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	<title>Commenti a: Lettera aperta del GM Basso (e replica di Arthur Kogan)</title>
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	<description>Dal 2000 il settimanale di scacchi online</description>
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		<title>Di: Roberto Messa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Messa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 15:51:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla lettera aperta di Pier Luigi Basso, si è aggiunto il 14 settembre il seguente intervento del GM Sabino Brunello che lui stesso ci ha segnalato come “lettera aperta”, dopo averla pubblicata sul suo profilo Facebook:

All&#039;att.ne del Presidente Pagnoncelli e dei Consiglieri Antonelli, Caposciutti, D’Eredità, Frigieri, Martorelli, Pagano, Perrone, Quaranta, Rivello, Stucchi 
p.c. a tutti i tesserati FSI 

Qualche mese fa vi ho scritto “Non chiedo solo in diritto l’aderenza formale ai regolamenti, ma anche e soprattutto che di fatto i nostri migliori Atleti possano giocare in Nazionale con l’animo tranquillo e l’atmosfera serena che sono necessari per conseguire buoni risultati.” 
Oggi sarò più specifico: vi chiedo il licenziamento del CT Kogan. Vi invito a sostituirlo con una persona di comprovata serietà, che abbia l’autorità morale per svolgere il lavoro di CT con credibilità e secondo criteri di merito. Qualcuno con cui si può magari essere in disaccordo, ma i cui valori di base sono una garanzia per tutti. Presumo stiate pensando tutti a Michele Godena. 
Le ragioni per la mia richiesta sono le seguenti: 1. Ho letto con interesse le lettere aperte di Basso e del CT Kogan. Quello che mi ha colpito di più e voglio portare alla vostra attenzione è questo passaggio a firma di Basso: “In risposta ho dovuto sentire frasi minacciose e intimidatorie, frasi talmente inaccettabili per un commissario tecnico, che ne ho messo a conoscenza la procura federale.” 
2. Ho scambiato vari messaggi con il CT dopo la mia mancata convocazione. In data 8 agosto il CT ha risposto asserendo di avere compiuto una scelta esclusivamente tecnica. Curiosamente, Kogan ha divagato in molte direzioni ma non ha mai espresso alcun confronto esplicito fra il mio livello e quello dei convocati. Che mi sembra l’unica valutazione tecnica davvero rilevante! 
Ad ogni modo: -considerato che ha riferito fatti riguardanti Godena, David, Dvirnyy e non trovando corretto rispondere a loro nome, gli ho chiesto di permettere loro di leggere il testo affinché potessero replicare. Ha rifiutato. 
-gli ho chiesto di permettermi di girare l’email a Vocaturo, Moroni e Valsecchi perché si erano detti interessati a conoscere le sue motivazioni tecniche. Ha rifiutato. 
-ho chiesto di potere inviare copia dell’email al Consiglio Federale, per poter rispondere ai suoi argomenti. Ha rifiutato. 
Ha affermato che la FSI è informata tramite i suoi “reports”, affermazione alla quale non posso replicare perché, come sapete, il loro contenuto non è noto né a me né agli altri giocatori. 
3. Elencare tutte le bizzarre affermazioni di Kogan e discuterle qui sarebbe un impegno molto gravoso e largamente irrilevante, ma voglio comunque darvi un esempio concreto del divorzio di Kogan dalla realtà: in data 10 agosto ha affermato che le mie “improvvise” proteste sono apparse quando, unico giocatore sempre convocato per 10 anni, improvvisamente non sono stato convocato. 
Tralasciando l’evidente fallacia “ad hominem”, l’affermazione è palesemente falsa. Il terzo paragrafo del mio reclamo scritto di maggio 2019 titola letteralmente “una gestione personalistica, opaca e conflittuale”. Come sapete, già allora mi aveva fatto capire che se avessi continuato la mia protesta in difesa di Moroni avrei rischiato di perdere la convocazione. E come dimenticare la mia posizione, purtroppo solo orale ma presentata in diverse occasioni, sui suoi conflitti con David e Dvirnyy? 
