto, prima dell'inizio delle partite, per ricordare in silenzio
il grande campione americano. A spendere parole in sua memoria, fra gli
altri, i quattro protagonisti del torneo degli ex campioni, Ljubojevic,
Timman, Korchnoj e Portisch. Acuto in particolare il commento di Ljubo: "E'
stato un uomo senza frontiere. Non ha diviso l'Est e l'Ovest, piuttosto li
ha uniti nell'ammirazione per lui".
Passando agli scacchi giocati, il 6° turno è più che mai senza esclusione di
colpi. Nel gruppo C l'azzurrino Fabiano Caruana patisce la prima sconfitta
ad opera della statunitense Irina Krush, rimanendo secondo a 4, ma venendo
raggiunto dagli olandesi Nijboer e Reindermann, mentre il tedesco Braun sale
a 5 pattando con quest'ultimo.
Le maggiori emozioni nel torneo A: il norvegese Magnus Carlsen batte Judit
Polgar è si porta solitario in vetta a 4.5, mentre il russo Vladimir Kramnik
sconfigge dopo 110 mosse (e una cappella conclusiva del suo avversario)
l'armeno Levon Aronian, scalzandolo dal secondo posto, che ora Vlad
condivide, a 4, con l'azerbagiano Teimour Radjabov (patta con Adams). In
risalita anche il bulgaro Veselin Topalov, che col Nero supera l'ungherese
Peter Leko e ora ha il 50 per cento dei punti. Pari le altre sfide di
giornata: Van Wely-Gelfand, Anand-Ivanchuk e Mamedyarov-Eljanov.
Nel gruppo "B", infine, il francese Etienne Bacrot patta con il giovane
russo Ian Nepomniachtchi, rimanendo solo in vetta a 4.5.
TURNO 7 - Fabiano Caruana riagguanta la vetta nel gruppo "C". Approfittando
del passo falso del battistrada, il MI tedesco Arik Braun (ko con Grivas),
il campione azzurro lo aggancia a quota 5 su 7, grazie al successo ottenuto
contro il GM svedese Pontus Carlsson. Gli olandesi Friso Nijboer e Dimitri
Reindermann e il greco Efstratios Grivas tallonano la coppia di vertice a
mezza lunghezza.
Nel gruppo "A" il norvegese Magnus Carlsen patta una combattuta partita col
bulgaro Veselin Topalov e si è mantiene solitario in vetta, anche lui a 5 su
7; seguono a 4.5 il russo Vladimir Kramnik (patta con l'ucraino Vassily
Ivanchuk) e l'armeno Levon Aronian, che si rifà del ko con Vlad
sconfiggendo, a propria volta, l'azerbagiano Teimour Radjabov, quarto a 4.
Nel gruppo di metà classifica, a 3.5, risale l'indiano Vishy Anand, che
batte l'ungherese Judit Polgar. Pari tutti e tre gli altri scontri di
giornata: Adams-Mamedyarov, Eljanov-Van Wely e Gelfand-Leko.
Nel gruppo "B" lo slovacco Sergei Movsesian supera l'olandese Daniel
Stellwagen, agguantando in vetta a 5 su 7 il francese Etienne Bacrot (patta
con L'Ami).
Al via anche il torneo delle vecchie glorie: nel primo turno l'olandese Jan
Timman (col Nero) e lo svizzero Viktor Korchnoj (col Bianco) hanno battuto,
rispettivamente, il serbo Ljubomir Ljubojevic e l'ungherese Lajos Portisch.
