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	<title>Commenti a: La Regina degli Scacchi &#8211; un successo planetario</title>
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	<description>Dal 2000 il settimanale di scacchi online</description>
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		<title>Di: Crazybishop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Crazybishop]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 12:47:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Roberto,

anche io, come ormai credo tutti gli amanti degli scacchi hanno visto questa serie nel complesso piacevolissima e di sicuro, fra tutti i film con contenuti scacchistici, il più corretto dal punto di vista del gioco, grazie anche alla consulenza di Kasparov.
Mi è piaciuta soprattutto l&#039;ambientazione dell&#039;America e del mondo anni sessanta ben rappresentata dai costumi agli oggetti e località per finire ai pezzi musicali. 
Da tempo vorrei intervenire sull&#039;argomento partite mostrate nel film, se siano vere riproduzioni o no. Ho letto con piacere questo tuo articolo ma anche di altri. E ho visto e rivisto tante volte pima di addentrarmi in quello che sto per dire. Non credo di essere stato l&#039;unico a notarlo e mi sembra strano che non sia stato riportato ed è per questo ho ancora alcune remore a mostrarlo.

Quando Beth va a New York da Benny la prima sera gioca diverse simultanee con i suoi amici. Nell&#039;ultima partita contro Benny stesso Beth vince con un matto, che fatto contro un giocatore di professione è un assurdo nella vita reale ma che nel film da quel tocco di ingenuità che lo rende piacevole e in fin dei conti serviva a dare quella spettacolarità che stimola lo spettatore non appassionato. Quella spettacolarità data a piene mani nel film e che ne favorisce il successo. Come sai lo scacchista è sempre stato visto come un musone introverso e con le partite noiose e infinite. Ben vengano questi film, anzi ce ne fossero stati altri prima, se possano portare nuova curiosità e appassionati.

Dicevo nell&#039;ultima simultanea, proprio contro Benny, il matto è la conclusione della partita giocata da Morphy all&#039;Opera di Parigi contro i due amatori Duca di Brunswick e Conte Isouard. La partita è un classico della storia degli scacchi e un classico esempio della rapida mobilitazione dei pezzi, di cui Morphy era eccellente maestro. Scacco di Donna con sacrificio in ottava con matto di Torre.

Mi sembra stano che io sia stato l&#039;unico a riconoscerlo fra i tanti GM commentatori. Ma non ho trovato commenti al riguardo. Forse tu che sei più informato e sicuramente più aggiornato puoi smentirmi. 

Grazie per una tua risposta e complimenti per la rivista digitale che conduci da tantissimi anni

Gianfranco Cilia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto,</p>
<p>anche io, come ormai credo tutti gli amanti degli scacchi hanno visto questa serie nel complesso piacevolissima e di sicuro, fra tutti i film con contenuti scacchistici, il più corretto dal punto di vista del gioco, grazie anche alla consulenza di Kasparov.<br />
Mi è piaciuta soprattutto l&#8217;ambientazione dell&#8217;America e del mondo anni sessanta ben rappresentata dai costumi agli oggetti e località per finire ai pezzi musicali.<br />
Da tempo vorrei intervenire sull&#8217;argomento partite mostrate nel film, se siano vere riproduzioni o no. Ho letto con piacere questo tuo articolo ma anche di altri. E ho visto e rivisto tante volte pima di addentrarmi in quello che sto per dire. Non credo di essere stato l&#8217;unico a notarlo e mi sembra strano che non sia stato riportato ed è per questo ho ancora alcune remore a mostrarlo.</p>
<p>Quando Beth va a New York da Benny la prima sera gioca diverse simultanee con i suoi amici. Nell&#8217;ultima partita contro Benny stesso Beth vince con un matto, che fatto contro un giocatore di professione è un assurdo nella vita reale ma che nel film da quel tocco di ingenuità che lo rende piacevole e in fin dei conti serviva a dare quella spettacolarità che stimola lo spettatore non appassionato. Quella spettacolarità data a piene mani nel film e che ne favorisce il successo. Come sai lo scacchista è sempre stato visto come un musone introverso e con le partite noiose e infinite. Ben vengano questi film, anzi ce ne fossero stati altri prima, se possano portare nuova curiosità e appassionati.</p>
<p>Dicevo nell&#8217;ultima simultanea, proprio contro Benny, il matto è la conclusione della partita giocata da Morphy all&#8217;Opera di Parigi contro i due amatori Duca di Brunswick e Conte Isouard. La partita è un classico della storia degli scacchi e un classico esempio della rapida mobilitazione dei pezzi, di cui Morphy era eccellente maestro. Scacco di Donna con sacrificio in ottava con matto di Torre.</p>
<p>Mi sembra stano che io sia stato l&#8217;unico a riconoscerlo fra i tanti GM commentatori. Ma non ho trovato commenti al riguardo. Forse tu che sei più informato e sicuramente più aggiornato puoi smentirmi. </p>
<p>Grazie per una tua risposta e complimenti per la rivista digitale che conduci da tantissimi anni</p>
<p>Gianfranco Cilia</p>
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