4. Devo anche informarvi che nel comunicarmi la mia esclusione dall’europeo il CT ha aggiunto “Hoping you will make it for the olympiad focusing on chess and avoiding conflicts”, in 
ovvio riferimento al “conflitto” (la definizione è sua) con lui, e che l’ultima email ricevuta da Kogan termina con: “For your own good I will no longer response to your messages until my meeting with the President in September “, “Per il tuo stesso bene non risponderò più ai tuoi messaggi fino al mio incontro con il Presidente in settembre”. Per il tuo stesso bene??? 
5. Negli ultimi mesi le mie conversazioni con Kogan si sono svolte in forma scritta e in CC al DA Frigieri. Ciò ha evidentemente infastidito il CT, che mi ha accusato di non avere il coraggio di parlarci telefonicamente in privato, 1 a 1. Sono felice di essermi ricordato che verba volant, scripta manent. 
Mi dispiace molto dovere scrivere queste righe, ma ormai da diversi anni al suo declino didattico, giustificato solo in parte dalla comprensibile difficoltà di trovare argomenti nuovi dopo tanto tempo, si è accompagnata crescente conflittualità. Kogan si è arroccato sempre più spesso su posizioni difficilmente condivisibili, facendo costante ricorso al proprio potere per compensare un’autorevolezza sempre più logorata. Credo che Kogan abbia dimostrato ripetutamente di non avere la serenità di giudizio per svolgere con successo il ruolo di CT della Nazionale Italiana di scacchi e che sia venuto il momento di mettere la parola FINE al suo mandato. 
Come sempre, rimango disponibile per ulteriori chiarimenti. Vi invito a trovare riscontro presso gli altri giocatori e a tenere in considerazione anche le loro opinioni. 
14 settembre 2019 
Sabino Brunello]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla lettera aperta di Pier Luigi Basso, si è aggiunto il 14 settembre il seguente intervento del GM Sabino Brunello che lui stesso ci ha segnalato come “lettera aperta”, dopo averla pubblicata sul suo profilo Facebook:</p>
<p>All&#8217;att.ne del Presidente Pagnoncelli e dei Consiglieri Antonelli, Caposciutti, D’Eredità, Frigieri, Martorelli, Pagano, Perrone, Quaranta, Rivello, Stucchi <br />
p.c. a tutti i tesserati FSI </p>
<p>Qualche mese fa vi ho scritto “Non chiedo solo in diritto l’aderenza formale ai regolamenti, ma anche e soprattutto che di fatto i nostri migliori Atleti possano giocare in Nazionale con l’animo tranquillo e l’atmosfera serena che sono necessari per conseguire buoni risultati.”<br />
Oggi sarò più specifico: vi chiedo il licenziamento del CT Kogan. Vi invito a sostituirlo con una persona di comprovata serietà, che abbia l’autorità morale per svolgere il lavoro di CT con credibilità e secondo criteri di merito. Qualcuno con cui si può magari essere in disaccordo, ma i cui valori di base sono una garanzia per tutti. Presumo stiate pensando tutti a Michele Godena.<br />
Le ragioni per la mia richiesta sono le seguenti: 1. Ho letto con interesse le lettere aperte di Basso e del CT Kogan. Quello che mi ha colpito di più e voglio portare alla vostra attenzione è questo passaggio a firma di Basso: “In risposta ho dovuto sentire frasi minacciose e intimidatorie, frasi talmente inaccettabili per un commissario tecnico, che ne ho messo a conoscenza la procura federale.”<br />
2. Ho scambiato vari messaggi con il CT dopo la mia mancata convocazione. In data 8 agosto il CT ha risposto asserendo di avere compiuto una scelta esclusivamente tecnica. Curiosamente, Kogan ha divagato in molte direzioni ma non ha mai espresso alcun confronto esplicito fra il mio livello e quello dei convocati. Che mi sembra l’unica valutazione tecnica davvero rilevante!<br />
Ad ogni modo: -considerato che ha riferito fatti riguardanti Godena, David, Dvirnyy e non trovando corretto rispondere a loro nome, gli ho chiesto di permettere loro di leggere il testo affinché potessero replicare. Ha rifiutato.<br />