TURNO 8 – La giornata di sfide si apre fra le polemiche: il bulgaro Ivan
Cheparinov, secondo di Veselin Topalov, si rifiuta di stringere la mano, due
volte, all'inglese Nigel Short (molto critico nei confronti del team bulgaro
quando, nel corso del match Kramnik-Topalov del 2006, era scoppiato il
toilette-gate). Una recente indicazione della Fide prevede, in simili casi,
che l'arbitro dichiari sconfitto il giocatore "maleducato" e così fa il
direttore di gara olandese, Thomas van Beekum. Cheparinov presenta ricorso
avverso la decisione e il suo caso viene esaminato in tempo record da
un'apposita commissione d'appello, composta da Vladimir Kramnik, Judit
Polgar e Michal Krasenkow. La commissione censura il comportamento di
Cheparinov, ma, poichè l’indicazione della Fide prevede che la sconfitta a
forfait sia da comminare solo se il giocatore si rifiuta di stringere la
mano dopo una sollecitazione dell'arbitro, e poichè Cheparinov "non si è
esplicitamente rifiutato dopo che l'arbitro glielo ha chiesto", i commissari
stabiliscono che la partita si rigiochi l’indomani, giorno di riposo per gli
altri giocatori.
Nel “recupero” Short vendica l'affronto. L’inglese, che inizialmente si era
mostrato propenso a non presentarsi, arriva infine in sala di gioco con 10
minuti di ritardo, dopodichè i due avversari si stringono la mano. Dopo una
battaglia lunga (72 mosse) e all'ultimo sangue, Short vince, dichiarando fra
l'altro, al termine: "C'è un Dio e non è bulgaro".
Quanto agli altri risultati, nel gruppo "C" l'azzurrino Fabiano Caruana
sconfigge col Nero il tedesco Arik Braun, che lo affiancava in vetta, ed è
solo al comando con 6 punti su 8; a mezza lunghezza lo insegue solo
l'olandese Dimitri Reindermann, mentre a 5 sono l'indiano Parimarjan Negi,
Braun e l'olandese John Van der Wiel.
Poche variazioni nella classifica del gruppo "A", dove l'unico risultato
decisivo è la vittoria di Vishy Anand ai danni di Topalov. L'indiano si
porta in quarta posizione, insieme all'azerbagiano Teimour Radjabov, a quota
4.5; il norvegese Magnus Carlsen è ancora solitario in vetta con 5.5 su 8,
inseguito a mezza lunghezza dal russo Vladimir Kramnik e dall'armeno Levon
Aronian. Questi nel dettaglio i risultati del turno: Anand-Topalov 1-0, van
Wely-Leko ½-½, Carlsen-Gelfand ½-½, Kramnik-Polgar ½-½, Radjabov-Ivanchuk
½-½, Mamedyarov-Aronian ½-½, Eljanov-Adams ½-½.
Nel girone "B", infine, lo slovacco Sergei Movsesian prende il comando con 6
su 8, superando facilmente l'olandese Wouter Spoelman; il francese Etienne
Bacrot (pari-maratona con l'indiana Koneru) segue solitario a 5.5.
Sito ufficiale:
http://www.coruschess.com.
Classifica gruppo A: 1° Carlsen 5.5 punti su 8; 2°-3° Kramnik,
Aronian 5; 4°-5° Radjabov, Anand 4.5; 6°-9° Mamedyarov, Adams, Ivanchuk, Van
Wely 4; 10°-12° J. Polgar, Topalov, Leko 3.5; 13°-14° Eljanov, Gelfand 2.5
Classifica gruppo B: 1° Movsesian 6 punti su 8; 2° Bacrot 5.5; 3°
Short 5; 4°-6° Harikrishna, Stellwagen, Smeets 4.5; 7°-9° Nepomniachtchi,
L’Ami, Krasenkow 4; 10^-12° Hou Yifan, Koneru, Cheparinov 3.5; 13°
Sargissian 2.5; 14° Spoelman 1
Classifica gruppo C: 1° Caruana 6 punti su 8; 2° Reindermann 5.5;
3°-5° Negi, Braun, Van der Wiel 5; 6°-7° Nijboer, Grivas 4.5; 8° Van der
Werf 4; 9^-10° Ushenina, Carlsson 3.5; 11°-12^ Li Shilong, Krush 3; 13^ Peng
Zhaoqin 2; 14° Ruijgrok 1.5
MAALOT-TARSHIHA (ISRAELE): SMIRIN LA SPUNTA PER SPAREGGIO SU
POSTNY
Successo sul filo di lana per Ilia Smirin nel torneo internazionale di
Maalot-Tarshiha (Israele), disputato dal 7 al 15 gennaio. Il GM israeliano
ha concluso in vetta con 6 punti su 9, superando per spareggio tecnico il
connazionale GM Evgeny Postny, sconfitto nell’incontro diretto del quarto
turno. Decisivo l’ultimo incontro, nel quale, mentre Smirin pattava
velocemente con un altro connazionale, il MI Maxim Rodshtein (Elo 2614),
Postny veniva sconfitto dal GM tedesco Igor Khenkin, infine terzo a quota 5
insieme a due giocatori di casa, i GM Michael Roiz e Boris Avrukh. La
competizione era di 15^ categoria Fide, con un rating medio di 2620.
