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	<title>Commenti a: Reggio Emilia: salta la 55esima edizione del torneo di Capodanno</title>
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	<description>Dal 2000 il settimanale di scacchi online</description>
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		<title>Di: robmessa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[robmessa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 07:19:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Resto dell&#039;opinione che il Circolo Ippogrifo avrebbe dovuto pubblicare un comunicato ufficiale molto prima del 19 dicembre.
Resto dell&#039;opinione che per non troncare la serie ininterrotta di uno dei tornei più longevi del mondo si dovevano esperire tutte le strade possibili e che un&#039;edizione in tono minore non avrebbe affatto mortificato il Torneo di Reggio Emilia. La storia anche recente del torneo di Capodanno è costellata di edizioni a basso costo e tanto più quest&#039;anno ci sarebbe piaciuto &quot;non darla vinta al terremoto&quot;, per riprendere le belle parole del Lettore qui sopra.
Come scritto nell&#039;articolo, risulta che ci fossero sul tappeto proposte e ipotesi magari non sufficienti, ma sulle quali l&#039;Ippogrifo avrebbe potuto almeno aprire un confronto e un tentativo di salvataggio, aprendosi alla comunità scacchistica nazionale anziché rinchiudersi nel suo silenzio fino a otto giorni dalla data di inizio abituale del torneo.
Infine mi auguro che il Torneo di Capodanno ritorni sulla scena con un&#039;edizione 2013-2014 più bella, più coinvolgente e più popolare che mai.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Resto dell&#8217;opinione che il Circolo Ippogrifo avrebbe dovuto pubblicare un comunicato ufficiale molto prima del 19 dicembre.<br />
Resto dell&#8217;opinione che per non troncare la serie ininterrotta di uno dei tornei più longevi del mondo si dovevano esperire tutte le strade possibili e che un&#8217;edizione in tono minore non avrebbe affatto mortificato il Torneo di Reggio Emilia. La storia anche recente del torneo di Capodanno è costellata di edizioni a basso costo e tanto più quest&#8217;anno ci sarebbe piaciuto &#8220;non darla vinta al terremoto&#8221;, per riprendere le belle parole del Lettore qui sopra.<br />
Come scritto nell&#8217;articolo, risulta che ci fossero sul tappeto proposte e ipotesi magari non sufficienti, ma sulle quali l&#8217;Ippogrifo avrebbe potuto almeno aprire un confronto e un tentativo di salvataggio, aprendosi alla comunità scacchistica nazionale anziché rinchiudersi nel suo silenzio fino a otto giorni dalla data di inizio abituale del torneo.<br />
Infine mi auguro che il Torneo di Capodanno ritorni sulla scena con un&#8217;edizione 2013-2014 più bella, più coinvolgente e più popolare che mai.</p>
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		<title>Di: robmessa</title>
		<link>http://www.messaggeroscacchi.it/?p=3977&#038;cpage=1#comment-213</link>
		<dc:creator><![CDATA[robmessa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 08:19:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un Lettore ci ha inviato il commento che segue:

Credo che se si fosse chiesto a qualche migliaio di scacchisti italiani di dare 10, 20, 50 euro per un pezzo di storia (e di futuro?) del nostro gioco si sarebbero registrati risultati sorprendenti. Anche e proprio perché non si doveva darla vinta al terremoto senza giocarsela fino in fondo, questa partita.
Piccolo aneddoto: con un amico compagno di università e scacchista parmigiano, usavamo trovarci dopo Natale a pranzo a Parma, per poi correre a Reggio a vedere &quot;i nostri eroi&quot;. Quest&#039;anno ci rimarranno solo il piacere dell&#039;amicizia e quello culinario, ahinoi.

Flavio Brugnoli (Torino)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un Lettore ci ha inviato il commento che segue:</p>
<p>Credo che se si fosse chiesto a qualche migliaio di scacchisti italiani di dare 10, 20, 50 euro per un pezzo di storia (e di futuro?) del nostro gioco si sarebbero registrati risultati sorprendenti. Anche e proprio perché non si doveva darla vinta al terremoto senza giocarsela fino in fondo, questa partita.<br />
Piccolo aneddoto: con un amico compagno di università e scacchista parmigiano, usavamo trovarci dopo Natale a pranzo a Parma, per poi correre a Reggio a vedere &#8220;i nostri eroi&#8221;. Quest&#8217;anno ci rimarranno solo il piacere dell&#8217;amicizia e quello culinario, ahinoi.</p>
<p>Flavio Brugnoli (Torino)</p>
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