-gli ho chiesto di permettermi di girare l’email a Vocaturo, Moroni e Valsecchi perché si erano detti interessati a conoscere le sue motivazioni tecniche. Ha rifiutato.<br />
-ho chiesto di potere inviare copia dell’email al Consiglio Federale, per poter rispondere ai suoi argomenti. Ha rifiutato.<br />
Ha affermato che la FSI è informata tramite i suoi “reports”, affermazione alla quale non posso replicare perché, come sapete, il loro contenuto non è noto né a me né agli altri giocatori.<br />
3. Elencare tutte le bizzarre affermazioni di Kogan e discuterle qui sarebbe un impegno molto gravoso e largamente irrilevante, ma voglio comunque darvi un esempio concreto del divorzio di Kogan dalla realtà: in data 10 agosto ha affermato che le mie “improvvise” proteste sono apparse quando, unico giocatore sempre convocato per 10 anni, improvvisamente non sono stato convocato.<br />
Tralasciando l’evidente fallacia “ad hominem”, l’affermazione è palesemente falsa. Il terzo paragrafo del mio reclamo scritto di maggio 2019 titola letteralmente “una gestione personalistica, opaca e conflittuale”. Come sapete, già allora mi aveva fatto capire che se avessi continuato la mia protesta in difesa di Moroni avrei rischiato di perdere la convocazione. E come dimenticare la mia posizione, purtroppo solo orale ma presentata in diverse occasioni, sui suoi conflitti con David e Dvirnyy?<br />
4. Devo anche informarvi che nel comunicarmi la mia esclusione dall’europeo il CT ha aggiunto “Hoping you will make it for the olympiad focusing on chess and avoiding conflicts”, in<br />
ovvio riferimento al “conflitto” (la definizione è sua) con lui, e che l’ultima email ricevuta da Kogan termina con: “For your own good I will no longer response to your messages until my meeting with the President in September “, “Per il tuo stesso bene non risponderò più ai tuoi messaggi fino al mio incontro con il Presidente in settembre”. Per il tuo stesso bene???<br />
5. Negli ultimi mesi le mie conversazioni con Kogan si sono svolte in forma scritta e in CC al DA Frigieri. Ciò ha evidentemente infastidito il CT, che mi ha accusato di non avere il coraggio di parlarci telefonicamente in privato, 1 a 1. Sono felice di essermi ricordato che verba volant, scripta manent.<br />
Mi dispiace molto dovere scrivere queste righe, ma ormai da diversi anni al suo declino didattico, giustificato solo in parte dalla comprensibile difficoltà di trovare argomenti nuovi dopo tanto tempo, si è accompagnata crescente conflittualità. Kogan si è arroccato sempre più spesso su posizioni difficilmente condivisibili, facendo costante ricorso al proprio potere per compensare un’autorevolezza sempre più logorata. Credo che Kogan abbia dimostrato ripetutamente di non avere la serenità di giudizio per svolgere con successo il ruolo di CT della Nazionale Italiana di scacchi e che sia venuto il momento di mettere la parola FINE al suo mandato.<br />
Come sempre, rimango disponibile per ulteriori chiarimenti. Vi invito a trovare riscontro presso gli altri giocatori e a tenere in considerazione anche le loro opinioni.<br />
14 settembre 2019<br />
Sabino Brunello</p>
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		<title>Di: Roberto Messa</title>
		<link>http://www.messaggeroscacchi.it/?p=6521&#038;cpage=1#comment-250</link>
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Messa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2019 14:59:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo la seguente &quot;controreplica&quot; dal GM Pierluigi Basso. Peraltro questo non è un blog, ma una testata giornalistica, la cui linea editoriale non contempla l&#039;apertura di dibattiti che rischiano di non avere fine. L&#039;eccezione ci sembra tuttavia ampiamente giustificata dal fatto che a scrivere è l&#039;attuale numero due italiano nella graduatoria Elo (r.m.)