Sito ufficiale:
http://www.chess.org.il/sitefiles/1/30/3667.asp.
Classifica finale: 1°-2° Smirin, Postny 6 punti su 9; 3°-5° Khenkin,
Roiz, Avrukh 5; 6°-7° Gyimesi, Rodshtein 4.5; 8° Moiseenko 4; 9° Macieja 3;
10° Kogan 2
NUOVA DELHI: L’INDIANO GUPTA PRIMO A SORPRESA NELL’OPEN
PARSVNATH
Successo a sorpresa del MI indiano Abhijeet Gupta nella sesta edizione
dell’open internazionale Parsvnath, disputata a Nuova Delhi dal 12 al 20
gennaio. Gupta ha concluso solitario in vetta con 9 punti su 10, realizzando
una performance Elo di 2666 e vincendo sette partite consecutive dal quarto
all’ultimo turno, dopo un ko inatteso nel terzo incontro. Secondo a 8.5 si è
piazzato il GM indiano Surya Ganguly, numero 2 di tabellone, terzi a 8, fra
gli altri, il GM uzbeco Marat Dzhumaev, il GM russo Igor Kurnosov e il GM
ucraino Yuri Solodovnichenko. Non è invece andato oltre l’11° posto a 7.5 il
GM iraniano Ehsan Ghaem Maghami, numero uno di tabellone. Alla competizione
hanno preso parte in totale 377 giocatori, fra i quali quindici GM e
venticinque MI.
Sito ufficiale:
http://www.delhichess.com/.
Classifica finale: 1° Gupta 9 punti su 10; 2° Ganguly 8.5; 3°-9°
Prakash, Dzhumaev, Kurnosov, Solodovnichenko, Rahman, Rathnakaran, Praveen
8; ecc.
TARAKAN (INDONESIA): IL SINGAPORESE ZHANG ZHONG DOMINA
L’ASEAN MASTERS
Successo a mani basse per il GM cinese Zhang Zhong, che ora gioca per la
Federazione di Singapore, nella prima edizione del torneo “Asean masters
circuit”, disputata a Tarakan (Indonesia) dall’8 al 19 gennaio. Zhang Zhong,
numero uno di tabellone, ha concluso solitario e imbattuto con 9 punti su 11
nel gruppo GM “A”, staccando di una lunghezza il sorprendente MI indonesiano
Tirto, che ha realizzato una norma di grande maestro. Terzo a 7.5 un altro
giocatore di casa, il GM Susanto Megaranto, quarto a 7 e quinto a 6.5,
rispettivamente, i filippini MI Wesley So e GM Eugenio Torre. La
competizione era di 8^ categoria Fide (media Elo 2450).
Nel gruppo GM “B” (media Elo 2400) a farla da padrone è stato invece il
favorito GM filippino Mark Paragua, anche lui solitario con 9 su 11; secondi
a 7.5 il MI armeno Ashot Nadanian e un altro filippino, il MI Jayson
Gonzales. Nel torneo MI, infine, il favorito MI indonesiano Irwanto Sadikin
ha stravinto con 10 su 11, staccando di una lunghezza e mezza il
connazionale GM Edhi Handoko.
Sito ufficiale:
http://www.indochess.com/
Classifica finale torneo GM “A”: 1° Zhang Zhong 9 punti su 11; 2°
Tirto 8; 3° Megaranto 7.5; 4° So 7; 5° Torre 6.5; 6° Purnama 6; 7°-8°
Ginting, Hafizulhelmi 4.5; 9° Hamed 4; 10°-11° Kosasih, Situru 3.5; 12°
Nadera 2
PARRAMATTA: PRIMO TITOLO AUSTRALIANO PER STEPHEN SOLOMON
Primo titolo nazionale per il MI Stephen Solomon nell’edizione 2008 del
campionato australiano open, disputata dal 2 all’11 gennaio a Parramatta.
Solomon si è piazzato secondo con 8 punti su 11 alle spalle del GM croato
Dejan Antic (primo a 8.5), superando per spareggio tecnico il MI brasiliano
Herman Van Riemsdijk e di mezza lunghezza il connazionale George Xie; quest’ultimo,
battendo all’undicesimo turno Van Riemsdijk, ha consegnato il primo posto
nelle mani di Antic, vincitore nel frattempo sul MF australiano Igor
Goldenberg. Solomon aveva già partecipato quattordici volte al campionato
nazionale a partire dal 1981, senza successo; a favorirlo in questa
occasione, forse, anche l’assenza del GM Ian Rogers, ritiratosi nel 2007
dall’attività agonistica.
Sito ufficiale:
http://www.parramattachess.org/auschamps2008/results.html.
Classifica finale: 1° Antic 8.5 punti su 11; 2°-3° Solomon, Van
Riemsdijk 8; 4° Xie 7.5; 5°-6° Ly, Illingworth 7; 7°-10° Goldenberg, Klein,
Sales, Rej 6.5; ecc.
FIRMATO L'ACCORDO TRIENNALE TRA FEDERSCACCHI E REGIONE VALLE
D'AOSTA
da (www.ansa.it) - La Valle
d'Aosta è il nuovo sponsor della Federazione scacchistica italiana.
L'accordo - con valore triennale - è stato firmato la mattina del 17 gennaio
ad Aosta da Giampietro Pagnoncelli, presidente della Federazione
scacchistica italiana, e Ennio Pastoret, assessore regionale al turismo e
sport.
Un accordo "molto importante - come ha sottolineato l'assessore - che
rientra nel solco di analoghe iniziative avviate dall'amministrazione
regionale con il mondo sportivo". "Grazie alla sponsorizzazione della Valle
d'Aosta - ha poi aggiunto Pagnoncelli - possiamo continuare ad investire sui
giovani sia attraverso nuove iniziative sia attraverso quelle già in atto".
La conferenza stampa è servita anche a fornire notizie sul mondo degli
scacchi, partendo dalle curiosità: è lo sport con la più alta percentuale di
vedovi, i ragazzi che lo praticano ottengono migliori risultati a scuola, e
il 'Mago' Herrera aveva obbligato i suoi giocatori a seguire dei corsi
all'epoca in cui allenava l'Inter.
Attualmente la Federazione scacchistica italiana può contare su 375 società
affiliate, 12.815 tesserati (di cui 5.834 agonisti, 1.904 ordinari e 5.077
junior), 648 istruttori e 343 arbitri. Nel 2008 la Valle d'Aosta ospiterà le
finali a squadre categorie Master, Serie Minori e Femminile (1-4 maggio), il
ritiro della nazionale a giugno e dal 19 al 27 luglio i Campionati d'Italia
e il Campionato Italiano Semilampo. Nel 2009 sono inoltre previsti il
Campionato Italiano Assoluto, il Campionato Italiano Giovanile Under 16, il
Campionato Italiano Seniores e uno Stage di formazione estivo; nel 2010,
infine, il Campionato Italiano a squadre Under 16, il Campionato Italiano
Seniores, le finali a squadre Master, Serie Minori e Femminile, il
Campionato Italiano Semilampo e uno stage di formazione estivo.
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