Egregio CT Arthur Kogan, 
Se ho scritto una lettera aperta è per denunciare quello che secondo me è un grave problema. Ho letto la sua lettera e vorrei che le cose fossero come lei le descrive ma quando lei afferma di non nutrire alcuna antipatia personale nei confronti di nessun giocatore italiano non riesco ad essere d&#039;accordo in quanto alcune cose sarebbero altrimenti per me incomprensibili. Mi spiego Come mai allora sono &quot;bloccato&quot; dal suo profilo Facebook da più di quattro anni? Come mai sono &quot;bloccato&quot; anche dal suo profilo Skype? Perché per poter comunicare con lei, ad aprile, è dovuto intervenite il Direttore Agonistico, ed ho dovuto creare un nuovo profilo Skype per farlo? Come mai alle mie quattro richieste di avere un colloquio verbale, anche telefonico, ha sempre detto di no, o peggio non mi ha risposto? Lei stesso ha detto di avermi dato in tutti questi anni un&#039;unica occasione, nel 2015 alla Mitropa Cup. Quello che però non dice è che in quell&#039;occasione sono stato il giocatore che, in percentuale alle partite giocate, ha fatto il maggior numero di punti. Tutto questo, unito al fatto che sono l&#039;attuale secondo giocatore italiano per ranking, e ancora una volta non vengo da Lei convocato, mi porta invece a pensare che Lei tenga fortemente in considerazione simpatie o antipatie personali. 
Pier Luigi Basso]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo la seguente &#8220;controreplica&#8221; dal GM Pierluigi Basso. Peraltro questo non è un blog, ma una testata giornalistica, la cui linea editoriale non contempla l&#8217;apertura di dibattiti che rischiano di non avere fine. L&#8217;eccezione ci sembra tuttavia ampiamente giustificata dal fatto che a scrivere è l&#8217;attuale numero due italiano nella graduatoria Elo (r.m.)</p>
<p>Egregio CT Arthur Kogan,<br />
Se ho scritto una lettera aperta è per denunciare quello che secondo me è un grave problema. Ho letto la sua lettera e vorrei che le cose fossero come lei le descrive ma quando lei afferma di non nutrire alcuna antipatia personale nei confronti di nessun giocatore italiano non riesco ad essere d&#8217;accordo in quanto alcune cose sarebbero altrimenti per me incomprensibili. Mi spiego Come mai allora sono &#8220;bloccato&#8221; dal suo profilo Facebook da più di quattro anni? Come mai sono &#8220;bloccato&#8221; anche dal suo profilo Skype? Perché per poter comunicare con lei, ad aprile, è dovuto intervenite il Direttore Agonistico, ed ho dovuto creare un nuovo profilo Skype per farlo? Come mai alle mie quattro richieste di avere un colloquio verbale, anche telefonico, ha sempre detto di no, o peggio non mi ha risposto? Lei stesso ha detto di avermi dato in tutti questi anni un&#8217;unica occasione, nel 2015 alla Mitropa Cup. Quello che però non dice è che in quell&#8217;occasione sono stato il giocatore che, in percentuale alle partite giocate, ha fatto il maggior numero di punti. Tutto questo, unito al fatto che sono l&#8217;attuale secondo giocatore italiano per ranking, e ancora una volta non vengo da Lei convocato, mi porta invece a pensare che Lei tenga fortemente in considerazione simpatie o antipatie personali.<br />
Pier Luigi Basso</p>
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